Idee di viaggio

Trentino-Alto Adige, cosa fare e vedere almeno una volta

Natura, cultura e sport nel cuore delle Alpi italiane

Trentino-Alto Adige: cosa fare e vedere almeno una volta Shutterstock
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Imponenti vette, fitti boschi, ampie vallate, laghi fiabeschi e lo spettacolo delle luci rosa sulle guglie delle Dolomiti. Il Trentino-Alto Adige incanta con lo spettacolo della sua natura maestosa, autentica e, a tratti, ancora incontaminata.

Incastonato all’estremità settentrionale dell’Italia, al confine con l’Austria e la Svizzera, il Trentino-Alto Adige è abbracciato dal gruppo montuoso dell’Adamello-Brenta, dalle cime dell’Ortles e del Cevedale e dai rilievi più suggestivi d’Europa: le Dolomiti della Val di Fassa, del Brenta, della Val Gardena, della Val di Fiemme. Comprende le due province autonome di Trento e di Bolzano

Rinomato per il suo vasto comprensorio sciistico che conta centinaia di chilometri di piste, il Trentino-Alto Aidge è il paradiso per gli amanti degli sport invernali. Madonna di Campiglio, Moena, Canazei e San Martino di Castrozza sono alcune delle mete più frequentate nelle settimane bianche, ma anche d’estate dagli amanti di trekking, passeggiate ed escursioni nella natura. 

Numerosi poi sono gli affascinanti borghi alpini nascosti tra valli, laghi e monti. O le località termali, tra cui l’elegante Merano, dove rigenerarsi in weekend all’insegna del benessere. Affascinante terra di incontro tra il mondo latino e quello nordico, il Trentino-Alto Adige custodisce anche un notevole patrimonio culturale: testimonianze preistoriche, suggestivi castelli, antichi santuari e città di rilievo storico e artistico. Ecco cosa vedere in Trentino-Alto Adige.

Cosa vedere in Trentino-Alto Adige

  • Bolzano 
  • Trento
  • Campiglio – Pinzolo 
  • Ortisei 
  • Merano 
  • Vipiteno
  • Castelrotto
  • Riva del Garda 
  • Le Dolomiti 
  • Val Gardena
  • Val di Fassa
  • Val Pusteria
  • Lago di Braies
  • Val di Funes
  • Val d’Ega 
  • Alpe di Siusi
  • Lago di Carezza

Bolzano

Bolzano è una città dalle due anime, due lingue e due culture, quella italiana e quella tedesca. Due sono anche i torrenti che attraversano la città, il Talvera e l’Isarco. Due sono gli stili architettonici che segnano una frattura netta tra il centro storico, tipico tirolese, e la parte italiana, costruita negli anni del fascismo secondo lo stile razionalista. Incorniciata dalle maestose Dolomiti, Bolzano è uno dei centri storici più belli delle Alpi, che in passato fu un importante centro di mercanti. Iniziate a scoprire la città partendo da piazza Walther von der Vogelwiede, poeta tirolese del Duecento, dove si trova la cattedrale gotica del XV secolo, dedicata a Santa Maria Assunta, dalla caratteristica facciata con il rosone romanico. 

Tra vicoli e piazzette del centro storico attraverserete via Argentieri, ricca di ristoranti, bar, locande e negozi, piazza delle Erbe, dove si tiene il mercato della frutta e della verdura, via dei Bottai, oggi conosciuta per alberghi e trattorie, ma che un tempo era la strada dove i mercanti provenienti dal nord si ristoravano prima di approdare alla commerciale via dei Portici. Vale la pena visitare poi il Museo Archeologico dell’Alto Adige, percorso museale che dal Paleolitico giunge all’epoca carolingia e dove risiede anche la mummia di Otzi, “l’uomo venuto dal ghiaccio”, conosciuto anche come la “mummia del Similaun”. Ma anche il Messner Mountain Museum, nell’antico Castel Firmiano, dedicato ad alpinismo, storia, arte e spiritualità.

