Piemonte

Borghi sul lago d’Orta: i più belli da visitare

Borghi lago d'Orta
Antichi paesini adagiati sulle sponde del lago più romantico d’Italia

Il più romantico dei laghi d’Italia affascina con suggestivi borghi che si specchiano nelle sue acque.

Il Lago d’Orta è un lago prealpino del Piemonte collocato tra le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

È uno specchio d’acqua di origine glaciale, tra i più piccoli e caratteristici del nord Italia, che ha una lunghezza di 13 km e una larghezza massima di 1,5 km.

Nel Medioevo il lago era noto come lago di San Giulio e solo a partire dal XVII secolo cominciò ad affermarsi il nome attuale di lago d’Orta, dalla principale località, Orta San Giulio.

Lungo le sue sponde sono adagiati pittoreschi paesini dalle antichi origini che vale la pena scoprire. Ecco alcuni dei più bei borghi sul lago d’Orta.

Isola di San Giulio

Isola San Giulio
Isola di San Giulio

Bella e dannata è l’isola di San Giulio nel lago d’Orta, in provincia di Novara. Secondo una leggenda, l’isola era infestata da serpenti e draghi.

Nel 390 San Giulio vi approdò, trasportato dal suo mantello e guidato dal suo bastone. In questo luogo il santo fondò la sua chiesa e trasformò l’isola nel centro di evangelizzazione di tutta la regione. Quel che è certo è che l’isola di San Giulio attrae per il suo fascino misterioso.

Un’elegante basilica romanica vi accoglierà appena sbarcati, prima di perdervi tra i vicoli del borgo. Esplorate poi tutta l’isola seguendo la Via del Silenzio, una stradina che passa davanti a ville antiche, giardini e piccole calli che scendono verso le acque tranquille del lago.

E fate attenzione ai messaggi della madre badessa Canopi che, se letti passeggiando in un senso, riguardano il silenzio, nel senso opposto la meditazione. L’isola di San Giulio è raggiungibile in pochi minuti con i traghetti che partono da Orta San Giulio.

Orta San Giulio

Orta San Giulio
Orta San Giulio

Orta San Giulio si trova sulla sponda orientale del Lago d’Orta, in provincia di Novara, fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia ed è entrato nella classifica dei Borghi più romantici d’Italia.

È un incantevole borgo dalle stradine acciottolate e le case in pietra dove passeggiare tra botteghe artigiane, negozi di antiquariato e antichi bar.

Visitate la chiesa di Maria Assunta, risalente al XV secolo, che gode di una vista incredibile sul Lago d’Orta.

Così prendete la scalinata che conduce a Piazza Motta, la principale del paese, dove si trova il cinquecentesco Palazzo della Comunità.

Esplorate poi il quartiere del Moccarolo, situato nella parte meridionale del paese, costituito da un’elegante successione di ville e palazzine, tutte con piccoli ma rigogliosi giardini sul lago.

Il panorama più bello però è quello che potrete vedere dal Sacro Monte di Orta, un luogo di devozione dedicato a San Francesco d’Assisi e dichiarato patrimonio Unesco. Il Sacro Monte d’Orta offre una facile escursione panoramica ad anello da cui ammirare questo meraviglioso lago.

Omegna

Omeglia
Omeglia

Circondata da un’incantevole cornice di montagne, Omegna si specchia nelle acque del lago d’Orta. Questo comune di oltre 15mila abitanti nella provincia del Verbano Cusio Ossola sorge all’estremità settentrionale del lago.

Omegna è conosciuta per la bellezza del suo centro storico affacciato sul lago. Camminando lungo le sue sponde vedrete i tipici porticati di un borgo fondato dai Romani e già esistente nel IV secolo d.C.

A quei tempi l’abitato era protetto da una cinta muraria con cinque porte, di cui oggi ne rimane solo una in via Speri. Nella parte più antica della città fate caso alle testimonianze plurisecolari, tra cui portali, decorazioni in pietra e stucco e cancelli in ferro battuto.

Notevole poi la chiesa di San Gaudenzio, una delle costruzioni romaniche meglio conservate del Cusio, situata nella frazione di Crusinallo. Visitate anche la chiesa di Sant’Ambrogio in stile tardo romanico.

Vale la pena poi fare una passeggiata lungo il canale Nigoglia, unico fra gli emissari dei laghi prealpini a defluire verso nord, in direzione delle alte montagne.

Omegna è inoltre patria di Gianni Rodari, famoso scrittore per l’infanzia, a cui è dedicato il Parco della Fantasia, un paese fantastico amato dai bambini.

