Idee di viaggio

Campi Flegrei, cosa vedere, visite e itinerari

Viaggio tra storia, archeologia e natura dell’area vulcanica campana attiva da più di 80.000 anni

Campi Flegrei: cosa vedere, visite e itinerari VISITE Shutterstock
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Il famoso Vesuvio caratterizza l’iconico skyline di Napoli ma la Campania ha ben altri vulcani, meno noti e più nascosti. Sono quelli dei Campi Flegrei, un'area vulcanica attiva situata ad ovest di Napoli, che include i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto e Giugliano in Campania. 

I Campi Flegrei, il cui nome deriva dal greco e significa letteralmente "campi ardenti", costituiscono dunque un campo vulcanico attivo da più di 80.000 anni, con diversi centri vulcanici sparsi sul territorio. Le numerose fumarole e le sorgenti termali lo dimostrano. 

Conosciuti fin dall’antichità, i Campi Flegrei affascinano da sempre gli uomini di tutti i tempi. Ambientazione di molti miti antichi e teatro di importanti avvenimenti storici, nei Campi Flegrei sorse in età arcaica la prima colonia greca del Mediterraneo occidentale, Cuma, e in età romana il più importante porto commerciale dell’Urbe, Puteoli, l’attuale Pozzuoli, oltre a Baia, località di villeggiatura prediletta dalla nobiltà romana e poi sede del palatium imperiale. Visitare i Campi Flegrei vuol dire quindi immergersi nella storia, nell’archeologia e nella natura di questo meraviglioso lembo di terra campana.

Campi Flegrei, cosa vedere, visite e itinerari

  • Pozzuoli 
  • Lago d’Averno
  • Parco Archeologico di Cuma e Antro della Sibilla 
  • Baia 
  • Lago Fusaro 
  • Tomba di Agrippina
  • Riserva Naturale Cratere degli Astroni
  • Spiagge dei Campi Flegrei
  • Terme dei Campi Flegrei
  • Itinerari dei Campi Flegrei 

Pozzuoli 

Pozzuoli è il centro principale dei Campi Flegrei, distante una ventina di chilometri da Napoli. È un’antica località colonizzata dai Greci nel 529-28 a.C. e annessa a Cuma, successivamente conquistata dai Romani che fecero di Pozzuoli il più importante porto del Tirreno. 

Del passato greco-romano vedrete numerose testimonianze come l’Anfiteatro Flavio, il quarto più grande d'Italia, e il Tempio di Serapide, un mercato all'aperto di epoca romana, ma anche i resti del Tempio di Nettuno e del Ninfeo di Diana. Pozzuoli oggi è una suggestiva località di mare affacciata sull’omonimo golfo. Esplorate il centro storico, dove si trova il Rione Terra, cuore di Pozzuoli e dei primi insediamenti romani risalenti al II secolo a.C., dove è possibile scoprire un affascinante percorso archeologico sotterraneo. Passeggiate poi sul lungomare fino al porto da cui potreste imbarcarvi per le isole di Ischia e Procida. Per rendervi conto della particolarità dei Campi Flegrei poi andate alla solfatara di Pozzuoli, uno dei quaranta vulcani della zona. Si trova a circa 3 km dal centro di Pozzuoli e si tratta di un antico cratere vulcanico ancora attivo ma in stato quiescente, che da circa due millenni mantiene un'attività di fumarole d’anidride solforosa, getti di fango bollente ed elevata temperatura del suolo. 

Lago d’Averno

Nei dintorni di Pozzuoli si trova il lago d'Averno, è uno dei cinque laghi dell’area flegrea, formatosi in uno dei crateri dei tanti vulcani spenti di questo meraviglioso lembo di terra campana. 

Situato tra le frazioni di Cuma e Lucrino, non lontano dal mare, è un luogo ricco di storia e di fascino, oggi dichiarato oasi naturalistica. Il lago, nelle cui vicinanze si trovano diversi siti archeologici, è famoso perché il poeta latino Virgilio, nella sua Eneide, l'aveva indicato come l'ingresso agli inferi.

