Spagna

Andalusia, cosa fare e vedere almeno una volta

Andalusia: cosa fare e vedere assolutamente tra città e mare

L’architettura araba, le spiagge assolate, la passionalità del flamenco, la convivialità delle tapas e l’incanto dei piccoli villaggi. 

L’Andalusia è una terra magica nel sud della Spagna affacciata sul mar Mediterraneo e l’oceano Atlantico. Caratterizzata dalle profonde radici islamiche, l’Andalusia è una delle regioni più culturalmente lontane dall’Europa occidentale. 

Moschee e cattedrali convivono da secoli in questa affascinante terra separata dall’Africa dallo Stretto di Gibilterra. Scoprirete siti patrimonio Unesco e una fervente vita culturale nel Paese che ha dato i natali ad illustri artisti come Vélazquez, Picasso e Federico García Lorca. Rimarrete rapiti davanti ai paesaggi montuosi della Sierra Nevada, le pianure costiere del fiume Guadalquivir e le ampie spiagge della Costa del Sol. Vivrete notti incandescenti tra le tradizionali ferias, cene a mezzanotte e feste fino all’alba. L’Andalusia è la vacanza che bisogna regalarsi almeno una volta nella vita.

Andalusia: cosa fare e vedere assolutamente tra città e mare 

  • Siviglia
  • Cordoba 
  • Granada 
  • Malaga
  • Cadice 
  • Ronda 
  • Marbella 
  • Tarifa 
  • Gibilterra 
  • Frigiliana
  • Nerjia
  • Arcos de la Frontera
  • Almeria

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Siviglia

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Il capoluogo dell’Andalusia seduce con l’ambientazione moresca del Real Alcázar, l’architettura gotica della sua immensa cattedrale e la quintessenza della Spagna racchiusa nella Plaza de Toros. Siviglia è una città da scoprire lentamente, girovagando a zonzo tra palazzi signorili, stradine acciottolate e alberi di arance. Esplorate a piedi il centro, passando per Plaza de Espana, Parque Maria Luisa e i quartieri di Triana e di Santa Cruz. 

Visitate anche l’Archivo General de Indias, patrimonio Unesco insieme all’Alcàzar e alla cattedrale. Non dimenticatevi di salire sulla famosa torre della Giralda, da cui ammirare un bellissimo panorama del centro.

Se avete la possibilità, visitate Siviglia durante il periodo di Pasqua per assistere alle suggestive processioni o in occasione della storica Feria de Abril, che si inaugura dopo la Pasqua e dura per 10 giorni. 

Cordoba

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Antica capitale del Califfato arabo, Cordoba è anche conosciuta come la città delle tre culture: cristiana, musulmana ed ebraica. Iniziate la visita dall’imperdibile Mezquita-Catedral, una delle principali espressioni dell’arte arabo-islamica e dell’architettura gotica e rinascimentale dell’Andalusia. Proseguite poi per l’Alcázar de los Reyes Cristianos, la Fortezza dei Re Cristiani, costruito nel 1328 da Alfonso XI dove un tempo sorgeva un antico palazzo arabo. 

Tra gli altri monumenti da non perdere, la Torre de la Calahorra, maestosa torre-fortezza sulla rive del Guadalquivir risalente alla dominazione araba e il Palazzo Viana del XIV secolo. Per scoprire la Cordoba ebraica fate un giro nella Juderia, l’antico quartiere ebraico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dove vedere la sinagoga. A fine giornata osservate il tramonto dall’antico ponte romano. Cordoba è inoltre ben conosciuta per il suo festival, la Feria de Patios, che si tiene a maggio. I patii, ovvero i tipici cortili andalusi, per l’occasione vengono ornati e decorati di fiori e piante. I cortili sono comunque visitabili durante tutto l’anno.  

