Madrid

A Madrid e non solo

Madrid

I primi di maggio ho prenotato il volo a/r con partenza sabato 5 giugno (ore 7:15) e ritorno giovedì 10 giugno (ore 9:55) al costo di 19.98 euro con solo bagaglio a mano…ottimo prezzo per questa rotta. La prenotazione è stata immediata…così immediata che solo dopo ho realizzato che a Madrid a giugno potesse già fare troppo caldino per i miei gusti e soprattutto per quelli di mio marito, che ha stoicamente deciso di accompagnarmi.


Visto che parliamo del meteo, mi tolgo subito il pensiero e confermo il gran caldo…i primi 3 giorni e mezzo 35°C di massima anche se con clima secco e venticello e due giorni a 20°C (un bel tracollo) ma sempre sole tranne l’ultimo giorno, cioè il penultimo perchè l’ultimo avevamo l’aereo alle 10 quindi non lo considero. Nonostante il caldo a sfinirci e rallentarci, siamo riusciti a visitare tutto quello che volevo vedere perchè 3 giorni per vedere Madrid bastano, diciamo per una visita accettabile della città e gli altri 2 giorni li abbiamo dedicati, uno alla visita di Toledo e uno alla visita di Avila e Segovia.

Ho organizzato le visite in modo da sfruttare gli ingressi gratuiti (son sempre ligure) e ricordo che nei giorni degli ingressi gratuiti è bene arrivare in loco circa 30 minuti prima dell’apertura per evitare lunghe code in quanto ad ogni ingresso c’è il controllo al metal detector che rallenta un pochino.

Dopo tanta Germania è stato bello trovare nuovamente la movida spagnola che a Madrid è così frizzante…sembra sempre un sabato sera di festa, poi poter cenare anche tardi, trovare i negozi aperti fino alle 23….insomma a Spezia per vedere la stessa quantità di gente rilassata e divertita, devo aspettare la vittoria dell’Italia ai mondiali. Ecco..dicevo… i negozi..nota dolente…sono davvero tantissimi, per tutte le tasche e i gusti, hanno ottimi prezzi e l’unico freno allo shopping sfrenato è stato lo spettro dei 10 kg max del bagaglio a mano (anche se all’aeroporto di Madrid non pesano ancora il bagaglio, non mi piace trasgredire).

Madrid mi è piaciuta molto…certo non è Londra o Parigi…non rimani folgorato dalla sua bellezza però quando scopri le sue piazze, le sue vie, i suoi musei, palazzi, giardini, capisci che è una città nella quale abiteresti molto volentieri e non capita di frequente questa sensazione. Un consiglio…percorrete la Gran Via e Calle Alcalà con il naso all’insù…è uno spettacolo. Toledo, Segovia e Avila sono davvero molto belle e sicuramente architettonicamente più valide della capitale.

Note tecniche
Del volo ho già scritto ma aggiungo che al ritorno abbiamo avuto un ritardo di circa 2 ore e mezza, attese prevalentemente in aereo…fermo sulla pista in attesa di avere una finestra libera per il decollo, e il personale ha detto che succede spessissimo.

Le informazioni sul viaggio le ho trovate in rete e molto materiale, tipo opuscoli, mappe e guide, mi è stato spedito gratuitamente dall’ufficio spagnolo in Italia che si trova a Milano
http://www.turismospagnolo.it

Per dormire ho preferito affittare un appartamento in centro per le prime 4 notti e un albergo nelle vicinanze dell’aeroporto per l’ultima. Ho cercato l’appartamento tramite homeholidays e alle fine ne ho scelto uno molto bello, con condizionatore e nuovissimo a 200 metri dalla stazione metro Callao, quindi in pienissimo centro al prezzo di 70 euro a notte.

