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Santo Stefano di Sessanio, il borgo abruzzese che devi visitare

Santo Stefano di Sessanio
06-02-2023

Santo Stefano di Sessanio è uno splendido borgo medievale che si trova all’all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.

Il paese si trova a 1250 metri sul livello del mare, incastonato a meraviglia tra le alte vette abruzzesi ed è uno bei borghi più belli d’Italia, meta ideale per chi vuole vivere un’esperienza turistica originale, rilassante e decisamente accogliente.

Le origini del borgo e il progetto Sextantio

Santo Stefano di Sessanio

Le origini di Santo Stefano di Sessanio risalgono al XIV secolo quando il borgo diventò una cittadina fiorente che viveva di agricoltura e di pastorizia e mantenne inalterato il suo prestigio anche sotto la Signoria di Firenze grazie al florido commercio della lana “Carfagna” che veniva prodotta in paese per poi essere lavorata in Toscana e venduta in tutta Europa.

L’unita d’Italia segnò, invece, l’inizio del declino di Santo Stefano di Sessanio, con gran parte della popolazione che lasciò il centro abruzzese per trasferirsi lungo la costa.

Santo Stefano di Sessanio

L’inversione di rotta, forse inaspettata, arrivò qualche anno fa grazie all’imprenditore italo-svedese Daniele Kihlgren che, affascinato da questo borgo, decise di acquistare parte delle abitazioni abbandonante e di ristrutturarle dando vita al noto progetto “albergo diffuso Sextantio”.

Grazie a questo modello di sviluppo turistico a Santo Stefano di Sessanio le case del borgo abbandonate sono state trasformate in sistemazioni accoglienti per turisti e visitatori e piccole botteghe artigianali.

Cosa vedere a Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessanio

Scegliere Santo Stefano di Sessanio come meta turistica vuol dire decidere di fare un vero e proprio viaggio nel tempo.

Il centro storico, infatti, è perfettamente conservato e regala ai visitatori uno scorcio perfetto dell’epoca medievale, con gli edifici costruiti in pietra calcarea bianca e tetti realizzati con coppi, i vicoli e i decori.

Santo Stefano di Sessanio

Tra le attrazioni principali di Santo Stefano di Sessanio c’è sicuramente la Porta Medicea, il punto di ingresso al caratteristico borgo che dà accesso alle caratteristiche stradine del centro storico. Sulla porta è ancora ben visibile lo stemma della Famiglia De’ Medici che furono signori di Santo Stefano dal 1579 al 1743.

Uno dei simboli di Santo Stefano di Sessanio è sicuramente la Torre Medicea, risalente al XIV secolo e posta in cima al paese. Era già stata costruita prima del periodo fiorentino, intorno al ‘300 e originariamente era alta 20 metri, con pianta cilindrica.

La chiesa principale del borgo è la Chiesa Madre di Santo Stefano Martire, edificio che dà anche il nome al paese e si trova subito fuori le antiche mura cittadine. Fu costruito attorno al XIV e poi rimessa in sesto dopo il sisma del 1703 che aveva provocato ingenti danni all’edificio. L’edificio ha un impianto rettangolare con facciata quadrata mentre al suo interno sono presenti tre navate.

La navata centrale maggiore presenta una volta a crociera mentre le navate laterali, più piccole, sono impreziosite con alcune tele del ‘700 che raffigurano la storia del martirio di Gesù e di Santo Stefano. Al suo interno si possono osservare, tra le altre cose, anche una statua in legno di Santo Stefano ed una Madonna col Bambino risalente al XVI secolo.

In una visita a Santo Stefano di Sessanio non può certo mancare un passaggio al suggestivo Palazzo del Capitano, costruito dalla famiglia De’ Medici come residenza signorile. La costruzione è in pietra, sormontata da due grandi bastioni e due finestre bifore in stile tardo-gotico. La facciata principale è splendidamente decorata da un loggiato in stile rinascimentale che risale alla metà del ‘500.

Subito fuori dall’abitato di Santo Stefano di Sessanio si trova il Castello di Rocca Calascio, una delle attrazioni più interessanti della regione Abruzzo.

Rocca Calascio

Situato a 1450 metri di altezza su di un’altura all’interno del comune di Calascio, il castello è stato costruito per precisa indicazione del re Ruggero d’Altavilla tra il 1140 ed il 1239 per scopi difensivi. Il Castello di Rocca Calascio, danneggiato in modo grave da un sisma, è ora di nuovo visitabile.M

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