Trento

Città di antiche tradizioni e cultura, Trento è legata ad alcuni dei momenti più importanti della storia dell'Italia. Sorta in epoca romana ai piedi dello sperone roccioso del Doss Trento che si erge sulla riva destra del fiume Adige, l’antica città divenne un centro religioso di notevole importanza intorno all'anno Mille, quando l’imperatore del Sacro Romano Impero, Corrado II, creò il Principato vescovile di Trento. Qui infatti ebbe luogo il famoso Concilio di Trento che dette il via alla Controriforma. 

E fu proprio il Cinquecento il secolo d’oro di Trento, grazie ad alcuni vescovi che promossero la costruzione di nuovi edifici e chiese. Nell'Ottocento la città fu oggetto di un'aspra contesa tra le truppe napoleoniche e l'impero asburgico e solo nel 1919, alla fine della Prima guerra mondiale, Trento passò all'Italia. Il fulcro della città è la piazza del Duomo dove sorgono la cattedrale dedicata a San Vigilio e alcuni splendidi palazzi nobiliari affrescati, come le Case Cazuffi-Rella. Il palazzo Pretorio e la merlata Torre Vanga del XIII secolo formano insieme al Duomo un complesso spettacolare che domina la piazza, ornata anche dalla settecentesca fontana del Nettuno. Da non perdere, il Castello del Buonconsiglio è il più importante complesso monumentale del Trentino-Alto Adige e uno dei più grandi complessi fortificati delle Alpi. Costruito a scopo difensivo su un rilievo roccioso, originariamente sede di un castrum romano, il Castello del Buonconsiglio divenne la residenza dei principi vescovi di Trento dal XIII alla fine del XVIII secolo. Passeggiate poi nell’elegante Via Belenzani per ammirare i palazzi in stile rinascimentale-veneto con le facciate affrescate. Due edifici del ‘500 poi da segnarsi sono la chiesa di S. Maria Maggiore, in marmo rosso, e il palazzo Tabarelli sulla cui facciata sono scolpiti 22 profili di personaggi storici locali. Da visitare anche il Palazzo Pona Geremia del XV secolo dalla scenografica facciata, e la Chiesa di Sant'Apollinare (XIII secolo) eretta ai piedi del Doss Trento, presso l'antico borgo di Piedicastello. 

Campiglio – Pinzolo 

La zona di Campiglio-Pinzolo, inserita nel parco naturale Adamello Brenta, è una rinomata località sciistica delle Dolomiti che attrae per le sue bellezze naturali e per la vita mondana. La principale località è Madonna di Campiglio, la “perla della Dolomiti”, adagiato a 1550 metri d'altitudine, considerata una delle più importanti stazioni sciistiche del Trentino-Alto Adige e dell'intero arco alpino. Un villaggio fondato da Giambattista Righi di Strembo, la sua trasformazione si deve a Franz Joseph Oesterreicher, che la elevò a ricercatissimo luogo di villeggiatura per la nobiltà e la ricca borghesia austriaca e mitteleuropea. Tra il 1889 e  il 1894, ospitò la principessa Sissi e l'imperatore Francesco Giuseppe. Oggi Madonna di Campiglio conserva la sua storica eleganza ed è la meta delle vacanze invernali per eccellenza, che attrae per le leggendarie piste da sci, i personaggi dello sport e dello spettacolo, gli alberghi eleganti, le boutique di lusso e la vivace vita notturna. 

Pinzolo, invece, è un’altra località frequentata sia d’estate che d’inverno, dove vale la pena vedere la chiesa di San Vigilio con la famosa Danza Macabra. La zona di Campiglio Pinzolo fa parte della skiarea Campiglio Val Rendena Val di Sole e dello Skirama Adamello Brenta, che conta 156 km di piste da sci tra cui la famosa Canalone Miramonti dove si gareggia la Coppa del Mondo di sci, la Schumacher Streif, la seconda discesa più ripida della skiarea, la pista nera Amazzonia e la DoloMitica, la pista più lunga e più ripida. 