Ad agosto Omegna si anima in occasione della festa patronale di San Vito quando si tiene il Festival Internazionale dei Fuochi d’Artificio, che regala bellissimi giochi di luce sulle acque del Lago d’Orta.

Pella

Pella
Pella

Il borgo di Pella sorge su una piccola penisola che si allunga sulle acque del lago d’Orta, formatasi in seguito ai depositi sedimentari portati dal torrente Pellino nel corso del tempo.

Come gran parte dei borghi attorno al Lago d’Orta, Pella rientrava nei territori della Riviera di San Giulio, principato che ha mantenuto la sua autonomia tra il XIII e il XVIII secolo. Visitate quindi il centro storico dalle caratteristiche vie strette e tortuose.

Poco distante dal centro si trova poi il complesso di San Filiberto che merita una visita. La chiesa romanica è rivolta a est verso l’approdo in riva al lago, dal quale ancora oggi partono le processioni in barca fino all’Isola di San Giulio.

Un impianto maestoso la caratterizza, mentre una serie di cappelle ottocentesche, raffiguranti la via crucis, la circonda. Questa è l’unica chiesa in Italia dedicata a San Filiberto e il suo campanile è il più antico della costa occidentale del lago d’Orta, risalente agli anni tra il 1075 e il 1110.

Poco più a nord di Pella, seguendo la strada asfaltata che costeggia il lungo lago è possibile raggiungere poi la suggestiva frazione di Ronco.

Del Comune di Pella fa parte anche la frazione di Alzo, posta in posizione sopraelevata, conosciuta per l’intensa attività estrattiva che qui è stata portata avanti per secoli. Dalle cave di Alzo veniva estratto un pregiato granito bianco, molto apprezzato ed esportato in Italia e in Europa.

Gozzano

Gozzano
Gozzano

Gozzano è un piccolo borgo situato a poca distanza dalla sponda meridionale del Lago d’Orta. Si trova al centro di un’ampia conca, delimitata a ovest dagli ultimi contrafforti prealpini, a est dal torrente Agogna.

Il centro storico di Gozzano custodisce antichi palazzi e monumenti che vale la pena vedere, come il Palazzo della comunità del XVI secolo, il Palazzo Vescovile costruito tra i secoli XIII-XVIII e la Torre di Buccione del XII secolo.

Sull’altura che sovrasta il paese invece si trova la Basilica di San Giuliano, costruita sui resti di un’antica chiesa del IX secolo per ospitare il corpo del santo. Di fianco all’edificio vedrete un’imponente torre campanaria dell’XI secolo.

La basilica è ispirata al modello della chiesa di San Fedele a Milano. Nell’area sotto il presbiterio è collocata la cripta dove è conservato il corpo di San Giuliano. All’interno della basilica inoltre fate caso a due grandi tele con scene della vita di San Giuliano, opera di Giovan Battista Ronchelli, e alla cappella della Madonna del Rosario, con affreschi di Lorenzo Peracino.

Nei pressi di Gozzano, sulle sponde del lago d’Orta, infine si trova il lido con un’ampia spiaggia sabbiosa e diversi servizi, tra cui ristorante e bar, per godersi la bella stagione.

Pettenasco

Pettenasco
Pettenasco

Adagiato sulla sponda orientale del Lago d’Orta, Pettenasco è un piccolo borgo medievale della provincia di Novara. Tra le testimonianze dell’epoca vedrete case con portali in pietra incisi.

Quella conservata meglio è conosciuta con il nome di Casa Medioevale, si trova in piazza Unità d’Italia e ospita la Pro Loco Pettenasco Nostra, oltre a sale utilizzate per esposizioni ed eventi.

Ammirate inoltre quel che resta della chiesa di San Audenzio, cioè un campanile romanico che risale al 1200 oggi annesso alla Parrocchiale dei Santi Audenzio e Caterina.

Quest’ultima, costruita nel 1778, custodisce dipinti come l’Adorazione dei Pastori di Cesare Procaccini. Pettenasco inoltre conserva numerosi mulini che servivano alla macinazione della farina, molti dei quali convertiti in tornerie idrauliche utilizzate dai tornitori del legno, i “gratagamul”, per realizzare oggetti artigianali destinati alla vendita.

Una delle più antiche tornerie è stata convertita in Museo dell’arte della tornitura del legno, che espone macchinari e utensili del mestiere. Lo si può visitare gratuitamente contattando

l’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone di cui fa parte. Percorrendo poi la passeggiata del Lungolago troverete le diverse spiagge dove rilassarsi nella giornate calde.

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