Veneto

Delta del Po, cosa vedere, itinerari e mappa

Cosa vedere sul Delta del Po

Se pensando al Parco del Po vi vengono in mente un parco con recinzioni e cancelli, sentieri dove andare a correre e tavoli per picnic siete fuori strada.

Il Parco del Delta del Po comprende un territorio enorme che solo in Veneto misura più di 750 km quadrati. Il Parco è diviso tra Emilia-Romagna e Veneto ed è patrimonio dell’Umanità Unesco. Comprende solo in Emilia-Romagna sei differenti stazioni dislocate lungo le province di Ferrara e di Ravenna, fino al limite meridionale dell’enorme delta.

Se dopo avere letto questo post ancora non sarete convinti che quest’angolo di Nord Est merita una visita accurata vi consigliamo di guardare i film di Mazzacurati che a questa terra, la sua terra, ha dedicato la carriera cinematografica. 

Parco delta del Po, cosa vedere?

  • Sacca degli Scardovari
  • Spiaggia di Boccasette
  • Via delle Valli
  • Valli di Comacchio 
  • Pieve di Argenta
  • Valli di Argenta
  • Ciclovie del Po

delta-del-po_2

Parco del Delta del Po

Il Parco del Delta del Po è composto da una serie di ambienti diversificati. Ci sono gli ambienti salmastri dove compaiono specie vegetali tipiche dei suoli salati (alofite) e fitti canneti (nelle aree del parco più prossime alla costa, come le Valli di Comacchio nel ferrarese). In qualche caso l’ambiente delle valli è affiancato da dune e pinete. Le pinete di Cervia e di Ravenna sono grandi distese a pino domestico dove crescono anche altre specie della macchia mediterranea. 

Poi ci sono i boschi ripariali (quelli che crescono intorno agli argini di fiumi e canali). Presso la stazione Argenta del Parco Regionale Delta del Po ci sono i tipici boschi di pianura in ambienti allagati frequentati da specie di uccelli tipici di questi ambienti. Sulle Valli di Comacchio e nelle altre saline sono di passaggio i maestosi fenicotteri rosa.

Sono circa 300 le specie di avifauna che frequentano il Delta del Po, la metà di esse nidificanti. Ci sono enormi garzaie che accolgono aironi, garze e sgarzette, gru e altri tipi di uccelli che nidificano in colonia.

E poi ci sono le valli e le paludi, i canali di bonifica e le antiche cascine che hanno ridisegnato, nei secoli, il territorio. Tipici dell’ambiente del Delta del Po sono i casoni di pesca, oggi ristrutturati e utilizzati, anche se spesso con scopi diversi. 

Nel ferrarese ci sono le fabbriche di marinatura delle anguille con i caratteristici camini, usati per cuocere le anguille prima della marinatura, come tradizione vuole.  

GUARDA ANCHE: I BORGHI PIU’ BELLI DELL’EMILIA ROMAGNA

Cosa vedere sul Delta del Po

Quello del delta del Po è un ambiente che, sebbene modellato da secoli e secoli di bonifiche e lavori dell’uomo per domare le acque e strappare al Po terre da coltivare, è ancora un ambiente selvaggio in cui si respira l’atmosfera tipica dei grandi spazi vuoti. Il rapporto combattuto tra l’uomo e il Po è evidente nei paesaggi così come la necessità di ridefinirlo costantemente per trovare nuovi equilibri tra la gente di fiume e il suo fiume.  Qui di seguito trovate alcune delle cose da vedere assolutamente lungo il Delta del Po.

  • SACCA DEGLI SCARDOVARI, POLESINE

Sacca degli Scardovari è la più vasta laguna formata dalle acque del Po. Oltre la laguna si estendono le terre di bonifica con i ruderi e le cascine immerse in una pianura stranamente piatta e naturalmente nebbiosa.

La sacca è l’habitat naturale di molluschi e mitili. Le cozze fritte da queste parti sono un must da assaggiare.

