Idee di viaggio

Palermo, cosa fare e vedere in città e dintorni in uno o più giorni

La città arabo-normanna tra arte, cultura, tesori dell’Unesco e mare

Palermo: cosa fare e vedere in città e dintorni in uno o più giorni VIAGGI URBANI Shutterstock
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Dall’aria decadente, l’ambientazione mediterranea e l’atmosfera frizzante, Palermo è un’affascinante città che custodisce capolavori ereditati dalla dominazione araba, normanna e spagnola. 

Il centro storico è un museo a cielo aperto dove passeggiare tra antiche chiese, palazzi barocchi, fortezze, corti reali e animate piazze. Prendetevi dei giorni per ammirare le bellezze del capoluogo siciliano disteso su un’ampia insenatura ai piedi del monte Pellegrino, che nell’antichità era considerata tra le più fiorenti città dell’area mediterranea. 

Scoprite la Palermo arabo-normanna di cui fanno parte diversi siti della città. Infine, se dopo una giornata di visite nel caldo afoso avete bisogno di un tuffo al mare andate a Mondello, la spiaggia di Palermo lambita da acque sorprendentemente trasparenti, che si trova in una baia racchiusa tra il monte Pellegrino e il monte Gallo. Ecco cosa vedere a Palermo.

Palermo, cosa fare e vedere in città e dintorni in uno o più giorni

  • Cattedrale di Palermo 
  • Palazzo dei Normanni 
  • Cappella Palatina
  • Chiesa della Martorana
  • I Quattro Canti
  • Piazza Pretoria
  • Teatro Massimo
  • Catacombe dei Cappuccini 
  • Santuario di Santa Rosalia 
  • Chiesa di San Giovanni degli Eremiti 
  • Duomo di Monreale e il chiostro 
  • I mercati di Palermo 
  • La Zisa
  • Museo delle Stanze al Genio 
  • Casa Professa
  • La Stanza Blu 

Cattedrale di Palermo 

La Cattedrale (il nome completo è Cattedrale metropolitana primaziale della Santa Vergine Maria Assunta) è la prima tappa nella visita di Palermo. È un capolavoro architettonico, patrimonio Unesco, che fonde elementi di arte greca, romana, araba, normanna, catalana e gotica che vi lascerà a bocca aperta. 

La cattedrale è infatti la testimonianza della presenza delle numerose popolazioni che, nel corso dei secoli, si sono alternate in Sicilia. Fu completata nel 1185 per volere dell’arcivescovo Gualtiero Offamilio ma subì alcune modifiche nel XVIII secolo. Prima di entrare ammirate la meravigliosa facciata esterna, in particolare il portico decorato che è un vero capolavoro di arte siciliana. L’interno è il risultato dei lavori realizzati tra il 1781 e il 1801, con i quali si è sostituito l’originale impianto architettonico normanno con uno neoclassico. L’ampia navata centrale è affiancata da due laterali, sulle quali si aprono numerose cappelle, tra cui la Cappella delle tombe reali. Particolarmente importante per i palermitani è la Cappella di Santa Rosalia, dove sono conservate in una preziosa urna d’argento i resti della patrona della città. Visitate poi la cripta, costituita da due navate con volte a crociera, che risale al secolo VI d.C. e successivamente modificata dai Normanni. Inoltre, la Cattedrale di Palermo ospita le tombe dei monarchi siciliani, tra cui quella dell’imperatore Federico II, noto con l’appellativo di “Stupor mundi”, oltre all’imperatore Enrico IV, l’imperatrice Costanza d’Altavilla e il re Ruggero II di Sicilia. 

(Foto: © Lia Sanz/Shutterstock)

Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina

Un’altra testimonianza della contaminazione di culture a Palermo è il Palazzo dei Normanni, nato come fortezza costruita a scopi difensivi dagli arabi nella prima metà del IX secolo d.C. La fortezza diventò reggia nel 1130 per volere di Ruggero II, primo re normanno di Sicilia. 

