Lazio

Siti archeologici del Lazio: i più belli da visitare

Siti Archeologici Lazio
Il Lazio è una delle regioni più ricche e interessanti sotto un profilo archeologico, prima gli Etruschi e poi i Romani hanno lasciato numerose e stupefacenti tracce del loro passaggio ancora visibili in importanti siti di scavo attivi su tutto il territorio regionale.
Siti Archeologici Lazio
Siti Archeologici Lazio

Già a partire dall’epoca pre-romana l'area compresa tra il Tevere, la costa, la paludosa piana pontina fino alla zona dei Monti Sabini sono state abitate da antiche civiltà che hanno reso ampio e articolato il patrimonio storico dell'attuale regione.

La civiltà etrusca fiorisce per tutto il I millennio nel Lazio settentrionale prima di soccombere a Roma, lasciando traccia con delle bellissime necropoli.

Nel Sud della regione invece vivevano diversi popoli italici: Latini, Sabini, Volsci, Equi ed Ernici. Proprio i Latini e i Sabini unendosi in una federazione di villaggi diedero vita nel VII secolo ad un villaggio che diventerà poi Roma.

Nel Lazio la civiltà romana ha lasciato le sue tracce più evidenti e spettacolari non solo a Roma città, ma anche in molte città vicine.

Roma è stata anche il centro più importante della religione cristiana e le numerose catacombe e necropoli della zona lo testimoniano. Ecco i siti archeologici da visitare assolutamente.

Cerveteri e Tarquinia

Cerveteri
Cerveteri

Lungo la via Aurelia nel nord del Lazio troviamo l’antica città etrusca di Cerveteri un sito archeologico unico che risale all’epoca tra il VII e il III secolo a.C..

Qui si può esplorare un’intera necropoli ancora in corso di scavi, l’incredibile Necropoli Etrusca della Banditaccia dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO che si estende per oltre due chilometri tra monumenti funebri, strade e antiche abitazioni che ne fanno la più grande dell’area mediterranea.

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La visita a questo importante sito archeologico può essere combinata con una visita all’altrettanto suggestiva città di Tarquinia dove oltre agli scavi si può visitare il Museo Archeologico Nazionale Tarquiniense nella splendida cornice di Palazzo Vitelleschi.

Dal 1924 il museo ospita esposizioni basate sui reperti recuperati dalla Necropoli di Monterozzi, appena ad est della città di Tarquinia.

Gli oggetti esposti spaziano da sarcofagi in marmo dell'isola greca di Paros e altre offerte votive, vasi di ceramica locali e stranieri. Il pezzo forte del museo sono le strutture funerarie ricostruite e distrutte negli anni '50 e '60.

Ostia Antica

Ostia Antica
Ostia Antica

Gli appassionati di archeologia non possono non fare sosta presso Parco Archeologico di Ostia Antica, un sito storico di grande rilievo che immerge i visitatori nel cuore di un’antica città incredibilmente conservata tra strade, case e teatri in un’atmosfera fuori dal tempo.

Ostia antica, una delle principali colonie romane, raccoglie testimonianze di uno dei più grandi nuclei urbani della Roma antica, fondata già dal 620 a.c.

La sua testimonianza più antica è un fortilizio in blocchi di tufo costruito dai coloni romani nella seconda metà del IV secolo a.C. per scopi esclusivamente militari e dunque per controllare la foce del Tevere e della costa laziale.

Percorrendo il Decumano Massimo che collega Porta Romana a Porta Marina si entra  immediatamente nel reticolo di strade, piazze e quartieri che formavano la struttura urbana. Alcuni di questi edifici conservano ancora insegne e meravigliosi mosaici descrittivi.

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Nell’area nord hanno sede il Foro delle Corporazioni e l’imponente Teatro che testimoniano la vita commerciale di Ostia durante l’età imperiale.

Altre costruzioni interessanti sono le Terme di Nettuno con i suoi mosaici a tema marino, la Basilica, la Domus di Eros e Psiche, i collegia, il mitreo semi sotterraneo, una taverna perfettamente conservata comprensiva di bancone e le insule, ovvero le case affrescate.

Minturno

Minturno
Minturno

In provincia di Latina troviamo un altro sito archeologico di grande rilievo: Minturno.

