Idee di viaggio

10 posti poco conosciuti appena fuori Firenze

Idee per un’escursione in giornata nei dintorni di Firenze

10 posti poco conosciuti appena fuori Firenze WEEKEND Shutterstock
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Insediamenti archeologici, antichi borghi e città d’arte immerse nella meravigliosa campagna toscana tra dolci colline e filari di cipressi. I dintorni di Firenze incantano per la ricchezza del patrimonio artistico e la bellezza di paesaggi che assomigliano a dipinti. 

Ecco alcune idee per un’escursione in giornata a massimo un’ora di auto o treno da Firenze. 

10 posti poco conosciuti appena fuori Firenze

  • Prato
  • Fiesole
  • San Gimignano 
  • Siena 
  • Arezzo
  • Colle Val d’Elsa
  • Abbazia di San Galgano
  • Fattoria e Villa di Maiano 
  • Ville e giardini della Lucchesia 
  • Ville Medicee nei dintorni di Firenze 
  • Il Chianti tra colline e cantine
  • Valdarno 

Prato

Prato è la seconda città della Toscana per popolazione e fin dal medioevo è stata un importante centro per la produzione e l’esportazione di filati. A soli 17 km da Firenze, Prato è un’antica cittadina che risale al X secolo, ma è durante il Rinascimento che raggiunge il suo splendore, quando arrivano in città artisti come Donatello, Filippo Lippi e Botticelli. Non perdete la cattedrale romanica, il Museo del Tessuto e l’interessante Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci. Notate, infine, le numerose case torri che affollano il centro storico, un tempo abitate dalla nobiltà di Prato. 

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Fiesole

Alle porte di Firenze si trova Fiesole, un’interessante cittadina che sorge su un doppio colle da cui si gode di una vista mozzafiato su Firenze e le valli dell’Arno e del Mugnone. Girate il centro storico di Fiesole, partendo dalla piazza principale dove sorge la cattedrale, che custodisce il reliquiario di San Romolo il quale, secondo la leggenda, fu il primo vescovo della città. Poi dalla piazza salite in cima alla collina dove si trova il Monastero di San Francesco, che offre la migliore vista panoramica su Firenze. 

Se avete tempo visitate poi l’area archeologica etrusco-romana che risale circa al XIX°-VIII° secolo a.C. e il Museo Bandini dove vedere i dipinti fiorentini del XII-XIV secolo, tra cui alcuni di Bernardo Daddi, Taddeo Gaddi, Nardo di Cione e Lorenzo Monaco. Infine, arrivando a Fiesole fate caso alle numerose ville e residenze un tempo appartenute a personaggi illustri affascinati dalla posizione della cittadina. Oggi alcune di queste ville sono visitabili, altre sono state trasformate in relais e hotel di lusso, come Villa San Michele, altre ancora sono invece abitate tutt’oggi o adibite a sede di istituzioni o musei. 

San Gimignano 

San Gimignano è spesso chiamata la New York nel Medioevo. Il suo skyline qualche secolo fa era, infatti, disegnato da numerose torri. Pare fossero 72 e svettavano austere verso il cielo. Oggi ne sono rimaste solo 13 ma San Gimignano rimane un borgo speciale, iscritto nella lista del Patrimonio dell'Umanità dall’Unesco. Situata nelle coline senesi della Val d'Elsa, tra i colli del Chianti e i colli della Val d’Orcia, San Gimignano sorse nel tardo Medioevo come stazione di sosta lungo la via Francigena