L’ultima notte l’ho invece prenotata all’hotel axor feria, un hotel vicinissimo all’aeroporto, al prezzo di 40 euro per doppia con colazione.
http://www.axorhoteles.com

L’albergo è bellissimo, nuovo e molto pulito e ha la navetta gratuita che lo collega all’aeroporto e viceversa ogni 30 minuti dalle 5 alle 23. Nel sito dell’hotel si trovano i vari punti di fermata nei 4 terminal. Nessun aspetto negativo ma sconsiglierei l’albergo, nonostante le ottime tariffe, per soggiornare a Madrid per qualche giorno perchè l’ultima navetta parte dall’aeroporto alle 23 (troppo presto per la movida madrilena) e ogni giorno sarebbero necessarie 2 ore di metro per andare e tornare dalla città. Insomma ottimo solo come albergo in caso di arrivo con l’aereo la sera tardi o la partenza in aereo la mattina presto.

Trasporti
A Madrid la metro è economica, efficiente (una corsa ogni 3-5 minuti) e capillare. La metropolitana arriva direttamente dentro l’aeroporto ai terminal 1-2-3, insieme e 4. Raynair arriva al T1 e evento strano arriva dalle partenze cioè uscendo dal tubo vi mescolerete con quelli che partono con l’aereo con cui siete arrivati. Lo trovo confusionario anche perchè non esiste nella sala partenze, ovviamente, la segnaletica per la metro.

Una navetta verde gratuita collega i terminal 1-2-3 col nuovo terminal 4. Dal T1 si raggiunge a piedi il T2 e si prende la metro linea 8 direzione Nuevos Ministerios, capolinea al quale scendere e dal quale è possibile, tramite opportuni cambi, arrivare in ogni punto della città. I biglietti si possono fare alle macchinette automatiche.
Il biglietto normale della metro per la zona 1 (sencillo metro) costa € 1, mentre quello da/per l’aeroporto ha un supplemento di 1 euro e costa quindi €2 e si chiama appunto “sencillo metro+suplemento aeropuerto”.
Esiste un carnet da 10 biglietti usabile da più persone al costo di 9 euro (quindi 90 cent a biglietto). Si chima bilete metrobus de 10 viajes.

L’abbonamento per un giorno a persona costa 5.10 euro, 2 giorni 8.80 euro ma comunque tutte le informazioni e la mappa della metro si trovano nel sito dei trasporti:
http://www.metromadrid.es

Il centro di Madrid si può girare tranquillamente a piedi…è piacevole e non faticoso.

Per andare a visitare Segovia, Toledo e Avila abbiamo usato l’autobus. Alcune stazioni metro sono anche stazioni dei bus ma non si deve pensare all’autobus come in Italia…no, sono autobus belli, con aria condizionata, posto riservato e nel biglietto trovi scritta la piattaforma sotterranea da cui parte, quindi aspetti al coperto la partenza. Immagino che esistano varie compagnie, io ho usato la sepulvedana, nel sito si trovano costi, punti di arrivo e partenza e orari.
http://www.lasepulvedana.es

L’autobus per Toledo parte dalla stazione metro “plaza eliptica” (linea 6): uno ogni 30 minuti agli 00 e 30 di ogni ora; biglietteria livello -3 e partenza piattaforma 6-7. Scegliete ‘autobus directo che in 50 minuti vi porta ai piedi della città al costo di circa 8.42 euro a persona a/r. L’autobus per Segovia parte dalla stazione metro “Principe Pio” (linea 10) a livello -2, frequenza uno ogni 30 minuti agli 00 e 30 di ogni ora fino alle 23, costo 6.69 euro a persona solo andata, tempo circa un’ora. L’autobus per Avila parte dalla stazione metro “Mendez Alvaro” (linea 6) chiamata Madrid Sur e costa 7.54 euro solo andata a persona, tempo circa un’ora e mezza.
L’autobus da Segovia ad Avila ci è costato 4.45 euro solo andata a persona, tempo circa un’ora.

