Idee di viaggio

Milano segreta: 10 cose da scoprire in città

Alla scoperta dei luoghi nascosti di Milano

San Bernardino alle ossa WEEKEND Shutterstock
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Milano è la città della velocità per eccellenza: chi la abita la vive spesso di fretta, di corsa tra un impegno e l’altro. Ma nel tempo libero regala anche luoghi insoliti e splendidi angoli, tutti da scoprire. 

Vi portiamo dunque in un tour della Milano segreta

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10 luoghi nascosti di Milano 

  • La Vigna di Leonardo
  • Cappella della Madonna del Grembiule
  • Il cammello di Palazzo Borromeo
  • San Bernardino alle Ossa
  • La palla di cannone della Casa del Diavolo
  • I rifugi antiaereo
  • La casa 770
  • La Residenza Vignale
  • La Statua della Libertà
  • L’Albergo Diurno Venezia

(Foto: © Alexey Broslavets / Shutterstock)

Milano segreta

  • La Vigna di Leonardo

Si trova non lontano da Santa Maria delle Grazie, dove c’è il celebre Cenacolo di Da Vinci e dove sorge la dimora quattrocentesca Casa degli Atellani. Proprio nella parte posteriore ecco un luogo suggestivo: la Vigna di Leonardo, che venne regalata al Genio da Ludovico il Moro nel 1498. Leonardo amava molto questo luogo e la riconquistò anche dopo che venne confiscata dai Francesi. Oggi ospita un museo, un bistrot e anche dei deliziosi appartamenti da affittare. 

  • Cappella della Madonna del Grembiule

A fianco della chiesa di Santa Maria alla Porta un tempo si trovava la Cappella della Madonna del Grembiule. Dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale resta qui un angolo davvero particolare, con l’affresco, il pavimento e l’altare della Madonna del Grembiule. La storia narra che, a metà del Seicento, in piena dominazione spagnola, durante i lavori di ricostruzione della Chiesa di Santa Maria alla Porta, un operaio, scrostando la calce vecchia del muro esteriore, scoprì il volto impolverato di una Madonna. L'uomo, subito dopo aver pulito con il suo grembiule l'affresco, guarì dalla zoppia che lo affliggeva. Da qui nacque la cappella a pianta ottagonale dedicata a questa Vergine dei Miracoli. 

  • Il cammello di Palazzo Borromeo

In Piazza Borromeo, sopra all’ingresso dell’omonimo palazzo, costruito alla fine del XIII secolo, si trova un cammello che riposa in una cesta, con una corona e un pennacchio di piume di struzzo. Il simbolo è proprio lo stemma della famiglia Borromeo. Il palazzo è stato frequentato per anni da studiosi stranieri venuti giunti qui per ammirare la collezione d’arte dei Borromeo.

Un mix di sacro e profano, devozione e paura: la cappella di San Bernardino alle Ossa è un luogo molto suggestivo di Milano. Raccoglie migliaia di teschi e ossa, ritrovati nelle fondamenta della chiesa quando crollò il campanile nel 1642, e utilizzati per creare decorazioni rococò.  

  • La palla di cannone della Casa del Diavolo

Il 1848 per Milano fu un anno difficile, durante il quale ci furono moti e rivolte fra i milanesi e la guarnigione austriaca. Alcuni segni sono rimasti, come alla Casa del Diavolo, un palazzo così chiamato perché si racconta che fosse protetto dal diavolo, tanto che una palla di cannone non fu in grado di distruggerlo e ancora oggi la vediamo bloccata nel muro del palazzo Acerbi.

  • I rifugi antiaereo

Avete mai notato tracce di rifugi antiaereo risalenti alla Seconda Guerra Mondiale? Basta passeggiare per la città per imbattersi in alcune frecce con la scritta US: non significa United States ma uscite di sicurezza. Li trovate in Via Pace 9, Via Vasari, Via Marcona, Via Spartaco e persino in Duomo. 

  • La casa 770

Nel mondo ne esistono soltanto dodici e l’unica che si trova in Europa è a Milano: la casa 770  è la sede del movimento ebraico ultraortodosso Chabad-Lubavitch. È chiamata così perché la prima della serie si trovava al 770 di Eastern Parkway a Brooklyn, New York, e venne comprata nel 1940 da alcuni ebrei sopravvissuti ai nazisti.

  • La Residenza Vignale

Un gioiello della Milano liberty: Residenza Vignale è una dimora storica con saloni imponenti e un elegante giardino interno, costruita all’inizio del Novecento per volere di un principe austriaco. 

  • La Statua della Libertà

Si trova in Piazza Duomo la statua che, si dice, possa aver ispirato Frederic Auguste Bartholdi nella creazione della Statua della Libertà di New York. Realizzata nel 1810 da Camillo Pacetti, si nota proprio sopra la porta centrale, sul lato sinistro del balcone.

  • L’Albergo Diurno Venezia

Ogni giorno centinaia di persone transitano lì davanti senza accorgersi di nulla. Proprio a metà della scala d'accesso della metropolitana di Porta Venezia, sulla destra, si apre un anonimo portone metallico, dove una scritta ripristinata solo recentemente indica la presenza del Diurno. L’ingresso per la Belle Epoque si trova proprio lì. Si nasconde infatti un mondo ancora intatto, dove respirare l’eleganza degli anni ‘20: si tratta dell'albergo Diurno Venezia - unico esempio di diurno rimasto quasi intatto in Italia - un elegante centro servizi per viaggiatori costruito nel 1925 su progetto di Piero Portaluppi. Il diurno ai tempi era crocevia di persone ma anche un prezioso servizio per gli abitanti del nuovo quartiere residenziale che non avevano servizi igienici in casa e qui potevano trovare un luogo di ritrovo e relax, dove al prezzo di 80 lire potersi concedere il lusso di un bagno caldo.

Comprendeva biglietteria per treni con agenzia viaggi, casella postale, lavanderia, deposito bagagli e biciclette, cassa e uno sportello bancario. Dopo decenni di abbandono, il centro è stato chiuso definitivamente nel 2006 e recuperato nel 2014 grazie ad un’iniziativa promossa dal Fai e sostenuta dal Comune di Milano.

10 posti poco conosciuti appena fuori Milano

  • Morimondo
  • Castello di Malpaga
  • Santuario della Madonna del Ghisallo
  • Crespi d’Adda
  • Consonno
  • Fiore di Pietra
  • Valganna
  • Bellagio
  • Sirmione
  • Reggia di Monza

 

Autore: Paola Toia

Foto Thumb: posztos / Shutterstock

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