Amsterdam

Museo Van Gogh: ecco perché vale una visita

Museo Van Gogh: opere, prezzi, biglietti e orari
04-01-2022

Il museo Van Gogh è una delle attrazioni turistiche principali di Amsterdam, ed è anche una delle strutture museali più importanti del mondo. Contiene la più grande collezione esistente di opere realizzate dall’olandese: in tutto sono circa 900 i pezzi d’arte firmati da questo grande pittore moderno e contenuti nelle diverse sale espositive. 

Ai quadri si aggiungono infatti anche dei bozzetti, degli schizzi, nonché le lettere che egli indirizzava a parenti e amici. Il museo ospita inoltre anche quadri di pittori contemporanei a Van Gogh.

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(Foto: © ​Alina Zamogilnykh/Shutterstock)

Museo Van Gogh: un po’ di storia

Il museo Van Gogh è oggi costituito da due differenti edifici. Il primo risale al 1973 ed è stato progettato dall’architetto olandese Gerrit Rietvelt. Questa prima sezione doveva inizialmente contenere le opere di Vincent Van Gogh che facevano parte della collezione privata del fratello minore dell’arista, Theo. 

La collezione museale venne ampliata e, con essa, anche la struttura che la ospitava. Il secondo edificio, molto più recente, è stato infatti progettato solo nel 1999 dall’architetto giapponese Kisho Kurokawa. Esso ospita in particolare le opere risalenti al secondo periodo pittorico dell’artista, quello del trasferimento ad Arles. Dal 2015, inoltre, è stata creata una nuova entrata che collega i due palazzi anche al Rijksmuseum e il Stedelijk Museum di arte contemporanea.

Cosa Vedere al Museo Van Gogh di Amsterdam

Ospitando la più grande delle collezioni riconducibili a Vincent Van Gogh, il museo di Amsterdam dedicato all’artista conserva ovviamente anche alcune delle sue opere più famose che, ogni anno, attirano moltissimi visitatori. Chi decide di attraversare le sue sale, non può non vedere:

 

  • I Girasoli

 

È solo una delle varie realizzazioni di questo soggetto floreale, che è stato più volte riprodotto dall’artista. Quella ospitata nel museo di Amsterdam è la versione del vaso con 15 fiori, dipinto soprattutto seguendo le tonalità del giallo.

Si tratta di una delle ultime versioni dei girasoli e risale infatti al gennaio del 1889.

 

  • I mangiatori di patate

 

Questo dipinto è il simbolo del periodo olandese di Van Gogh e riflette, in parte, il suo impegno sociale e politico. I soggetti sono infatti dei contadini, una famiglia molto povera che sta cenando attorno alla tavola. A dimostrazione delle scarse risorse finanziarie, essi mangiano patate, appunto, un cibo povero. E a illuminare i loro volti c’è solo una luce fioca proveniente dal lampadario appeso sulle loro teste. L’opera risale al 1885.

 

  • La camera di Vincent ad Arles

 

Anche di questo soggetto, cioè la camera dello stesso Van Gogh ad Arles com’è accaduto per i girasoli, esiste più di una versione. In particolare, quella conservata nel museo di Amsterdam – e per l’esattezza nel secondo edificio – è stata datata ottobre 1888. In questa variante si vede la finestra sullo sfondo e sotto di essa è posto uno scrittoio. Ci sono anche due sedie vuote, a simboleggiare probabilmente la solitudine dell’artista nel periodo in cui dipinse questa opera.

Il Furto

Il 7 dicembre 2002 il museo Van Gogh subì un furto che scosse l’opinione pubblica. Una o più persona si introdussero – prima delle 8:00 del mattino – all’interno del palazzo, calandosi dal tetto. 

Due furono le opere sottratte alla collezione: “La spiaggia si Scheveningen prima di una tempesta” (1882) e “Una congregazione lascia la Chiesa riformata di Neunen” (1885). I due dipinti vennero rinvenuti solo 14 anni dopo, il 30 settembre 2016, in Italia, durante la perquisizione della Guardia di Finanza.

Orari, prezzi e biglietti

Il biglietto d’Ingresso al museo costa 19 euro, mentre è gratuito per i visitatori minori di 18 anni. Per conoscere gli orari di visita del Museo visitate il sito ufficiale.

Foto: hollandfoto.net/Shutterstock

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