Idee di viaggio

Le spiagge più belle e meno conosciute d'Italia per il 2021

Calette silenziose o baie incontaminate fuori dai sentieri battuti

Spiaggia delle due sorelle MARE Shutterstock
5/5

Lontano dalle spiagge più rinomate d’Italia, d’estate affollate e rumorose, si nascondono incantevoli e incontaminate calette, dove ritrovarsi soli tra acqua, aria e terra. 

L’Italia offre innumerevoli paradisi naturali: spiagge segrete, intime calette o baie immerse nella macchia mediterranea. Basta solo conoscerli. Ecco le spiagge più belle e meno conosciute d'Italia.

Le spiagge più belle e meno conosciute d'Italia 

  • La spiaggia de lu Nastru
  • Spiaggia delle Due Sorella
  • Cala del Bove, Porto Santo Stefano
  • Spiaggia di Crapolla
  • Spiaggia di Torre del Porticciolo
  • Cala del Diavolo, isola del Cretaccio
  • Baia di Cornino
  • Batterie di Punta Rossa
  • Martolga Bay
  • Spiaggia di Favazzina

Le spiagge più belle e meno conosciute d'Italia del 2021

  • La spiaggia de lu Nastru, Maratea – Basilicata 

Un sentiero ripido tra rocce a picco sul mare, profumo di mirto e suono di cicale, porta a una delle spiagge più belle e meno conosciute di Maratea. La spiaggia della Rena d’u Nastru, si trova tra l’abitato di Cersuta e la roccia dove sorge la Torre Apprezzami l’Asino. Questa spiaggia, come alcune altre a Maratea, si è formata nel 1894, quando i materiali di risulta della ferrovia venivano scaricati, tramite un nastro trasportatore, sulla costa, da qui il nome. Si chiama la spiaggia de lu Nastru, in dialetto locale, anche perché nel tempo ha subito profondamente l’erosione e si è andata via via restringendo, fino a diventare un nastro di terra per l’appunto, stretto e lungo. In seguito venne soprannominata la “spiaggia degli olandesi” perché le frazioni di Maratea, Cersuta e Acquafredda, furono abitate da olandesi e francesi nel corso degli anni ’80 e ’90. Si racconta che la prima olandese nota ad arrivare fu una ragazza che si fidanzò con uno dei giardinieri del conte Rivetti, l’imprenditore piemontese che scoprì Maratea, e lì vi si stabilì. Tra sassolini neri e una natura selvaggia, questa perla della costa lucana regala bagni memorabili nelle sue acque cristalline dai riflessi verdi e blu. Un tempo vi si trovava un lido attrezzato, oggi regna il silenzio della natura. Scopritela prima che scompaia del tutto. 

GUARDA ANCHE: LE PISCINE NATURALI PIÙ BELLE D'ITALIA

Così denominata per i due faraglioni gemelli che emergono dal mare, la spiaggia delle Due Sorelle si trova nel comune di Sirolo ed è incastonata nel cuore del Parco Regionale del Monte Conero. È una delle spiagge più belle delle Marche, selvaggia e incontaminata, anche perché raggiungibile solo via mare, a bordo dei traghetti giornalieri che partono dal porto di Numana o su imbarcazioni private. L’unico sentiero che conduce alla spiaggia via terra, il Passo del Lupo, non è più accessibile a causa del pericolo frane. Quindi tra la turistica spiaggia dei Sassi Neri e la Cava Davanzali, si trova questo angolo di paradiso con sassolini bianchi e acque verde smeraldo. Protetta dal monte Conero alle sue spalle e immersa nella macchia mediterranea, la spiaggia delle Due Sorelle non è sicuramente tanto conosciuta per quanto è bella. 

  • Cala del Bove, Porto Santo Stefano - Toscana 

Cala del Bove si trova sul versante occidentale del promontorio di Monte Argentario, qualche centinaio di metri più a sud di Cala del Gesso. Si tratta, in realtà, di una scogliera priva di arenile, bagnata da un incantevole mare cristallino, ideale per gli amanti dello snorkeling. Cala del Bove non è adatta certamente a chi ama la comodità del lettino, ma ci si può comunque sdraiare sugli scogli levigati per godersi la pace di questa spiaggetta, una delle meno conosciute e affollate dell’Argentario. È facilmente raggiungibile via mare ma anche via terra, attraverso un sentiero di circa 700 metri. 

  • Spiaggia di Crapolla, Massa Lubrense - Campania

La spiaggia di Crapolla è una piccola insenatura naturale, situata a Massa Lubrense, nella Penisola Sorrentina, che si presenta come una profonda fenditura nella roccia. La spiaggia di ciottoli fa parte della Riserva Marina Protetta di Punta Campanella ed è un luogo dalla storia millenaria. La tradizione, infatti, racconta che proprio qui sbarcò San Pietro durante il suo viaggio per Roma. In memoria di questo passaggio, lungo il sentiero che porta al fiordo, si trova l’omonima cappella che, secondo la leggenda, sarebbe stata edificata sulle rovine di un antico tempio dedicato al dio Apollo. Questo spiegherebbe il toponimo Crapolla. A ovest dell’insenatura, invece, si scorgono i resti di una villa romana dove si riconoscono porzioni di mura in opus reticolatum. La si raggiunge solo a piedi, partendo dalla piazzetta di Torca, seguendo un’antica mulattiera immersa nella macchia mediterranea e una scalinata di 700 gradini. Il percorso, dunque, è difficile e non adatto a tutti. Inoltre, per la sua conformazione la spiaggia di Crapolla è esposta al sole solo in alcune ore del giorno, ma è un luogo davvero suggestivo che vale la pena di vedere. 

