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Navigli di Milano, cosa vedere e curiosità

Ecco perché vale la pena visitare questo angolo storico della città

Navigli di Milano: cosa sono, cosa vedere e curiosità VIAGGI URBANI Shutterstock
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Se si sente pronunciare Milano, immediatamente si pensa al Duomo, imponente simbolo della città che ha ispirato poeti, artisti e cantanti e che ne rappresenta il cuore. 

Eppure, prima ancora del monumento simbolico che tutti ricordiamo, a Milano nacquero i Navigli.

Navigli di Milano, cosa sono?

La loro storia parte dal Medioevo: furono infatti creati a scopo di difesa e irrigazione. Ma erano anche utilizzati come via per il trasporto di merci e persone e collegavano Milano al lago Maggiore, al lago di Como fino al fiume Po. Per completare l’opera ci vollero ben 7 secoli.

Erano nove inizialmente le “vie dell’acqua”, oggi tutte interrate tranne il Naviglio Grande, il Naviglio Pavese, il Naviglio Martesana (detto anche Naviglio Piccolo) e la Darsena. 

Resta intatto però il fascino di “navigare Milano” tanto che la “via dei navigli” è oggi un vero e proprio itinerario turistico in cui scoprire vere chicche e tesori della capitale della Moda. Questo quartiere è inoltre diventato il re indiscusso della notturna movida milanese.

Cosa vedere 

Sebbene i giovani li frequentino soprattutto per locali, ristoranti e bar, lungo i Navigli c’è anche molto altro da vedere.

Lungo il Naviglio Grande, il più antico canale milanese, si trova ad esempio il Vicolo dei Lavandai, un luogo da fiaba dedicato alla “Confraternita dei lavandai milanesi” perché inizialmente erano gli uomini a lavare i panni dei ricchi signori. Solo più tardi tale compito toccò alle donne mentre gli uomini portavano loro le ceste di roba sporca e riscuotevano il danaro. Per un tradizionale pranzo, in questo vicolo, oggi la vecchia drogheria che vendeva sapone e candeggina si è trasformata in Ristorante (El Brellin) dal nome dello sgabellino in legno dove le lavandaie si inginocchiavano per lavare ai lavatoi.

Foto: © ZanPa - Paolo Zanella/Shutterstock

A soli 100 metri, a pochi passi dal Ponte di Pietra si trova la Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio, dedicata alla Madonna delle Grazie considerata miracolosa. La Chiesa, di antiche origini, fu ampliata durante il periodo barocco ma danneggiata da un incendio. Fu quindi restaurata e ricostruita in stile liberty e ad oggi risulta incompiuta nella sua facciata.

Sempre sulla stessa via, proseguendo, si arriva ad uno slargo, è il Cortile degli Artisti che tra fiori e quadri esposti costituisce uno degli angoli più romantici e suggestivi del percorso dei Navigli. Si tratta della corte di una Casa di Ringhiere (tipiche e variopinte abitazioni dell’architettura milanese della zona). Da vedere anche le Fonderie Milanesi dove tra officine, macchine d’epoca e moda trova spazio una ex officina ristrutturata in cui sostare per un aperitivo o un brunch.

Il Mercato della Darsena è stato ripristinato con l’Expo 2015 e rappresenta una tappa obbligatoria per turisti e non. Qui si trovano macellerie, panifici, prodotti tipici oltre che spezie e frutti proveniente da ogni parte del mondo.

Vicino al Ponte di Pietra oggi intitolato ad Alda Merini, si trova l’abitazione dell’artista i cui mobili e oggetti personali si trovano oggi ne “lo spazio Alda Merini” voluto dagli eredi dell’artista. Si trova in via Magolfa e qui è stata ricostruita anche la sua camera da letto e conservato quanto a lei più caro.

Meno noto ma non meno importante, il Naviglio Pavese ospita l’Ecomuseo Milano Sud, sorto su una vecchia fornace a cui si accede gratuitamente. C’è poi la Conchetta che serviva alle imbarcazioni per superare un dislivello di quasi 2 metri all’incrocio tra due canali e per consentire la salita e discesa delle barche. 

Un tempo era anche provvista di una postazione di mattoni per il guardiano dell’impianto.  Accanto alla Conchetta si trovala famosa Sacrestia Farmacia alcolica, oggi caratteristico locale dei navigli. Anche su questo naviglio è possibile sostare per un classico aperitivo milanese in uno degli innumerevoli locali o gustare un hamburger da ‘Burger Wave’, locale che fa panini in stile australiano molto famoso in città.

Quello della Martesana è invece considerato la zona più ‘green’ dei Navigli. Tutto il corso d’acqua è infatti costeggiato da una pista ciclabile che attraversa per intero il celebre Parco della Martesana, da cui il Naviglio stesso prende il nome. Non si tratta però dell’unica area verde attorno al corso d’acqua: poco lontano si trova infatti anche il Parco di Villa Finzi che fu costruito per volere del conte ungherese Batthyany agli inizi dell’Ottocento. All’interno è possibile ammirare ancora un laghetto e una grotta edificati all’epoca oltre che ammirare le tante varietà di piante. Oggi – divenuto proprietà del comune – il parco ospita due scuole, un centro per gli anziani e diverse aree gioco. 

Tra i locali più caratteristici del Naviglio Piccolo ci sono invece l’Acquacheta – una braceria dallo stile retrò in cui assaggiare i piatti tipici della tradizione toscana – e la Taverna greca Mykonos, uno dei ristoranti ellenici più celebri di tutta Milano.

Curiosità sui Navigli milanesi

I Navigli destarono da sempre l’interesse degli intellettuali: il sistema di chiuse fu infatti perfezionato da Leonardo Da Vinci, su incarico di Ludovico il Moro.

Paolo Buzzi, poeta e scrittore milanese pronunciò su questo luogo anche una citazione che resta ancora oggi famosa: “Roma ha il suo fiume, ce l’ha Parigi, Napoli si butta nel mare. Milano ha il Naviglio. E poi dicono che non siamo marinai! Avete visto che belle Arche di Noè passano sotto a questi ponti, tutte piene di merce”.

Autore: Paola Toia

Foto: © Diego Bonacina/Shutterstock

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