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10 Cose da Non Fare a Roma

La lista delle cose da evitare quando si visita la città

10 Cose da Non Fare a Roma WEEKEND Shutterstock
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Cosa Non fare a Roma? La prima cosa da non fare assolutamente a Roma la ordinò Romolo a suo fratello Remo quando gli intimò di non oltrepassare mai e per nessun motivo il confine che aveva tracciato a terra per delimitare la città che sarebbe diventata Roma. 

Malgrado le avvertenze però, per l’irresistibile gusto di dare contro a un familiare, Remo disubbidì all'ordine di Romolo e attraversò la linea marcata dal fratello.

Questo sancì l’omicidio di Remo, la nascita della città di Roma, il caratteraccio dei suoi abitanti e il monito a non trasgredire alcune regole non scritte per il quieto vivere di tutti quando si visita la città.

Nei secoli a venire la città eterna ha visto nascere e crollare imperi, è diventata meta di pellegrinaggi religiosi, è stata invasa da orde di barbari prima e di turisti poi, ha conosciuto fasti e devastazioni come pochi altri posti al mondo, ha sedotto dittatori, papi, megalomani e cialtroni, ha sopportato marce e manifestazioni, incuria e sovraffollamento, è rimasta ostaggio di traffico delirante e di cinghiali coatti. 

I suoi cittadini sono stati abituati a tutto fino a sviluppare un’indolenza feroce e inscalfibile, ciò nonostante, lo spirito padre di Romolo veglia ancora sulla città pronto a scagliarsi contro chi venisse sorpreso a lavarsi i piedi nella Fontana di Trevi o parcheggiare in terza fila. Per questo meglio evitare una serie di azioni avventate che non tengono conto della realtà complessa e peculiare di una città caotica e multiforme. Con queste motivazioni abbiamo stilato una lista di suggerimenti con le 10 cose da non fare quando si visita Roma.

10 cose da non fare a Roma

  • Non sbagliare quartiere
  • Non limitarti al centro
  • Non attenersi al piano
  • Non pagare per tutto
  • Non andare in piena estate
  • Non guidare
  • Non fare code inutili
  • Non scegliere menù turistici
  • Non je dà retta
  • Non avere fretta

Non sbagliare quartiere

Uno degli errori più comuni che commette chi visita Roma per la prima volta o senza adeguata cognizione di causa è sbagliare a scegliere l’alloggio giusto. Qualunque sia il tipo di struttura ricettiva che sceglierete bisogna prestare attenzione alla sua ubicazione geografica, Roma ha dimensioni molto estese e non tutti i quartieri godono di collegamenti diretti con i principali punti di attrazione. 

Se è vero che alloggiare in centro può rivelarsi costoso e limitato ad un solo aspetto della città, è anche vero che prenotando senza una mappa davanti o senza avere chiari i propri obiettivi in città si può rischiare di trovarsi sperduti e lontano da tutto, rendendo così il soggiorno molto più complicato.

Non limitarti solo al centro città

In parallelo al consiglio precedente c’è quello di non limitarsi ad esplorare solo il centro storico ma di tenere in considerazione le tante zone che non sono riconosciute come centro storico ma che offrono uno spaccato di vita più autentico di Roma, con stili diversi, divertimenti e servizi di ogni genere. 

Roma è molte cose diverse allo stesso tempo e respirare la sua atmosfera fuori dai circuiti più battuti dal turismo vuol dire arrivare a conoscerla più a fondo, tra palazzi liberty, street art, aree verdi e una lunga serie di locali e ristoranti. 

Tra le aree da non perdere ci sono ad esempio la Garbatella con la sua splendida architettura dei primi del XX secolo, Piazza Vittorio con il suo fascino multietnico e cosmopolita, il quartiere universitario di San Lorenzo e quello bohemien del Pigneto, solo per citarne alcuni.

Non attenersi al piano

Una (non) regola della lista è quella di non attenersi ad un piano prestabilito o troppo rigido. Quando si visita Roma meglio mettere in conto una serie di imprevisti possibili, di sorprese inaspettate sia positive che negative, di contrattempi o felici circostanze fortuite. 

Per questo meglio godersi ogni passo con uno spirito aperto all’improvvisazione e alla capacità di adattamento agli eventi, senza paura di perdersi, ma al contrario lasciandosi trasportare dal flusso delle cose in modo avventuroso. Il fascino di Roma salta fuori all’improvviso, tra stradine tortuose e angoli nascosti, dal centro al resto dei quartieri lasciate spazio allo stupore e alla meraviglia.

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Non pagare per tutto

Proprio perché così ricca di cose da fare e di attrazioni a cielo aperto a Roma non è necessario sempre pagare un biglietto per godere di alcune delle sue innumerevoli bellezze. Per farlo basta aprire bene gli occhi e raccogliere qualche informazione, l’arte e la storia in città non stanno chiuse solo dentro le sale dei suoi più grandi musei (che comunque sono accessibili anche gratuitamente a giorni pre stabiliti).

