Montenegro

Sbarco low cost a Kotor, in Montenegro

Riassumo in breve i retroscena che hanno condotto me ed il mio ragazzo in giro per il Mediterraneo.

Un amico di mio padre, grande conoscitore dell’enogastronomia italica, ha avuto in dono una crociera nel Mediterraneo della durata complessiva di 12 giorni. Purtroppo per lui, e per fortuna per noi, l’influenza ha colto lui e la sua famiglia proprio a ridosso della partenza.

Il tale, se non disperato sicuramente amareggiato, sapeva che se non fosse partito, le spese sostenute non sarebbero state rimborsate e che tutto sarebbe andato perso. Mio padre, dal canto suo, avrebbe potuto sostituire l’amico ma, con poco preavviso non si sarebbe mai allontanato dal suo ufficio. Io, invece, da buona ventiquattrenne odierna sono disperatamente disoccupata e questi problemi mi sono lontani. Proprio in quei giorni, in realtà avrei dovuto iniziare uno stage, ma la proposta di una crociera gratis per me ed il mio ragazzo difficilmente sarebbe potuta ricapitare, quindi, ho accettato l’offerta che mi si prospettava.

kotor

Ho viaggiato per luoghi certamente ambiti e famosi, Creta, Cipro, Rodi, Atene…ma le giornate più memorabili ed emozionanti sono certamente state quelle trascorse a Marmaris in Turchia che vi invito a visitare almeno dopo aver letto il mio racconto di viaggio, e Kotor in Montenegro due piccoli paradisi sconosciuti e forse, un po’ primitivi, nel senso migliore della parola, dove le lunghe mani del turismo selvaggio non sono ancora arrivate e dove mi auguro che arrivino il più tardi possibile.
Se mai vi capitasse di fare una crociera, non dico come regalo perché credo che il mio caso sia da definirsi più unico che raro, ma se un bel giorno vi svegliaste con questo desiderio ho da dirvi un paio di cose molto importanti:

1) non bevete vino in nave (il suo prezzo è almeno triplicato rispetto ad un equivalente ristorante italiano);
2) non abbiate troppa voglia di utilizzare piscine, campi da tennis o ping pon perché è la stessa voglia che insorge in tutti gli altri passeggeri, dai bambini agli anziani, e difficilmente potrete godervi tali strutture;
3) se siete come me, un po’ misantropi o introversi, non vi ostinate a seguire la tendenza di dover fare amicizia a tutti i costi.

Le persone che fanno un viaggio per conoscere amici ne troveranno degli altri se voi di dimostrare poco propensi a insaldare legami…ci saranno centinaia di persone disposte a prendervi il posto;
4) infine, la cosa più importante. Non fate escursioni programmate dall’organizzazione della nave. Non ne vale la pena per un centinaio di ragioni. Le più urgenti sono relative al loro costo spropositato, alla qualità delle guide (di cui ho esperienza solo indiretta…fortunatamente) ed alla fretta con cui vi obbligheranno a visitare ciò per cui avete profumatamene pagato.

A Kotor infatti, molte persone hanno scelto di fare l’escursione proposta dall’ufficio viaggi della nave intimoriti dal fatto che non conoscevano il luogo, le sue bellezze, non conoscevano la lingua e perché la durata della sosta della nave sarebbe stata di sole cinque ore (dalle 08.00 alle 13.00 circa). Teoricamente la loro paura era plausibile ma si è rivelata malsana ed onerosa nella realtà delle cose. Il prezzo di un’escursione, infatti, si agira intorno alle € 50.00 – € 60.00 euro a persona (i bambini circa il 10% in meno), dura solo 4 ore e non vi dà la certezza della compagnia che troverete né della professionalità della guida, di cui sopra.

