Lazio

Orologio ad Acqua del Pincio, il tesoro segreto di Roma a Villa Borghese

Orologio ad Acqua del Pincio: storia e curiosità di uno dei segreti di Roma

Nel cuore verde di Roma, nascosto nei magnifici giardini di Villa Borghese si nasconde uno dei tesori segreti della città eterna: l’orologio ad acqua del Pincio.

La terrazza del Pincio è uno dei luoghi più romantici e simbolici di Roma, da dove si gode di un panorama mozzafiato che spazia da Piazza del Popolo alla Basilica di San Pietro, ma basta allontanarsi di pochi passi da questo splendido affaccio, incamminarsi tra alberi e viali, fontane e sculture nel verde per scovare uno dei segreti meglio custoditi in città, lo straordinario idro-cronometro del 19° secolo.

Questo singolare progetto è l’unico modello di orologio idroelettrico presente in un giardino pubblico in Italia, realizzato nel 1867 venne collocato in uno degli angoli più suggestivi all’interno di Villa Borghese nel 1873 ed è in funzione ancora oggi.

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Orologio ad Acqua del Pincio

Il suo autore Giovanni Battista Embriaco era un sacerdote domenicano ligure con la passione per l’orologeria e l’ingegneria coadiuvato dall’architetto svizzero Joachim Ersoch incaricato di ridisegnare e arricchire i giardini del Pincio e di creare la giusta ambientazione per posizionare l’orologio.

La felice combinazione del loro lavoro regala ancora a chi arriva nello spazio di Viale dell’Orologio un colpo d’occhio sorprendente e un’atmosfera incantata perfettamente integrata con il giardino circostante.

Passeggiando per il Pincio il grande Orologio ad Acqua rimane quasi nascosto, circondato com’è da una fitta vegetazione di palme, rocce e da un piccolo laghetto. Poi il silenzio, rotto solo dallo scorrere dell’acqua, il ponte di legno, l’isolotto roccioso trasportano il visitatore in una dimensione magica e senza tempo.

L’orologio misura il tempo dal centro di un laghetto ovale, un ponticello di legno conduce fino a una piccola isola con una formazione rocciosa in miniatura ricoperta di vegetazione, sulla quale scorre l’acqua, dalla sua sommità si erge una torre in ghisa scolpita a forma di tronco d’albero che sorregge quattro quadranti di orologi con lancette sagomate in forme vegetali, che scandiscono ore e minuti ai quattro punti cardinali, perfettamente visibili da qualsiasi angolazione e armoniosamente inseriti nel contesto naturale di Villa Borghese.

Come funziona l’orologio ad acqua del Pincio?

L’orologio presenta un singolare meccanismo che applica in maniera innovativa nozioni di fisica, idraulica e meccanica sfruttando il flusso dell’acqua come fonte di energia senza complicati ingranaggi. L’acqua cadendo dall’alto riempie due vaschette a forma di foglioline in bilico su uno spillo.

I due bacini oscillanti attivano il meccanismo che attiva il pendolo, carica l’orologio e fa girare le lancette. Grazie a questo flusso continuo d’acqua l’orologio non ha mai bisogno di essere caricato, contando ore, quarti d’ora e minuti con mirabile precisione. Il meccanismo è protetto da uno scrigno di pannelli di vetro, montati su una torretta in ghisa che ha l’aspetto di rami di un albero. Questo ingegnoso orologio in origine aveva anche una suoneria acustica per i quarti e le ore attivata anch’essa dal flusso d’acqua. Si tratta quindi di una vera opera di ingegneria idraulica che unisce tecnologia, arte e natura in una sintesi perfetta. 

Nel 2007 l’orologio è stato restaurato con un intervento che ne ha ripristinato l’originale funzionamento e rinvigorito lo stato di conservazione.

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La storia dell’Orologio

Membro di un’importante famiglia genovese ed esperto di ingegneria meccanica il frate domenicano Giovanni Battista Embriaco (1829–1903) ha ricoperto ruoli di direzione spirituale di conventi e istituti religiosi di Roma, conservando sempre la sua grande passione per gli orologi. Passione lo ha portato allo studio e alla progettazione di diversi meccanismi segna tempo di pregevole sofisticatezza.

Il suo capolavoro resta senza dubbio l’orologio ad acqua che, anche grazie alla collocazione scenografica del Pincio studiata dall’architetto svizzero Gioacchino Ersoch, è diventato uno degli orologi più iconici e singolari di Roma.

La scelta del luogo si è basata sulla vicinanza di una cisterna d’acqua destinata ad alimentare le fontane e i prati del parco. L’ abbondanza di acqua corrente rendeva il parco il luogo perfetto per il dispositivo che per funzionare e mantenere in continuo movimento il pendolo che alimenta gli ingranaggi ha bisogno di avere i suoi due bacini oscillanti continuamente e alternativamente riempiti e svuotati d’acqua.

Embriaco presentò per la prima volta i suoi innovativi modelli di orologi ad acqua all’Esposizione Universale del 1867 a Parigi, dove dopo una dimostrazione pratica ottenne un tale successo da suscitare i complimenti di Napoleone III e di molti esperti internazionali, che hanno acquistato il brevetto per abbellire le fontane pubbliche delle loro città.

Tornato in Italia Embriaco dovette affrontare le ostilità di istituzioni cattoliche che consideravano i nuovi progressi scientifici e tecnologici un pericolo per la rilevanza ecclesiastica e il suo ruolo centrale nella vita dell’uomo.

Solo nel 1873 una versione definitiva dell’orologio ad acqua fu finalmente installata in modo stabile nei Giardini Borghese e sulla scia di questo successo Embriaco iniziò a progettare altri orologi ad acqua che furono installati nei cortili di importanti edifici romani come il Ministero delle Finanze dove è rimasto fino agli anni ’60 e il palazzo Berardi in via del Gesù come fulcro di un’elegante fontana decorata con statue e busti classici.

Cosa vedere nei dintorni dell’Orologio del Pincio

Villa Borghese è uno dei parchi pubblici più estesi e affascinanti di Roma con ampi giardini d’ispirazione inglese, grande varietà di flora perfettamente curata, sculture, fontane, piccoli edifici e laghetti dove concedersi una romantica uscita in barca a remi.

Passeggiare all’interno di questo magnifico spazio verde nel cuore della città permette di scoprire, oltre all’orologio ad acqua, scorci di grande bellezza e luoghi di rilievo storico e culturale come Villa Medici residenza per gli artisti francesi e luoghi di importanti eventi culturali aperti al pubblico, musei, la Casa Del Cinema con la sua ricca programmazione di rassegne e film classici, il grande Bio Parco di Roma, il Globe Theatre perfetta riproduzione dell’originale inglese e il San Carlino, un piccolo teatro che tiene spettacoli per bambini proprio in prossimità dell’orologio.

Fondamentale è anche una visita alla magnifica Galleria Borghese, uno dei musei più visitati e prestigiosi in città che espone al suo interno capolavori d’arte firmate da maestri come Canova, Raffaello, Rubens, Tiziano e Pinturicchio.

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Autore: Giorgio Calabresi

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