Poi venne adibito a palazzo dai successori di Ruggero II, Guglielmo I e Guglielmo II, che realizzarono un complesso di torri collegate da camminamenti con eleganti sale e raffinate decorazioni. Il palazzo rimase reggia reale fino alla fine del Trecento, quando gli Aragonesi, allora sovrani di Palermo, decisero di abbandonarlo per motivi di sicurezza. Nel Cinquecento il palazzo ritornò dimora reale, con l’insediamento del viceré spagnolo. Nel Settecento i nuovi inquilini furono i Borboni, mentre in seguito all’unità d’Italia nel palazzo vennero istituiti alcuni uffici ministeriali. Oggi il Palazzo dei Normanni è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, mentre un’ala è di proprietà dell’esercito. Visitate quindi il palazzo con le sue eleganti sale, tra cui la Sala d’Ercole, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. Qui vedrete l’eroe mitologico greco Ercole ritratto in un ciclo pittorico settecentesco dell’artista Giuseppe Velasco, soprannominato “il Velazquez di Sicilia”. 

(Foto: © Walter Cicchetti/Shutterstock)

Ma l’attrazione del palazzo è la magnifica Cappella Palatina, la meravigliosa basilica in stile normanno-bizantino situata all'interno del complesso architettonico di Palazzo dei Normanni. Costruita nel 1130 per volere di re Ruggero II, la Cappella Palatina è caratterizzata dalla commistione di stile latino, bizantino e arabo, rappresentando la sintesi culturale e politica operata dai Normanni in Sicilia. 

Patrimonio dell’Unesco, la cappella, come tutto il palazzo, è inserita nel percorso di Palermo arabo-normanna ed è un luogo magico da vedere almeno una volta nella vita. Quello che vi lascerà davvero senza parole sono i mosaici della Cappella Palatina, tra i più importanti della Sicilia e i più belli d’Italia. Opera di artisti locali e greci, i mosaici originali di scuola bizantina sono ispirati alla Genesi, alla vita di Cristo e degli apostoli Pietro e Paolo, ai santi, agli angeli e ai profeti, in un trionfo di luce che nasce da milioni di tessere dorate. Sebbene prevalentemente di tema religioso, i mosaici contengono anche scene profane e raffigurazioni di flora e fauna. Probabilmente sono le uniche testimonianze così estese giunte fino a noi di mosaici profani di scuola bizantina.

(Foto: © Andreas Zerndl / Shutterstock)

Chiesa della Martorana

Un’altra imperdibile tappa dell’itinerario arabo-normanno a Palermo è la Chiesa della Martorana. Il nome della chiesa è un omaggio a Eloisa Martorana, fondatrice di un convento di monache benedettine che nel 1453 ereditarono la chiesa. Sono conosciute come le “suore martorane” e a Palermo sono ricordate come le inventrici della frutta martorana, il tipico dolce di pasta reale che i siciliani di solito preparano per il giorno dei morti.

 La chiesa della Martorana, inoltre, rappresenta il punto di riferimento per più di 15.000 fedeli albanesi di rito greco-bizantino presenti in Italia. La chiesa ha una facciata semplice e lineare, ma al suo interno nasconde un tesoro bizantino: il più antico ciclo di mosaici della Sicilia completato prima del 1151. Il fulcro è l’immagine del Cristo Pantocratore nella cupola, con ai suoi piedi quattro angeli prostrati in atto di adorazione. Nel tamburo della cupola sono raffigurati otto profeti e nelle nicchie dei pennacchi angolari i quattro evangelisti. Sarete abbagliati dal luccichio dell’oro. 

I Quattro Canti

I Quattro Canti è il nome con cui viene chiamata dai palermitani Piazza Vigliena, una piazza dalla singolare forma ottagonale, formata dall’incrocio di via Maqueda con via Vittorio Emanuele. Agli angoli di questa piazza vedrete quattro incantevoli edifici barocchi dalle facciate convesse, riccamente decorate con statue e fontane. Note come cantoni, le facciate dei palazzi segnano l’antica divisione di Palermo in quattro zone facilmente riconoscibili: la Kalsa, La Loggia, il Capo e l’Albergheria. 

