Trentino Alto Adige

Autunno in Trentino-Alto Adige 2022, cosa fare e vedere

Autunno in Trentino Alto Adige
06-10-2022
Autunno in Trentino-Alto Adige? Dove trascorrere qualche giorno di vacanza 2022? Ecco qualche destinazione da tenere a mente.

Autunno in Trentino-Alto Adige 2022, cosa fare e vedere

In autunno il Trentino-Alto Adige riesce a mostrare tutto il suo fascino, perché si trasforma in un vero paradiso.

Le temperature sono ancora miti e i colori della natura rendono i paesaggi spettacolari. Nelle valli i contadini si dedicano alla vendemmia e alla raccolta delle mele e nei borghi si spande il profumo delle caldarroste.

Cosa fare e vedere in questi luoghi? Scopriamolo insieme.

Lago di Tovel

Lago di Tovel

Il lago di Tovel, in Val di Non, fa parte del Parco naturale Adamello Brenta ed è famoso in tutto il mondo per uno strano fenomeno che oggi non si verifica più.

In certi periodi dell’anno, fino al 1964, le sue acque diventavano infatti rosso porpora per un’alga presente sul fondo del lago: la Tavellia sanguinea che in condizioni particolari fioriva dando alle acque il color porpora.

Oggi, purtroppo, questo fenomeno non si verifica, ma il colore delle sue acque continua a stupire con l’intenso blu e il brillante verde che le caratterizza. In autunno, nelle giornate di sereno, le acque del lago diventano uno specchio in cui si riflettono i monti e il foliage della flora circostante che crea dei veri e propri dipinti suggestivi.

Non sono molte le attività che possono svolgersi sul lago. Qui regna la quiete ma per chi ama camminare e stare a contatto con la natura, esiste un sentiero tracciato che consente di fare il giro dell’intero lago e scoprire incantevoli angoli nascosti. Lungo il percorso è possibile imbattersi in bellissime sculture realizzate da vari artisti su piante di pino e abete.

Ci sono anche diverse spiaggette dove fermarsi e fare sosta per un pic-nic nell’area attrezzata. Da queste, percorrendo un sentiero in salita, si arriva alla cascata Rislà dove l’acqua si butta dalla roccia creando un meraviglioso spettacolo di luci, colori e gorgoglio. Se si ama la fotografia, questo è assolutamente un luogo da non perdere.

Le Pale di San Martino

Le Pale di San Martino sono il più esteso gruppo montuoso delle Dolomiti. Immensi, svettanti, eleganti, questi monti si stagliano contro l’azzurro cielo e fanno da corona ad un vasto altopiano di roccia calcarea.

Passeggiare su questo altopiano è davvero affascinante e lungo il sentiero si è ha l’impressione di trovarsi su un paesaggio lunare costellato da genziane, stelle alpine, papaveri gialli ed altre meraviglie.

Le Pale di San Martino sono regno incontrastato degli amanti del trekking. Partendo da San Martino di Castroza, ci sono itinerari con sentieri ben tracciati e percorsi stabiliti che conducono alla scoperta dei cinque Rifugi delle Pale: il Rifugio Mulaz, il Rifugio Rosetta, il Rifugio Pradidali, il Rifugio Velo della Madonna e il Rifugio Treviso “Canali”. In questi rifugi si può pernottare e vivere a pieno il contatto con le Dolomiti assistendo anche ai fantastici e suggestivi spettacoli dell’alba e del tramonto.

Vivere la tradizione del Torggelen

Il Torggelen (tradizionali castagnate) è una particolare ed antica usanza del Trentino-Alto Adige propria del periodo autunnale post vendemmia.

Il termine “torggelen” deriva dal latino “torquere”, letteralmente torcere, schiacciare nel torchio. È quindi riferito alla vendemmia e a quando i contadini, terminato il duro lavoro, solevano festeggiare saggiando il vino novello e il Suser (mosto) accompagnato da piatti tipici della tradizione culinaria.

Vendemmia

Oggi queste tradizionali “castagnate” sono diventate momenti di attrazione turistica e sociale. Il Torggelen inizia dalla prima settimana di ottobre e dura fino alla prima domenica dell’avvento ed è tipico dei territori della Valle di Isarco.

Durante questi giorni si mangiano zuppa d’orzo, gli Schlutzkrapfen, i crauti, le frittelle e le caldarroste accompagnato da vino novello e Suser. Il Torggelen non è però solo gastronomia: sono infatti previste anche escursioni e passeggiate fin sull’altopiano del Salto e quello del Renon ed incontri con la gente del posto che narra affascinanti leggende di questi luoghi.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano

Merano è una bellissima cittadina situata nel cuore dell’Alto Adige in cui convivono in perfetta armonia abitanti di madrelingua tedesca e italiana.

Amato dalla principessa Sissi, che la consacrò meta delle sue vacanze nel Castello Trauttmansdorff, grazie al particolare clima mite, questa cittadina è luogo amato dai turisti tutto l’anno. Nota attrattiva del posto sono i Giardini di Sissi. Il castello in cui si trovano era, infatti, la residenza della Principessa.

Si tratta di una vera e propria oasi con oltre 80 ambienti botanici differenti che in autunno si tingono di caldi e particolari colori.

I giardini si aprono ad anfiteatro tra viuzze, pergole, specchi d’acqua e piante di ogni genere. Sono suddivisi in quattro aree tematiche: Boschi del Mondo, Giardini del sole, i Paesaggi tipici dell’alto Adige e i Giardini acquatici terrazzati.

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