Girate a zonzo per il centro storico fino ad arrivare a piazza della Cisterna, che prende il nome dalla grande cisterna medievale risalente al 1200. La piazza, dal fascino rimasto pressoché intatto nei secoli, è circondata dalle case torri e dai palazzi nobiliari, tra cui Casa Salvestrini, Palazzo Tortoli e Palazzo dei Cortesi. Cercate poi la Torre Grossa, la più alta di San Gimignano su cui salire per ammirare il bellissimo panorama dei colli della Val d'Elsa e delle colline coltivate a Vernaccia. Chi vuole conoscere la storia di questo vino che si produce solo nei confini del territorio di San Gimignano visiti il Museo della Vernaccia. Il Museo della Tortura, invece, vi riporterà indietro al periodo dell’Inquisizione. Curiosate poi al primo piano del polo museale del Conservatorio di Santa Chiara di San Gimignano dove è stata ricostruita la Spezieria di Santa Fina, ovvero la farmacia dell'antico ospedale cittadino, fondata nel 1253. Non perdete, infine, gli splendidi affreschi del Duomo e della Chiesa di Sant’Agostino, o i capolavori del Museo Civico del Palazzo Comunale. 

Siena 

Adagiata tra le colline toscane, Siena è una delle città medievali più belle d’Italia e dista solo un’ora da Firenze. Il tempo a Siena sembra essersi fermato al Duecento, quando la città cominciò ad arricchirsi di un patrimonio artistico e architettonico che l’hanno resa famosa. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, Siena incanta per la famosa Piazza del Campo, dalla particolare forma a conchiglia dove, a luglio e ad agosto, si celebra il Palio. Si affacciano sulla piazza monumentali edifici come Palazzo Sansedoni ed il Palazzo Pubblico con la cosiddetta Torre del Mangia, in cima alla quale, saliti i 500 gradini, si gode di una splendida vista sulla città. La sua altezza è uguale a quella del campanile del Duomo a simboleggiare l'equilibrio raggiunto tra il potere divino e quello terreno. Non perdete, dunque, il Duomo di Siena, costruito durante il Governo dei Nove (1287-1355), che rappresentò il periodo di massimo splendore economico e culturale di Siena. Il Palazzo Pubblico, inoltre, ospita il Museo Civico dove sono conservati alcuni dei più bei dipinti della scuola senese. Intorno a piazza del Campo poi vi perderete tra stradine e vicoli dove scoprire le splendide chiese di San Domenico e Santa Maria dei Servi, negozi e botteghe di artigianato locale, invitanti osterie dove assaggiare le specialità locali. 

Arezzo

Arezzo sorge su un colle che domina quattro vallate: Valtiberina, Casentino, Valdarno e Valdichiana. La città ha antichissime origini che risalgono all’epoca pre-etrusca e fu sede della più antica università della Toscana, nonché una delle prime in Europa. Conosciuta come città dell'oro e dell'alta moda, vanta inoltre di essere la città nella quale è stato girato il film La vita è bella di Roberto Benigni. Arezzo è inoltre la patria di artisti, scrittori e poeti come Francesco Petrarca, Giorgio Vasari, Piero della Francesca, Guido Monaco, Francesco Redi. Esplorate quindi il centro storico che conserva meravigliosi monumenti, chiese e palazzi nonostante sia stato in parte distrutto durante la Seconda guerra mondiale. 

La chiesa più famosa è la Basilica di San Francesco che conserva il ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, un capolavoro rinascimentale di inestimabile valore. Nel Duomo di San Donato poi si può vedere la Maddalena di Piero della Francesca, oltre alle vetrate colorate di Guillame de Marcillat. La Basilica di San Domenico, invece conserva un crocifisso in legno di Cimabue. Notate poi il Loggiato Vasariano, progettato da Giorgio Vasari, considerato da alcuni modello di quello realizzato poi per gli Uffizi a Firenze. Nel centro vedrete poi il Palazzo dei Priori, oggi sede del Comune, i resti dell’Anfiteatro romano, il Palazzo della Fraternita dei Laici e la Pieve di Santa Maria, uno dei più migliori esempi conosciuti di architettura romanica. Si può, inoltre, visitare il Mudas, Museo Diocesano d'Arte Sacra di Arezzo, nel Palazzo Vescovile, e la casa museo di Giorgio Vasari, pittore, architetto e storiografo di Arezzo. Poco fuori la città, infine, si trova la Fortezza Medicea, costruita da Cosimo I. 