Cambiamo argomento e parliamo dei bagni pubblici…pochi, pochissimi, non ci sono neppure nelle stazioni metro, ma solo in quelle che sono anche stazioni di bus, quindi se siete in visita ad un museo o un palazzo: usate il bagno. In centro, se proprio vi scappa e non volete fermarvi in un bar, entrate in un magazzino Cortes Inglès, sono numerosi e hanno un bagno gratuito ad ogni piano.
http://www.elcorteingles.es


Il Cortes Inglès vicino all’appartamento ci è servito come supermercato dove acquistare cibo pronto da scaldare, l’occorrente per un panino da mangiare sotto il getto dell’aria condizionata, e il minimo per la colazione, quindi, come al solito, sono poco utile per informazioni gastronomiche ma non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ho trovato ottimi tutti i locali all you can eat dove con 8-10 euro a persona si mangia cosa e quanto si vuole e comunque i prezzi sono tutti abbordabili. Inoltre la cucina spagnola l’abbiamo provata già tante volte e la trovo una delle più buone e varie in Europa, basta evitare di finire nei ristoranti acchiappaturisti a sorbirsi la solita paella scongelata.

Le vie dei negozi sono: gran via, calle de serrano, calle mayor, calle del carmen, calle de preciados, calle de montera (la via delle prostitute ai bordi ma tranquillissima e piena di gente), calle del arenal…tanto per citarne alcune.

Eleco con orari e costi di alcune attrazioni:

Museo Reina Sofia
http://www.museoreinasofia.es/index.html

aperto dal lunedì al sabato dalle 10 alle 21
domenica dalle 10 alle 14:30
chiuso il martedì
costo 6 euro
gratuito: domenica e il sabato dalle 14:30 alla chiusura
lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 19 alle 21
Metro:
Line 1 (station: Atocha)
Line 3 (station: Lavapié)

Museo del Prado

http://www.museodelprado.es/
aperto da martedì a domenica: dalle 9.00 alle 20.00 (festivi compresi) Chiuso: Tutti i lunedì dell’anno ingresso è gratuito dal martedì al sabato dalle 18 alle 20 e la domenica dalla 17 alle 20) prendere audioguida a 3 euro
costo 8 euro.
Metropolitana fermate: Banco de España e Atocha. I biglietti si ritirano velocemente alla biglietteria, poi però per entrare dall’ingresso “Velasquez”

Museo Thissen Bornemisza
http://www.museothyssen.org/thyssen/home
questo è sempre a pagamento 8 euro + 4 di guida, 7 euro on line, in quanto è privato. Bellissimo e particolare questo museo in quanto qui sono esibiti tutti i più grandi artisti europei, anche se solo con un’opera. Questa collezione rappresenta l’eredità del barone Thyssen e di seguito di sua moglie. Renoir, Piero della Francesca, Tintoretto, Tiziano, Murillo, Monet, Sisley, Pissarro, Degas, Van Gogh.
Aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 e chiuso il lunedì

Tempio di Debod
E’ un tempio egizio salvato dalle acque del lago Nasser dopo il 1968, interamente smontato pietra per pietra e trasferito qui in segno di ringraziamento per il lavoro svolto dagli archeologi spagnoli, la cui opera permise di mettere in salvo altri monumenti di inestimabile valore.
http://www.turismomadrid.es/ITAL/CULT/pagina/CULTMonumentosTemploDeDebod.htm
metro: Plaza de Espana; è gratuito
orario:
Da martedì a venerdì, dal 1º aprile al 30 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 14.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00.
Dal 1º ottobre al 31 marzo, dalle ore 9.45 alle ore 13.45 e dalle ore 16.15 alle ore 18.15.
Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 14.00. Lunedì e festivi: chiuso

Monasterio de las Descalzas Reales
http://www.patrimonionacional.es/Home/Monasterios-y-Conventos/Monasterio-de-las-Descalzas-Reales.aspx
metro linea 5 e 2 stazione Opera
aperto il martedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 10:30 alle 12:45 e dalle 16:00 alle17:45 il venerdì solo dalle 10:30 alle 12:45 chiuso il lunedì ma gratuito il mercoledì
costo 5-6 euro
stessi orari per il monastero dell’Incarnazione che si trova nei prezzi della metro Opera.