Ortisei 

Ortisei sorge nel cuore della Val Gardena ed è considerato uno dei borghi più belli delle Dolomiti. Situata a 1236 m s.l.m., Ortisei è abbracciata dalle imponenti montagne delle Dolomiti, il Seceda, il Rasciesa, il Monte Piz ed il Col de Mesdì, tutti parte del Parco Naturale Puez-Odle. Nel centro del paese vedrete la chiesa parrocchiale in stile barocco e la chiesa di Sant’Antonio, situata nella piazza principale. Ortisei, inoltre, è conosciuta per l’arte dell’intaglio del legno, perciò visitate ad esempio la chiesa di San Ulrico, del XVIII secolo, per ammirare le meravigliose sculture lignee. Da non perdere una visita al Museo etnografico della Val Gardena.

Merano 

Alla confluenza del fiume Passirio nell’Adige tra quattro valli, la Val Venosta, la Val Passiria, la Val d’Adige e la Val d’Ultimo, sorge Merano. A una parte antica dall’architettura gotica si contrappone una parte moderna della città circondata da colline rivestite da frutteti e vigneti. 

Nel centro storico si trova il duomo di San Nicolò, risalente al periodo compreso tra il 1302 e il 1495. Passeggiate poi lungo via dei Portici, divisa in Portici del fiume e in Portici della Montagna, che attraversa il cuore antico della città. Non perdete poi la famosa passeggiata Tappeiner che collega Quarazze a Castel San Zeno, quest’ultimo situato su uno sperone all’ingresso della Val Passiria. Curioso il Museo delle Donne, che offre un interessante percorso nella storia e nella cultura delle donne, dal XIX secolo a oggi. Merano è infine una rinomata città termale, favorita dal suo clima mite, che attrae pazienti con varie patologie o viaggiatori in cerca di relax. Nel centro della città si trovano le Terme di Merano, una struttura termale circondata da palme mediterranee, alberi antichi e il grande lago delle ninfee. Un mondo acquatico che si estende per ben 52.000 mq con 10 piscine esterne. Ma in Trentino-Alto Adige sono diverse le località termali, tra le altre più note ci sono Lèvico Terme, Peio, Rabbi e Comano Terme.

Castelrotto

Nella Valle Isarco, tra la Val Gardena e la Val di Tires, sorge Castelrotto all’interno del Parco Naturale dello Sciliar, ai piedi dell’Alpe di Siusi. È uno splendido borgo altoatesino immerso in un’atmosfera fiabesca, dall’impianto tipicamente medievale e un ricco patrimonio artistico e culturale. 

Nel centro storico vedrete la chiesa dei Santi Pietro e Paolo in stile neoclassico, edifici affrescati e un campanile barocco da cui ammirare il borgo e il paesaggio circostante. Dominano il paese le rovine dell’antico castello di Castelvecchio, di origine medievale, che si può raggiungere a piedi. Nel borgo in cui si parla ancora ladino si tramando le antiche tradizioni. Ogni inverno infatti si svolge il “matrimonio contadino”, una manifestazione che fa rivivere l’antico rituale degli abitanti di Castelrotto fino agli anni ’50. Castelrotto, infine, è un’ottima base per chi vuole sciare sull’Alpe di Siusi o salire fin sulla Marmolada. 