Parco Archeologico di Cuma e Antro della Sibilla 

Il Parco Archeologico di Cuma nasce nel 1927 nel corso delle grandi campagne di scavo, eseguite nei primi decenni del ‘900 che misero in luce gli edifici principali dell’acropoli. Oggi il parco si estende per 50 ettari e comprende l’acropoli, che racchiude l’Antro della Sibilla alle pendici della collina, la Torre Bizantina con il Belvedere, la Terrazza Inferiore, tradizionalmente denominata Tempio di Apollo, e la Terrazza Superiore sulla sommità del Monte di Cuma, denominata Tempio di Giove. Nella città bassa, visitabile solo in via straordinaria, si trovano invece il Foro, le Terme del Foro, la Crypta Romana, l’Abitato, la Porta Mediana, la Necropoli Monumentale.

L’Antro della Sibilla è il monumento più famoso del Parco Archeologico di Cuma. È stato spesso considerato il luogo in cui la Sibilla Cumana avrebbe pronunciato i suoi oracoli, ma gli studiosi ad oggi tendono ad escluderlo. È probabile che si tratti di una galleria realizzata in età sannitica, tra la fine del IV e gli inizi del III sec. a. C, a scopo difensivo per la città ed il porto sottostanti. Abbandonata nel XII secolo a seguito dello spopolamento dell’abitato di Cuma, la galleria fu poi rinvenuta dall’archeologo Amedeo Maiuri negli anni trenta del Novecento.

Baia 

Baia, oggi come un tempo, non è mai stata una vera città, eppure molti personaggi fra i più noti della Roma antica, da Pompeo a Giulio Cesare, da Nerone ad Adriano, hanno voluto frequentarla e soggiornarci. In età romana Baia divenne perciò una delle località più ambite da patrizi e personaggi della cerchia imperiale. Frazione del comune di Bacoli, Baia è un tesoro da non perdere nei Campi Flegrei. Il Parco monumentale di Baia vi farà fare un viaggio nell’antico splendore del passato. Questa vasta area di grande valore paesaggistico sulla sommità della collina raccoglie tantissime rovine di epoca romana. 

A Baia, inoltre, potrete ammirare la Piscina Mirabilis, la più grande cisterna nota mai costruita dagli antichi Romani in età augustea, dopo la Cisterna Basilica di Istanbul, che aveva la funzione di approvvigionare d’acqua le navi della marina militare romana. La Piscina Mirabilis, scavata in parte nel tufo, aveva infatti una capacità di 12.600 metri cubi di acqua. Visitate poi il Castello Aragonese, che sorge in una posizione strategica sul mare da cui ammirare tutto il golfo di Pozzuoli fino a Procida, Ischia e Cuma. 

Il castello oggi ospita un interessante museo archeologico. Nei dintorni si trova una piccola spiaggia, perfetta per una sosta rigenerante tra una visita e l'altra. Infine, non bisogna perdere il Parco Archeologico Sommerso di Baia, che custodisce rovine di domus e ville, terme, mosaici e testimonianze straordinarie dell’antica città romana sommersa nei secoli dal fenomeno del bradisismo. Gli amanti delle immersioni potranno scoprire i tanti tesori nascosti nelle acque del Mediterraneo. Altrimenti si può partecipare a un’escursione, adatta a tutti, a bordo di una barca con il fondo trasparente per osservare la città sottomarina. 

Lago Fusaro 

Non lontano da Baia, si trova il Lago Fusaro, un laghetto costiero che viene citato anche nel romanzo Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas. In mezzo al Fusaro, collegata alla sponda da un ponte di legno, sorge la settecentesca Casina Vanvitelliana, un casino di caccia e pesca progettato dal celebre architetto Vanvitelli per volere del re di Napoli, Ferdinando IV di Borbone.

Tomba di Agrippina

Sull’arenile della Marina di Bacoli sorgono le rovine di un monumento di epoca imperiale considerato da secoli il sepolcro di Agrippina, uccisa nel 59 d.C. per ordine del figlio Nerone. In realtà il monumento è un teatro-ninfeo, parte di un’imponente villa marittima che doveva estendersi fino alla cima della collina, poi distrutta e parzialmente inglobata nelle costruzioni moderne. 

I pescatori della zona però amare dire che in alcune notti di luna piena, sull’acqua del molo di Baia, vedono aleggiare il fantasma di Agrippina.

Foto: © Francesco Ricciardi Exp/Shutterstock

Riserva Naturale Cratere degli Astroni

A pochi chilometri da Napoli, nei dintorni di Agnano si trova la Riserva naturale e Oasi WWF Cratere degli Astroni. È il cratere di un vulcano spento che fa parte del complesso del cratere di Agnano, inserito nell’estesa area vulcanica dei Campi Flegrei. 