Palazzo Reale o di Oriente
http://www.patrimonionacional.es
aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18 ma la domenica dalle 9 alle 15; mercoledì visitabile gratuitamente altrimenti costo 8 euro
metro linea 5 e 2 stazione Opera

1° giorno: sabato 5 giugno 2010

Prendiamo possesso dell’appartamento circa alle 11 e va bene che era presto per mangiare, ma decidiamo comunque di concederci un panino vista l’alzataccia alle 4:30 senza colazione! Nel cercare un supermercato entriamo nella chiesa di S.Antonio de los alemanes, un piccolo gioiello essendo completamente affrescata da Luca Giordano; si trova in calle puebla 22 e merita una deviazione. Subito dopo un veloce riposino iniziamo la visita della città percorrendo la gran via in direzione Plaza de Espana.

Nella Gran Via si concentrano la maggior parte dei punti di svago cittadini: cinema, teatri, bar, ristoranti e negozi ma prevalgono gli edifici imponenti da entrambi i lati della strada e da appassionata di architettura continuo a rischiare di investire chiunque, guardando sempre in alto. In Piazza de Espana si trova il monumento a Cervantes e Don Chisciotte. Continuando nella stessa direzione, arriviamo al tempio di Debod…è un tempio egizio smontato e trasferito qui…ma dentro sembrava una fornace benchè interessante!

Dopo l’idea era di scendere verso i giardini sabatini o prendere la teleferica, ma mi accorgo di dover ripassare dall’appartamento…ormai la testa non è più quella di una volta. Da Callao, riprendiamo il giro per arrivare a Puerta del Sol; la piazza prende il nome da una porta dell’antica cerchia urbana e da un sole dipinto nella lunetta di una chiesa scomparsa. D’obbligo la foto al km 0, alla statua dell’orso che mangia i corbezzoli, simbolo di Madrid, e all’antigua casa…quella con l’orologio.

Da Sol, attraverso Calle Mayor (da notare le maioliche con i nomi delle strade) arriviamo a plaza mayor e che dire..è bellissima! E’ un rettangolo chiuso da edifici a portici con 9 porte di accesso, davvero molto elegante.

Usciamo dalla piazza imboccando ciudad Rodrigo, arrivando così al mercado S.Miguel…è un mercato dove si trovano molti piatti pronti, insomma un posto singolare dove fare un giretto in mezzo alla confusione più totale. Poi visitiamo la chiesa di S.Miguel, l’ayuntamiento e arriviamo alla cattedrale dell’almudena, una chiesa che non ho ben deciso se mi è piaciuta o meno, comunque la visita della chiesa e cripta è gratuita (o almeno lo era quel sabato pomeriggio).

Scendiamo ancora per raggiungere la chiesa di S.Francisco el grande. E’ una chiesa circolare con una maestosa cupola (33 metri di diametro) e molto sontuosa nelle decorazione e anche qui entriamo gratis a causa di un matrimonio in corso.

Dopo risaliamo verso il centro vedendo la chiesa di S.Pedro e S.Isidro e molti altri vicoli e piazzette. A quel punto il caldo diventa davvero insopportabile, 35° e asfalto che sembra un forno e decidiamo di tornare all’appartamento per riposare qualche ora, non volendo perderci il sabato sera madrileno e devo dire che è valsa la pena…ma che mal di piedi e gambe la sera.

2° giorno: domenica 6 giugno 2010
Vi trovate a Madrid la domenica? Allora non perdetevi il mercato del rastro
(zona metro “latina”), un mercato davvero pittoresco dove viene venduto di tutto, certo si trovano anche le classiche universali cineserie ma si trovano anche molti oggetti artigianali e poi a prezzi incredibilmente bassi. Siamo arrivati al mercato abbastanza presto, verso le 9, sia perchè mi piaceva prima fare un giro della città addormentata e sia perchè volevo visitare il mercato senza spintoni e troppi turisti.

Dopo la parentesi del mercato, continuiamo a seguire il programma che oggi prevede 2 musei, il prado (gratuito dopo le 17) e il Reina Sofia (gratuito dalle 10 alle 14:30) ed il Parco del Retiro nel mezzo. Ero consapevole dalla mattina, di arrivare a fine giornata sfinita perchè i musei mi fanno questo effetto e a volte mi chiedo: ma perchè non forniranno della specie di sedie a rotelle per la visita? Con tutto il rispetto possibile per chi la sedie a rotelle è obbligata ad usarla sempre, naturalmente.