(Foto: © Lia Sanz/Shutterstock)

Teatro Massimo

Il Teatro Massimo è il più grande teatro lirico d’Italia e uno dei più grandi d’Europa. È uno splendido edificio neoclassico costruito sul finire dell’Ottocento caratterizzato da un’enorme cupola e una magnifica scalinata ai lati della quale campeggiano due fieri leoni in bronzo. L’interno è un tripudio di broccati e legni intarsiati, specchi, candelabri e marmi. Il Teatro Massimo si può visitare tutti i giorni con un tour guidato oppure in occasione di uno spettacolo.

Catacombe dei Cappuccini 

Per una visita insolita si possono visitare le Catacombe del Convento dei Cappuccini, al cui interno è conservata la più ampia e straordinaria collezione di mummie al mondo. Lungo 300 mq di gallerie scavate nel tufo sono conservati i corpi mummificati di migliaia di palermitani di diversa età, estrazione sociale e religione, con i loro abiti ancora perfettamente conservati. 

La mummia più famosa è quella della piccola Rosalia Lombardo, morta all’età di due anni: il processo di imbalsamazione ha reso eterna la bellezza di questa bimba. Uno spettacolo macabro ma altrettanto affascinante per vedere un altro volto di Palermo.

Foto: © Gandolfo Cannatella/Shutterstock

Santuario di Santa Rosalia 

A ridosso della grotta dove Santa Rosalia visse gli ultimi otto anni della sua vita, si trova la chiesa dedicata alla patrona di Palermo, che forma un tutt’uno con il Monte Pellegrino, la montagna sacra dei palermitani. È una chiesa immersa in uno scenario naturale di grande bellezza che si raggiunge in auto con una strada a tornanti da cui si gode di una splendida vista sulla città di Palermo o a piedi lungo una gradinata: qui trovate le indicazioni per percorrere il Cammino di Santa Rosalia.  

Il santuario fu costruito nel Seicento in seguito al miracoloso evento che portò alla fine della peste di Palermo. Nel tempo questo importante luogo di culto per i palermitani è stato capace di emozionare numerosi viaggiatori, tra cui il celebre poeta romantico Johann Wolfgang Goethe.

Chiesa di San Giovanni degli Eremiti 

A pochi passi dal Palazzo dei Normanni sorge la chiesa di San Giovanni degli Eremiti. Le sue cupole rosse tra le palme le regalano un’ambientazione mediorientale, lascito della dominazione araba che trasformò questo complesso del VI secolo in una moschea. 

La chiesa fu costruita in epoca normanna, tra il 1130 e il 1148, sotto il regno di Ruggero II, ma radicalmente restaurata nel 1882. La chiesa dalla pianta a croce latina inoltre ha una struttura cubica sormontata da una cupola, secondo un modello che si ripete cinque volte. Nella cultura islamica e in quella bizantina il quadrato rappresenta la Terra, mentre il cerchio il cielo. Nella chiesa vedrete inoltre un interessante affresco di scuola bizantina (seconda metà del XII sec.) che ritrae una Madonna in trono col bambino affiancata da due santi. Da non dimenticare la visita al chiostro a pianta quadrata, composto da una sequenza continua di arcate ogivali a doppia ghiera su colonne, addossato a un tratto delle mura della Palermo normanna.

(Foto: © lindasky76/Shutterstock)

Duomo di Monreale e il chiostro 

A soli 10 km da Palermo si trova il magnifico Duomo di Monreale da non perdere nel vostro viaggio a Palermo. Nota anche come cattedrale di Santa Maria Nuova, la basilica fa parte della Palermo arabo-normanna ed è considerata una delle più alte manifestazioni del Medioevo italiano. 