  • Spiaggia di Torre del Porticciolo, Alghero – Sardegna

Nella Sardegna settentrionale si trova la suggestiva spiaggia di Torre del Porticciolo, situata nel Parco Regionale di Porto Conte, nel comune di Alghero. La spiaggia si presenta a forma di mezzaluna ed è abbracciata da una baia sul cui promontorio nord svetta la torre che dà il nome alla località. Questa è una delle poche torri di controllo costiero ben conservate del nord-ovest della Sardegna. Non solo per ragioni paesaggistiche ma anche storiche, quindi, vale la pena vedere questa spiaggia, formata da granelli di sabbia ambrata e ciottoli levigati, lambita da acque turchesi. Si può raggiungere la spiaggia comodamente in auto oppure a piedi tramite uno dei tanti sentieri che si diramano verso le calette a partire da Porto Ferro e dallo sterrato noto come viale dell’Impero. 

  • Cala del Diavolo, isola del Cretaccio – Isole Tremiti, Pugli

Lontano dalle spiagge più affollate e modaiole del Salento, le isole Tremiti riservano angoli d’acqua e terra altrettanto spettacolari. L’isola del Cretaccio, che consiste in un grande scoglio vicino alle più grandi e abitate delle isole Tremiti, San Domino e San Nicola, è un paradiso da scoprire. Qui si trova l’imperdibile Cala del Diavolo, una suggestiva spiaggetta formata da scogli di creta liscia dalle importanti proprietà benefiche, raggiungibile via mare. Cala del Diavolo è inoltre conosciuta come luogo dove nidificano i gabbiani e dove riecheggiano antiche leggende legate al vicino “scoglio della Vecchia”. Vale la pena scoprire anche la cala del Cretaccio e le altre calette di quest’isola di natura argillosa che prende il nome dalla creta. È un’isola disabitata e priva di vegetazione, dalle coste friabili che sarà destinata a scomparire per l’azione degli agenti atmosferici e delle correnti marine. È curioso il fenomeno del mare che, quando piove, diventa giallo per via della creta che si scioglie. Ma non preoccupatevi, di solito l’acqua risplende nelle infinite sfumature di blu. 

  • Baia di Cornino, Custonaci – Sicilia

La spiaggia di Baia Cornino è una delle meno conosciute della Sicilia ma non per questo meno bella. Lungo il tratto di costa nei dintorni di Trapani, nella località di Custonaci, alle pendici del Monte Cofano, si trova questa incantevole baia che fa parte della Riserva Naturale del Monte Cofano. La spiaggia di Cornino, tra le più panoramiche della costa occidentale della Sicilia, vi sorprenderà per le sue dune di sabbia, le sue acque limpide e i suoi bellissimi scorci. Una zona della spiaggia è attrezzata, ma la maggior parte è libera e immersa nella vegetazione rigogliosa. Alle spalle della spiaggia la maestosa scogliera si innalza fino alle pendici del monte Cofano, il punto più alto della riserva, da esplorare tra tortuosi sentieri, antiche torri di avvistamento e resti di una storica tonnara. Nelle vicinanze, inoltre, si trova la Grotta Mangiapane che fa parte del complesso delle Grotte di Scurati, un antico insediamento preistorico. 

GUARDA ANCHE: I TRAMONTI PIÙ BELLI D'ITALIA

  • Batterie di Punta Rossa, San Felice Circeo – Lazio 

Le Batterie di San Felice Circeo sono un tratto di scogliera del promontorio del Circeo, dove si nascondono numerose e incantevoli calette naturali. Tra falesie a picco sul mare e scogli affioranti, l’acqua cristallina assume tutte le gradazioni dal turchese al blu. Le Batterie non dispongono di servizi, né punti ristoro, e per la loro conformazione sono adatte ad adulti, a persone che sanno nuotare e agli amanti dello snorkeling. Raggiungerle è facile, basta parcheggiare l’auto davanti all’Hotel Punta Rossa, in via del Faro, e così proseguire a piedi lungo la strada privata che porta al mare. Il bagno in un’acqua trasparente, color smeraldo, è assicurato.

  • Martolga Bay, Liguria 

Le Cinque Terre sono universalmente conosciute come una delle più belle aree mediterranee naturali della Liguria. Tutti conoscono i cinque antichi borghi marinari che si affacciano a picco sul mare, le rinomate spiagge e i numerosi sentieri lungo le coste frastagliate del tratto costiero del Levante, lungo circa 10 km. Ma pochissimi conoscono alcune intime calette come Martolga Bay, una piccola insenatura nascosta tra le alte scogliere dove fermarsi per un momento ad ascoltare il rumore del mare. Situata tra Levanto e Monterosso, la spiaggia è composta da grandi ciottoli e l’acqua è sempre cristallina. Ma non cercate di avviare il navigatore, piuttosto sbarcateci via mare e godetevi la pace tra il blu del mare e il blu del cielo. 

  • Spiaggia di Favazzina, Scilla – Calabria 

Meno nota di Scilla, Favazzina dista solo cinque chilometri dalla rinomata cittadina affacciata sullo stretto di Messina, ma ha una spiaggia altrettanto bella. È composta da sabbia mista a ciottoli ed è bagnata da un mare color turchese che in pochi conoscono. Questa località, lambita dal torrente Favazzina, è nota soprattutto per la coltivazione dei limoni che da queste parti sono grandi e vengono conditi con il sale per essere mangiati a fettine. Lasciatevi conquistare da profumi, sapori e colori della costa tirrenica, nel punto in cui la Calabria incontra la Sicilia in un continuo gioco di sguardi. 

Autore: Francesca Ferri