Premetto che non visito troppo volentieri i musei a causa del poco interesse del marito per l’arte e della mia preferenza, come già scritto, per l’architettura ma i musei di Madrid contengono tali capolavori che non visitarli è un vero delitto. Siamo entrati con l’idea di passarci circa 2 ore ciascuno, quindi limitando la visita solo ai quadri più importanti….però una volta dentro è stato emozionante vedere i quadri che avevo studiato a scuola e che qualche giorno prima avevo ripassato per meglio apprezzarli….morale, ci abbiamo passato più tempo del previsto.

Del museo Reina Sofia, immancabile la visione dei quadri di Picasso, in particolare Guernica e Mirò. Prima di raggiungere il parco del ritiro, entriamo anche nella stazione dei treni di Atocha e il pensiero corre all’attentato e alla follia del genere umano. Singolare la presenza del giardino tropicale.

Il parco del Ritiro è bellissimo ma più che altro ci siamo sdraiati cercando di ricaricarci per il museo successivo. Il Museo del Prado merita più delle 3 ore che gli abbiamo concesso, in pratica non siamo neppure riusciti a vedere bene tutti i 50 supercapolavori che contiene e che sono riportati, con tanto di sala in cui si trovano, nella piantina che ci siamo procurati appena entrati. Tra tutti cito Velazquez e Goya. Lateralemente al Prado si trova la chiesa di S.Jeronimo, famosa perchè vi sono stati celebrati molti matrimoni reali.

Usciamo dal museo verso le 20 e sfiniti torniamo a casa, sempre ammirando i palazzi della gran via. Tornare fuori la sera è stata una vera faticaccia…come previsto eravamo sfiniti ma il bello di alloggiare in centro è la possibilità di uscire anche solo per un’ora.

3° giorno: lunedì 7 giugno 2010
Oggi il programma prevede bus per Segovia ore 8:30, bus da Segovia per Avila ore 14 e bus dal Avila a Madrid ore 18. In realtà a Segovia avrei passato anche più tempo, considerata quanto è carina la città.

Scendiamo al capolinea dei bus, che si trova in centro, basta attraversare la strada e e girare a sinistra in avenida fernandez ladreda, una bella via pedonale in fondo alla quale si erge nella sua maestosità l’acquedotto romano…ma andiamo con ordine. Appena entrati nella via , si nota la chiesa di S.Millan, una splendida chiesa romanica, poco più in là, a destra, si trova invece un’altra chiesa altrettanto bella, ma non visitabile: S.Clemente. Ma lo sguardo è catturato dall’acquedotto romano…lungo 894 metri, 2 ordini di archi sovrapposti e un’altezza al centro di 28.50 metri, un vero capolavoro, insomma un pezzo di storia.

Dall’acquedotto saliamo lungo calle de Cervantes, che presenti edifici particolari e la bella chiesa di S.Martin; la via termina nella piazza Mayor, dove spicca l’imponente cattedrale gotica. Dalla cattedrale, seguiamo le indicazioni per l’alcazar, un castello di aspetto quasi fiabesco che si eleva su un panoramico sperone roccioso; è visitabile al prezzo di 4 euro, compresa la salita alla torre.

Per tornare indietro passiamo nella parte alta della città, dove non si trovano i negozi ma molti edifici medioevali (chiese e palazzi) ristrutturati e ben tenuti, che ora non menzionerò, in modo da arrivare a livello della parte alta dell’acquedotto, per goderci un nuovo panorama e soprattutto per fare la scalinata assolata in discesa. Dopo qualche altro giretto, a malincuore, andiamo a prendere il bus per Avila.

