Messico

Cosa vedere nello Yucatan: mete, tappe e itinerario per 15 giorni

Yucatan cosa vedere

La penisola dello Yucatán è una delle destinazioni più popolari da raggiungere in Messico, una terra leggendaria con migliaia di anni di storia e paesaggi meravigliosi, costellata da antiche rovine Maya, orlata da paradisiache spiagge affacciate sul Mar dei Caraibi e protetta da una fitta giungla.

Yucatan cosa vedere

Lo Yucatan è composto da 3 stati: Yucatan, Quintana Roo e Campeche, la penisola comprende anche la parte settentrionale del Belize più una piccola parte del nord del Guatemala, separa il Mar dei Caraibi dal Golfo del Messico e include il sito del cratere Chicxulub, creato circa 66 milioni di anni fa dall’asteroide che si dice abbia estinto i dinosauri.

Per questo motivo ancora oggi sul suo territorio ci sono tanti splendidi cenotes (grotte sottomarine) da esplorare a nuoto.

Yucatan

Yucatan: mete, tappe e itinerario per 15 giorni

Spiagge Yucatan

Sede di spiagge caraibiche tra le più famose al mondo come Tulum Beach e Playa del Carmen al centro delle grandi rotte turistiche, questa regione messicana vanta anche sentieri e località meno battute come quelle del suo entroterra coperto da campi di Henequen (Agave) a perdita d’occhio, grandi siti archeologici e le città di Mérida e Izamal con strade di ciottoli e un’architettura distintiva più altre colorate città coloniali spagnole, sonnolenti villaggi di pescatori, spiagge tranquille e vaste aree di giungla non sviluppata che sono un paradiso per la flora e la fauna tropicali da scoprire con un epico viaggio on the road.

Lo Yucatán è stata la regione centrale per la civiltà Maya che qui nel periodo dal 250 al 900 dC, raggiunsero l’apice nello sviluppo delle antiche città Chichen Itza, Izamal, Motul, Mayapan, Ek’balam con le antiche piramidi lungo il Puuc Route e Ichcaanzihoo (l’odierna Mérida).

Proprio questo enorme patrimonio storico e culturale, unito ad un costo della vita accessibile hanno spinto il turismo dello Yucatán a crescere in modo esponenziale.

Come arrivare nella penisola dello Yucatan

La penisola dello Yucatan è servita da uno dei più grandi aeroporti del Messico e dell’America centrale: l’aeroporto di Cancun che la rende raggiungibile praticamente da tutto il mondo.

Se si è già all’interno del territorio messicano per un tour più grande, lo Yucatan rimane facilmente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto pubblico o guidando lungo le grandi autostrade che scendono dalla Florida.

Quando visitare lo Yucatan?

Yucatan

Lo Yucatán ha un clima tropicale con temperature diurne che raramente scendono sotto i 25°C.

Dal punto di vista meteorologico, i mesi invernali secchi di alta stagione da dicembre ad aprile sono il periodo migliore per visitare la regione, grazie a cieli tersi e mari calmi che permettono attività sportive e acquatiche come immersioni e pesca.

Chiaramente l’alta stagione porta con sé tariffe di alloggio e di volo significativamente più alte. Da marzo all’inizio di aprile lo Yucatan viene preso d’assalto da orde di studenti universitari statunitensi che festeggiano lo spring break -le loro vacanze di primavera, dirigendosi in particolare verso la Riviera Maya, da evitare se non si amano feste e la vita notturna molto animata.

A luglio e agosto, tutta la penisola è molto calda e umida con folle di turisti che riempiono le migliori località costiere, mentre da metà aprile a metà luglio e da settembre a novembre sono periodi di bassa stagione e molto più tranquilli, anche a causa del rischio di trovarsi nel mezzo della stagione delle piogge tra giugno a ottobre.

Cosa vedere nello Yucatan?

Lo stato dello Yucatán può soddisfare le diverse ambizioni di ogni tipo di viaggiatore perché combina armoniosamente natura, città coloniali, fauna esotica come fenicotteri e tartarughe, rovine Maya, caverne, cenotes e cibo delizioso. 

Le spiagge

Spiagge Yucatan

La costa della penisola conta più di 378 chilometri lambiti da acque turchesi e paesaggi marini da favola.

Cancún è la più grande località turistica del Messico, con 23 km di splendide distese di sabbia bianca, hotel di lusso, tutti i tipi di ristoranti e opzioni di divertimento, dai parchi acquatici alle discoteche mastodontiche per un divertimento 24 ore su 24.

Playa del Carmen è il luogo più alla moda della Riviera Maya, con un’atmosfera da resort più piccola di Cancun, dove praticare sport acquatici, snorkeling e una vita notturna sempre vivace.

A Tulum si trovano spiagge orlate di palme e hotel dall’atmosfera rilassata in stile bungalow con vista su suggestive rovine Maya erette su uno sperone roccioso che sono l’attrazione principale del posto.

A Tulum ci sono anche alcuni cenotes più belli e accessibili tra i migliori della penisola. Tulum è l’antitesi di Cancun. La maggior parte degli alloggi a Tulum Playa è ecologica con strutture progettate per essere in armonia con l’ambiente.

Cozumel è la destinazione preferita per i subacquei, con un’abbondanza di bellissime barriere coralline da scoprire in immersioni sia per i principianti che per i subacquei esperti. A terra ci sono diverse spiagge eccellenti e alcune boutique sfarzose.

