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Natale a Napoli, cosa fare assolutamente

Mercatini, strade di presepi, tombole napoletane e commedie teatrali per un Natale napoletano

Natale a Napoli 2021: cosa fare, eventi e spettacoli NATALE Shutterstock
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Non bisogna necessariamente partire per le città del Nord Europa per vivere la magia del Natale. Anche città mediterranee come Napoli durante le festività natalizie assumono un’atmosfera suggestiva.

Tra mercatini, strade di presepi, tombole napoletane e celebri commedie teatrali, la città partenopea a Natale acquisisce un fascino particolare che la rende ancora più bella del solito. 

Ecco cosa fare assolutamente a Napoli a Natale. 

Natale a Napoli 2021

  • San Gregorio Armeno, la strada dei presepi 
  • Il Presepe Cuciniello al Museo della Certosa di San Martino
  • Teatro San Carlo 
  • Natale in Casa Cupiello di Eduardo De Filippo al Teatro Nuovo 
  • Pattinaggio al Regno di Ghiaccio dell’Edenlandia 
  • Mercatini di Natale al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa
  • Valle del Natale a Torre del Greco
  • Il mercato del pesce di Porta Nolana
  • La pizza fritta per il pranzo del 24 dicembre 
  • La tombola napoletana

San Gregorio Armeno, la strada dei presepi 

San Gregorio Armeno è conosciuta nel mondo come la strada dei presepi. Questa antica strada romana, situata nel cuore di Napoli tra via dei Tribunali e la famosa Spaccanapoli, è una delle vie più famose della città partenopea dove si respira l’atmosfera natalizia tutto l’anno. 

San Gregorio Armeno ospita, infatti, numerose botteghe storiche dove i maestri presepiali confezionano a mano statuette che riproducono i protagonisti del presepe napoletano. Un’antica tradizione che negli anni si è mantenuta viva grazie anche alla passione di tanti artigiani che si sono adattati ai tempi e non riproducono solo personaggi della Natività classica, ma anche statuette che ritraggono politici, sportivi e personaggi famosi. A Natale non perdete quindi una passeggiata tra celebrità della televisione o del cinema, da Donald Trump a Belen Rodriguez, da Michael Jackson a Bebe Vio, e tra le icone della cultura partenopea (Totò, Pino Daniele, Eduardo De Filippo e Massimo Troisi) in una via che ha fatto del presepe la sua peculiarità. 

Il Presepe Cuciniello al Museo della Certosa di San Martino

Se siete appassionati di presepi dovreste visitare il più colto di Napoli, custodito al Museo della Certosa di San Martino. È il Presepe Cuciniello, un’opera artistica realizzata tra il 1887 e il 1889 da Michele Cuciniello, un architetto napoletano eclettico e poliedrico che decise di donare la sua collezione di pastori del Settecento (composta da circa 800 pezzi) a Demetrio Salazar, all’epoca direttore del Museo di San Martino e vero appassionato di arte meridionale. 

Cuciniello volle personalmente seguire la messa in scena ed il montaggio dell’intero presepe, inaugurato nel 1879. Ambientato in una finta grotta e dotato di un impianto di illuminazione che simula l’alternarsi di alba, giorno, tramonto e notte, il Presepe Cuciniello vi impressionerà per grandezza e magnificenza. 

Il Museo Nazionale di San Martino inoltre dedica un’intera sezione al presepe napoletano, tipica produzione che ha raggiunto i più alti vertici di qualità tra Settecento e Ottocento. Accanto all’opera di Cuciniello vedrete infatti il presepe Ricciardi, con un magnifico corteo di Orientali, e la collezione dell’avvocato Pasquale Perrone composta da ben 956 oggetti protetti dalle caratteristiche vetrine, dette “scarabattoli”, che rappresentano le scene tipiche della Natività, dell’Osteria e dell’Annuncio ai Pastori. 

A completamento della sezione, recentemente sono stati inserite le testimonianze di figure presepiali precedenti alla più nota produzione settecentesca, che mostrano l’evolversi nel tempo dell’arte di “fare il presepe”. Potrete vedere quindi con pezzi unici come la trecentesca Vergine puerpera in legno o le figure superstiti del grandioso presepe una volta allestito nella Chiesa di San Giovanni a Carbonara, opera quattrocentesca degli scultori Pietro e Giovanni Alamanno.

