Stoccolma

Quattro giorni a Stoccolma

Viaggio in Camper in Svezia e Norvegia

Quando abbiamo deciso di affrontare questo viaggio abbiamo pensato che sarebbe stato piacevole staccare un po’ la spina dal nuovo ruolo di genitori che ci vede coinvolti da 7 mesi e mezzo.

Ci preoccupavamo che Giuliana Sofìa stesse bene, in buone mani ma non avevamo messo in conto che quelli a star male potessimo essere noi! Non ripeteremo questa esperienza perché a nostre spese abbiam capito che ormai non siamo più in due, siamo in tre! E se manca uno di noi la festa non può aver luogo! Per tale motivo ciò che differenzia tale viaggio dagli altri è che non eravamo per nulla dell’umore adatto, nessuno spirito vacanziero ci ha travolti come accade di solito e nulla di ciò che abbiamo visto, per quanto bello, ci ha entusiasmati come normalmente accade.

Occorrerà tornarci? Può darsi, ma con la nostra pupattola!

Fatta questa premessa mi accingo a narrare quantomeno ciò che abbiamo fatto in questi quattro giorni a Stoccolma, una delle capitali più belle d’Europa (questo siamo stati in grado di notarlo, nonostante tutto!)
I voli Ryanair di andata e ritorno (da Trapani) sono costati circa 75€ a persona, tutto compreso. Siamo arrivati a Stoccolma a mezzanotte dopo un puntuale volo di tre ore e mezza.
All’aeroporto di Skavsta abbiamo subito preso un pullman della Flygbussarna (circa 20€ a/r, comprato on-line su flygbussarna.se). Negli aeroporti svedesi a quanto pare ci sono pullman per la città che corrispondono ai voli che atterrano per cui anche se arrivi di notte, come nel nostro caso, non c’è da temere, dopo qualche minuto parte un bus per il centro.

Purtroppo Skavsta dista parecchio da Stoccolma per cui ci siamo sorbiti due ore di bus. Appena arrivati alla stazione centrale (City Terminal), mettendo i piedi al suolo ci si è fermato un taxi davanti!

Data l’ora tarda noi accettiamo il costoso passaggio (15€ per portarci ad un paio di chilometri).

Il nostro alloggio è una guesthouse trovata su sito gastrummet.com, in particolare trattasi dell’alloggio G5, uno dei più graziosi visionabili dal sito…. Ma ahimè era solo apparenza…o per meglio dire, il posto sarebbe davvero incantevole (peraltro centralissimo!) ma la pulizia lascia a desiderare. Il tizio che ci ospita è uno stravagante artista con poca cura per l’igiene di bagno e cucina (e probabilmente anche della sua persona!) e malgrado la sua gentilezza non ci siamo sentiti per nulla a nostro agio. Mentre ci preparava la colazione scorreggiava allegramente con disinvoltura e a volte sputava vistosamente nel lavello della cucina….evidentemente almeno noi abbiamo messo lui completamente a suo agio!
Le tazze sulla tavola erano indecenti, con macchie di thè, le ho lavate di nascosto, e la frutta la lasciava sul tavolo già dalla sera prima, tagliata per giunta, a marcire lì, invogliandoci ancor meno ad usufruire della sua ospitalità, tant’è che dopo la prima mattina abbiamo optato per mangiare fuori, gli abbiamo spiegato che gradivamo sostare nelle deliziose caffetterie della zona e di non dispiacersi. Chissà se ha capito il vero motivo… Ne dubitiamo perché imperterrito fino all’ultimo giorno ci lasciava sul tavolo sempre qualche schifezza lurida o ammuffita per farci piacere!
Inoltre un’altra sgradevole sorpresa è stata che la casa, per quanto effettivamente bella e ben ammobiliata, seppur sporca, non era esattamente come appare in foto, quantomeno la nostra stanza, difatti il resto della casa era effettivamente come si vede dalle foto, ma per la camera lui ha usato un simpatico stratagemma di grandangolo o di foto panoramiche assemblate poiché dal sito sembra abbastanza spaziosa ed il letto sembra matrimoniale invece la camera è un buco con un letto di una piazza e mezzo scarsa, peraltro due dei lati del letto sono attaccati alla parete per cui uno degli ospiti (in questo caso il mio povero Salvo) è costretto a stare come in un sarcofago stretto tra la parete e l’altro ospite (in questo caso io, che comunque rischiavo di cader giù dall’altra parte se solo lui si fosse mosso bruscamente), peraltro il letto non poggia su una normale rete ma su un altissimo tavolone pure un po’ inclinato, insomma scomodo davvero!

