New York

In viaggio nell’America del Nord

Testo alternativo

periodo: agosto-ottobre

Città visitate: New York, Chicago, San Francisco, Toronto, Niagara, Boston e Cape Cod.

La partenza è con il volo diretto della DeltaAirlines da Pisa a New York in compagnia di altri 10 futuri ingegneri/e: io e 3 biomedici, 3 aerospaziali, 2 elettronici, 1 informatico e 1 gestionale. Per prima cosa ci fermiamo quattro giorni a Manhattan, in un piccolo e sporco ostello ma a 100mt da Time Square.

Riusciamo a vedere praticamente tutto: dalla Statua della Libertà all'interno del Palazzo dell'Onu, dal Ponte di Brooklyn a Central Park, ecc...purtroppo la città è piena di italiani e l'umidità è a livelli incredibili. Ciononostante riusciamo a divertirci e a socializzare fra di noi visto che a parte qualche riunione pre-partenza non ci conoscevamo.

La città non mi entusiasma più di tanto, solo grandi palazzoni e tanto caos, ma non mi scorderò mai due cose: il fantastico panorama notturno in cima al Top of the Rock e l'aperitivo sorseggiato al tramonto sulla terrazza girante posta all'ultimo piano del Marriot sopra Time Square.

Dopo questo tour de force newyorkese prendiamo l'aereo per Chicago. L'aeroporto O'Hare di Chicago è il più trafficato al mondo e si vede, ma dopo essere scesi dall'aereo e fatta una lunga passeggiata fino al ritiro bagagli, li troviamo già li ad attenderci.

Quindi non abbiamo perso troppo tempo e abbiamo noleggiato due macchinoni americani per farci le tre ore di autostrada fino al Campus dell'Università dell'Illinois at Urbana. Staremo al campus per un mese dove seguiremo un corso d'inglese apposta per noi e un corso di Energy Systems in una classe di americani.

La vita del campus è esattamente come si vede nei film: pieno di ragazzi, sport e divertimenti, (avevamo autobus e mega-palestra gratis), festini in confraternite, party privati, iniziative studentesche, ecc...Ovviamente avevamo anche da studiare infatti TUTTI i mercoledì dovevamo consegnare gli homeworks e TUTTI i giovedì avevamo un test in classe.

In più l'ultima settimana dovevamo fare una presentazione in Power Point con relazione scritta discutendo delle politiche energetiche di un paese e vi assicuro che parlare in inglese dei combustibili fossili e del loro utilizzo in Svezia (il mio gruppo aveva scelto questo stato e il mio settore era petrolio, carbone e gas naturale) davanti ad una classe di trenta americani, 5 teaching assistant e un prof. non è facilissimo. Inoltre ogni venerdì, tranne uno, avevamo una visita guidata: una alla centrale nucleare di Clinton, una al famosissimo centro di ricerca di Argonne e una ai laboratori specializzati dell'Università.

Abitavamo in un piccolo condominio all'interno del Campus, in appartamenti da tre posti e questo ci ha fatto socializzare ancora di più. Ogni sera uscivamo in discoteca o in pub o in vari locali e la notte tornati a casa ci mettevamo a fare i compiti fino all'alba e poi dopo qualche ora di sonno via a lezione. Abbiamo conosciuto un sacco di gente e abbiamo vissuto veramente la vita del campus universitario americano: indimenticabile davvero! E soprattutto abbiamo fatto un'esperienza formativa che sicuramente ci sarà utile in futuro!

Uno dei primi giorni, prima di iniziare i corsi e sbrigate le procedure burocratiche, con il pulmino dell'università siamo stati ad una volgarissima fiera dell'agricoltura nella città di Springfield: qui erano presenti mezzi agricoli, vari stand, un luna park ma soprattutto siamo stati a contattato con i veri americani della campagna. Bè è alquanto strano vedere ciccioni americani che mangiano schifezze mettersi in fila per mangiare altre robacce e poi iniziando a parlarci è piuttosto scioccante il fatto che loro si siano stupiti che noi in Italia non viviamo in casa con armi da difesa personale: "Ma come fate a stare in casa senza armi???" Mah, 'sti americani.

Un week-end, sfruttando la vicinanza con Chicago, siamo andati a fare una gita di due giorni e mezzo sulle rive del Lago Michigan.

Ecco, devo dire che questa città è meravigliosa! Mi è piaciuta davvero un sacco. Qui c'è anche il palazzo più alto degli Stai Uniti: La Willis Tower, nota anche come Sears Tower dove all'ultimo dei quasi 500mt di altezza c'è una terrazza completamente trasparente (pavimento incluso) non adatta ai deboli di cuore e a chi soffre di vertigini.

Abbiamo anche provato la famosa Pizza Chicago Style e una sera abbiamo assistito ad un balletto al Millenium Park e un'altra ad un'esibizione live in un locale famoso di musica blues. Grazie alle due ore e mezzo che separano Urbana da Chicago,siamo tornati, una delle ultime domeniche, dalla mattina alla sera in occasione del concerto di Riccardo Muti al Millenium Park per l'inaugurazione dell'orchestra di Chicago: un'esperienza davvero unica e speciale...l'hanno fatto vedere anche al tg in Italia.