Teatro San Carlo 

Il Natale può essere un’ottima scusa per concedersi uno spettacolo al meraviglioso Teatro San Carlo di Napoli, il teatro dell’opera più antico del mondo. Il programma di dicembre è interamente dedicato al Natale. Si inizia con Canta con Me...MUS!, il nuovo progetto del Teatro San Carlo che si pone l'obiettivo di avvicinare i bambini al canto attraverso degli incontri che si tengono ogni domenica mattina al MeMUS, Museo e Archivio Storico del Teatro. 

Dal 28 novembre al 19 dicembre, i bambini quindi sono invitati a partecipare a un piccolo laboratorio canoro durante il quale potranno esercitarsi, guidati dal M° Filomena Piccolo, sulle note delle melodie più famose del repertorio natalizio, da Tu scendi dalle stelle a Bianco Natale, da Jingle Bells ad Adeste Fideles. Si prosegue il 18 dicembre con il concerto di Natale a cura del direttore Juraj Valčuha che porterà al teatro le sinfonie di Sergej Prokof’ev, Maurice Ravel e Francis Poulenc. Dal 28 dicembre 2021 al 5 gennaio 2022, invece, andrà in scena Il lago dei cigni, uno dei più famosi e acclamati balletti del XIX secolo, musicato da Piotr I. Tchaikovsky. Il Teatro San Carlo può diventare, inoltre, un ottimo regalo di Natale. Fino al 6 gennaio 2022 è disponibile la gift card che permette di assistere a due spettacoli a scelta tre le opere, gli spettacoli di danza e i concerti della stagione 2021/22 in programma al Teatro di San Carlo al prezzo di 120 €. In alternativa, si possono convertire i due tagliandi in due ingressi per uno stesso spettacolo e andare a teatro in compagnia.

Foto: © ​​​marcobrivio.photo/Shutterstock

Natale in Casa Cupiello di Eduardo De Filippo al Teatro Nuovo 

Natale in casa Cupiello è la celebre opera teatrale tragicomica scritta da Eduardo De Filippo nel 1931 che quest’anno compie 90 anni. Perciò il Teatro Nuovo di Napoli riporta in scena dal 28 al 30 dicembre 2021 una delle commedie più conosciute del drammaturgo napoletano, considerata uno dei suoi lavori più brillanti. 

Quindi Natale in Casa Cupiello, prodotto da Teatri Associati di Napoli e fedele al testo di De Filippo, nasce come un’installazione teatrale viva per un attore cum figuris. L’ambientazione è quella di un grande presepe in cui si muovono l’attore e le figure animate, che lui stesso manovra. Qui Tommasino viene raffigurato come simbolo di un cambiamento, pensando che il suo fatidico “sì” alla famosa domanda paterna sul presepe, non sia solo un modo di accontentare il padre morente ma l’inizio di un nuovo percorso. Un’opera da vedere e rivedere ancora, soprattutto a Natale. 

Pattinaggio al Regno di Ghiaccio dell’Edenlandia 

Se un giorno volete provare a sentirvi Carolina Kostner mentre disegna piroette sul ghiaccio andate al Regno di Ghiaccio all'Edenlandia, il parco giochi di Fuorigrotta a Napoli. Dal 5 dicembre 2021 al 14 febbraio 2022, una pista di pattinaggio sul ghiaccio aspetta grandi e piccoli. Il Regno di Ghiaccio inoltre vuole farvi vivere un’esperienza da sogno tra ghiacciai scintillanti, montagne innevate e radure incantate. L’atmosfera natalizia quindi regna nell’intero parco che si trasformerà in un mondo incantato, tra luci colorate, addobbi, musica, mercatini e spettacoli natalizi. 

Mercatini di Natale al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

Dopo il successo dello scorso anno, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa riapre le porte ai mercatini di Natale. La terza edizione si svolgerà dal 27 Novembre 2021 al 30 Dicembre 2021 e si preannuncia ricca di novità. Il fascino delle casette di legno, le melodie degli artisti di strada e delle street band, le luci e i colori del Natale, i sapori e i profumi delle specialità enogastronomiche campane vi faranno viaggiare tra cultura, storia e tradizione. Ai più piccoli è riservato poi un programma specifico con attività ludico/didattiche, tra cui la visita alla “Littorina postale” per scrivere e inviare la letterina dei desideri, la presentazione delle locomotive che hanno trainato il Polar Express e la visita alla casa di Babbo Natale. Per gli adulti, invece, sono previsti eventi speciali, tra cui spettacoli, cabaret, rappresentazioni teatrali, concerti live e artisti itineranti. 