Riva del Garda 

Riva del Garda è il centro principale del Garda Trentino, immerso nella tipica vegetazione mediterranea ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Affacciato sul Lago di Garda, è un centro turistico internazionale e già un’importante località commerciale in epoca romana, poi entrato a far parte del Regno d’Italia nel 1919, dopo la fine della Prima guerra mondiale. La città che nel tempo ha accolto ospiti illustri, come Nietzsche, Kafka, i fratelli Mann, custodisce un patrimonio storico e artistico di grande valore. Da vedere la Rocca, una fortezza del 1124 che è diventata nel Cinquecento dimora dei principi vescovi e poi caserma austroungarica nell’Ottocento, prima di accogliere l’odierno Museo Civico e la Pinacoteca. Non perdete la vista dal mastio. Visitate la torre Apponale, costruita nel XIII secolo a guardia del porto e della piazza, centro antico di commerci e fiere. Dalla sommità si gode di una bellissima vista sulla città e sul lago. Notevoli poi il palazzo Pretorio, che sotto la loggia custodisce lapidi romane, medioevali e moderne, lo storico Palazzo del Comune, la chiesa dell’Inviolata e la chiesa di S. Maria Assunta, due importanti esempi di architettura barocca, infine la centrale idroelettrica, realizzata in riva al lago negli anni '20 su progetto dell'architetto di D'Annunzio, Giancarlo Maroni, già artefice del Vittoriale degli Italiani. Lo sport infine è uno dei principali motivi per cui visitare Riva del Garda dove praticare tutti gli sport nautici, vela e windsurf prima di tutto, ma anche passeggiate, ciclismo, mountain bike, tennis, canottaggio.

Le Dolomiti 

Le Corbusier le ha definite la più bella opera architettonica al mondo. Le Dolomiti, in effetti, incantano per il loro paesaggio unico al mondo dove cime maestose, d’inverno imbiancate, dominano laghi cristallini e verdi vallate che accolgono pittoreschi paesini di cultura ladina. Le Dolomiti sono un insieme di gruppi montuosi delle Alpi Orientali italiane, che si estendono su una superficie di 142 mila ettari nelle regioni del Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. 

Le Dolomiti prendono il nome dal naturalista francese Déodat de Dolomieu, che per primo studiò il particolare tipo di roccia predominante nella regione, battezzata in suo onore dolomia, costituita principalmente dal minerale dolomite. Vengono anche chiamati Monti Pallidi per il colore della roccia chiara, che all’imbrunire si tinge di sfumature che vanno dal rosa al viola. Non è un incantesimo ma il fenomeno che le comunità ladine chiamano “enrosadira”.

Dichiarate Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’Unesco, le Dolomiti sono il paradiso degli sciatori, ma anche degli escursionisti che d’estate le esplorano a piedi, in bici o a cavallo. Sono la meta ideale per chi vuole rigenerarsi nella natura, tra forest bathing e camminate tra boschi, baite e malghe. Per chi vuole rilassarsi nei raffinati hotel con spa, tra saune nella natura e percorsi Kneipp. Per chi cerca il divertimento tra eleganti rifugi e locali alla moda di Madonna di Campiglio. Le Dolomiti offrono la vacanza ideale per tutti. 

Le valli più belle del Trentino-Alto Adige 

  • Val Gardena

È una meravigliosa valle alpina nel cuore delle Dolomiti, situata in Alto Adige, considerata parte integrante della Ladinia. La Val Gardena è dominata dai gruppi montuosi di Rasciesa, delle Odle e del Puez, dove le imponenti cime spiccano come delle vere e proprie sculture di rocce. La valle conta tre comuni: Ortisei, conosciuta per l’arte dell’intaglio del legno e considerato il paesino più bello delle Dolomiti, Santa Cristina, il paese baciato dal sole ai piedi del Sassolungo, e Selva di Val Gardena, il paese più alto della Val Gardena che si trova sotto il massiccio del Sella. Vicino Ortisei, non perdete la chiesa di San Giacomo, la più antica della valle, e i numerosi castelli come il Castel Gardena, i ruderi del Castello di Wolkenstein e del Castello medievale di Stetteneck, testimoni dei primi insediamenti della zona. Numerosi sono i suoi laghi, in maggior parte sopra i 2000 metri, come il lech dl Dragon sulla cengia del Sella, il lago Crespëina nel Puez, i laghi lech Sant, lech sa Iman, lech da Rijeda ed il lech dla Scaies sull'alpe Mastlè. 