Colle Val d’Elsa

Colle Val d’Elsa è conosciuta come la “città del cristallo” per via della sua secolare tradizione artigianale. Oggi il 95% dei cristalli prodotti in Italia e il 14% di quelli mondiali vengono da qui. Se volete saperne di più visitate il Museo del Cristallo, nella parte bassa della città moderna. Poi prendete l’ascensore pubblico per salire al centro storico, situato in alto sulla collina. Vi ritroverete su una terrazza con una vista meravigliosa sulla parte bassa della città, sulle colline toscane e sulla campagna circostante. Così immergetevi nell’atmosfera medievale del centro storico e visitate il bellissimo Duomo.

Nel cuore antico del borgo si trovano poi il Palazzo del Capitano del XVI secolo, il Palazzo Buonaccorsi (XV secolo), il Palazzo Giusti (XV-XVI secolo), e la casa-torre dove è nato il celebre architetto Arnolfo di Cambio (XIII secolo). Tra una vetrina di cristalli e l’altra, ammirate il borgo e il castello, a cui si accede dal Ponte del Campana, uno degli angoli più suggestivi di Colle Val D’Elsa.

Abbazia di San Galgano

La leggendaria spada nella roccia, di solito associata alla leggenda di Re Artù, esiste e si trova in Toscana, precisamente a San Galgano, a 24 km da Siena e a poco più di un’ora in auto da Firenze. Immaginate una basilica con pianta a croce latina a tre navate, lunga 72 metri, larga 21, con le mura esterne ancora intatte, ma senza tetto. Costruita nel 1218, l’abbazia cistercense visse momenti di grande splendore finché non venne abbandonata.

Perciò oggi la vedrete come un maestoso rudere senza soffitto. Ma prima dell’abbazia venne costruito l’Eremo di Montesiepi, tra il 1182 ed il 1185, sulla colline, dove, secondo la leggenda, San Galgano visse come eremita il suo ultimo anno di vita. All'interno dell'Eremo di Montesiepi è custodita una spada, conficcata fino all'impugnatura dentro una pietra. La spada nella roccia sembra che appartenesse a Galgano Guidotti, un cavaliere coraggioso e dissoluto, nato nel 1148 vicino Chiusdino, che colto da una conversione religiosa decise di ritirarsi da eremita vicino al suo paese natale. Una volta raggiunto il luogo conficcò la spada nella roccia come segno di rinuncia alla violenza e per creare una croce su cui pregare. Le numerose analogie tra San Galgano e Galvano, uno dei cavalieri di Re Artù, hanno fatto fantasticare molti. Quel che è certo è che nel corso degli anni centinaia di persone hanno cercato di estrarre e rubare la spada. La spada nella roccia fu considerata un falso per anni, sebbene recenti studi abbiano dimostrato che il materiale, così come stile e forgia, possono risalire ad un periodo che va dal 1100 ai primi del 1200. Ad ogni modo l’Abbazia di San Galgano rimane un luogo mistico.

Fattoria e Villa di Maiano 

Se da Firenze prendete la strada per Fiesole fermatevi a Maiano. In un panorama mozzafiato di dolci colline con boschi di cipressi e distese di uliveti, a soli 5 km da Firenze, sorge la Fattoria di Maiano. È una fattoria didattica, ideale per i bambini, dove trascorrere una giornata nel verde a contatto con gli animali. Si possono vedere capre, cavalli, mucche, asini, e fare un picnic sul prato mentre oche, anatre e galline libere vi passano accanto. Si può, inoltre, assistere alla produzione dell’olio extra vergine di oliva del Frantoio di Maiano e partecipare a tour guidati del Botanic Garden dove scoprire i nomi di innumerevoli piante e fiori. Oppure si può esplorare autonomamente il meraviglioso parco che ospita le imponenti cave di Maiano, un tempo prezioso bacino minerario. La Fattoria di Maiano, inoltre, fu fonte di grande ispirazione nel corso della storia per scultori, pittori, ingegneri e architetti. Tra questi ci fu anche Sir John Temple Leader, figlio di industriali inglesi e colto umanista che acquistò il borgo e la Villa di Maiano nel 1844, oltre alle cave e ad altri insediamenti. 