Questa antica colonia romana sul mare conserva ancora testimonianze della sua vita passata che continuano a recitare un ruolo nella vita contemporanea della popolazione locale come Il teatro, perfettamente conservato, ancora oggi si anima con rappresentazioni e spettacoli capace di accogliere fino a 4000 spettatori.

ll sito archeologico conserva bene le tracce di un’area piuttosto estesa dell’antica città di cui è possibile intuire la struttura in diversi punti e le varie trasformazioni del suo assetto urbanistico nel corso del tempo.

Si notano ancora la struttura originaria di una colonia fortificata con il suo reticolato di strade, il foro circondato da un portico, gli ambienti sottostanti al teatro che ospitano le statue di Augusto, di Livia, delle Muse e decorazioni architettoniche provenienti dai templi e dal teatro trovati a Minturno e nell'aria circostante.

Si conservano anche alcuni ambienti delle terme pubbliche, i resti di una domus detta “delle terme” perché comprendeva un impianto termale privato con raffinate decorazioni e l’acquedotto al di fuori dalle mura con le tracce di un tempio dedicato alla ninfa Marica, divinità delle acque.

La Tomba dei Leoni Ruggenti

Veio
Veio

La Tomba dei Leoni Ruggenti è un sito archeologico presso l'antica città di Veio, in provincia di Roma.

Il sito è conosciuto per i suoi affreschi ben conservati di quattro creature ritenute dagli archeologi raffiguranti leoni.

Si ritiene che la tomba sia una delle più antiche tombe dipinte del Mediterraneo occidentale, risalente al 690 aC.

La scoperta della tomba ha consentito agli archeologi una visione più approfondita delle pratiche funerarie del popolo etrusco, fornendo allo stesso tempo informazioni sui movimenti artistici di questo periodo di tempo.

Inizialmente si pensava che i leoni fossero caricature di leoni, create da artisti che molto probabilmente non avevano mai visto prima il vero animale in carne e ossa.

Necropoli dell'Isola Sacra

Necropoli dell'Isola Sacra
Necropoli dell'Isola Sacra

La Necropoli dell'Isola Sacra fu il primo cimitero pagano di epoca romana imperiale di grandi dimensioni ad essere scavato. La necropoli è stata trovata sull'isola artificiale dell'Isola Sacra, che si trova tra le città di Portus e Ostia Antica, una regione appena a sud di Roma.

L'imperatore Traiano era al potere quando venne creata quest'isola artificiale. Gran parte della necropoli scavata fiancheggiava la Via Severiana, che attraversava l'Isola Sacra e viaggiava verso sud-est da Ostica a Terracina.

Vulci

Vulci
Vulci

Non lontano dalla costa tirrenica laziale si può fare tappa nel borgo etrusco di Vulci con le sue Necropoli composte da circa 10 mila tombe, il Castello dell’Abbadia con il Ponte ed annesso Museo Etrusco Nazionale con centinaia di vasi antichi e le Terme Apollinari, famose nell’antichità con il nome di Cento Camere.

Vulci è conosciuta per la produzione di ceramiche e di olio d’oliva mentre nelle sue vicinanze spiccano il Parco Naturalistico Archeologico con gli scavi archeologici dell'antica città etrusca immersi in una natura incontaminata

Sutri

Sutri
Sutri

Arroccato su uno sperone di tufo in una zona di confine tra il mondo romano e quello etrusco, il borgo di Sutri vanta importanti testimonianze di antiche civiltà e una magnifica area naturale protetta che si estende per circa sette ettari che circonda le imponenti mura cittadine.

Varcare una delle sue monumentali porte d’ingresso come Porta Franceta e Porta Morone da accesso ad centro storico di stampo medioevale con un intricato dedalo di stradine acciottolate, caratteristiche piazzette con scorci incantevoli come quello dell’antico lavatoio, fontane storiche, musei come Palazzo Doebbing che espone collezioni temporanee e mostre d’arte della Tuscia e diverse piccole botteghe artigiane dove comprare manufatti tradizionali o gustare le pietanze tipiche della zona.

Le costruzioni più importanti e simboliche custodite a Sutri sono l’Anfiteatro etrusco-romano e l’antichissima Necropoli di epoca etrusca.

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