Piemonte

Cammino sulle colline del Po: tappe e percorso

Cammino Colline del Po
29-02-2024
A piedi dalla Basilica di Superga al Santuario di Crea attraverso la Collina di Torino e i paesaggi del Monferrato

Conosci il Cammino delle Colline del Po? Se stai cercando la fuga per un weekend immerso nella natura e non conosci le zone verdi fuori Torino, ecco l’ispirazione per andare alla scoperta delle colline del Po e respirare le atmosfere del Monferrato.

Si tratta di un percorso lungo circa 90 chilometri che ti consentirà di sperimentare un viaggio slow all’insegna della lentezza e senza stress: è possibile arrivare direttamente a Torino in treno in modo da dimenticare l’auto almeno per un paio di giorni.

Antichi borghi, piccole strade fra le colline e boschi: attraversa tre province l’itinerario escursionistico Superga-Vezzolano-Crea, ovvero Torino, Asti, Alessandria.

Dal 2016 è attiva su FB la pagina “Cammino Colline del Po” e proprio il  19 marzo 2016 segna l’ingresso dei territori del Po e della Collina Torinese nella Riserva della Biosfera all’interno del programma MAB Unesco, un riconoscimento importante verso una zona di grande interesse naturalistico oltre che storico.

Il progetto “In cammino sulle colline del Po” nasce ancora prima, nel 1997, grazie a un sodalizio di associazioni presenti sul territorio, in un’ottica di riscoperta dei sentieri e del meraviglioso paesaggio della collina torinese.

Torino e la Basilica di Superga

Basilica di Superga
Basilica di Superga

La partenza è da Torino, per l’esattezza dalla Basilica di Superga.

Salendo da Sassi verso Superga il paesaggio si trasforma lentamente: lascia alle spalle la città e inizia a incontrare i boschi.

Nel silenzio rarefatto di questi luoghi che per secoli sono stati luogo di preghiera e meditazione, ancora oggi si respira un’atmosfera mistica.

Sassi, quartiere periferico di Torino, e Superga sono collegati dalla cremagliera: la linea Sassi-Superga, inaugurata nel 1884, è ancora attiva e per i più piccoli (ma anche per i grandi!) può diventare una preziosa occasione per scoprire la storia della tranvia.

Abbazia di Vezzolano

Abbazia di Vezzolano
Abbazia di Vezzolano

Situata nella provincia di Asti, l’abbazia di Vezzolano è nota con questa nome anche se il corretto appellativo sarebbe Canonica di Santa Maria di Vezzolano.

Incastonata nelle colline del comune di Albugnano, lo stile romanico e la pace del suo chiostro pieno di luce ne fanno il luogo giusto dove fermarsi e ritrovare la quiete dei pensieri.

Da Albugnano a Murisengo

Cocconato
Cocconato

Dopo la sosta alla Canonica di Santa Maria di Vezzolano nel comune di Albugnano è tempo di ripartire alla volta dell’antico centro di Cocconato, situato a 491 metri sul livello del mare e considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

Fra le sue piccole strade, i palazzi storici e le terrazze liberty che spaziano sull’orizzonte infinito, si apre il Monferrato, con i suoi paesaggi dominati dai profili delle colline, i castelli e le vigne a perdita d’occhio.

Camminare fra i sentieri sarà una full immersion in una natura maestosa e pacifica, che a ogni stagione si trasforma.

Entrare a Murisengo è già mettere un piede nella provincia di Alessandria. Non tutti sanno che proprio qui nacque Luigi Lavazza.

Fra le cose da vedere a Murisengo, considerato il paese del tartufo, il suo castello insieme all’antica cava di gesso dismessa, la storica Fontana "La Pirènta", di acqua solforosa e la Torre di San Pietro. Da non perdere la vista dal Belvedere di via Serramadio.

A piedi fino al Santuario di Crea

Santuario di Crea
Santuario di Crea

Dalla val Cerrina si sale verso Villadeati, dove l’eco della seconda guerra mondiale e dell’eccidio che sconvolse questi luoghi oggi si perde nel verde di questo borgo noto come il “Paese delle Fontane”, in cui camminare fra le distese di vigneti e di campi coltivati.

L’ultima tappa del Cammino delle Colline del Po è il Santuario di Crea. Si arriva attraverso un fitto bosco di frassini e querce, lungo un sentiero che porterà fino alla cappella del Paradiso, situata su uno dei rilievi più alti del territorio.

Il sito fa parte del Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, patrimonio dell'umanità Unesco dal 2003.

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