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Oman, 10 cose da fare e vedere

Ecco i luoghi da non perdere

Oman: 10 cose da fare e vedere assolutamente VACANZE Shutterstock
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Nella zona sud-orientale della penisola araba, costituito da un territorio prettamente desertico, si trova l’Oman. O meglio il Sultanato dell’Oman, che dal 1996 prevede nella sua costituzione statale oltre alla figura del Sultano, quella di un’assemblea legislativa e di un Primo Ministro.

Quando andare? In Oman esistono solo due stagioni: una lunghissima estate che va da marzo a ottobre e l’inverno che dura solo quattro mesi, da novembre a febbraio. Il periodo migliore per visitarlo è quello che va da ottobre ad aprile, quando le temperature si aggirano attorno ai 25/30 gradi. Quanto stare? Una settimana basta per scoprire questa interessante terra. 

Ma cosa fare e vedere in Oman? Ecco 10 cose che non potete assolutamente perdere!

Cosa fare e vedere in Oman

  • Grande Moschea Sultano Qaboos
  • Il forte Al-Jalali e il forte Al-Mirani
  • Al Hazm
  • Wadi Bani Khalid
  • Sinkhole di Bimmah
  • Al Fizayah
  • Museo marittimo di Al Balid
  • Jebel Sharms
  • Ras Al Jinz
  • Cosa mangiare

Grande Moschea Sultano Qaboos

Si trova a Muscat, la capitale dell’Oman ed è il luogo di culto più importante dello Stato, sebbene sia molto moderna. È stata infatti inaugurata nel 2001 dopo più di 6 anni di lavoro. 

È costituita da 5 minareti che rappresentano i 5 pilastri dell’islam, (il principale è alto 92 metri mentre gli altri 4 si fermano a “soli” 45.5 metri di altezza). La Moschea aperta ai visitatori tutti i giorni dalle 8:30 alle 11:00 escluso il venerdì, giorno di preghiera secondo la religione islamica. Tra i materiali utilizzati per costruirla, anche il marmo di Carrara.

Il forte Al-Jalali e il forte Al-Mirani

I forti sono delle costruzioni particolarmente diffuse in Oman e riguardano soprattutto il periodo coloniale portoghese. All’ingresso marittimo di Muscat, in particolare, se ne trovano due “gemelli”. Quello di Al-Jalali ha due torri, venne utilizzato come carcere fino agli anni 70 e dal 1983 è invece un museo privato sulla storia dell’Oman aperto solo per occasioni importanti e visite di Capi di Stato. Quello di Al-Mirani invece no è aperto ai visitatori ed è ammirabile solo dall’esterno.

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Al Hazm

Un altro forte, ma stavolta in rappresentanza dell’architettura islamica, è quello di Al Hazm. È un castello fortificato costruito intorno al 1711 come abitazione del sultano, al centro di un’oasi ai piedi del monte Jebel Akhdar. L’interno è visitabile e ospita anche una collezione di cannoni del 1700.

Wadi Bani Khalid

Il wadi è una sorta di canyon tipico dell’Oman che ha un corso molto variegato: si va da tratti in cui il fondale è molto basso ad altri in cui si creano dei piccoli laghi ma particolarmente profondi. 

La strada che parte da Muscat e giunge fino al mare, conduce al Wadi Bani Khalid, uno dei più celebri dello Stato, che regala un panorama naturalistico unico al mondo. Circondato da una fitta vegerazione e caratterizzato da acque verde smeraldo, questo wadi merita di essere visitato.

Foto: © Kylie Nicholson/Shutterstock

Sinkhole di Bimmah

Nei pressi della città di Dibab, si trova questa spiaggia situata all’interno di una dolina carsica larga circa 40 metri in cui si nasconde un “laghetto” di acqua salata, verde smeraldo. Questo luogo è particolarmente importante perché ancora oggi ne sono sconosciute le origini. Una parte degli studiosi pensa che questa insenatura sia addirittura stata creata da un meteorite precipitato diversi secoli fa.

Al Fizayah

La più bella e conosciuta spiaggia dell’Oman, si trova nella regione del Dhofar che – tra le diverse zone dello Stato – è quella meno arida. La sabbia bianchissima che si tuffa nel mare cristallino è circondata da un’alta scogliera in cui la natura incontaminata regna sovrana. 

Museo marittimo di Al Balid

Il museo racconta la storia della città di Salalah, anch’essa situata nella regione del Dhofar. Si narra la tradizione marittima di questo centro, partendo dalla leggenda legata alla figura del marinaio Sinbad fino alle imbarcazioni contemporanee. Foto e illustrazioni con pannelli illustrativi, sono affiancate ad antichi utensili e materiali utilizzati per la costruzione delle navi.

Jebel Sharms

Con i suoi 3009 metri è la montagna più alta dell’Oman e il suo nome letteralmente vuol dire “la montagna del sole”. Fa parte della catena dei monti Hajar e, come molte altre cime di questo complesso, viene visitata spesso tramite escursioni organizzate. Molti punti del monte, dalla vegetazione particolarmente rigogliosa, sono raggiungibili solo attraverso un piccolo “safari” in fuoristrada.

Ras Al Jinz

Il Ras Al Jinz è il punto più orientale non solo del sultanato dell’Oman ma dell’intera penisola arabica. Questa oasi naturalistica è particolarmente importante perché sulla sua spiaggia incontaminata vive la tartaruga franca, una specie in via di estinzione. È possibile accedere alla spiaggia solo assieme ai guardiani e alle guide naturalistiche che, ogni sera, accompagnano i turisti a vedere la cova delle tartarughe.

Spiagge Oman, dov'è il mare più bello?

  • Yiti Beach, Muscat
  • Qurum Beach, Muscat
  • Al Mughsail Beach, Salalah
  • Tiwi Beach, Muscat
  •  Ras Al Hadd, Al Hadd
  • Masirah Island
  • Khalouf Beach, South Muscat
  •  Al Sawadi Beach (Shell Beach), Barka
  • Marjan Beach, Muscat
  • Turtle beach, Al Hadd

 

Cosa mangiare

Un viaggio in Oman prevede anche la degustazione di alcuni cibi tipici. A parte i datteri, che qui crescono selvaggi e fanno parte della tradizione culinaria del luogo (spesso vengono serviti assieme al caffè), si possono assaggiare la  Shuwa, carne marinata nei peperoni e spezie e cotta in un particolare forno; il ruz al mudhroub, riso bianco accompagnato da pesce fritto; l’hummus, l’immancabile salsa ai ceci e l’halwa, un dolce a base di grano preparato con semola, zucchero, acqua di rose, burro indiano e aromatizzato con cardamomo e mandorle.

Mappa e cartina

Autore: Paola Toia

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