Secondo la leggenda questa chiesa fu costruita in competizione con la Cattedrale di Palermo. Su quale sia la più bella lasciamo a voi la scelta. Esternamente ammirate la magnifica facciata, ma anche la parte posteriore che rappresenta un mirabile esempio di arte araba. Entrate poi all’interno del duomo, lungo 102 metri, con una pianta basilicale a croce latina. Ma soprattutto prestate attenzione ai mosaici bizantini, realizzati alla fine del 1100 ed estesi su una superficie di oltre 6000 mq. I mosaici raccontano la storia della salvezza dell’uomo, dalla creazione al giudizio universale. Il fulcro della rappresentazione è il Cristo Pantocratore nell’abside centrale, che simbolicamente rappresenta il centro a cui ogni uomo deve tendere. 

Un’altra meraviglia del duomo è poi il suo chiostro, considerato uno dei più imponenti e prestigiosi del XII secolo. È una costruzione prettamente romanica, a pianta quadrata di 47 metri per lato, con portico ad archi ogivali a doppia ghiera su colonne binate, che presentano decorazioni alterne, alcune sono intagliate ad arabeschi, altre hanno intarsi a mosaico. La decorazione dei capitelli invece rappresentano temi legati all’iconografia religiosa del Vecchio e del Nuovo Testamento, animali tratti dal bestiario medievale e dalla tradizione mediorientale a motivi fitomorfici. Al centro del chiostro sorge una fontana la cui acqua sgorga da una colonna riccamente intagliata a forma di fusto di palma stilizzato, con figure in piedi, teste e foglie a rilievo. L’acqua, dunque, fuoriesce da bocche umane e leonine. Dal chiostro infine si può passare attraverso il dormitorio benedettino, recentemente restaurato, alla Villa del Belvedere, da cui godere di una vista mozzafiato sulla Conca d’Oro e la Valle dell’Oreto. Il chiostro della basilica, dunque, avvolto in un’atmosfera mistica, vale davvero il viaggio. 

I mercati di Palermo 

Per vedere il volto autentico di Palermo fate un giro negli storici mercati, vere istituzioni del capoluogo siciliano. Retaggio degli arabi, il mercato palermitano assomiglia più a un bazar, perché non è solo un luogo di commercio, ma anche di incontro e scambio. 

Ballarò è il più famoso tra i mercati storici di Palermo, quello più amato dai palermitani e quello meno frequentato dai turisti. È il mercato popolare per eccellenza dove perdersi nel dedalo di animate viuzze. In alternativa andate al mercato della Vucciria, uno dei più antichi di Palermo immortalato anche da Renato Guttuso.

Altre attrazioni da vedere a Palermo

Una delle più grandi collezioni di maioliche al mondo si trova in una casa privata di Palermo e vale la pena visitarla in un tour appassionato con il padrone di casa.

Chiesa del Gesù, anche detta Casa Professa, è una chiesa sobria all'esterno, che nasconde incredibili stucchi bianchi all'interno in un tripudio del Barocco.

È conosciuta come la Camera delle Meraviglie e si trova all'interno di un appartamento. E' stata trovata solo in seguito ad una ristrutturazione recente e non se ne conosce la funzione. Alcuni credono fosse una moschea segreta ed altri il laboratorio nascosto di un alchimista.

Cosa mangiare a Palermo 

La cucina di Palermo rispecchia la ricchezza della sua storia. Ecco alcune specialità da assaggiare: la pasta con i ricci, la pasta con le sarde, la pasta alla norma (melanzane, pomodoro ricotta salata e basilico), le sarde a beccafico (sarde, pinoli, uva sultanina, cipolla, prezzemolo e acciughe), la caponata (antipasto a base di melanzane fritte e condite in salsa agrodolce), la parmigiana di melanzane, la stigghiola (ricetta a base di budella d’agnello), il quarume (brodo caldo di frattaglie). 

Tra i cibi di strada non perdete le arancine, pane e panelle (pane con frittelle di farina di ceci), pani ca meusa (panino con pezzetti di milza, polmone e a volte anche trachea di vitello) e il purpu vugghiutu (polpo bollito). Tra i dolci avrete l’imbarazzo della scelta tra cannoli, cassate e dolci a base di pasta di mandorle. Per le vostre cene a Palermo fatevi consigliare un buon vino siciliano, per poi concludere con i rinomati vini dolci come il Malvasia, il Moscato di Noto, il Passito di Pantelleria e lo Zibibbo.

