Veneto

Cadini del Brenton, le cascate e le piscine naturali nella nella Valle di Mis

Cadini del Brenton
13-04-2021

Il fascino delle Dolomiti è proverbiale. Sono la meta perfetta d’inverno per la settimana bianca, un’ottima alternativa per le vacanze estive se mal sopportate il caldo torrido. E se avete voglia di relax? Le terme con le vasche outdoor che trovate negli stabilimenti su questi monti non hanno rivali. 

Ma il complesso montuoso è famoso anche per gli amanti dello sport a contatto con la natura e per gli escursionisti che amano scoprire nuovi e nascosti luoghi in cui dedicarsi a esperienze uniche.

I Cadini del Brenton sono una tappa perfetta per chi non vuole rinunciare alla scoperta e soprattutto ama stare all’aria aperta. Ecco come, quando e perché andare a visitarli.

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Cadini del Brenton 

I Cadini del Brenton sono cavità naturali scavate dal letto del Torrente di Brenton. La forza erosiva di questo corso d’acqua per centinaia di migliaia di anni ha levigato le rocce, già fessurate dalla fisionomia geologica del luogo. 

Assieme allo scorrere del torrente è stata l’azione chimica delle sue acque, in cui è presente una alta percentuale di anidride carbonica, a contribuire alla formazione delle insenature e delle conche. All’interno di questo comparto roccioso, naturalmente costruito a ripiani, si scorgono quindi oggi dieci piscine naturali, che diventano delle vere e proprie vasche d’acqua dolce. Il nome Cadini è bellunese e viene in realtà da catini (le marmitte scavate dalle acque). 

Dove sono di Caidini del Brenton

Ma dove si trovano precisamente i Cadini del Brenton? All’interno del parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, nel territorio comunale di Sospirolo. È uno dei luoghi più belli e meno conosciuti del Veneto

Per raggiungerli è necessario attraversare un sentiero che parte dal Ponte del Mis (a 3 km da Pian Falcina) e che è semplicemente oltrepassabile per tutti. Il percorso è agibile da marzo a novembre e il pagamento all’ingresso è di 2 EUR. 

Cosa fare ai Cadini

Innanzitutto, passeggiare e godersi lo spettacolo! È vero che i Cadini del Brenton non sono le uniche conche scavate dalla forza corrosiva di acque torrenziali, ma in Italia non c’è un altro luogo simile che contenga tante diverse “vasche”, a così minima distanza le une dalle altre e così ben conservate. Inoltre, una parte del sentiero che attraversa i Cadini del Brenton, oltre a mostrare le dieci piscine di acqua dolce e le meraviglie naturalistiche che le circondano, si snoda verso la cascata della Soffia. 

Oltrepassando un piccolo ma fitto bosco e diversi ponti sospesi ci si trova di fronte a uno spettacolo suggestivo che nulla ha da invidiare a cascate più famose e rinomate. Lo scrosciare delle acque in questo luogo si mescola all’aria pura tipica dell’alta quota e rende la deviazione assolutamente degna di una visita! È inoltre meritevole di una tappa anche il giardino botanico “Campanula Morettiana”, che si incrocia sempre nel percorso dei Cadini e il Lago del Mis. Quest’ultimo in particolare, pur essendo un lago di origine artificiale, è dotato di una spiaggia molto ampia e frequentata e di un’area ristoro fornita anche di passatempi per i più piccoli. 

Cosa NON FARE ai Cadini del Brenton

Da qualche anno a questa parte è fatto divieto ai visitatori di tuffarsi e fare il bagno nei Cadini del Brenton, una direttiva però non sempre rispettata che spesso ha portato i turisti a incorrere in sanzioni pecuniarie. Il divieto è ovviamente dovuto alla necessità di conservazione dell’area dall’impatto umano ma anche al rischio idro-geologico molto alto di questo luogo. 

È ovviamente fatto divieto anche di abbandonare rifiuti all’interno dell’area dei Cadini del Brenton e di lasciare i cani, a cui è consentito l’ingresso, senza guinzaglio. È inoltre sconsigliato abbandonare gli itinerari tracciati e attraversare i sentieri senza le guide naturalistiche presenti nel parco. 

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