Granada 

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Granada è la quarta città più grande dell’Andalusia, dopo Siviglia, Malaga e Cordoba. Situata ai piedi della catena montuosa della Sierra Nevada, a 738 metri di altitudine, Granada è famosa per l’Alhambra, il sontuoso palazzo costruito tra il IX e il XIV secolo e consacrata come l’ultima roccaforte dei Mori nell’Europa occidentale che sembra uscito dai racconti di Le mille e una notte.

Girando tra corti, patio e giardini vedrete mosaici di splendidi zellige, specchi d’acqua, fontane e stanze sontuose dal profumo di agrumi. 

Vi perderete nel lussureggiante Generalife, l’opulenta tenuta estiva dei sultani. E, soprattutto, potrete ammirare una vista spettacolare sui tetti di Granada fino alle montagne in lontananza. Dopo aver visto l’Alhambra esplorate il centro di Granada, perdendovi fra le viuzze dell’Albayzín, fino ad arrivare ai Giardini del quartiere Realejo. Camminate lungo la Carrera del Darro e il Paseo de los Tristes, che vi offriranno viste spettacoli sulla città. Fermatevi poi a Plaza Nueva, la più antica piazza di Granada, per rinfrescarvi con una bibita fredda. Non perdete poi una visita alla Cattedrale e alla Cappella Reale. I Banuelos sono un classico esempio di hammam arabo, risalenti all’undicesimo secolo e splendidamente conservati. 

Malaga

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Malaga è la capitale culturale ed economica della Costa del Sol che affascina per la combinazione di mare e cultura. È conosciuta per le sue spiagge soleggiate e la vivace vita notturna, ma non tralasciate l’antico quartiere della città. Malaga ha la sua fortezza, nota come Alcazaba, e il ben conservato anfiteatro romano, che testimoniano la sua antica origine. A fianco all’Alcazaba si trova il Castillo de Gibralfaro, entrambi luoghi ideali per godersi la vista mozzafiato sul centro storico di Malaga, il porto e la costa, la Plaza de Toros e, se siete fortunati e la giornata è limpida, la vista spazia fino al Marocco e alla catena montuosa africana del Rif. Vale quindi la pena salire sul Monte Gibralfaro. 

Esplorate il centro camminando tra i tanti chioschi che vendono fiori e comprate i tradizionali gelsomini bianchi, noti come biznagas. Passeggiate per Calle Larios, la principale strada commerciale e fermatevi al famoso bar Pimpi.

Malaga, inoltre, è la città natale del pittore Pablo Picasso, quindi se volete approfondire la sua storia visitate la sua casa natale e il Museo delle Belle Arti, che conserva anche una collezione dedicata al pittore. Di recente poi sono stati inaugurati il Museo Carmen Thyssen, l’unico Centro Pompidou esistente fuori dalla Francia e la Collezione del Museo Russo di San Pietroburgo. Altrimenti visitate il Centro d’Arte Contemporanea. Per concedervi un po’ di relax, fate una passeggiata sul lungomare fino alla spiaggia della Malagueta, oppure nel Parco Retiro. 

Cadice 

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La città costiera di Cadice è uno dei porti più importanti della Spagna e una cittadina quasi completamente circondata dalle acque. Il suo nome originale era Gadir, così denominata dai Fenici. I primi insediamenti risalgono all’undicesimo secolo a.C. ed è per questo una delle più antiche città d’Europa. 

Nel 1497 Amerigo Vespucci partì per il suo primo viaggio nel Nuovo Mondo, salpando proprio dal porto di Cadice, che poi divenne il più importante nel commercio tra la Spagna e l’America. Cadice attrae da sempre per la sua atmosfera rilassata e la sua popolazione amichevole. Scoprite il centro di Cadice, visitando la Cattedrale, il Teatro Romano e la Torre Tavira. Fate una passeggiata lungo le fortificazioni sul mare e visitate il castello di San Esteban. Poi concedetevi una sosta in spiaggia, dove ammirare il tramonto, oppure assaggiare qualche tapas nel Barrio de La Pala, a pochi minuti dalla spiaggia. Se capitate a Cadice a febbraio, sappiate che in quel periodo la città festeggia il Carnevale molto seriamente. 