L’attuale aspetto della Fattoria di Maiano deve molto alla sua opera di ristrutturazione neo-medievale. Inoltre potrete ammirare lo splendido Parco Romantico della Regina, inaugurato dalla regina Vittoria nel 1893, e specchiarvi nel Laghetto delle Colonne dal ponte dedicato alla moglie perduta, Maria Luisa de’ Leoni. Per una pausa fermatevi alla Casa del Tè e poi proseguite per una passeggiata tra i tanti sentieri del Botanic Garden. Infine, vicino alla Fattoria si trova la Villa di Maiano del XV secolo, visitabile su prenotazione, che è diventata famosa per essere stata set del celebre film Camera con vista di James Ivory del 1985. 

Ville e giardini della Lucchesia 

Nella Lucchesia, a poco più di un’ora in auto da Firenze, si trovano meravigliose ville con giardini che vennero costruite da ricchi mercanti lucchesi dal XV secolo in poi e rappresentano un patrimonio importante della storia italiana. Circondati da colline, questi veri e propri palazzi di campagna sono la meta ideale per chi vuole trascorrere una giornata nel verde senza rinunciare alla storia. Tra le tante, Villa Reale di Marlia, che fu la residenza di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone e sovrana prima di Lucca e poi di tutta la Toscana. 

Qui vedrete il magnifico giardino del XVII secolo, con il Viale delle Camelie, il Giardino dei limoni e un Teatro d'Acqua che si estende intorno alla grande vasca semicircolare ornata da rocce, getti d'acqua, cascate e statue di divinità. Nel parco si trova anche il Teatro di Verzura, del 1652, dove suonò anche Niccolò Paganini. Poco distante, si trova Villa Mansi con un elegante giardino all’inglese. Il piano nobile è un susseguirsi di sale comunicanti affacciate sul salone centrale e affrescate dal lucchese Stefano Tofanelli. A San Pancrazio, vicino Lucca, si può visitare Villa Oliva Buonvisi, risalente al Cinquecento, con un enorme parco dove passeggiare tra giochi d'acqua e cascate, bassorilievi e statue. Sempre a San Pancrazio si trova Villa Grabau, costruita nel Cinquecento dalla famiglia di mercanti lucchesi Diodati, sulle rovine di un borgo medievale. La villa dagli originali caratteri gotici venne dunque ristrutturata secondo l’architettura neoclassica. Il parco circostante ospita un bellissimo giardino all'inglese e uno all'italiana, di forma ovale, con fontane e un centinaio di limonaie in terracotta con gli stemmi delle nobili famiglie. A Camigliano, vicino Capannori, infine, si può ammirare Villa Torrigiani, una lussuosa costruzione cinquecentesca in stile barocco toscano, ispirata a Versailles. Questa piccola reggia vi sorprenderà, inoltre, con il Giardino-Teatro di Flora, le cui grotte e gli spettacolari giochi d'acqua sono ancora funzionanti.

Ville Medicee nei dintorni di Firenze 

Le Ville Medicee sorsero a Firenze tra il XV e la prima metà del XVIII secolo, circondate da splendidi parchi e giardini. Oltre che luogo di riposo e svago, le ville rappresentavano la reggia estiva della famiglia dei Medici e il centro delle attività economiche e agricole dell’area in cui si trovavano. Oggi sono scrigni dal grande valore monumentale, artistico, storico e culturale. Tra le tante merita una visita la Villa Medicea di Poggio a Caiano che appartenne a Lorenzo il Magnifico e accolse illustri ospiti, tra cui Vittorio Emanuele II. Nei dintorni di Comeana si trova invece La Ferdinanda, nota anche come Villa di Artimino, commissionata da Ferdinando I de' Medici al Buontalenti verso la fine del XVI secolo. Poco distante sorge anche la Villa Medicea di Castello, una bella architettura rinascimentale, restaurata dal Vasari e circondata dal giardino progettato dal Tribolo.