Una delle spiagge più famose è quella di Progreso, porto d’ingresso dello Stato a soli 36 chilometri da Merida, con una passerella panoramica da dove si possono vedere le navi da crociera in arrivo, una piazza, un mercato, ristoranti e negozi. 

A 90 chilometri di distanza troviamo poi spiaggia, Celestún, con la sua biosfera ecologica ricca di piscine naturali abitate da innumerevoli fenicotteri rosa che regalano un colpo d’occhio straordinario tra mangrovie e spiagge orlate da palme da cocco.

Fauna selvatica e acque cristalline si trovano anche nella località di Telchac, a 65 km da Mérida con le sue suggestive spiagge di Santa Clara, Dzilam de Bravo o Crisanto e un porto peschereccio molto pittoresco con spiagge bianche.

Un altro sito interessante è la spiaggia di Las Coloradas, zona di protezione delle tartarughe marine dagli anni ’80.

Le città

Merida

Le città più importanti di questo stato messicano sono Mérida la capitale, Valladolid e Ticul. La prima è conosciuta come la Città Bianca fondata dagli spagnoli nel 1542 sui resti della città maya di Toh, ancora visibile nei pressi della Plaza Grande.

Una passeggiata nel centro storico di Mérida permette di visitare i suoi edifici più rappresentativi come il palazzo del governo, la casa di Montejo, le case gemelle o la cattedrale di San Idelfonso, la prima ad essere costruita in tutta l’America Latina nel 1598 e la più antica del Messico. 

La costruzione presenta tre navate e tre cappelle, due torri in stile moresco e una cupola con pilastri e archi con una facciata rinascimentale davanti alla Piazza Principale.

Merida è anche la città più interessante dal punto di vista storico e culturale grazie alle sue origini Maya e all’amore per le celebrazioni e il folklore tradizionale messicano che diventa pienamente evidente durante il carnevale di febbraio.

Nota come la Sultana d’Oriente anche la città di Valladolid vanta antiche origini Maya e una serie di affascinanti luoghi come l’ex Convento di San Bernardino, la colorata Calzada de los Frailes, la Chiesa di San Servacio, la Distilleria di Agave, il Palazzo Municipale e il Centro Artigiano.

Oltre alle attrazioni culturali e architettoniche, nella città stessa ci sono una manciata di alcune delle migliaia di cenotes o pozzi d’acqua sotterranei dello Yucatán. 

Tra quelli da visitare ci sono il cenote Zací, el X’kekén , samula e Suytun, il Cenote Xcanché e lo Hubik. Ci sono anche un paio di importanti siti archeologici, la Zona Archeologica di Cobá e quella di Ek Balam.

cenote messico

La città di Campeche è un suggestivo ricordo del periodo coloniale spagnolo. Campeche presenta un quartiere storico circondato da mura e baluardi e un incredibile museo di reliquie Maya all’interno di un’antica fortezza.

Il famoso sito archeologico Maya della città di Chichen Itza si trova sulla strada per Cancun, a 120 chilometri da Mérida. 

chichen itza

Tra le rovine spicca il Castello di Kukulcán alto 30 metri da cui si gode la vista di tramonti unici, il Bagno di Vapore, il Mercato, il Tempio dei Guerrieri, la Piattaforma di Venere, il Cenote Sacro, la Piattaforma dei Giaguari e delle Aquile, la Piattaforma dei Teschi, il Campo da Ballo, l’Osservatorio, la Casa Colorada e il Cenote Xtoloc per una città considerata importante centro religioso e commerciale della civiltà Maya.

Non lontana da qui si trova la piccola città coloniale di Izamal, soprannominata Pueblo Mágico, sede di tre diversi ceppi culturali, quello preispanico, quello coloniale e quello moderno.

Izamal

Per onorare la visita del Papa nel ’93 molte delle sue case sono state dipinte di giallo con un magnifico Convento dedicato a San Antonio de Padova da vedere insieme a Plazuela de la Cruz, Plaza de la Constitución , il Centro Culturale Artigianale per lo shopping e il Corso Piramidi di Izamal.

Dall’era coloniale spagnola derivano invece le fattorie heneque, dedite all’industria della fibra Henequen, che possono essere visitate in tour guidati. 

Costruite tra il XVI e il XVI secolo le haciendas più popolari sono la Hacienda Xcanatun , del XIX secolo, oggi hotel, la Making Temozón Sur, a 45 km da Mérida, la Fattoria Santa Rosa de Lima del XVIII secolo dedicata anche alla coltivazione dell’aloe vera o Hacienda Yaxcopoil, con i suoi pioppi. Queste haciendas sono anche buoni posti per provare la migliore gastronomia dello Yucatan.

I Cenotes

cenotes messico

La penisola dello Yucatan non è un territorio di laghi o fiumi, ma ha una ricca rete idrica sotterranea ed è per questo che ci sono migliaia di grotte e cenotes  da esplorare, tra i più suggestivi spiccano quelli di Cuzamá, Lol Ha, Sambula, Ik kil, il sacro cenote all’aperto, X’keken che è in stile caverna, Samula, Zcí, Yodzonot, Uinic, Santa Rosa, Balmi, Canunché , San Ignacio, Xcanché o Chiquila, tra gli altri, alcuni tipo caverna, altri aperti o semiaperti.

Mentre la Riserva di Sian Ka’an è una vasta area protetta di laghi naturali, barriere coralline, lagune, mangrovie e foreste di Sian Ka’an è l’habitat di milioni di uccelli e piante rare, oltre a scimmie e altri animali selvatici come i giaguari.

Mappa e cartina

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