Ronda

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Nell’entroterra della provincia di Malaga si trova Ronda, una delle località più interessanti dell’itinerario dei Pueblos Blancos, a pochi chilometri dalla Costa del Sol. La città sorge ai due lati del Tajo de Ronda, una stretta gola, profonda più di 150 metri. 

Da un lato si trova la città vecchia, dall’altro la città nuova.

Ronda fu abitata da Celti, Fenici, Romani e Arabi, prima di essere riconquistata dai re cattolici.Oggi il suo centro storico è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale. La città vecchia conserva testimonianze arabe e medievali e si estende a sud del fiume Guadalevín, mentre la Ronda più recente, costruita a partire dal secolo XVI, si spiega a nord del fiume. Le due metà sono unite da diversi ponti, ideali per scattare bellissime foto. Ed è proprio il Puente Nuevo, ad aver ispirato Ernest Hemingway nella scrittura del libro Per chi suona la Campana. Ronda inoltre, conosciuta come la “città dei castelli”, si erge su un promontorio naturale ed è difesa da un alcazaba. Ancor oggi vedrete le mura e le porte più importanti di accesso alla città, come la Porta dell’Almocábar (XIII secolo), la Porta di Carlos I del XVI secolo e la Porta dell’Exijara che conduceva al quartiere ebraico. Della dominazione araba vedrete alcune testimonianze nella grande moschea di Ronda del XIII secolo, di cui restano l’arco del mihrab, decorato con stucchi, e il minareto, riconvertito in campanile. Ma anche i bagni arabi costruiti nel XIII secolo sulle rive del fiume. Nella città vecchia vedrete poi palazzi aristocratici come i palazzi di Mondragón, un tempo residenza di re musulmani e cristiani che oggi ospita il Museo Archeologico della città. Ma anche i palazzi del marchese di Salvatierra e la Casa del Moro. Visitate il museo andaluso, in Plaza de Toros, dedicato a vari aspetti della tradizione spagnola. Non dimenticate poi di fare un salto all’arena della corrida, costruita nel 1785 e una delle più antiche in tutta la Spagna. Per fare una sosta attraversate il Paseo de Hemingway che conduce al grande polmone verde di Ronda, l’ottocentesco Alamada del Tajo.

Setenil de las Bodegas

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Setenil de las Bodegas è uno dei paesi più curiosi della Spagna: costruito nella roccia, è incastonato lungo un canyon scavato nei secoli dalle acque del fiume Guadalporcún. Il paese si trova a nord del Parco de Los Alcornocales nella provincia di Cadice, lungo la strada che conduce a los pueblos blancos. 

Il borgo è un meraviglioso esempio di come l’uomo si sia adattato al territorio realizzando abitazioni dentro e sotto la roccia.

Il paese bianco, realizzato tra cavità e cornici rocciose, ospita un labirinto di stradine di pietra e calce da visitare assolutamente. La cittadina è su diversi livelli: da una parte si trovano le case costruite sopra la roccia, dall’altra ci sono quelle nella roccia le cui pareti e tetti sono roccia viva. 

Marbella

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Marbella è uno dei più importanti centri turistici della Costa del Sol, affacciato sul Mar Mediterraneo. Il suo clima, le spiagge, l’ambiente naturale e gli importanti complessi sportivi sono alcune delle sue attrattive. Puerto Banús, il famoso porto turistico che accoglie ogni anno alcuni degli yacht più grandi e lussuosi del mondo, è uno dei luoghi più emblematici di Marbella, circondato da aree residenziali esclusive. 