La Val Gardena però è soprattutto rinomata come paradiso degli sport invernali. Vanta, infatti, 500 km di piste uniche, moderni impianti di risalita, 30 km di sentieri per escursioni e 115 km per lo sci di fondo. Grazie al collegamento con Dolomiti Superski, il più grande carosello sciistico al mondo, la Sellaronda e la vicina Alpe di Siusi, la Val Gardena è un eldorado per gli sport invernali. Ma può essere esplorata anche durante le altre stagioni con trekking e camminate. Qui si trovano infatti 600 km di sentieri per escursioni e mountain bike, come la nuova Trail Arena Val Gardena, e innumerevoli vie d’arrampicata. 

  • Val di Fassa

La Val di Fassa è un’altra bellissima valle di tradizione ladina, situata nel Trentino nord-orientale. La valle è circondata da alcuni dei più importanti massicci delle Dolomiti: la Marmolada, il gruppo del Sella, del Sassolungo e del Catinaccio. 

La Marmolada, con i suoi 3.343 metri, è in particolare il gruppo montuoso più alto delle Dolomiti, che ospita il più grande ghiacciaio, il Ghiacciaio della Marmolada. Attraversata dal torrente Avisio, la valle comprende sette centri principali: Moena, nota come la fata delle Dolomiti, vanta un pittoresco centro storico dove ammirare le chiese di San Volfango e di San Vigilio; Canazei, un apprezzato centro turistico, che fa parte del Dolomiti Superski e dispone di un centro benessere e di uno stadio del ghiaccio; Mazzin, il più piccolo comune della val di Fassa, conosciuto come il paese dei "pitores" che vanta l'unico maniero rustico-signorile della valle, il "Cèsa Battel"; Vigo di Fassa, sede del Museo Ladin de Fascia e dell'Istituto Culturale Ladino; Campitello di Fassa, il primo centro turistico della valle; Soraga, noto per le passeggiate presso il parco fluviale del lago di Pezzè e per l'artigianato locale; Pozza di Fassa, dove si trovano le terme Dolomia e la torre di Pozza, l'unico esempio di fortificazione presente nella valle. La Val di Fassa è un’altra meta delle Dolomiti amate dagli sciatori. Qui si trovano 4 skitour oltre al Sellaronda, 8 snowpark, 210 km e 150 piste servite da 77 impianti di risalita. La Val di Fassa è uno dei comprensori sciistici più completi delle Dolomiti con 7 diverse ski aree collegate tra loro. 

  • Val Pusteria

La Val Pusteria è una valle delle Alpi Orientali, lunga circa 100 km, che si estende tra Bressanone e Lienz, tra l’Alto Adige e il Tirolo Orientale. Mentre dolci pascoli, foreste e prati soleggiati caratterizzano la Bassa Pusteria, l'Alta Val Pusteria è conosciuta soprattutto per le maestose vette delle Dolomiti di Sesto, tra cui le Tre Cime di Lavaredo. Questa particolare formazione montuosa è molto amata dai fotografi, dagli arrampicatori, dagli escursionisti e da tutti gli amanti della natura. I parchi naturali delle Dolomiti di Sesto, di Fanes-Sennes-Braies e di Vedrette di Ries rendono la Val Pusteria poi una meta ideale per ogni stagione. 