10 cose da vedere a Palermo

Cosa vedere Dove Prezzo
Chiesa di San Giovanni degli Eremiti Via dei Benedettini, 20 6 euro
Palazzo dei Normanni/Cappella Palatina Piazza Indipendenza, 1 8,50 
Ballarò Via Ballarò Gratis
Vucciria Piazza Caracciolo Gratis
La Zisa Piazza Zisa 6 euro
Foro Italico Foro Italico Umberto I Gratis
Catacombe dei Cappuccini Piazza Cappuccini, 1 3 euro
Santa Maria dello Spasimo Piazza Carlo Maria Ventimiglia, 13 Offerta
Duomo di Monreale Monreale 4 euro
Spiaggia di Mondello Mondello Gratis

 

Cosa vedere a Palermo in 1 giorno

Per visitare Palermo ci vogliono almeno 4/5 giorni, ma anche se con poco tempo a disposizione non ci tiriamo indietro, visitando il meglio di una delle città più belle d'Italia. Qui sotto trovate 3 cose da vedere assolutamente a Palermo in una visita di 12 ore, adatte soprattutto a chi non è mai stato a Palermo.

  • Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
  • Palazzo dei Normanni
  • Mercato Vucciria
  • Via Maqueda
  • Quattro Canti 
  • Piazza Pretoria

Palermo a Piedi: l'itinerario 

Le stradine, i vicoli e le piazzette di Palermo, immancabilmente decorate dalle edicole votive, si prestano ad un tour a piedi o in bicicletta. Partiamo da Teatro Massimo e camminiamo su Corso Vittorio Emanuele.

 Ai Quattro Canti, un incrocio in cui sono rappresentate le 4 stagioni in un trionfo del Barocco, si incontra via Maqueda, la via dello struscio di Palermo. Proseguendo dritti su Corso Vittorio Emanuele si arriva a Piazza Pretoria con la sua famosa fontana e più avanti a Piazza Bellini dove si affacciano la Chiesa della Martorana e la Basilica di San Cataldo.

Da qui raggiungiamo la Vuccirìa e la Cattedrale di Palermo.

Come arrivare e muoversi a Palermo

L’areo è il mezzo più comodo per raggiungere Palermo per chi proviene da lontano. Se invece partite dal Sud Italia potreste raggiungere Palermo in auto in modo da poter esplorare autonomamente i suoi dintorni. Una volta arrivati, nel centro storico potrete facilmente muovervi a piedi. 

Dintorni di Palermo

Oltre a Monreale con lo spendido Duomo dorato, e Mondello con la sua incredibile spiaggia, ci sono tante cose da vedere nei dintorni di Palermo. Non perdete la bellissima cittadina di Cefalù, sorge ai piedi di un promontorio roccioso ed è uno dei borghi più celebri della regione. A Cinisi, oltre alla bella spiaggia di Magaggiari, c'è un centro storico antico, con testimonianze cartaginesi e romane. 

Polizzi Genorosa, interamente circondata dal Parco delle Madonie, ci sono stradine strette e tortuose che costeggiano i bei palazzi storici. Qui trovate l'itinerario perfetto delle cose da vedere lungo la costa tra Trapani e Palermo. 

Spiagge di Palermo, le più belle in città e provincia

  • Spiaggia di Mondello
  • L'Addaura 
  • Spiaggia Arenella
  • Isola delle Femmine
  • Punta Raisi
  • Capaci
  • Capo Gallo 
  • Sferracavallo 
  • Spiaggia di cala Rossa
  • Spiaggia di Capo Rama
  • Spiaggia Crucucchia
  • Cefalù
  • Spiagge di Lascari

Quando andare a Palermo 

Il periodo migliore per visitare Palermo è la primavera o l’autunno. Altrimenti d’estate potrebbe essere una tappa di qualche giorno in un viaggio lungo la costa nord-occidentale della Sicilia. A questo link trovate la guida a cosa fare a Palermo durante le Vacanze Pasquali. 

Mappa e cartina

Autore: Francesca Ferri

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