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Via Peuceta, a piedi da Bari a Matera

Via Pauceta
A piedi da Bari a Matera come gli antichi viandanti.

La Via Peuceta è uno dei sei percorsi del Cammino Materano che, attraverso strade romane, vie medievali, tratturi e sentieri, porta alla scoperta del Mezzogiorno più autentico.

Il percorso, parte del Cammino Materano, ha inizio dalla Basilica di San Nicola di Bari, luogo simbolo del pellegrinaggio in Puglia, e attraversa l’antico territorio della Peucezia: dalla lussureggiante foresta di ulivi che caratterizza la piana costiera alle distese steppiche dell’altopiano murgiano, dalle macchie di bosco fino alle incisioni carsiche che costituiscono l’incantevole scenario rupestre in cui sorgono Gravina in Puglia e Matera.

Gravina in Puglia
Gravina in Puglia

170 km in 7 tappe lungo le quali esplorare il ricchissimo patrimonio culturale apulo e lucano. La

Via Peuceta è un viaggio alla scoperta di cattedrali e borghi medievali come Bitetto, Cassano delle Murge, Santeramo in Colle e Altamura, di gemme come il santuario benedettino di Picciano, ma anche di piccole chiese rupestri, vestigia greche e romane, masserie storiche, trulli e muretti a secco.

Si può completare la Via Peuceta in sette giorni, altrimenti si può percorrere la tappa che più vi ispira.

1. Bari-Bitetto: 16,8 km

Bari
Bari

La Via Peuceta ha inizio dalla Basilica di San Nicola di Bari, luogo simbolo del pellegrinaggio in Puglia.

Sulla piazza antistante la basilica si apre un arco angioino attraversando il quale ci si ritrova immersi nel “formicaio ebbro di vitalità”, per citare Italo Calvino, della città vecchia.

Dirigetevi verso la Cattedrale di San Sabino e il Castello Normanno Svevo, proseguite poi sulla ciclabile del lungomare fino a raggiungere il Ponte Adriatico da cui si può ammirare tutta la città.

Oltrepassata la zona industriale, in pochi chilometri si guadagna l’uscita dal centro città e ci si immette sull’antica strada medievale che collegava Bari a Bitetto.

Vedrete il casale fortificato di Balsignano e l’incantevole chiesa di San Felice, quindi entrerete nel borgo di Bitetto tra gli ulivi secolari, attraverso Porta Barese, unica porta medievale sopravvissuta.

2. Bitetto – Cassano delle Murge: 25,1 km

Bitetto
Bitetto

Si parte dalla suggestiva cattedrale romanica di Bitetto, dedicata a San Michele Arcangelo ed eretta tra la fine dell’XI e l’inizio del XII sul modello della Basilica di San Nicola di Bari.

Dopo circa 1 km si penetra nella lussureggiante foresta di ulivi che caratterizza la Terra di Bari, ma anche tra mandorleti e vigneti dove si nascondono antiche masserie, trulli e muretti a secco.

È questo il paesaggio che accompagna i viandanti per i successivi 20 km che salgono progressivamente verso l’altopiano della Murge fino al centro storico di Cassano delle Murge. Prima dell’ingresso in paese si consiglia la visita del Santuario di Santa Maria degli Angeli.

3. Cassano delle Murge – Santeramo in Colle: 22,5 km

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Cassano delle Murge

La terza tappa si svolge prevalentemente nel bosco di Mesola tra roverelle, fragni, lecci, pini d'Aleppo e arbusti tipici della macchia mediterranea come il lentisco, la ginestra, il cisto marittimo, la quercia spinosa, il corbezzolo, il mirto, il biancospino, il pruno spinoso.

Lungo il cammino vedrete scenari tipici del paesaggio murgiano: creste rocciose, cavità carsiche, dolci pendii, doline e lame, campi di grano e brulli pascoli.

Si giunge a Santeramo in Colle attraverso la pineta Galietti, che prende il nome dalla masseria settecentesca che sorge al suo interno.

4. Santeramo in Colle – Altamura

Santeramo in Colle
Santeramo in Colle - Altamura

Si parte dal centro storico di Santeramo in Colle per addentrarsi nel cuore dell’Alta Murgia, una delle più importanti aree steppiche d’Italia per la presenza di vari endemismi floristici e di una delle maggiori popolazioni di avifauna delle steppe.

Si cammina tra licheni, muschi, orchidee selvatiche e il caratteristico “lino delle fate” fino ad incontrare il complesso di Grotta Sant’Angelo (attualmente in fase di ristrutturazione), un luogo di culto micaelico fra i più importanti dell’antica Apulia, e al sito rupestre di Fornello.

Seguendo poi un’antica carraia medievale si arriva alla città federiciana di Altamura.

5. Altamura - Gravina in Puglia: 20 km

Altamura
Altamura

Si parte dalla maestosa cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel 1232 per volere di Federico II di Svevia, si attraversa quindi l’incantevole centro storico di Altamura costituito da un dedalo di stretti vicoli e piazzette denominate “claustri”, dove si trovano gli antichi forni da cui spesso arriva il profumo del pane caldo.

Non potete non assaggiare il famoso pane di Altamura. Superata la città, tra la Murgia e la Fossa Bradanica, il paesaggio si estende a perdita d’occhio su vaste distese coltivate a grano e seminativi (lupino, cicerchia, avena).

Si giunge a Gravina in Puglia attraverso una piccola macchia di bosco e una strada lastricata.

6. Gravina in Puglia – Picciano: 29,7 km

Gravina in Puglia
Gravina in Puglia

Si parte dalla cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel 1095 dai Normanni a strapiombo sulla gravina, e ci si lascia la città alle spalle attraversando l’affascinante ponte acquedotto in pietra, risalente al ‘700, che collega scenograficamente le due sponde del burrone e che permette di raggiungere il pianoro della Madonna della Stella, da dove è possibile godere di una notevole vista della città di Gravina in Puglia.

Una stradina acciottolata conduce alla collina di Botromagno, luogo del primo insediamento antropico, risalente all’età Neolitica, nell’area di Gravina.

Su questa collina sorse successivamente Sidion, una delle più importanti città della Peucezia, della quale rimangono numerose testimonianze archeologiche completamente abbandonate.

Poi si scende dalla collina di Botromagno, mentre si può ammirare uno dei panorami più suggestivi dell’Alta Murgia, e si arriva al Bosco Difesa Grande, uno dei più estesi e ricchi della Puglia.

Poi attraverso dolci colline e ampie distese coltivate si arriva al santuario benedettino di Picciano, meta di questa impegnativa tappa.

7. Picciano – Matera: 29,7 km

Matera
Matera

Si parte dal santuario benedettino di Picciano da dove ha inizio la discesa verso l’ampia piana tufacea in cui sorge Matera.

Lentamente si scopriranno i dirupi e le grotte sulle cui pareti l’uomo ha lasciato le sue tracce fin dalla Preistoria. Il percorso lambisce la Riserva Naturale di San Giuliano, una delle più importanti zone umide della Basilicata.

Infine si arriva a Matera attraversando il Rione Casalnuovo. Il cammino termina alla Cattedrale della Madonna della Bruna.

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