Valle del Natale a Torre del Greco

Per la quinta edizione torna il villaggio di Babbo Napoli a Torre del Greco. Dal 4 al 26 dicembre il percorso di Valle dell’Orso ricrea l’atmosfera natalizia in piena tradizione nordeuropea. Luci, colori e profumi fanno da cornice al magico villaggio che ha il suo centro in Piazza Grande. 

I bambini si divertiranno tra le giostre, la Fabbrica dei Giocattoli dove potranno comporre un puzzle ma dovranno pescare i pezzi nel lago ghiacciato del Polo Nord. Se non siete nella lista dei cattivi, nell’area Rilascio Passaporti potrete ritirare il vostro documento per iniziare il viaggio verso il Paese di Babbo Natale. Potrete poi visitare l’ufficio postale da cui mandare una lettera a Babbo Natale, e ancora visitare la sartoria degli elfi, la cucina di Natalina o la barberia di Santa Claus. Il Cantastorie vi invita in un salotto dedicato alla scrittura creativa, al Bosco delle Promesse invece troverete Fedro che lascerà entrare solo chi crede alle leggende che gli alberi custodiscono. Infine una serie di spettacoli, concerti ed eventi si susseguono per tutto il periodo nella Valle del Natale. 

Il mercato del pesce di Porta Nolana

Il cenone della vigilia di Natale, come da tradizione, è rigorosamente a base di pesce e considerata l’alta richiesta nel periodo di feste è difficile trovarne di buona qualità. Un posto rinomato a Napoli è il mercato del pesce di Porta Nolana. 

L’appuntamento è fissato ogni anno nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, conosciuta come l’Antivigilia, ed è ormai un vero e proprio rito per tutti i napoletani. Per i turisti è suggestivo passeggiare tra luci, rumori, colori e profumi del mercato per vivere la Napoli popolare. Vedrete gente affannata tra gli ultimi preparativi del cenone aggirarsi tra vongole, calamari, baccalà, capitoni, telline, lupini, polipi e pesci spada disposti nelle vasche come opere d’arte.

La pizza fritta per il pranzo del 24 dicembre 

La tradizione gastronomica napoletana a Natale prevede il cenone a base di pesce del 24 dicembre, la minestra maritata per il pranzo del 25, ma anche la pizza fritta la mattina della Vigilia. I napoletani che il 24 dicembre ancora corrono a comprare gli ultimi regali di Natale hanno l’abitudine di mangiare qualcosa per strada tra un negozio e l’altro. E per tenersi leggeri in vista del cenone scelgono niente di meno che la pizza fritta. 

Di solito le più gettonate sono quelle con ripieno di scarola o con cicoli e ricotta. Tra le tante pizzerie e friggitorie consigliamo Fiorenzano alla Pignasecca, Masardona in zona Porta Nolana, Zia Esterina Sorbillo in piazza Trieste e Trento e la Friggitoria Vomero. Se non sapete scegliere potreste concedervi un food tour nel centro di Napoli. 

La tombola napoletana

Non c’è Natale senza tombola, ma quella napoletana chiaramente. Nella città partenopea è il gioco natalizio per eccellenza che si gioca a casa con amici e parenti. Ma a Napoli la tradizione vuole che si seguano regole ben precise. La tombola originale per esempio deve necessariamente essere composta dal “panariello”, il cestino di vimini che serve a mescolare i numeri, i 90 numeri di solito incisi su piccoli cilindretti in legno, le cartelle in cartoncino, così come il tabellone. Quando si gioca a tombola a Napoli poi si deve rispettare la “Smorfia”: cioè ad ogni numero estratto dal “panariello” bisogna spiegare il suo significato, a voce alta e in dialetto napoletano. Arrivate preparati. 

Se non avete una tombola originale napoletana, potreste acquistarla in una delle botteghe artigianali del centro storico, come quelle in via San Biagio dei Librai, in via Bendetto Croce o a San Gregorio Armeno. Se invece volete scoprire una tombola originale andate a vedere gli spettacoli dal vivo legati al celebre gioco napoletano, molto diffusi nei Quartieri Spagnoli e nelle zone più popolari di Napoli. Di solito ogni anno al Teatro Port’Alba per esempio si tiene la Tombola Vajassa, una versione rivisitata e scostumata della tombola napoletana in cui un femminiello estrae i numeri abbinandovi significati dalle esplicite allusioni sessuali. Aspettatevi storie piccanti.

Autore: Francesca Ferri

Foto: ​​© Lucamato/Shutterstock

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