Italia

Parco Nazionale dello Stelvio: cosa fare e vedere

Parco dello Stelvio
13-05-2024
Natura, animali, musei e borghi suggestivi: tutto questo è il Parco Nazionale dello Stelvio

Il Parco Nazionale dello Stelvio è una delle più antiche riserve naturali protette del nostro Paese.

Copre una superficie di circa 130mila ettari – per un totale di 24 comuni – a cavallo tra il Trentino Alto Adige (e, per questa ragione è anche chiamato in tedesco Nationalpark Stilfser Joch) e la Lombardia.

Nel 1935, anno della sua fondazione, si scelse di rinominarlo parco dello Stelvio in onore del passo alpino che si trova proprio in questo territorio e da allora la denominazione è sempre rimasta la medesima.

Parco Nazionale Stelvio
Parco Nazionale dello Stelvio

Ad oggi il Parco è una meta turistica molto frequentata in tutte le stagioni ed è amministrato da un consorzio che mette insieme diversi Enti pubblici: il Ministero dell'Ambiente, la Provincia di Bolzano, la Provincia di Trento e la Regione Lombardia.

Cosa vedere nel parco dello Stelvio

Stelvio
Parco Nazionale dello Stelvio

Chiunque sia appassionato di natura troverà, ovviamente, nel Parco dello Stelvio un luogo in cui immergersi e rilassarsi e in cui poter ammirare numerose varietà di piante.

Le passeggiate nei boschi sono d’obbligo per chi sceglie di visitare questa riserva magica e affascinante e l’esperienza green è assicurata.

Trattandosi di una zona che si trova soprattutto ad altissima quota (i tre quarti del Parco protetto sono al di sopra dei 2000 metri di altezza), è semplice imbattersi in boschi di abeti rossi e foreste di conifere ma anche pini e larici.

Ad essere particolarmente interessante, però, non è tanto la flora quanto la fauna ospitata nella riserva: il Parco dello Stelvio è infatti la casa di oltre 260 specie animali e alcune di esse sono rintracciabili qui in densità altissima, tra le maggiori d’Europa.

È il caso, ad esempio, degli stambecchi, delle aquile e delle marmotte, di alcune varietà di volpi e soprattutto del gipeto.

Il gipeto è una particolare specie di avvoltoio che era stato dichiarato estinto agli inizi del ‘900 ma che attualmente – grazie a un progetto di reintroduzione e cura – è tornato a nidificare in natura e, nello specifico, proprio all’interno della Riserva.

Avvistarlo durante le escursioni da queste parti non è, quindi, improbabile.

Cosa fare nel Parco dello Stelvio

Passo dello Stelvio
Passo dello Stelvio

L’intero territorio del Parco è attraversato da circa 1.500 chilometri di sentieri che coprono soprattutto le alte quote della Riserva e le escursioni lungo queste strade – da effettuare preferibilmente insieme a guide turistiche esperte – consentono di scoprire tutte le bellezze naturali della zona.

È sconsigliato dedicarsi alle scampagnate nel corso dell’inverno inoltrato o, comunque, quando le temperature sono particolarmente basse, dal momento che buona parte del territorio in quei periodi risulterà ricoperto da ghiacciai.

Il Parco dello Stelvio, però, non è solo natura: consente anche di dedicarsi a molte altre esperienze di scoperta che prevedono musei da ammirare e borghi da visitare.

A Solda, in Val Venosta, alle pendici del monte Ortles e a circa 1.900 metri di quota, si trova ad esempio il Messner Mountain Museum Ortles.

Messner Mountain Museum Ortles
Messner Mountain Museum Ortles

Fondato da Reinhold Messner e allestito in una sede progettata da Arnold Gapp, il museo è dedicato soprattutto all’esperienza degli alpinisti sul ghiaccio. Visitarlo è un’esperienza unica e suggestiva.

A Bormio si trova invece il Museo Storico Carlo Donegani che mostra nel dettaglio la progettazione, la costruzione e l’utilizzo attuale del passo dello Stelvio.

La struttura, di proprietà della Banca Popolare di Sondrio, è dedicata alla memoria di Carlo Donegani, l’ingegnere che ha progettato strada che collega Bormio con Trafoi passando proprio sul Passo.

Stelvio
Parco dello Stelvio

Tra le cittadine caratteristiche da visitare ci sono, invece, soprattutto Santa Caterina Valfurva, famosa meta sciistica ma anche località perfetta per il relax montano estivo e Martello (Martell in tedesco), situato in bassa Val Venosta, un piccolo borgo fiabesco in cui i 900 abitanti sono di madrelingua tedesco e da cui lasciarsi affascinare.

Riproduzione riservata