Porto

10 Cose da Non Fare a Porto

10 Cose da Non Fare a Porto

Accogliente, rilassata e bellissima la città di Porto è una delle gemme europee da visitare alla ricerca delle sue tante attrazioni paesaggistiche, culturali, gastronomiche e tradizionali.

Diversa da Lisbona per caratteristiche, popolazione e carattere Porto vanta una sua precisa identità, fiera e consapevole ma anche molto ospitale, tanto da riscuotere sempre maggiore successo come destinazione di viaggio e meta di visitatori da tutto il mondo.

Con l’aumento del flusso turistico però inevitabilmente possono aumentare anche gli inconvenienti e i rischi di sprecare tempo e denaro con incomprensioni culturali che possono generare spiacevoli e involontari equivoci con gli abitanti del posto.

Per questo abbiamo stilato una piccola lista con le 10 cose da non fare quando si visita Porto, evitando così di passare un tripeiros… un turista medio poco attento e irrispettoso. 

10 Cose da Non Fare a Porto

  • 1. Non alloggiare fuori dalle migliori zone di Porto
  • 2. Non visitare Porto in Inverno
  • 3. Non prendere un taxi dall’aeroporto
  • 4. Non limitarti agli azulejos della stazione ferroviaria di São Bento
  • 5. Non fare la fila per prendere il tram 1
  • 6. Non mangiare vicino a Ribeira
  • 7. Non ordinare solo francesinha
  • 8- Non ordinare un bicchiere di Porto a cena
  • 9. Non usare l’ascensore Guindais in entrambi i sensi
  • 10. Non prendere l’autobus turistico Hop on Hop off

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Non alloggiare fuori dalle migliori zone di Porto

Grazie alle sue dimensioni compatte soggiornare a Porto per pochi giorni rende possibile un’approfondita visita della città anche a piedi. 

Per queste ragioni è consigliabile evitare di alloggiare lontano dal centro cittadino o dalla zona costiera, perché si rischierebbe di non cogliere gli aspetti più significativi della città. Meglio quindi optare per zone come quelle di Ribeira e Baixa/Se che sono pittoresche e ben collegate.

Non visitare Porto in inverno

Per la sua posizione esposta agli influssi dell’Oceano Atlantico dall’autunno in poi Porto rischia di rivelarsi una città fredda, ventosa e piovosa con un tempo molto variabile che potrebbe limitare la vivibilità del soggiorno. Per questo meglio evitare di partire dopo settembre e prediligere i mesi di maggio e giugno per godere di temperature piacevoli, giornate senza nuvole e minori rischi di rovesci improvvisi.

Non prendere un taxi dall’aeroporto

In alcune occasioni, specie se si tratta di una prima volta a Porto, prendere un taxi dall’aeroporto potrebbe essere una perdita di tempo e denaro. La città vanta una buona rete di trasporti pubblici e dimensioni compatte, quindi è consigliabile optare per soluzioni comode ed economiche che collegano con regolarità lo scalo al centro città. 

Una di queste potrebbe essere il trenino chiamato Light Metro che fornisce anche un servizio di assistenza ai turisti per acquistare i biglietti e andare nella direzione giusta. 

Non limitarti agli azulejos della stazione ferroviaria di São Bento

L’interno della Stazione ferroviaria di São Bento è una tappa imprescindibile quando si visita Porto. Le sue tradizionali piastrelle azulejos che ricoprono le pareti sono uno spettacolo visivo che racconta i diversi momenti chiave della storia del Portogallo

Tale è la loro bellezza che sarebbe un vero peccato non cercarne altri in giorno per la città di pari valore.

Oltre a scovarne alcuni impressionanti nascosti tra vicoli e chiese, andare alla ricerca degli azulejos si può trasformare anche in modo divertente e originale di scoprire la città in una sorta di caccia al tesoro azzurro.

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Non fare la fila per prendere il tram 1

Il tram n°1 di Porto o elétrico linha 1 come è chiamato in città, è una storica linea di trasporto pubblico che tocca alcune zone caratteristiche lungo il suo tragitto diventata col tempo un’attrazione turistica molto gettonata. 

Tale è il suo fascino di attrazione che spesso per salire a bordo bisogna affrontare lunghe code di turisti e aspettare pazientemente il proprio turno per poi correre il rischio di rimanere stipati tra la gente in un vagone piccolo e affollato. Se la prospettiva non vi attrae meglio cercare soluzioni alternative e meno conosciute ma altrettanto interessanti. 

Non mangiare vicino a Ribeira

Come in ogni città cercare un locale autentico nel centro storico rischia di essere una lotteria difficile da vincere. Spesso nelle zone più frequentate dai turisti si può finire seduti ai tavoli di appariscenti locali che non hanno nulla di tradizionale e che sembrano proporre la versione economica e sbrigativa della cucina tipica. 

A Porto questo pericolo gastronomico può incombere nei pressi della zona centrale di Ribeira dove si devono tenere gli occhi aperti ed evitare tutti quei locali che sembrano nati appositamente per i turisti. Meglio non cedere alla pigrizia e mettersi alla ricerca di locande meno appariscenti e più genuine, magari un po’ nascoste. 

Non ordinare solo francesinha

Una volta scovata una di queste locande autentiche sarebbe un peccato limitarsi ad assaggiare solo la ricetta tipica della francesinha. Per quanto questo delizioso panino con carne e formaggio sia assolutamente da provare come esperienza gastronomica, Porto ha molte atre specialità meno conosciute da gustare e altrettanto tradizionali come ad esempio il bacalhau proposto in varie combinazioni, la carne degli enchidos o le squisite tripas.

Non bere un bicchiere di Porto a cena

Un altro modo per distinguersi dal turista medio è non ordinare mai del Porto a cena. Gli abitanti di Porto sono giustamente molto orgogliosi del loro celebre vino dolce e lo degustano in modo particolare a fine pasto o da solo, per la sua natura decisa non sempre è l’accompagnamento ideale mentre si mangia. 

Per questo pasteggiare bevendo Porto è considerato dai locali un grave errore, meglio lasciarsi consigliare e scegliere tra i tanti ottimi vini locali più adatti al pasto.

Non usare l’ascensore Guindais in entrambi i sensi

L’ascensore Guindais collega le aree di Batalha e Ribeira e rappresenta un modo comodo e veloce per spostarsi tra la parte bassa e alta della città, tuttavia se l’ascensore porta rapidamente a destinazione a volte sacrifica un po’ la bellezza del viaggio che regala scorci di grande impatto. 

Per questo una buona idea potrebbe essere fare solo una delle due corse in ascensore e l’altra utilizzando le tradizionali scale di Guindais o di Codeçal. Un percorso più lungo e più lento che però permette di godere di punti di vista diversi sulla città, sui panorami e sui palazzi che si incontrano sulla via.

Non prendere l’autobus turistico Hop on Hop off

Proprio per il gusto di assaporare gli angoli e le bellezze di Porto a passo lento e approfondito è sconsigliabile limitare l’esplorazione della città a uno dei tanti tour sui cosiddetti bus scoperti hop on hop off. Per le sue dimensioni compatte e la sua natura schiva, una sbrigativa gita in autobus rischia di diventare un riduttivo riassunto della città che non lascia ricordi o emozioni a chi lo guarda, senza alcun tipo di valore aggiunto.

Meglio munirsi delle giuste informazioni e crearsi il proprio tour su misura adattandolo alle proprie esigenze e curiosità.

Foto: © Armando Oliveira/Shutterstock

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