Ad Avila la stazione dei bus è a circa 10 minuti a piedi dal centro, ben visibile a causa della presenza delle mura, perchè, per chi non lo sapesse, Avila è una cittadina medioevale circondata da un’intatta cerchia di mura turrite. Le mura hanno una lunghezza di 2 km e mezzo con 9 porte di entrata, tutto in uno stato perfetto di conservazione: sono davvero splendide; è possibile percorrerne alcuni tratti ma noi non lo abbiamo fatto a causa del sole cocente…ma in altri orari o stagioni, consiglio di farlo.

Siamo entrati da piazza S.Teresa, dominata da una una delle porte d’entrata e dalla chiesa di S.Pedro, per visitare la cattedrale, altre chiese, la piazza principale, per poi uscire da porta S.Vincente, dove si trova l’omonima chiesa. Senza dilungarmi troppo, Avila ci è piaciuta, ma ci è sembrata meno turistica di Segovia o Toledo…tutto ordinato e tenuto bene, ma l’impressione è stata di una città spenta…tanto che trovare una bottiglia d’acqua è stato difficilissimo, nel senso che vi sono pochissime attività commerciali e quelle poche sono chiuse e non per lunga pausa pranzo. Comunque alle 18 abbiamo ripreso il bus per Madrid…e solito giretto pre e dopo cena.

4° giorno: martedì giugno 2010

Oggi è il giorno da dedicare a Toledo, una delle città più calde della Spagna, quindi preparatevi! Toledo è semplicemente splendida, una delle città più belle, artisticamente parlando, che io abbia mai visto; non a caso, per la sue eccezionale importanza storica e artistica, l’intera città è considerata monumento nazionale.

Premetto che merita una giornata intera di visita…volendo anche 2 giorni, per vedere tutto con calma e già che siamo in vena di consigli…preparatevi a sborsare cifre da uno a 7 euro a persona per qualsiasi chiesa o museo o monastero in cui vogliate entrare. Il capolinea dei bus è fuori città, quindi per raggiungere il centro è necessario..salire!

Come farlo è una scelta vostra o il bus, ma chiedete il numero giusto perchè già ci ero stata 50 minuti e non l’ho preso in considerazione, oppure le scale mobili, comode e gratuite o prendete la scalinate all’uscita della biglietteria dei bus e salitele tutte fino all’hospital de Tavera (noi abbiamo scelto l’ultima, ma solo perchè le scale mobili le ho scoperte dopo) ed è da qui che inizio la mia visita della città.

L’hospital de Tavera è un museo e un bell’edificio rinascimentale da visitare. Proseguendo si arriva all’imponente puerta della Bisagra, il principale accesso della città; è particolare perchè è divisa in 2 parti con un cortile centrale nel mezzo. Dalla porta si accede per calle real del Arrabal e sulla destra si trova la bellissima chiesa di Santiago de Arrabal. Da qui salendo si passa sotto la puerta del sol e un’altra porta, per arrivare ad una piazza con un bellissimo panorama.

Sempre salendo (e continuerà per quasi tutto il giorno) si giunge a piazza Zacodover, il centro della città ed è da qui che parte il trenino turistico…per una volta che ci siamo decisi a prenderlo…dell’autista neppure l’ombra…pazienza…non è destino e in più c’è una manifestazione sindacale. Dalla piazza saliamo per cuesta alcazar per arrivare all’alcazar, una fortezza imponente posta nel punto più in alto della città, che contiene un museo militare e una biblioteca. Dai giardini sotto l’alcazar si vedono il fiume Tajo, il ponte di alcantara e il castello di S.Servando.

Decidiamo di raggiungere la famosa cattedrale passando attraverso numerosi vicoletti. Le vie centrali della città sono molti vivaci e ricoperte da lenzuola per proteggersi dal sole. Tutta la città è ancora decorata per il corpus domini. Particolari i negozi di coltelli e armature. Per non dilungarmi troppo…visitiamo il possibile e entriamo anche nella chiesa di S.Ildefonso, non tanto per la chiesa, quanto per la possibilità, al costo di 2 euro, di salire sulla torre godendo di un bel panorama della città. Verso le 16 prendiamo il bus per tornare a Madrid.