Alle pendici della Sierra Blanca, di fronte ad una bella baia, si trova il centro storico di Marbella, tipicamente andaluso, con le facciate imbiancate a calce e adornate da gerani e aranci. Il fulcro della cittadina è la piazza di Los Naranjos, di epoca rinascimentale, circondata da nobili edifici come il palazzo del comune (sec. XVI) e l’antica Casa del Corregidor (sec. XVII). Nella piazzetta dell’Iglesia si trova la Chiesa Maggiore dell’Incarnazione, risalente al XVI secolo. 

Qui vedrete anche una delle torri che facevano parte dell’antica fortezza araba del IX secolo. Testimonianze, invece, dell’epoca romana sono gli abbondanti giacimenti archeologici rinvenuti nella zona, tra cui spiccano la basilica paleocristiana di Vega del Mar, le terme di Guadalmina e la villa romana di Río Verde. Visitate poi il Museo delle Incisioni Spagnole Contemporanee, considerato il più importante del Paese nel suo genere. Non perdete poi la visita alla Moschea, che si trova a meno di due chilometri ad ovest dal centro della città.

Marbella inoltre è un paradiso per gli amanti dello sport e soprattutto del golf. Vanta, infatti, una dozzina di campi da golf con il mare e le montagne sullo sfondo. 

Dopo aver visitato la città esplorate il litorale che, da Cabopino a Guadalmina, si estende per 26 chilometri lungo i quali si susseguono spiagge assolate, hotel, negozi e ristoranti. Le spiagge di San Pedro de Alcántara, importante centro a meno di dieci chilometri, offrono un buon equilibrio tra natura e servizi turistici. La sera a Marbella passeggiate sul lungomare, dove gustare una cena a base di pesce o sorseggiare un drink.

Tarifa

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Poco lontano da Cadice sorge Tarifa sul promontorio più meridionale della Penisola Iberica. La città si affaccia sul mar Mediterraneo e sull’oceano Atlantico, in prossimità dello Stretto di Gibilterra. Tarifa nacque con la costruzione del castello del califfo, situato nel centro storico e che fu edificato nel X secolo, durante il regno di Abderramán III. Risalgono all’epoca araba anche l’attuale fisionomia della città e le sue stradine strette e sinuose. 

Da non perdere la cappella di Santiago, in stile gotico-mudéjar, il convento di San Francisco e le chiese di Santa María e San Mateo. Tarifa inoltre, nei suoi confini municipali, ha quasi 38 chilometri di ampie spiagge battute dal forte vento di levante. Infatti è una meta molto amata da chi pratica il kitesurf. Tra le spiagge che regalano scenari mozzafiato spicca quella dei Lances, dichiarata Oasi Naturale, o quella delle Dunes Valdevaqueros, che vi sembrerà un piccolo deserto sul mare. 

La maggior parte delle spiagge, inoltre, ha acque poco profonde e sabbie fini. Gli amanti di delfini e balene possono fare delle gite in barca per avvistarli.

Non lontano da Tarifa si trova il Parque National Los Alcornocales. Infine, Tarifa è anche la meta ideale per chi cerca la vita notturna.

Gibilterra 

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Le abitazioni dai mattoncini rossi, le bancherelle di fish and chips e gli alberghi degli anni ’70 vi accoglieranno a Gibilterra, che a prima vista vi sembrerà una tipica località dell’Inghilterra del Sud. Il suo aspetto rispecchia il suo passato di colonia di diverse nazioni, prima fra tutte l’Inghilterra. Gibilterra infatti è ancora oggi un territorio d’oltremare del Regno Unito. Un tempo nota come una delle Colonne d’Ercole, Gibilterra inoltre è una rocca, spoglia e nuda, che si protende verso il mare. È un’imponente cresta calcarea, lunga 5 chilometri che si erge a 426 metri d’altezza con scogliere a picco sul mare sui lati nord e est che regala meravigliosi scenari paesaggistici. 