Comunque, per chi non ha troppe pretese (e si premunisce di guanti, spugna e candeggina!) e per chi non vuole necessariamente la colazione inclusa, la casa e la camera possono andar bene anche perché in effetti la posizione è ottima, non è facile trovare alloggio a quel prezzo in pieno centro storico (gli alberghi sono stracari!).

Il costo è stato di circa 75€ a notte. Un prezzo medio… ma dopo aver visto i prezzi di miseri alberghetti con l’unica pretesa di un bagno non in comune abbiamo reputato questa offerta imperdibile, stavano a circa 200€ a notte!
1° giorno
Nonostante fossimo andati a letto tardi la mattina ci siamo svegliati presto e alle 8 eravamo già alle prese col primo sconcertante approccio col sig. Messner che ci ospitava… Superato questo imbarazzante dramma siamo subito usciti per recarci all’Ufficio Turistico sito a nord di Gamla Stan, a Norrmalm, precisamente nella piazza denominata KungstradGarden. L’ufficio, o Casa Svedese che dir si voglia, è veramente interessante, fornisce ottime indicazioni, ci sono centinaia di depliant da prendere gratuitamente e c’è anche un bel negozietto di souvenir di gusto.
Noi abbiamo deciso di fare la card che ci consentiva accesso gratuito a moltissime attrazioni ed ai mezzi pubblici (circa 59€ a persona per tre giorni, vale la pena solo per chi vuol accedere a molte attrazioni e per noi è stata alla fine più che pagata) C’abbiam trascorso mezz’oretta prima di muoverci ancora un po’ verso nord est per raggiungere il bellissimo mercato al coperto di Ostermalms Saluhall.
In realtà prima dovevamo andare al MusikMuseet ma a dispetto delle mie informazioni era chiuso ed apriva solo dalle 12 alle 15. Questo ci ha rovinato un po’ i piani perché noi contavamo di andare al mercato per l’ora di pranzo. Invece ci siamo andati abbastanza prima ma abbiamo ugualmente “pranzato” sebbene fossimo in leggero anticipo difatti erano circa le 11 quando, dopo un bel giro tra le meravigliose ed ordinate bancarelle alimentari, abbiamo deciso di soffermarci in uno stand che vendeva varie preparazioni in vaschetta e qui abbiamo portato via una confezione che all’interno ospitava un buonissimo piatto a base di pesce, su un letto di salmone c’era uno strato di patate al vapore e di verdura (che a me pareva quel che da noi si chiama “finocchietto selvatico”), il tutto gratinato e amalgamato da panna o qualcosa di simile.