Il cratere è stato generato da 7 eruzioni successive avvenute tra 4.100 e 3.800 anni fa. Si è conservato perfettamente e si estende su una superficie di circa 250 ettari. Sul fondo del Cratere degli Astroni si trovano alcuni rilievi tra i quali il Colle dell’Imperatore e il Colle della Rotondella, invece nel punto più basso ci sono tre laghetti. Il luogo ideale per chi ama fare trekking ed escursioni nella natura.

Spiagge dei Campi Flegrei

Dopo le visite culturali ci si può rinfrescare con un tuffo al mare. Le spiagge dei Campi Flegrei sono di origine vulcanica, quindi prevalentemente composte da sabbia o ghiaia di colore scuro. Tra le spiagge più belle della zona spicca quella di Miliscola, la spiaggia del Castello di Baia, accessibile solo in barca, la Spiaggia Romana di Bacoli e l'insenatura dello Schiacchetiello, sempre a Bacoli. 

Particolarmente suggestivo è l’isolotto di San Martino, che si è separato dal Monte di Procida nel 1488 in seguito ad un maremoto. L'isolotto oggi è di proprietà privata e può essere raggiunto attraversando un tunnel a pagamento lungo 3 km. 

Terme dei Campi Flegrei

I Campi Flegrei, per via della loro origine vulcanica, sono anche ricchi di sorgenti termali note per le proprietà rilassanti e curative delle acque. Se amate le terme consigliamo le Stufe di Nerone, a Baia, che sorgono dove un tempo c’erano le antiche terme romane e includono, oltre a piscine e laghetti dalle varie temperature, una sorgente di fango termale e due saune naturali all'interno di piccole grotte. 

Altrimenti andate alle storiche Terme di Agnano, dove immergersi in un parco del benessere con varie piscine termali e una spa per massaggi e trattamenti.

Itinerari dei Campi Flegrei 

Ecco alcuni suggerimenti per organizzare escursioni e gite di mezza giornata o di un’intera giornata a piedi alla scoperta dei siti, monumenti e paesaggi più belli dei Campi Flegrei.

  • L’antica Puteoli

Un itinerario alla scoperta di Puteoli, l’antica Pozzuoli, considerata il porto di Roma in età romana, a pochi chilometri da Napoli, adagiata sul mare del golfo. In una giornata, spostandosi a piedi, si possono visitare i grandiosi monumenti archeologici, come il Serapeo e l'Anfiteatro Flavio, il Rione Terra, l'antica acropoli della città e infine la solfatara.

  • Sulle colline dei Campi Flegrei

Le colline dei Campi Flegrei che dominano il mare, grazie alla loro posizione geografica strategica, hanno ospitato importanti insediamenti storici, dalle antiche colonie greche di Cuma e di Dicearchia (la Puteoli romana) fino all'imponente castello aragonese di Baia, oggi sede del Museo archeologico dei Campi Flegrei. Visitate il Parco monumentale di Baia ed esplorate le colline per ammirare dall’alto il meraviglioso Golfo di Napoli.

  • Discesa agli Inferi 

Il lago d’Averno era stato indicato dal poeta latino Virgilio, nella sua Eneide, come l'ingresso agli inferi. Iniziate dunque questo itinerario dalle sponde del lago per poi andare a visitare il Parco sommerso di Baia e concludere il tour con una discesa nella sotterranea Piscina Mirabilis sempre a Baia.

  • Baia tra terra e mare

Se invece preferite un viaggio tra terra e mare a Baia partite dal Parco archeologico, proseguite per il Museo dei Campi Flegrei nel Castello aragonese per finire con un'immersione alla scoperta dell'antica Baia sommersa.

  • Storia, natura e vulcanologia

Esplorare i Campi Flegrei attraverso un percorso tra storia, natura e vulcanologia. Partite dal Monte Nuovo che sorse improvvisamente, a seguito di un'eruzione nel 1538, nei dintorni di Pozzuoli. Poi proseguite per il Lago d'Averno, la Grotta della Sibilla e finite con un'escursione naturalistica al Lago Lucrino.

Mappa e cartina

Autore: Francesca Ferri

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