Qui si trova inoltre il lago di Braies, un incantevole lago alpino situato a 1.496 m.s.l.m., che d’estate risplende di blu e smeraldo, d’inverno gela diventando un’ottima pista per pattinare sul ghiaccio circondati dalle vette imponenti delle Dolomiti di Braies. Ma sono bellissimi anche il lago di Dobbiaco e il lago di Anterselva. D’inverno invece si scia sulle piste di Plan de Corones, si può andare in slitta sulla Croda Rossa o fare escursioni sulle Dolomiti di Braies. Da non perdere poi nell’Alta Val Pusteria pittoreschi paesini e città di montagna, tra cui il capoluogo, Lienz, e Aguntum, l'antica città romana e uno dei più antichi monumenti conservati fino ad oggi.

  • Val di Funes

La Val di Funes è una piccola ma affascinante valle dell’Alto Adige. Si estende per soli 24 km, nasce dalle maestose cime del gruppo delle Odle e si spinge fino ai vigneti della Valle d’Isarco. È una delle ultime valli rimaste incontaminate che attrae i viaggiatori per lo scenario mozzafiato che offre questa valle incorniciata dalle Dolomiti. È un vero paradiso per escursionisti e amanti della natura in ogni stagione dell’anno. I meno sportivi invece possono visitare le incantevoli località tra cui San Pietro, il capoluogo della valle, Santa Maddalena, con la sua bella chiesa, Tiso, San Valentino, Colle e San Giacomo, oltre al borgo di Funes che dà il nome alla valle. Funes infine è una “Perla delle Alpi”, il marchio di qualità della mobilità dolce per le vacanze sulle Alpi. La valle si impegna infatti ad offrire ai turisti una vacanza sostenibile, all’insegna della tutela dell’ambiente. 

  • Val d’Ega 

La Val d'Ega è un’altra valle dell’Alto Adige che inizia pochi chilometri a nord di Bolzano e si estende verso sud-est fino al passo di Costalunga che porta in val di Fassa. Prende il nome dal torrente omonimo, un affluente dell’Isarco. La gemma della Val d’Ega è il lago di Carezza, un meraviglioso lago alpino, chiamato in ladino “Lec de Ergobando”, lago dell’arcobaleno, perché a volte è verde smeraldo, altre blu scuro o grigio a seconda della luce e delle stagioni. La Val d’Ega, inoltre, è incastonata tra due imponenti massicci dolomitici, il Catinaccio e il Latemar, che si specchia nel lago di Carezza. Le località principali sono i piccoli comuni di Cornedo all’Isarco, Nova Levante e Nova Ponente. Da non perdere, se siete appassionati di stelle, poi, una visita all’unico osservatorio dell’Alto Adige e al planetario. 

Alpe di Siusi

L’Alpe di Siusi è un altopiano dolomitico, situato in Alto Adige, nella parte occidentale delle Dolomiti, a una quota compresa tra i 1680 m s.l.m. e i 2350 m s.l.m. È l'altopiano più grande d'Europa e si estende su una superficie di 57 kmq, circondato dal gruppo del Sassolungo, dalle Alpi settentrionali, dal parco naturale Sciliar Catinaccio e dalle montagne omonime. L'altipiano dello Sciliar comprende diversi centri abitati: Castelrotto, un antico paesino che vale la pena visitare per le sue chiese, i castelli e il museo delle tradizioni contadine Tschötscherhof; Siusi allo Sciliar, noto per le rovine di Castelvecchio, che furono la dimora di Oswald von Wolkenstein, e per la cabinovia che lo collega all'Alpe di Siusi; Fiè allo Sciliar, località turistica già dal secolo scorso. L'Alpe di Siusi ha un comprensorio sciistico, inserito nel Dolomiti Superski, che conta 60 km di piste da sci e 80 km di tracciati per lo sci di fondo. In primavera e in estate, ci si può allenare nella corsa al Running Park Alpe di Siusi, oppure divertirsi al campo a 18 buche del Golf Club Castelrotto oltre alle altre attività all’aperto.

Lago di Carezza

È un meraviglioso lago alpino nelle Dolomiti occidentali, anche conosciuto come Lago dell’Arcobaleno, dal ladino Lec de Ergobando, perché a volte è verde smeraldo, altre blu scuro o grigio a seconda della luce e delle stagioni. 

