Emilia Romagna

Santarcangelo Festival 2022, Can you feel your own voice

Santarcangelo Festival 2022: date e programma

Dall’8 al 17 luglio 2022 l’appuntamento è a Santarcangelo di Romagna per la 52esima edizione del Santarcangelo Festival 2022, la manifestazione dedicata alle arti performative contemporanee. 

Il borgo della provincia di Rimini è pronto ad ospitare oltre 40 artisti da tutto il mondo per una nuova edizione del festival che, sotto la direzione di Tomasz Kireńczuk, ha come titolo Can you feel your own voice.

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Foto: © Andrea Macchia

Santarcangelo Festival 2022: date e programma

La 52esima edizione di Santarcangelo Festival è un racconto multidisciplinare e polifonico sul presente con tante artiste e artisti internazionali al loro debutto italiano.

Teatro, danza, musica ma anche discipline trasversali che vanno dall’attivismo politico al documentario. Parte all’insegna dell’impegno sociale e politico il triennio 2022-2024 condotto Tomasz Kireńczuk che con Can you feel your own voiceha messo in piedi un racconto polifonico sul presente che porta la firma di una moltitudine di corpi e voci: artiste e artisti molto differenti tra loro per linguaggi, estetica e per le tradizioni culturali, ma che ci invitano a sperimentare forme di convivenza sociale e confrontarsi con ciò che è nascosto, scomodo e dimenticato.  

Oltre 40 tra artiste, artisti, gruppi e compagnie per un totale di oltre 170 repliche: Can you feel your own voice offrirà per dieci giorni un programma ricco e articolato, in grado di restituire lo stato attuale delle performing art, attraverso le più innovative pratiche della scena emergente globale e numerose presenze internazionali per la prima volta in Italia. 

Programma degli eventi e delle performance

In Ensaio Para Uma Cartografia la coreografa portoghese Mónica Calle tramite la ripetizione ossessiva di uno stesso passo di danza classica da parte di dodici corpi femminili, porta alla luce la tenacia delle donne, il loro bisogno di comunità e di ribellione contro il dominio dei modelli maschili e la dittatura della perfezione (8 e 9/07). 

In Violences, Léa Drouet ricorda la dolorosa esperienza di due bambine, tra cui sua nonna Mado, come emblema della violenza esercitata sulle donne delle classi emarginate, così spesso dimenticate (16 e 17/07). 

La performer mozambicana Marilú Mapengo Námoda presenta Mom, I* am no longer Black, un rituale funebre di 9 ore in cui l’interprete offre il proprio corpo alla natura, ripetendo le medesime attività vitali in uno stato di trance, rinunciando così alle definizioni di identità ed etnia (16/07). 

Il danzatore, performer e coreografo brasiliano Calixto Neto riprende la coreografia O Samba do Crioulo Doido, ideata nel 2004 da uno dei più importanti coreografi brasiliani contemporanei, Luiz de Abreu: un’ampia gamma di associazioni erotiche porta il corpo nero maschile ad emaniciparsi attraverso la celebrazione della propria queerness (15, 16 e 17/07). In programma, al Supercinema, anche la proiezione del corto documentario su O Samba do Crioulo Doido (16 e 17/07). 

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Foto: © Marc Domage

In SCORES THAT SHAPED OUR FRIENDSHIP l’artista tedesca Lucy Wilke, il danzatore polacco Paweł Duduś e le musiche della compositrice tedesca Kim Twiddle tessono un racconto sull’intimità di Lucy stessa, affetta da atrofia muscolare spinale, esplorando l’intero spettro della loro relazione, tra amicizia, sensualità e interazioni giocose, sfidando gli stereotipi di discriminazione del diverso (15, 16 e 17/07). 

La regista polacca Anna Karasińska presenta all’interno dell’ex-cementificio BUZZI-UNICEM un nuovo lavoro tra teatro documentaristico, installazione ed esperienza intimista, realizzato a partire da una residenza creativa a Santarcangelo (9, 10, 12, 13, 14, 15 e 16/07). 

Sarà un progetto site-specific anche quello del regista, filmmaker e giornalista svizzero Mats Staub, che metterà in scena Death and Birth in My Life in otto diversi appartamenti privati di Santarcangelo, dove restituirà i dialoghi con persone intervistate circa le loro personali esperienze con la morte e la nascita (9, 10, 12, 13, 14, 15, 16 e 17/07). 

