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Villa Gregoriana, Tivoli: cosa vedere, storia e itinerari

Villa Gregoriana

Villa Gregoriana si trova nei pressi dell'antica acropoli di Tivoli a poca distanza da Roma, insieme a Villa d’Este e Villa Adriana fa parte di un trio di incredibili siti architettonici, artistici e naturali considerati tra i più affascinanti del mondo e inseriti nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.

Villa Gregoriana è la meno turistica delle tre ville di Tivoli, passeggiare lì significa entrare in un mondo incredibile di giardini botanici, con strutture idriche, architettoniche, artistiche e naturali, bagni sulfurei, laghi, fontane, biblioteche, terme e templi, in un parco costituito principalmente da fitti boschi con sentieri che conducono a grotte, gole e cascate spettacolari.

Questo pittoresco parco gestito dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) offre una versione curata della natura selvaggia che attirò artisti e scrittori nel XIX secolo.

Villa Gregoriana

Villa Gregoriana
Villa Gregoriana

La Villa prende il nome di Papa Gregorio XVI, che salvò Tivoli dai danni cronici del fiume deviandone il corso attraverso un tunnel e indebolendone il flusso.

Come effetto collaterale inaspettato ci fu la creazione della Grande Cascata di 108 metri, che spara un enorme getto d'acqua nella valle sottostante ammirabile lungo il percorso sulle sponde del fiume Aniene tra grotte e balconi che si aprono sulla voragine. 

Le motivazioni che spinsero il Papa a voler edificare questa imponente villa in questa zona erano di tipo difensivo: il Parco di Villa Gregoriana sorge su due versanti di un profondo fosso con un panorama mozzafiato sul paesaggio tiburtino con le sue cascate, foreste e caverne.

Nel parco si trovano la Grotta delle Sirene e, al termine di una galleria, la Grotta di Nettuno dove anticamente scorreva il canale principale dell'Aniene.

Dall'ingresso della galleria un sentiero sale fino all'uscita nei pressi dei due templi: il tempio della Sibilla e quello di Vesta, mentre il panoramico Ponte Gregoriano attraversa la valle nei pressi della Villa.

La visita a Villa Gregoriana è davvero speciale perché permette di coniugare in una sola giornata natura, arte antica e attività fisica all’aria aperta.

Come arrivare 

Villa Gregoriana
Villa Gregoriana

Villa Gregoriana è molto facile da raggiungere, si trova nel centro storico di Tivoli e si può approfittare del vicino parcheggio a pagamento. Per raggiungerla si attraversa Tivoli, superando la fortezza medievale e costeggiando il fiume.

Partendo in auto da Roma, basterà dirigersi sull'autostrada A24 Roma-L'Aquila prendere le uscite Tivoli o Castel Madama e seguire le indicazioni per Tivoli, fino a Villa Gregoriana.

In treno si parte dalla Stazione Tiburtina di Roma e si scende a Tivoli, mentre in pullman da Roma si può partire dalla Stazione Ponte Mammolo o Tiburtina e scendere a Tivoli.

Dalla fermata principale dell'autobus della città, in Largo Garibaldi, sono circa dieci minuti a piedi lungo una stretta via dello shopping, attraverso la centrale Piazza Plebiscito, poi in discesa lungo più corsie fino al ponte che sovrasta la Villa.

L'Ingresso è presso i templi di Tivoli, lungo Via Sibilla. L'altro ingresso, Ingresso delle Cascate, è affiancato da un parcheggio e si trova sul lato opposto della gola, sopra il Ponte Gregoriano. 

Gli orari di apertura variano a seconda della stagione, quindi meglio controllare sul sito FAI prima del viaggio. Tra dicembre e febbraio il sito è aperto solo su appuntamento. 

La storia di Villa Gregoriana

Villa Gregoriana Storia
Villa Gregoriana

Tivoli era una popolare località residenziale e turistica per gli antichi romani che costruirono due templi sull'orlo di una ripida valle accanto alla città collinare.

Le cascate formate dal fiume Aniene e le grotte qui erano considerati importanti luoghi sacri.