Il lago di Carezza è la gemma della Val d’Ega e un lago alpino tra i più belli delle Dolomiti. Ve ne renderete conto quando vedrete questo incantevole specchio d’acqua dai colori iridescenti, circondato da fitti boschi di abeti e incorniciato dal massiccio del Latemar che si specchia nel lago creando un paesaggio suggestivo e altamente scenografico. Il lago di Carezza, situato precisamente nel comune di Nova Levante a 1534 mslm, in provincia di Bolzano, si autoalimenta da sorgenti sotterranee, quindi la profondità e l’estensione delle sue acque variano molto in base alla stagione. Perciò il lago di Carezza sembra davvero uscito dalle favole. 

Posti poco conosciuti in Trentino-Alto Adige

 

Cosa mangiare in Trentino-Alto Adige 

La cucina tradizionale del Trentino-Alto Adige si basa su piatti semplici, ma gustosi, a base di prodotti locali e ispirati alla tradizioni alpina. La specialità più nota è lo speck. Tra gli altri salumi c’è il kaminwurz, un insaccato crudo ed affumicato di carne di suino o di cervo. Tra i formaggi tipici invece bisogna assaggiare la grana trentin, la toma di montagna, il casolet e il puzzone di Moena. Tra i piatti trentini più famosi poi ci sono i canederli e la polenta, preparata con farina di granturco o di grano saraceno, condita con sughi di carne, formaggi o funghi. Altri primi piatti tipici sono la minestra di orzo, la pasta e fagioli, la zuppa di funghi e il brò brusà, una minestra dal sapore tostato arricchita da pancetta affumicata. Tra i secondi ricordatevi del coniglio alla grappa, il gulasch, il capriolo con polenta, la trota condita con varie salse. Assaggiate le tortel di patate, frittelle di patate abbinate spesso a formaggi locali, salumi o cavolo cappuccio. Infine la regina della gastronomia locale è la mela della Val di Non, utilizzata per preparare il famoso strudel e svariate torte alla frutta. Accompagnate la cena con uno dei pregiati vini del Trentino, tra cui Merlot, Cabernet, Pinot, Chardonnay o gli ottimi spumanti della zona.

Come muoversi in Trentino-Alto Adige 

Se non volete spostarvi in auto sappiate che in Trentino esiste un efficiente servizio extraurbano di autobus che collega le principali città di Trento, Bolzano, Rovereto, Pergine e l'alto Garda con le località delle valli. La linea ferroviaria della Valsugana collega Trento con il confine est della provincia. La mobilità interna si completa con la linea ferroviaria Trento - Male - Marilleva che collega il capoluogo con le valli di Non e di Sole e accompagna i turisti-sciatori fino al comprensorio sciistico. In estate, il servizio treno + bici consente di trasportare su appositi treni fino a 80 biciclette nella tratta Mostizzolo - Marilleva. Nella stagione invernale il Monte Bondone, la Val di Sole - Val di Peio, la Val di Fassa e tutti i maggiori comprensori sciistici offrono un comodo servizio skibus: un sistema integrato di trasporto che comprende autobus e impianti per spostarsi velocemente a piedi da una località all'altra della valle. Ma molte località trentine mantengono aperte funivie e seggiovie anche d’estate per raggiungere comodamente le cime e i rifugi in quota.

Quando andare in Trentino-Alto Adige

L’inverno è chiaramente la stagione ideale per gli amanti degli sport invernali, anche se in alcune località, come la Marmolada, lo Stelvio e il Tonale, è possibile sciare anche nei mesi estivi. Chi invece preferisce trekking, passeggiate ed escursioni nella natura dovrebbe andare in Trentino-Alto Adige nei mesi estivi, tra giugno e settembre, quando le temperature sono miti e le giornate più lunghe. 

Autore: Francesca Ferri

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