Gli svizzeri Igor Cardellini e Tomas Gonzalez con Emilia Verginelli presenteranno nel centro commerciale Le Befane di Rimini il loro ultimo lavoro L’ ge d’or, un progetto che simula visite guidate all’interno di spazi della quotidianità come fossero passeggiate turistiche in siti archeologici (13, 14, 15 e 16/07). 

Nello spazio pubblico di Piazza Ganganelli si esibirà il performer emergente polacco Paweł Sakowicz con Jumpcore: un’estenuante performance sull’azione del salto che traduce il tragico atto del danzatore, attore e coreografo americano Fred Herko, il quale nel 1964 portò a compimento una coreografia con il proprio suicidio, gettandosi da un palazzo di New York (15, 16 e 17/07). 

Nella stessa location, si svolgerà anche Siamo ovunque, lettura partecipativa dei collettivi svizzero-italiani Dreams Come True, Hichmoul Pilon Production, collectif anthropie e Siamo ovunque (9 e 10/07), che darà spazio alle voci di antifascist*, femminist*, anticapitalist*, antirazzist*, antispecist*, hacker e tutte e tutti coloro che si battono contro ogni forma di oppressione sociale, componendo così un archivio dell’attivismo contemporaneo.  

A questi debutti assoluti si aggiungono diverse prime italiane: GO GO OTHELLO della performer sudafricana Ntando Cele che affronta sul palco di uno strano cabaret i temi di razzismo e postcolonialismo servendosi del proprio corpo come strumento di emancipazione da rappresentazioni legate all’esotismo, al desiderio e allo sfruttamento, attraverso il racconto della vita di alcune artiste di colore come Sarah Baartman, Josephine Baker, Sissieretta Jones o Jessye Norman (14 e 15/07).

La performer e coreografa austro-svizzera Teresa Vittucci presenterà il suo ultimo spettacolo DOOM, seconda parte di una trilogia sul tema della vulnerabilità, in cui insieme al compositore e interprete Colin Self esplora le origini del concetto di femminile, esaminando le figure di Eva e Pandora, cruciali all’interno delle società patriarcali cristiano giudaiche e abramitiche, da una prospettiva critica queer e femminista (12 e 13/07)

L’argentina Marina Otero, tra le artiste più importanti della nuova generazione di theatre-maker sudamericani, propone la prima europea di love me, un manifesto teatrale radicalmente femminista che parte da un’esperienza individuale e intimista per confrontarsi con alcune norme sociali da lei rifiutate (15 e 16/07).

Il giovane performer bielorusso Igor Shugaleev, con la performance 375 0908 2334.

The body you are calling is currenly not available, ci parla della drammatica situazione del proprio Paese, in cui gli oppositori dell’attuale regime sono sottoposti a violente persecuzioni (9 e 10/07).

Maria Magdalena Kozłowska presenta per la prima volta fuori dai Paesi Bassi COMMUNE, spettacolo ispirato alle proteste contro la penalizzazione dell’aborto, dall’attività delle Pussy Riot all’idrofemminismo, in cui la performer e attivista polacco-olandese, interessata alla natura politica della voce umana, invita un gruppo di musicisti classici a decostruire i canoni del genere operistico per celebrare il potere del femminile (9 e 10/7). 

Completano il programma internazionale: Altamira 2042 della performer, regista e ricercatrice brasiliana Gabriela Carneiro da Cunha che, mediante dispositivi tecno-sciamanici, porta all’attenzione del pubblico il problema della diga di Belo Monte, che ha messo a rischio la biodiversità del fiume Xingu, in Amazzonia, e la vita dei suoi abitanti (9 e 10/07); Untitled (Holding Horizon) del coreografo polacco-britannico Alex Baczyński-Jenkins, una performance “intensamente relazionale”, che attraverso movimenti alienati e il box step – movimento di base di molte danze – crea una fusione di sincronizzazione e disorientamento, di limitazione e perdita, suscitando costantemente associazioni mutevoli da un rave a una fantasia pastorale (14 e 15/07).

Biglietti 

 

  • biglietti da 6 € a 13 €
  • riduzioni per under 26, Soci Coop, Touring Club, e chi esibirà il biglietto Trenitalia Tper e Start Romagna.
  • abbonamento a 4 spettacoli: 40 €

I biglietti sono acquistabili a questo link. Per maggiori informazioni www.santarcangelofestival.com

 

Foto Thumb: Jean-Marc Turmes

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