La sua posizione strategica, al confine fra Europa e Africa, ha influenzato l’architettura, la cultura e le tradizioni. L’influenza africana, ed in particolare del Marocco, differenzia Gibilterra dal resto delle altre località lungo la costa. Il sito è patrimonio dell’Umanità e a meta ideale per gite di un giorno. Fra i monumenti, visitate il Monumento Sikorski ispirato alla resistenza polacca, i pilastri di Ercole e la Placca reale, commemorativa della Regina Elisabetta II. Andate poi alla scoperta delle numerose grotte e rifugi sul promontorio, tra cui la Grotta di San Michele e i rifugi che risalgono alla Seconda guerra mondiale.

Spiagge più belle in Andalusia

  • Bolonia, Costa de La Luz
  • Playa del Cristo, Costa del Sol
  • Playa de los Genoveses, Almería
  • Playa la Herradura, Costa Tropical
  • Playa del Cañuelo, Costa del Sol
  • Playa de los Muertos, Almeria
  • Matalascañas, Costa de la Luz
  • Fontanilla, Costa de la Luz
  • El Rompido, Costa de la Luz

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Itinerario Ruta de los Pueblos Blancos

L’itinerario dei paesi bianchi è un percorso lungo circa 235 chilometri che passa per i tipici paesini andalusi. Può essere percorso in tre o quattro giorni e si addentra tra le province di Cadice e Malaga dove ci sono una serie di città che sembrano arrampicarsi tra le montagne, villaggi di case bianche che regalano una vista spettacolare sulle valli circostanti.

Il nome pueblos blancos deriva dall’antica usanza degli abitanti di imbiancare le facciate delle case per resistere meglio alle alte temperature, adornandole con vasi di fiori.

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Come raggiungere e spostarsi in Andalusia

Il mezzo più economico e veloce che vi permette di raggiungere l’Andalusia è sicuramente l’aereo. Da diversi aeroporti italiani partono voli di linea e low cost per Granada, Malaga e Siviglia. Una volta arrivati in Andalusia, l’ideale è noleggiare un’auto per poter girare liberamente, qui trovate il diario di un tour alla scoperta dell’Andalusia. Altrimenti ci si può spostare con treni e pullman che collegano le principali città.

Cosa mangiare in Andalusia

In Andalusia assaggerete una cucina popolare spagnola che privilegia i prodotti dell’orto, i frutti di mare, l’olio d’oliva, il prosciutto e le carni iberiche. Ecco alcuni piatti da non perdere: il gazpacho (zuppa fredda di pomodoro), la tortilla de patatas (frittata di patate), il pescaíto frito (il pesce fritto tra cui calamari fritti, chiamati anche chocos, il cazón en adobo, cioè il palombo speziato, ma anche merluzzo, alici, sarde), el marisco cocido (gamberi, mazzancolle, scampi, canocchie, granchi cucinati in acqua bollente  e messi in acqua fredda con ghiaccio e sale grosso), el puchero y la pringá (bollito a base di un mix di carne e verdure), las croquetas (crocchette di patate), los boquerones en vinagre (alici marinate con l’aceto di Jerez), el serranito (panino di solito farcito con filetto di maiale o pollo, delle fette di jamón e un peperone verde fritto, molto popolare in Andalusia e nelle Ferias ), los caracoles (lumache), la ensaladilla (insalata russa). Poi da non perdere il jamón ibérico, magari come antipasto, e i churros per concludere in dolcezza.

Da bere il vino arancione, sherry come il manzanilla o l’amontillado, la birra artigianale Cruzcampo. E chiaramente sangria e tinto de verano (vino rosso e soda). 

Quando andare in Andalusia 

I mesi migliori per visitare l’Andalusia sono quelli da maggio a giugno e da settembre a ottobre. In questi mesi le temperature sono calde ma non soffocanti come a luglio e agosto, i prezzi sono più bassi e le località meno affollate. 

Video: le meraviglie dell’Andalusia

Mappa e cartina

Autore: Francesca Ferri

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