Risaliamo in metropolitana per scendere a plaza Castilla e vedere i grattacieli…poi saliamo sul bus 27 che permette di vedere altri edifici importanti, tra cui lo stadio Bernabeu, che importante non è ma famoso sì anche per chi, come noi, di calcio si interessa poco. Scendiamo dal bus in porta de Alcalà per finire il giro nel parco del Retiro, ma dopo poco comincia a piovere e torniamo nell’appartamento. Dopo cena smette di piovere e usciamo per avere un assaggio del programma del giorno dopo che prevede la visita di Palazzo Reale.

5° giorno: mercoledì 9 giugno 2010
Oggi è prevista la visita del palazzo reale e dei 2 monasteri, in quanto tutte le 3 attrazioni, il mercoledì hanno l’ingresso gratuito e cominciamo dal palazzo reale perchè apre alle 9, mentre i monasteri aprono alle 10:30.
Il Palazzo Reale di Madrid è ancora oggi la residenza ufficiale del re di Spagna, nel quale si tengono tutte le manifestazioni ufficiali e le cerimonie di Stato ma il re ha la sua residenza privata in un palazzo più modesto, il Palazzo della Zarzuela.

L’edificio è costituito da circa 2800 stanze (ma ne sono visitabili pochissime) su un’area di 135.000 metri quadri. La visita del Palazzo Reale di Madrid inizia dal cortile della Plaza de la Armeria, fiancheggiata da lunghi portici su cui si aprono la farmacia reale e l’armeria. Nell’armeria si trovano tantissime armi e armature…se siete appassionati, andrete in visibilio.

Dopo aver visto tante e tante residenze reali sparse in Europa, devo dire che un pochino si assomigliano tutte e comunque non l’ho trovata particolarmente strabiliante. All’uscita dal palazzo, visitiamo i Giardini Sabatini e ci congratuliamo per aver evitato la lunga coda che troviamo per entrare (a fare i dormiglioni, si aspetta), ma dopo poco inizia a piovere e scappiamo via in direzione del Monastero de la Encarnación, vicinissimo all’Opera Real. Incredibilmente troviamo posto per entrare.

Dopo pranzo (che bello avere un appartamento dove asciugarsi) andiamo a visitare il Monastero Descalzas Reales (nel pomeriggio apre alle 16 ma mettetevi in coda alle 15:30, perchè alle 16 i biglietti disponibili saranno già tutti esauriti). Per quanto riguarda i monasteri farò un unico commento: circa un’ora di visita ciascuno, rigorosamente in piedi, dove viene spiegato, in uno spagnolo comprensibilissimo, ogni dettaglio, numerosi i quadri, alcuni notevoli….insomma tutto interessante ma non imperdibili come pensavo.

Usciamo dal secondo monastero alle 17 e fino alle 21 possiamo tenere l’appartamento e poiché non piove, dedichiamo il tempo alle vetrine e ad un ultimo giro della Gran Via e delle piazze importanti. In questo camminare senza meta entriamo nel Circolo delle belle arti (calle alcalà 42), dove, sulla terrazza dell’edificio, è stata allestita una mostra fotografica per celebrare i 100 anni della Gran Via.

La mostra è simpatica, ma è il panorama su Madrid che lascia senza fiato, nonostante il cielo cupo.
http://static.repubblica.it/repubblica/viaggi/interattivi/guide/madrid/
http://www.esmadrid.com/es/portal.do?IDM=51&NM=3&TR=C&IDR=1431

L’ingresso alla terrazza costa 2 euro a persona e la mostra è aperta dalle 10 alle 22 con chiusura credo dalle 14 alle 17 per il gran caldo. Ecco questo è quello che definisco un gradevole fuori programma.

Verso le 21 torniamo all’appartamento, ritiriamo i trolley, già precedentemente preparati e prendiamo la metro direzione aeroporto; riusciamo a prendere la navetta dell’albergo delle 22 e tra doccia e risistemazione trolley alle 23 siamo già a dormire.

6° giorno: 10 giugno 2010
Sveglia alle 7:30, colazione alle 8 e poi navetta per l’aeroporto.

Grazie per l’attenzione e al prossimo viaggio!

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