Ottimo! In molti posti si può sedere ai tavoli ma questo scelto da noi era solo da asporto per cui abbiamo mangiato su una panchina nella piazza antistante l’ingresso del mercato.
Successivamente abbiamo passeggiato in zona poiché nelle vicinanze ci sono alcune importanti strade con famose boutique delle maggiori firme svedesi, siamo stati quindi a Biblioteksgatan una strada dove ha sede una bella galleria commerciale, la Sture Gallery e dove c’è anche il negozio della stilista FilippaK. Poi finalmente siamo andati al MusikMuseet dove abbiamo trascorso una piacevole oretta in compagnia di scolaresche scalmanate e rumorose che si divertivano con i vari strumenti musicali messi a disposizione per essere provati, o meglio strimpellati! Un vero baccano, ma una euforia contaminante! C’erano anche bimbetti molto piccoli coi genitori ed ovviamente noi pensavamo sempre a Giuly ripromettendoci ogni volta di portarla con noi per farla giocare proprio come quei deliziosi bimbetti. Il museo ha anche una piccola sezione dedicata agli Abba.
Dopo la visita al museo c’era forse la cosa che più attendevo di fare in questa breve vacanza ed ero anche felice che il tempo fosse splendido. Mi riferisco all’escursione in battello verso l’Arcipelago. Stoccolma infatti è composta da numerose isole e a qualche chilometro di distanza si estende un arcipelago spettacolare che si apre nel mare con oltre 30.000 isole ed isolotti minuscoli. Se ci fossimo trovati in un’altra stagione avrei organizzato una sosta in una di queste meravigliose isole poiché ce ne sono moltissime che presentano varie attrazioni turistiche o semplici soggiorni immersi nella natura. Ma in questo caso ci siamo accontentati di una gita in battello. Credo che sia stata la cosa più bella che abbiamo ammirato in questa vacanza.
Per fare questo giro occorre prendere il battello della compagnia Stromma Kanalbolaget che parte da Nybroviken, un attracco che si trova in pieno centro a nord-est di GamlaStan, precisamente davanti il palazzo del Grand Hotel.

Nel periodo da noi scelto questa compagnia fa il tour ogni giorno in due orari, le 10.30 e le 13.30. Dura circa 3 ore e costa circa 25€ a persona. Nel battello c’è un bar che vende anche le imperdibili girelle alla cannella, un dolce tipico che trovate ovunque, è delizioso.
Una volta finito il tour che, per quanto splendido, finisce con l’annoiare un pochino, si fanno le 16.30 circa e decidiamo per un giretto nella City tra le vie commerciali più popolari, tra tutte Drottingatan, piena di negozi di abbigliamento. Poi decidiamo di rientrare a Gamlastan per cena&passeggiata-serale per cui continuiamo a percorrere verso sud la strada Drottingatan, passiamo sotto le arcate della Riksdags-Huset (edificio sito sul piccolo isolotto a nord di Gamlastan) ed entriamo quindi nel pieno centro storico per la via principale Vasterlanggatan, stradina vivace che percorreremo molte altre volte in questi quattro giorni.

2°giorno

In questo secondo giorno a Stoccolma per prima cosa dovevamo raggiungere il Municipio, lo Stadhuset, non molto lontano dal nostro alloggio, esattamente a nord-ovest di Gamlastan, sulla riva di fronte dell’isola denominata Kungsholmen, mi pare di ricordare. Alle 10.00 comincia la prima visita guidata ma noi usciamo un po’ prima per aver modo di visitare alcuni scorci della città che si incontrano strada facendo.
Per prima cosa passiamo dal vicolo più stretto della città (per beccarlo basta percorre tutta Vasterlanggatan poiché è proprio l’ultimo a sud di questa via, prima della piazzetta Jantorget), si chiama Marten Trotzigs Grand e nel suo punto più stretto misura circa 90cm, ecco un paio di foto ed a seguire altre foto di ciò che abbiamo incontrato camminando: per prima cosa una pasticceria proprio in fondo al vicoletto, su Jantorget, vi abbiam fatto colazione; poi qualche scorcio qua e là, compresa una bella cabina telefonica e l’immagine della chiesa Riddarholms-kirkan, nonché il Riddarhuset,per arrivare alla meravigliosa vista che si scorge arrivando sul piazzale Evert Taubes Terrass.