La mia esperienza personale, che vi riporto, è stata frutto unicamente delle nostre forze, molto meno care!!! Innanzitutto, lo sbarco era previsto per le 8 del mattino, così, per godere di tutta la mattina mettiamo la sveglia alle 7.30 e, dopo un’abbondante colazione andiamo in cabina a prendere le giacche quando…sentiamo rulli di tamburi, squilli di tromba…ma cos’è? I montenegrini, esterrefatti dalla presenza di questo colosso disumano, alto quanto la loro vetta più elevata, ed orgogliosi di essere stati scelti come porto d’attracco ci hanno riservato una calorosa e commovente accoglienza.

Hanno rastrellato qualche suonatore qua e là e, dopo averlo vestito a festa, hanno creato una piccola e goffa banda musicale che suona a ripetizione “Oh Susanna”, “When saints go marching in” e pochi altri classici. Hanno anche ingaggiato delle studentesse liceali come cheerleader! Troppo carini.

Rimaniamo, pertanto, affacciati al balcone fino al termine dell’esecuzione…oh no! Si sono fatte le 08.30. Scappiamo in strada cercando di capire quali siano le attrazioni del luogo. Chiediamo ad un poliziotto dove poter noleggiare uno scooter, quando un losco individuo ci avvicina per proporci il noleggio di un suo amico. Accettiamo solo dopo esser stati rassicurati dal poliziotto dell’affidabilità del tizio. Per farla breve ci arriva un Phantom max 200 seminuovo e col pieno di benzina. Per la giornata € 20.00, tutto compreso.

Visitiamo tutto il golfo, salutando tutti i pescatori che calorosamente ricambiano. Abbiamo poco tempo, alle 13.30 bisogna essere tassativamente tutti a bordo! Ma non possiamo non fermarci alle isole di Kotor, due vicine isolette di poche centinaia di metri quadrati, forse 250 o 300.
 
La prima è interamente coperta da una fitta vegetazione di cipressi che custodiscono una chiesetta e dove non è permesso lo sbarco se non previa autorizzazione; l’altra, tutta bianca, custodisce una piccola cappella con un museo intitolato alla madonna protettrice dei naviganti.

Tutto questo l’ho appreso non dalla terra ferma, naturalmente! Arrivati vicini alle isole vediamo due traghetti che fanno la spola per imbarcare i turisti della nave che hanno sborsato mucho dinero per le escursioni. Parcheggiamo lo scooter e ci avviciniamo ad un pescatore chiedendogli se avesse voluto portarci sulle isolette, a circa 300 metri dalla costa. Tariffa andata e ritorno 10.00 euro. Accettiamo.

Il pescatore non parla italiano né inglese ma la lingua internazionale dei segni ci permette di dialogare con lui durante il tragitto di andata.

Una vota arrivati, ci lascia di fronte al museo e ci assicura che tornerà a prenderci entro una trentina di minuti…speravamo ardentemente che lo facesse e poi, per fortuna, è tornato. Durante la visita suscitiamo anche qualche gelosia da parte dei colleghi croceristi che capivano di aver sprecato soldi e tempo dietro alle guide.

Dopo esser tornati sul nostro scooter ci trovavamo nel punto più distante dalla nave e ci mancava solo un’altra ora. Facciamo allora 10 km allontanandoci ancora di più dalla nave per imbarcarci su una chiatta che fa un servizio navetta fra i due estremi del fiordo. Totale pagato per due persone, scooter compreso, 1.50 euro. Fichissimo!

Siccome abbiamo fatto prima del previsto decidiamo di fermarci in un supermercato per fare un po’ di spesa per i nostri aperitivi in nave. Un po’ di pane tipico ed un po’ di lonzino, anch’esso specialità del luogo, che ha un bell’aspetto. Vi confido che la sera stessa, in nave, dopo aver assaggiato le nostre ignare compere abbiamo deciso a malincuore di dare tutto in pasto ai pesci…immangiabile!

Il mio ulteriore consiglio è, se andate in Montenegro: portatevi i panini da casa! Bleah! Dopo quest’ulteriore tappa, comunque, si è fatta l’ora di rientrare. Siamo in tempo per comprare e scrivere ancora un paio di cartoline per poi salire a bordo meritandoci un lauto pasto!

Riproduzione riservata