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10 borghi italiani da visitare a maggio

Borghi maggio
12-04-2024
Un’ottima alternativa per le partenze nel mese di maggio, quando i fiori mostrano il meglio dei loro colori, le temperature iniziano a calare sul serio e la voglia di scoperta si fa più intensa, sono i piccoli borghi

I piccoli paesini pieni di scorci di bellezza italiana e ricchi di fascino. Eccone dieci che meritano una visita a maggio.

Spello (Umbria)

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Quale scelta migliore del borgo dei fiori per una gita fuori porta a maggio? Spello, in provincia di Perugia, è rinomato per i davanzali colorati e pieni di piante colorate.

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Ogni anno, infatti, i residenti del centro storico si “sfidano” per premiare il balcone più bello e per i visitatori lo spettacolo è garantito.

Castelmezzano (Basilicata)

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È stato eletto borgo più bello e sconosciuto del mondo. Castelmezzano è un piccolo centro immerso in quelle che vengono definite le Dolomiti lucane.

È cavato nella roccia, suggestivo ed estremamente romantico. Una visita in primavera è consigliata: l’alto tasso d’umidità lo rende una località dal clima piuttosto rigido.

Lollove (Sardegna)

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Questo piccolo centro di origine medievale poco distante da Nuoro ha sempre potuto contare su pochissimi abitanti.

Attualmente i residenti sono solo 26. Alla base di una densità abitativa così bassa, secondo una leggenda locale, c’è un motivo. Un tempo alcune suore che abitavano in questo luogo furono bruscamente cacciate e lanciarono una maledizione su Lollove: non sarebbe mai cresciuto.

Radda in Chianti (Toscana)

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Perché non legare a qualche giorno di vacanza anche la degustazione di alcuni tra i più rinomati vini d’Italia? Radda in Chianti è considerata la capitale del Chianti classico.

Le sue origini risalgono addirittura all’epoca etrusca e oggi meritano una visita i reperti storici del borgo ma anche i tanti vigneti che permettono di trascorrere giornate indimenticabili immersi nella natura e circondati dal buon cibo e il buon vino.

Foto: © Andrea Bonfanti/Shutterstock

Recanati (Marche)

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La cittadina di Leopardi, per unire alla bellezza anche la cultura e soprattutto ammirare gli scorci che furono le prime ispirazioni del grande poeta italiano. 

Passeggiando per le vie di Recanati, soprattutto sotto il sole di maggio, è infatti possibile riprovare l’atmosfera gioiosa descritta nel “Sabato del villaggio” o ammirare l’ermo colle dell’infinito. 

Bard (Valle d’Aosta)

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Questo paesino valdostano prende il nome dalla famiglia che lo governò per molti anni. In soli tre chilometri quadrati unisce bellezze naturali e architettoniche.

Meritano di certo una visita il forte di Bard e la casa del Vescovo.

Acaya (Puglia)

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A metà strada tra il mar Adriatico e la riserva naturale Le Cesine, Acaya è una frazione di Vernole e si trova in provincia di Lecce.

Conserva ancora i segni delle sue origini medievali: per entrare nel borgo si passa oltre una vera e propria porta di accesso e merita una visita anche il castello costruito per volere dei baroni dell’Acaya da cui questo centro prende oggi il nome.

Varzi (Lombardia)

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Il luogo ideale per una fuga immersi nella natura. Il piccolo centro di Varzi, in provincia di Pavia, è infatti circondato da boschi e radure. 

È possibile dedicarsi a passeggiate dolci lungo i sentieri o a vere e proprie escursioni adatte ai visitatori più esperti. Visitare questa cittadina in primavera, però, è assolutamente consigliato.

Erice (Sicilia)

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A 750 metri di altezza, affacciato sul golfo di Trapani. È il piccolo borgo di Erice, in cui è possibile camminare sentendosi immersi nella storia.

Tra le cose da visitare – oltrepassando stradine, vicoletti, negozi e ristoranti – c’è certamente il Castello di Venere, risalente all’epoca normanna. Da assaggiare, invece, la tipica arancina che in questa zona della Sicilia viene declinata al femminile.

Gesualdo (Campania)

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In provincia di Avellino, Gesualdo è un borgo arroccato su un’altura che ha la fortuna di affacciarsi su ben due valli e offre, quindi, a chiunque decida di visitarlo, un panorama affascinante a tuttotondo.

Le origini sono di epoca longobarda e i reperti antichi e i vecchi palazzi sono ancora visibili nel centro storico.

Foto: © Marco Bicci/Shutterstock

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