Come ricetta tipica del Delta del Po, Sacca degli Scardovari, oggi proponiamo COZZE FRITTE. Ingredienti per 4 persone: 36 cozze grandi, 2 uova, 1 bicchiere di vino bianco, pepe, abbondante pane grattugiato, olio per friggere. Procedimento: Lavare le cozze togliendo la barba e metterle in una padella larga su fuoco vivo, coprire sempre durante la cottura, scuotendo fino all’apertura delle valve. Togliere le cozze dal fuoco e appena raffreddate sgusciarle. Porre i frutti in una terrina con vino bianco e lasciarli immersi per circa due ore. Scolarli e asciugarli con un panno bianco; nel frattempo sbattere le uova con un pizzico di pepe e vino bianco. Bagnare bene i molluschi e passarli prima nel pangrattato. Porre sul fuoco una padella con olio in abbondanza e appena raggiunta la temperatura di ebollizione immergere il preparato facendo attenzione che la frittura sia uniforme su ogni parte della cozza. Asciugare su carta assorbente e , se necessario, aggiungere del sale. Fuoco ai fornelli, buon divertimento e buon appetito! #cozze #cozzefritte #saccadegliscardovari #portotolle #conoscereildeltadelpo #deltadelpo #ricette #ricettedimare #ricettedibacco #food #foodgram #foodworld #veneto #cucinaveneta #cucinaitaliana #italianfood #baccoperbaccoit #baccoperbaccoitalia #viaggidibacco #viaggiareinveneto #viaggiareinitalia #viaggiatoridelgusto #mejillones

Una foto pubblicata da baccoperbaccoit (@baccoperbaccoit) in data: 24 Gen 2015 alle ore 09:34 PST

 

  • SPIAGGIA DI BOCCASETTE, POLESINE

La spiaggia di Boccasette è una spiaggia selvaggia sebbene ci siano delle strutture create per i bagnanti. La striscia di sabbia è bagnata dall’Adriatico da un lato e dalle acque del Delta del Po dall’altro. 

  • LA VIA DELLE VALLI, POLESINE

La via delle Valli è un itinerario da fare a piedi o in bicicletta, forse il più bello e più adatto agli amanti del birdwatching. Qui ci sono anatidi in tutte le stagioni, folaghe e aironi.

Alla fine della Via delle Valli la strada costeggia l’argine sinistro del Po di Maistra, antico ramo principale del Po e anche il più spettacolare quanto ad avifauna e flora.

Si prosegue volendo lungo l’argine del Po di Venezia oppure lungo la “Via della Bonifica” tra archeologia industriale e vecchie cascine.

#viadellevalli #rosolina #sunday #spring #panorama #instagood #clouds #sittinonthedockofthebay

Una foto pubblicata da @fortunatamente in data: 19 Mag 2013 alle ore 23:26 PDT

Le valli di Comacchio sono una zona lagunare e palustre un tempo molto più estesa e ridotta dalla bonifica. L’acqua è salmastra e va da Comacchio fino al fiume Reno.

  • LA PIEVE DI ARGENTA, FERRARA

La Pieve di Argenta è anche conosciuta come la Pieve di San Giorgio ed è una delle chiese più antiche dell’Emilia-Romagna. Si trova sulla riva destra del fiume Reno sul letto di quello che era il Po di Primaro (oggi Po morto di Primaro), in provincia di Ferrara.

La Pieve d’Argenta #vallidiargenta#igersferrara#nature#sky#tree#xmastime#instaday#likes#follow.

Una foto pubblicata da Silvia Vancini (@silvia_elba) in data: 24 Dic 2013 alle ore 03:57 PST

parco-delta-po-guida

  • VALLI DI ARGENTA, FERRARA

Le Valli di Argenta si sono formate nell’Alto Medioevo, quando il Po di Primaro, invaso dai suoi stessi detriti non riusciva più a ricevere le acque da fiumi e torrenti appenninici. Oggi è una vasta area umida protetta dove fare escursioni e praticare il birdwatching.

  • PO IN BICICLETTA

Le Ciclovie del Po si trovano soprattutto in Lombardia ed Emilia Romagna. Qui trovate una mappa completa degli itinerari percorribili in bicicletta.

I percorsi sono molto semplici e pianeggianti ed adatti ad essere percorsi soprattutto in primavera ed autunno.

Un itinerario consigliato parte da S.Alberto, in provincia di Ravenna, e corre lungo l’argine della Valle del Po di Primaro per circa 11 chilometri per arrivare alla vecchia foce del Po.

Questo percorso è interessante dal punto di vista storico oltre che naturalistico: si passa per il Cippo innalzato a memoria di Anita Garibaldi e alla “fattoria Guiccioli” dove morì la compagna dell’eroe risorgimentale.

Qui trovate tutte le info sul Parco del Delta del Po in Veneto e qui le info sul sito ufficiale del Parco del Delta del Po in Emilia Romagna.

Riproduzione riservata