La villa è attualmente sede dell'Accademia della Crusca. La Villa Medicea della Petraia poi è considerata una delle più belle residenze nei dintorni di Firenze, situata in una posizione panoramica che domina la città. Non distante da Fiesole è la Villa Medici, nota anche come Belcanto o Palagio di Fiesole, voluta da Cosimo il Vecchio che la commissionò a Michelozzo (1458-1461). Nei dintorni di Firenze si trova anche la Villa Medicea di Careggi, acquisita dai Medici nella prima metà del XV secolo e tra le preferite di Cosimo, che vi morì nel 1464. Vicino Pisa si trova la villa Medicea di Coltano, che fu all’epoca una sorta di casino di caccia.

Il Chianti tra colline e cantine

Il Chianti è una delle zone più famose della Toscana, situata tra Firenze, Siena e Arezzo. È un susseguirsi di colline, antichi borghi, fortezze, pievi e case di campagna, immersi in paesaggi suggestivi che hanno conquistato il mondo. Noleggiando una bicicletta o una ebike, se non ce l’avete, si può partire alla scoperta di questi luoghi incantevoli. Numerosi sono i percorsi da esplorare sulle colline tra le province di Firenze, Siena e Arezzo. Si pedala tra vigne a perdita d’occhio, dolci colline punteggiate da filari di cipressi e pittoresche stradine serpeggianti. Si sosta in incantevoli borghi e cittadine come Greve in Chianti o Montefioralle, borgo fortificato di grande fascino dominato dall’antico castello. L’itinerario di 82 km vi porterà quindi alla scoperta di questa zona famosa per la produzione del rinomato vino rosso DOCG Chianti, che potrete degustare nelle rinomate cantine mentre il sole tramonta sulla campagna toscana. Tra le tante consigliamo la cantina Antinori nel Chianti Classico a San Casciano in Val di Pesa, un’opera architettonica innovativa, realizzata a basso impatto ambientale. Armoniosamente integrata nell’ambiente, la cantina si affaccia sulla campagna toscana e i vigneti. Da non perdere, infine, per gli amanti dell’arte, il Parco Sculture del Chianti. È un museo a cielo aperto dove la natura accoglie opere d’arte contemporanea. Il Parco Sculture del Chianti si trova a Pievasciata, nel cuore del Chianti senese. Lungo un percorso di un chilometro sono esposte le opere di 27 artisti di tutto il mondo. D’estate il parco accoglie numerosi concerti nell’anfiteatro. Non andate via senza aver fatto un giro al piccolo villaggio a due passi dal parco, Pievasciata, che si sta trasformando in Borgo d’Arte Contemporanea.

Valdarno

La valle attraversata dal fiume Arno, tra Arezzo, Firenze e Pisa, prende il nome di Valdarno. È una valle dalla storia antica che nel tempo è stata abitata da numerosi popoli tra cui Etruschi, Liguri e Romani. È una terra costellata da borghi medievali adagiati tra colline e calanchi, qui chiamati balze. Tra i borghi più belli consigliamo Loro Ciuffenna o San Miniato, arroccato su un colle tra Pisa e Firenze. Vale la pena vedere poi l’eclettico Castello di Sammezzano, a 10 km da Figline Valdarno, oggi considerato il più importante esempio di arte orientalistica in Italia e in Europa. Risalendo l’Arno poi si arriva alla Riserva Naturale della Valle dell’Inferno e Bandella, una zona palustre dove, tra gigli d’acqua e intricati giunchi, vedrete eleganti aironi, garzette, martin pescatori, germani reali e altri uccelli che trascorrono qui l’inverno o vi fanno una sosta durante le migrazioni primaverili e autunnali. Nel cuore della Toscana il Valdarno offre una magica evasione tra storia e natura a pochi chilometri da Firenze. 

Autore: Francesca Ferri

Foto: © lorenza62 / Shutterstock

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