Toscana

Isola d’Elba sconosciuta, cosa vedere fuori dalle rotte più turistiche

Isola d'Elba sconosciuta: cosa vedere fuori dalle rotte più turistiche
03-02-2022

Isola d’Elba è un gioiellino a largo delle coste della Toscana. È una meta turistica molto frequentata, soprattutto nel periodo estivo quando le sue spiagge, le calette e le viuzze dei suoi borghi si popolano di visitatori provenienti da ogni parte d’Italia e del Mondo. 

L’isolotto però è dotato di grande fascino e tanta storia e la sua bellezza si lascia scoprire in tutte le stagioni. Ecco cosa vedere sull’isola d’Elba fuori dalle rotte turistiche più comuni.

Isola d’Elba sconosciuta, cosa vedere fuori dalle rotte più turistiche

  • Spiagge segrete
  • Romitorio di San Carbone
  • Santa Caterina di Alessandria
  • Santuario delle Grazie
  • Orto dei Semplici
  • Mostri di Pietra
  • Le balene

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Gli eremi

Nella zona dell’entroterra, l’isola d’Elba ospita ad esempio diversi eremi che un tempo, dopo la caduta dell’Impero Romano, furono il rifugio per i monaci. Le coste dell’isola erano considerate poco sicure e intere comunità si trasferirono nelle zone interne. 

I religiosi, in particolare, si raggrupparono in località maggiormente appartate. C’è un cammino che unisce i diversi luoghi: il Romitorio di San Carbone, l’eremo più antico; i tre santuari dedicati alla Madonna: quello del Monte, nei pressi di Marciana, quello delle Grazie a Capoliveri e quello del Monserrato nei pressi di Porto Azzurro. C’è poi l’eremo di Santa Caterina di Alessandria, nell’omonimo comune che porta il nome della Santa, immerso nella natura e perfetto per la meditazione, e non troppo lontano l’Orto dei semplici che conserva soprattutto piante mediche.

I mostri di pietra

I mostri di pietra sono sparsi per tutto il territorio dell’Elba. Si tratta in realtà di formazioni rocciose che mutano con il tempo e assumono le sembianze di alcuni personaggi, oggetti o creature fantastiche. 

Sono immagini scolpite nella roccia dal tempo e dall’erosione, tra le più celebri ci sono quelle che ricordano animali: un coccodrillo, una lepre, un cane, due scarabei e poi il cavallo, la foca monaca, il gatto e la balena.

Ma anche il sommergibile, che ha un valore simbolico visto che ricorda il Sebastiano Veniero che sostò all’Elba prima di inabissarsi. E, infine, la Sedia di Napoleone, uno scoglio a forma di poltrona che si trova a Punta Polveraia e che, secondo una leggenda, era frequentato dall’imperatore che da lì poteva guardare la sua Corsica.

Le spiagge meno conosciute

È vero che l’isola d’Elba è frequentata soprattutto per le sue spiagge, ma non tutte sono celebri e famose. Alcune, bellissime e nascoste, meritano di essere visitate e scoperte. 

Come Ripa Barata, una piccola caletta dalla sabbia bianchissima che si trova a Marciana Marina e può essere raggiunta solo a nuoto o percorrendo una discesa sterrata. Ma anche Punta della Contessa: una spiaggetta di ghiaia scura, lunga solo trenta metri, situata nel territorio del comune di Capoliveri e raggiungibile solo dalla spiaggia di Laconella. Oppure quella di Istia (sempre a Capoliveri), una caletta selvaggia e incontaminata, delimitata dallo scoglio del Liscoli a est e da una piccola pineta a ovest. 

Le balene

Forse non tutti sanno che nel mare a largo dell’isola d’Elba è facile imbattersi nelle balene. In particolare, i cetacei sostano spesso nel cosiddetto Sanctuaire Pelagos pour la protection des mammifères marins en Méditerranée. È un tratto di mare compreso tra Toscana, la Costa Azzurra e la Corsica.

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