A volte può bastare entrare in una delle tante chiese per ritrovarsi di fronte a dei veri capolavori d’arte in modo gratuito come accade entrando nelle chiese di Sant'Agostino e San Luigi dei Francesi e Santa Maria del Popolo che nelle loro navate custodiscono ed espongono magnifici dipinti del Caravaggio, o come la chiesa di San Pietro in Vincoli a Monti dove è possibile ammirare l’imponente scultura del Mosè di Michelangelo.

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Non andare a Roma in piena Estate

Anche se Roma è universalmente considerata come una delle città più affascinanti del mondo, in estate ci sono molti altri posti più piacevoli da visitare. Durante la stagione estiva infatti a Roma si toccano temperature molto calde che possono influire sulla fruibilità del soggiorno e sulla possibilità di stare fuori durante gran parte della giornata. 

Molto meglio andare fuori stagione specialmente in primavera e autunno quando il clima è molto più godibile a qualsiasi ora e il flusso turistico meno evidente. Inoltre in piena estate a Roma si rischia di trovare chiusi molti dei suoi luoghi più interessanti, dai musei ai ristoranti perdendo così parte dell’esperienza di viaggio.

Non guidare

Roma è già inondata da un fiume in piena di automobili in colonna, se puoi non aggiungere anche la tua. Ritrovarsi a guidare nel traffico tentacolare della città può essere un’esperienza snervante per chi non è abituato e di sicuro poco efficace per spostarsi da un posto all’altro in tempi brevi. 

In più, raramente è possibile avvicinarsi ai siti principali in auto, senza contare la lotta persa in partenza per trovare un parcheggio nei paraggi. Molto meglio pensare a modi alternativi di muoversi in città, studiare la rete di bus, metropolitane e ferrovie urbane con relativi orari di servizio, mettere in conto che non andrà sempre liscia e lanciarsi alla scoperta della città. Oppure in base al punto di partenza mettersi scarpe comode e incamminarsi in lunghe passeggiate ricche di sorprese e meraviglie. 

Non fare code inutili

Ritrovarsi in code interminabili è uno spiacevole inconveniente che può capitare non solo agli automobilisti ma anche a tutti quei turisti poco organizzati o troppo ottimisti che sperano di poter accedere a luoghi di enorme richiamo come Musei Vaticani e Colosseo senza aver prenotato in precedenza dei biglietti salta coda on line. 

Il flusso di persone che si riversa in questi luoghi storici è così elevato che pensare di riuscire ad evitare lunghe file è una missione suicida, molto più semplice e conveniente organizzare la visita per tempo, magari con l’aiuto di una guida autorizzata per godersi senza troppi affanni le meraviglie della Cappella Sistina e di tanti altri siti unici. In generale meglio ancora se si differenziano gli orari di visita approfittando anche della possibilità di esplorazioni serali e notturne, più solitarie e cariche di fascino.

Non scegliere menù turistici

Con tutte le delizie della cucina romana sarebbe veramente un peccato cedere alla pigrizia e mangiare nel primo posto che capita davanti, peggio ancora se con un cameriere butta dentro e menù con fotografie improbabili. La puzza di truffa e con pasti scadenti e prezzi salati è dietro l’angolo specie nelle zone di maggior richiamo turistico, mentre con un minimo di attenzione si possono trovare locali autentici per ogni fascia di prezzo, appena più nascosti, dove lasciarsi trasportare nel mondo dei sapori tipici romani. Da non perdere poi c’è anche la vasta offerta di street food in grado di soddisfare ogni appetito senza spendere una fortuna.

Nun je dà retta

Come in ogni grandi città, l’alto numero di visitatori che si riversano per le strade sono una forte tentazione e fonte di soldi per malintenzionati e truffatori, specialmente nelle aree turistiche più affollate. 

Dai finti taxi al borseggio, dalle tariffe gonfiate a dismisura, alle firme per petizioni poco chiare, dalle offerte di aiuto di ogni genere, turisti inconsapevoli o poco attenti rischiano di cadere in trappole disoneste e dispendiose. Sarà bene dunque tenere gli occhi aperti, usare il giusto grado di diffidenza e consapevolezza e chiedere informazioni chiare prima di agire per evitare o ridurre le occasioni di rischio

Non avere fretta

Questo consiglio può valere su due livelli d’interpretazione, il primo riguarda il mettere in conto una serie di perdite di tempo e contrattempi difficili da evitare quando si visita una città affollata e caotica come Roma, difficile riuscire a rispettare sempre i propri piani e tabelle di marcia senza imprevisti o ritardi dovuti alle distanze da percorrere, a possibili disservizi, alle troppe persone presenti negli stessi luoghi o alla lentezza altrui, meglio considerarli parte dello scotto da pagare e andare avanti nella propria visita. 

Il secondo è più concettuale e riguarda l’attitudine di visita della città, meglio non avere fretta nel visitarla saltando come schegge impazzite da un luogo all’altro senza gustarsi niente. Visitare e godere di Roma vuol dire prendersi il tempo adeguato per farlo, selezionare i punti d’interesse, adeguarsi al ritmo compassato della città e lasciarsi cullare dal fascino di una scoperta casuale o dalla bellezza di un dettaglio nascosto. Così senza fretta e godendosi il tempo libero della vacanza.

Autore: Giorgio Calabresi

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