Sfruttando il ponte del Labor Day abbiamo preso l'aereo per andare a vedere San Francisco. Finita la lezione all'università, fatto un po' di allenamento in palestra e cenato abbiamo preso l'autobus per Chicago e la metro per l'aeroporto, abbiamo dormito là e alle 7 di mattina siamo partiti per la California!

Grazie alle due ore di fuso siamo arrivati alle 9 e abbiamo iniziato a goderci questa fantastica città! Purtroppo non avevamo prenotato la visita all'isola di Alcatraz e non c'erano posti disponibili quindi abbiamo dovuto rinunciare....ma nonostante al freddo e all'acqua gelida non abbiamo rinunciato ad un veloce bagno nell'Oceano Pacifico della California con il Golden Gate sullo sfondo.

Ci sono diverse cose da vedere e la sera ci siamo divertiti abbastanza, soprattutto in un caratteristico locale di musica country. Il giorno del ritorno avevamo l'aereo quasi a mezzanotte, per tutto il volo abbiamo finito di fare gli homeworks, poi metro per il centro di Chicago, treno per Urbana e senza dormire un secondo siamo andati diretti a lezione all'università.

Sono rimasto davvero affascinato da questa città e mi trovo in difficoltà a scegliere quale sia la più bella tra San Francisco e Chicago.

I corsi sono finiti venerdì 24 settembre, abbiamo passato il weekend a fare festini di addio con gli amici americani e la domenica abbiamo noleggiato due macchinoni americani perchè ci aspettavano 10 giorni di America e Canada on-the-road.

Prima tappa: Sarnia, piccola città canadese subito dopo il confine con gli USA. Avevamo il visto studentesco americano scaduto, ma ci avevano assicurato che avevamo 15 giorni di comporto e in più avevamo la prenotazione del volo di ritorno da New York. Arrivati alla frontiera canadese il poliziotto ci dice: “Secondo me non vi faranno rientrare negli USA e in tal caso noi non vi faremo rientrare in Canada!” Un attimo di panico e poi la nostra risposta è stata: “Ok, don't worry”.

Abbiamo dormito in un motel classico da film e la mattina dopo siamo partiti per Toronto. Non abbiamo passato tanto tempo nella città canadese, sia a causa del maltempo (prima volta che abbiamo trovato pioggia) sia perchè come posto non ci entusiasmava più di tanto.

La tappa successiva è stata alle cascate del Niagara, davvero fantastiche. Da fare assolutamente l'escursione in barca che ti porta fino ai piedi della cascata e l'escursione a piedi dietro le cascate. Anche qua abbiamo dormito in un marcissimo motel della zona e poi la mattina dopo abbiamo passato il confine per tornare in America senza problema con la nostra prenotazione del volo, ma con un po' di timore di rimanere sul ponte sul Niagara a metà fra Canada e USA.

Siamo andati in direzione Boston e abbiamo visitato la città. Facile da girare perchè attraversata da una linea rossa che passa per le maggiori attrazioni turistiche evitando così di girare con la cartina in mano.

Siamo stati anche a vedere la famosa università di Harvard e da buon ingegneri il M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology).

Visto che il nostro solito motel marcio non era in città siamo riusciti anche a vedere la capanna di Henry David Thoreau che si era costruito da solo presso il lago di Walden nei pressi di Concord. Bellissima invece è stata la gita a Cape Cod, penisola a Sud di Boston dove tra l'altro oltre a diversi punti panoramici c'è anche il luogo dove Marconi fece il primo collegamento "wireless" fra USA ed Europa.

Consiglio vivamente di vedere questa penisola è di una bellezza unica...e unico è assaporare una birra, gustandosi il sole che scende nel mare seduti su una spiaggetta. Indimenticabile anche la porzione gigantesca di gamberi fritti, patatine fritte e coca-cola che abbiamo mangiato per pranzo.

Infine siamo tornati un giorno e mezzo a New York per gli ultimi giri di shopping. In ostello abbiamo conosciuto una ragazza che ci ha invitato a vedere uno spettacolo di cabaret a cui partecipava in un locale lì vicino, simpatica esperienza anche questa, ma dopo abbiamo passato la notte in centro a New York.

Alle 21 del 4 abbiamo preso l'aereo per Pisa e la mattina di martedì 5 ottobre siamo atterrati in leggero ritardo al Galileo Galilei. Due giorni dopo ho preso l'aereo per la Polonia e l'indomani un volo per un weekend con la mia fidanzata ad Amsterdam, poi di nuovo in Polonia e dopo qualche giorno a Varsavia un altro aereo per tornare in Italia dove mancavo da un bel po'...infatti soffro del "Reverse Culture Shock", fenomeno che ci ha fatto conoscere la nostra prof di inglese.

E ora finita l'esperienza al college di ingegneria all'università dell'Illinois si cerca di fare gli ultimi esami di ingegneria all'università di Pisa.

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