Questa terrazza affaccia proprio sul mare offrendo una bellissima visuale della città ed in particolare del Municipio dove noi siamo diretti. Per cui attraversiamo il ponte pedonale su Centralbron ed entriamo nel particolare edificio che ospita appunto lo Stadhuset.
La visita guidata in inglese è alle 10.00 per cui prendiamo il nostro talloncino adesivo, non paghiamo nulla poiché è compreso nella nostra card e attendiamo sul portico esterno che si faccia l’ora (in settembre le visite guidate sono solo tre durante il giorno ma sulle guide in genere è riportato l’orario ed in ogni caso basta cercare ogni singola attrazione su internet per trovarne il sito ufficiale e quindi la pagina con le info per i visitatori). La vista dal portico e dalla terrazza antistante è ancora una volta spettacolare e le foto parlano da sole.
Alle 10.00 in punto ci aggregano per il tour e cominciamo a visitare questo splendido edificio costruito nei primi decenni del '900 in stile nazionale romantico ed ispirato ad i palazzi veneziani. La sala più bella è probabilmente quella interamente decorata a mosaico che ricorda molto lo stile bizantino che però è ovviamente dominata da un’iconografia più moderna.
La visita dura circa tre quarti d’ora e a seguire decidiamo di rientrare a Gamlastan per visitare più accuratamente questo quartiere ricco di storia e di scorci incantevoli. Alle 12.00 abbiamo un altro appuntamento poiché anche il Palazzo Reale ha un orario di visita ben preciso (controllare sempre a secondo della stagione) e quindi ci è consentito vederlo solo tra le 12 e le 15. Nel frattempo ammiriamo l’esterno e l’interno della splendida chiesa di Storkirkan, la piazza di Stortorget, animata molto anche di sera per i vari localini, e l’interessante NobelMuseet dedicato appunto ai premi Nobel, un percorso interessante ed interattivo.
Comincia a cambiare il tempo e una leggera pioggerellina ci sorprende, entriamo al Palazzo Reale e cominciamo la visita che come immaginavamo e sempre troppo simile e noiosa come il 99% dei palazzi reali (percentuale in cui non rientra il palazzo reale di Palermo che, non per presunzione di una nativa del posto, ma è proprio bello!)
Le stanze si susseguono nel solito lussuoso sfarzo che le contraddistingue, mobili, quadri, tappeti….non si possono far foto, macchissenefrega!

C’è pure il museo dei tesori reali, anche qui nulla di particolare ma le corone strapiene di pietre preziose mi fanno sempre un certo effetto, alcune sono meravigliose davvero e alla vista di una piccola corona per un baby Re, immagino inevitabilmente la mia piccola principessa Giuliana Sofìa con quell’affare in testa, sarebbe ancora più splendida, ne venderanno una copia economica nel negozietto? Purtroppo no…

Le forze diminuiscono e la pioggia rende più noiosi gli spostamenti ma nostro malgrado camminiamo ancora verso il ModernaMuseet che si trova sull’isola di Skeppsholmen. Ma se in linea d’aria questo museo è proprio di fronte al Palazzo Reale per raggiungerlo occorre fare il giro e attraversare il ponticello che dà accesso all’isolotto. Vi sono altri musei probabilmente interessanti ma noi visitiamo solo quello di arte moderna, io con vivace interesse, Salvo un po’ meno (si addormenta sulle panchine in pelle lungo il corridoio!).
A me piace molto la collezione ma c’è da dire che anche il museo in se è un luogo molto piacevole dove trascorrere un po’ di tempo, c’è un negozio fornito, una caffetteria e una splendida terrazza che regala una vista incantevole sulla città, io la fisso in un paio di foto e dei nuvoloni neri in alto fanno un po’ da cupa cornice, ma è bello lo stesso. Però fa freddo e rientro, ho ancora molto da vedere, mi perdo tra pittori fauvisti, cubisti, espressionisti, surrealisti ecc…e faccio la mia solita overdose d’arte per finire poi accanto Salvo, sulla medesima comoda panca del corridoio che accoglie anche le mie stanche membra per qualche decina di minuti.ì

3°giorno

Questa ultima giornata è dedicata alla zona del Djurgarden, il polmone verde per eccellenza di Stoccolma, pieno di attrattive, da passarci intere giornate per passeggiare, riposare, far giocare i figli… un bel posto davvero, magari tutte le città ne avessero anche la metà!