Secoli dopo Villa Gregoriana testimonia ancora fedelmente la ricerca costante di magnificenza e bellezza architettonica perseguita dalla cultura Romantica in epoche passate. 

Villa Gregoriana sorge in una valle scoscesa che prende il nome di Valle dell’Inferno con lo sfondo suggestivo di una scenografica cascata.

In origine il fiume Aniene fuoriusciva dalla Grotta di Nettuno, una fessura nelle rocce direttamente sotto i templi, provocando alluvioni nella pianura sottostante ogni volta che straripava.

Dopo la pesante alluvione del 1820, Papa Gregorio XVI, commissionò agli ingegneri il compito di deviare il corso principale del fiume attraverso due nuovi tunnel artificiali per incanalare l'acqua lontano dalla città.

In questo modo l'acqua veniva convogliata lungo le scogliere di fronte alla città, creando una nuova grande cascata. Questo stratagemma non solo mise al riparo Tivoli dai danni di nuove alluvioni ma contribuì a trasformarla in una destinazione popolare per i viaggiatori che facevano il loro Grand Tour d'Europa. 

Lo stesso Papa Gregorio XVI, presiedette la sontuosa cerimonia di inaugurazione, caratterizzata da uno spettacolare gioco di fuochi d'artificio che uscivano come fiamme dalle bocche dei tunnel.

Successivamente il progetto entrò a far parte di un sistema idroelettrico che fece di Tivoli la prima città italiana ad avere la luce elettrica.

Circa un secolo fa, negli anni’20 del ‘900, Villa Gregoriana rimase chiusa per molti anni e abbandonata ad uno stato di degrado delle sue bellezze lasciate senza alcuna manutenzione.

Solo nei primi del 2000 il FAI ha intrapreso un’imponente opera di restauro, messa in sicurezza, bonifica del letto e delle sponde dell’Aniene, recupero delle fontane e di tutte le varie strutture presenti al fine di riaprire i cancelli al pubblico nel 2005.

Itinerari

Itinerari Villa Gregoriana
Itinerari Villa Gregoriana

Villa Gregoriana è un parco di notevole estensione. La visita è una passeggiata tra i sentieri, immersi nella natura, dove ci si imbatte in grotte, templi, cascate e punti panoramici.

Date le dimensioni del parco, sono stati pensati due percorsi con relative guide dedicate (Grotta e templi  –   Bosco e cascate).

I due ingressi alla Villa Gregoriana sono disposti su ciascun lato del burrone. Il percorso principale che attraversa l’area si snoda collegando un ingresso all'altro.

Dal sentiero si diramano diversi percorsi alternativi che conducono a vari punti di belvedere.

La vista più panoramica è quella presso la Grande Cascata, a cui si accede tramite uno stretto sentiero con molti gradini che regalano la vista emozionante di arcobaleni creati dagli schizzi d’acqua. Percorrendolo tutto si arriva sulla cima della cascata, dove l'acqua esce dai due tunnel praticati nella scogliera.

Ai piedi della collina, dentro la cosiddetta Valle dell'Inferno, il fiume si tuffa nella Grotta delle Sirene,  dove l'acqua salta e corre nell'oscurità.

La bellissima e inquietante "Grotta delle Sirene" venne così chiamata dall'artista francese Louis Ducros.

Da vedere ci sono anche le rovine di una villa romana, due camere scavate nella roccia con vista sulla valle e un tunnel di epoca napoleonica.

Per completare la visita s’impiega almeno un'ora e mezza, in un percorso sterrato ricco di saliscendi tra zone ombrose e assolate, per questo non è consigliabile affrontarla nei mesi più caldi o dalle persone con disabilità motorie.

I sentieri sono talvolta fangosi e per scendere nelle profondità del parco è necessario essere abbastanza in forma e indossare scarpe comode e antiscivolo.

Ci sono molti gradini di pietra e pendenze, terreno irregolare, curve e tornanti mentre si attraversa la stretta valle. Lungo il percorso s’incontrano molte panchine dove sedersi e riposare o godersi il ​​panorama. 

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