Prendiamo un mezzo che ci conduce in zona, scendiamo a Strandvagen ammirando le tante barche attraccate. Il cielo è tornato azzurro e tutto è quindi più piacevole.
Prima tappa è lo Skansen, un enorme museo all’aperto che contiene numerosi edifici, capanne, fattorie. In sostanza vi è ricostruita la Svezia raccogliendo varie edificazioni nel corso dei secoli. E sono mostrati i lavori di un tempo, usi e costumi, animali vari e quant’altro. Per chi ha dei bambini diventa un’esperienza unica sebbene, forse a causa della stagione non più estiva, moltissime cose da vedere sono chiuse, nelle capanne non ci sono i personaggi intenti a lavorare come è descritto nella guida ma troviamo solo qualcuno qua e là. Probabilmente in estate piena è tutta un’altra storia, difatti anche i visitatori non mi sembrano tanti, se non fosse per una nutrita scolaresca sarebbe deserto! Ci risulta quindi un po’ noioso ma riusciamo comunque a cogliere la bellezza e le potenzialità di un luogo del genere.
Dopo la visita del parco-museo Skansen mangiamo qualche schifezza in un chiosco davanti gli ingressi al parco e poi prendiamo un autobus che dopo una fermata ci porta al mitico VasaMuseet. Mitico lo è davvero, unico nel suo genere, ben fatto, curato, un luogo davvero evocativo e curatissimo. Ovviamente l’intero museo è costruito attorno all’enorme vascello denominato appunto Vasa, quello che doveva sublimare la potenza svedese ma che affondò proprio il giorno in cui fù varato ed è stato recuperato negli anni 60, rimesso insieme con un’imponente opera di restauro ed ora mostrato in tutta la sua magnificenza.
Il museo è probabilmente l’attrazione più importante della città ed effettivamente a me è piaciuto molto visitare questo posto. Da appassionata delle istituzioni museali l’ho trovato un luogo assolutamente “attraente” com’è giusto che sia un museo. Unica nota stonata: c’è una sala che proietta un filmato narrante la storia del vascello e del suo restauro, il film viene mandato ad orari diversi a seconda della lingua e c’era anche lì italiano, tuttavia pur avendo atteso “la nostra ora” :) non è stato mandato in italiano, ma in francese, il perché non c’è dato saperlo!

Dopo il Vasa optiamo per un altro museo…nelle vicinanze c’è ne sono diversi, tra cui il NordiskaMuseet, altro importante luogo…ma noi non ne abbiamo voglia quindi senza rossore in volto entriamo nel mondo dei piccoli, nel tenerissimo museo dedicato alla scrittrice delle storie di Pippicalzelunghe e di altri noti personaggi (Astrid Lindgren), il Juninbacken! Veniamo quindi attorniati da una massa di dolcissimi bambini tutti in tenera età, sembrano folletti impazziti, corrono, urlano, popolano le bellissime sale del museo tutte iperdecorate e dove ci sono casette in miniatura e tanto altro. Come ci manca Giuliana! Vorrei portarcela un giorno.
Usciti da lì, ci rimane addosso un po’ di quella pazza euforia infantile…ci dirigiamo nuovamente verso Gamlastan, l’attraversiamo per raggiungere la parte opposta, a sud, quella dello Slussen, un moderno ed intrecciatissimo incrocio che lega la città vecchia all’isola di Sodermalm, famosa per la sua aria più “alternativa”, per i suoi negozi particolari e per molto altro, ma noi non abbiamo tanto tempo purtroppo per cui facciamo due cose: per prima cosa saliamo in cima ad un terrazzino panoramico tramite il Katarina-hissen, un ascensore che percorre 38mt di altezza e che una volta in cima regala una vista incantevole della città; come seconda cosa facciamo una bella passeggiata nella via principale di Soder e cioè Gotgatan.
Concludiamo il nostro viaggio con le ultime foto panoramiche sulla sera che scende, ci resta una mezza giornata l’indomani ma la trascorriamo semplicemente tra la stazione e Drottingatan per poi dirigerci direttamente in aeroporto. Chissà se torneremo mai a Stoccolma, di certo è bellissima e di certo se sarà…. sarà con Giuly!

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