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I 10 borghi più belli da scoprire in Val Venosta

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La Val Venosta, la valle più ampia e soleggiata dell’Alto Adige, vanta tanti piccoli borghi ricchi di fascino, incastonati in un paesaggio montano tra boschi e meleti.

La Val Venosta è una meta turistica in ogni stagione, si estende dal Passo di Resia fino a Merano, comprendendo i borghi di Silandro, Curon Venosta, Tubre, Glorenza, Sluderno, Castelbello-Ciardes, Laces, Lasa, Malles Venosta, Martello, Prato allo Stelvio, Senales e Stelvio.

Questi borghi di confine si sono arricchiti nel tempo di culture e tradizioni diverse che li hanno resi luoghi distintivi di un territorio assolato meta ideale per gli appassionati di trekking, per chi desidera un momento di relax o semplicemente per immergersi nella natura incontaminata, meleti, vigneti, sentieri delle rogge e castelli tipici di questa zona.

Curon Venosta

Curon Venosta
Curon Venosta

La prima tappa tra i borghi della Val Venosta è nel comune di Curon Venosta (1.500 m s.l.m.) allo sbocco della romantica Valle Lunga, meta di belle passeggiate.

Il comune è formato dalle frazioni di Curon Venosta, Resia e San Vantino alla Muta. Il luogo è famoso per lo scenografico campanile del vecchio paese di Curon che emerge dalle acque del lago di Resia, lo spettacolare e iconico paesaggio che ci si trova di fronte è carico di fascino e mistero e caratterizza la valle.

Qui oltre a un giro in barca sulle acque del lago di Resia si possono praticare numerose attività sportive all’aria aperta come, visitare la Chiesetta di S. Anna, che presenta preziosi arredi ed è il gioiello della località, il piccolo Museo di tradizioni popolari e la Chiesa di San Nicolò nell'appartata Val di Roia.

Dal Lago di Resia si può pedalare sulla pista Ciclabile dell’Adige fino a Merano, passando tra borghi, castelli e abbazie e percorrere sentieri nella natura nella Valle Roia e Vallelunga e sulla strada panoramica da Malga San Valentino a Belpiano.

Silandro

Silandro
Silandro

Silandro è il centro principale della Val Venosta posto in posizione strategica nel suo centro geografico.

Silandro vanta un’ ampia zona pedonale nel centro storico dove passeggiare tra negozi, caffè e numerosi edifici storici e chiese meritevoli di una visita come Castel Schlandersburg e Castel Schlandersberg, residenze come la Beheimturm (o Matscherhaus) o la Sachsalberhaus, la commenda dell’Ordine Teutonico e la Parrocchiale di S.ta Maria Assunta, che vanta un campanile di ben 97 metri, il più alto della valle.

Laces

Laces si trova a 639 metri di altitudine nei pressi dell’imbocco della Val Martello, laterale della Val Venosta nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.

Incorniciato dai tipici frutteti della Val Venosta, il caratteristico borgo di Laces offre numerosi motivi d’interesse architettonico ed artistico, come la Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, la chiesa di Santa Maria in Colle.

Laces è anche un’ottima base di partenza per escursioni verso il Monte Sole, grazie alla funivia che raggiunge i 1.740 di altitudine di San Martino al Monte e sul Monte Tramontana.

Un’altra zona escursionistica e sciistica è quella della Malga di Tarres, raggiungibile con comoda seggiovia da Tarres, frazione di Laces, o anche per andare alla scoperta dei paesaggi naturali della Val Martello.

Lasa

Lasa
Lasa

Lasa è il borgo del marmo e delle albicocche. Sopra il paese si trovano le cave di marmo, le quali hanno reso famosa Lasa negli ultimi secoli.

Passeggiando per il centro abitato è possibile vedere ovunque piccole sculture in marmo a cominciare dal marciapiede realizzato con il cosidetto oro bianco della Val Venosta.

Meritano una visita la chiesa parrocchiale di Lasa risalente al XII secolo, consacrata a San Giovanni Battista, con l’abside interamente realizzata in marmo di Lasa.

Nei dintorni di Lasa abbondano prolifici frutteti e ogni anno si tiene la manifestazione culturale "Marmo e Albicocche a Lasa", una festa che unisce l'arte alle specialità gastronomiche.

Glorenza

Glorenza
Glorenza

Glorenza è uno dei borghi più piccoli e caratteristici della Val Venosta con appena 900 abitanti e fa parte del circuito dei “Borghi più belli d’Italia”.

Si tratta di una città medievale ottimamente conservata, circondata da una cinta muraria cinquecentesca ancora intatta, con le sue porte d’accesso sormontate da vistosi tetti spioventi, tipici della zona.

Glorenza si trova lungo le rive dell’Adige, si sviluppa attorno a piazza del Mercato e vanta antiche strade con portici situati tra gli  edifici del tardo Medioevo del centro dove un tempo si tenevano i commerci del paese.

Nel borgo c’è da visitare la chiesa di San Pancrazio, facilmente riconoscibile per via del suo alto campanile. La chiesa conserva anche affreschi quattrocenteschi, tra cui quello raffigurante il Giudizio universale, del 1496, che decora la base del campanile.

Stelvio

Stelvio
Stelvio

Immerso nel verde su un ripido pendio, il soleggiato borgo di Stelvio è un tipico agglomerato di case romaniche dell'Alta Val Venosta, risalente al XV secolo.

Il villaggio terrazzato è caratterizzato da vicoli stretti e tortuosi e da compatte abitazioni in pietra che regalano un suggestivo colpo d’occhio.

Oggi Stelvio è meglio conosciuta come comunità di artisti. Nel vicino villaggio montano di Trafoi si trova il Centro Visite naturatrafoi, che offre affascinanti scorci sulla geologia delle Alpi dell'Ortles che mostra come le piante e gli animali si sono adattati nel tempo alle condizioni climatiche estreme di queste alte montagne.

Sluderno

Sluderno
Sluderno

Ai piedi del Sonnenberg (la montagna del sole), a 921 metri sul livello del mare e vicino a Glorenza si trova il piccolo e caratteristico borgo di Sluderno.

Circondato dall'incantevole paesaggio montano del Gruppo dell'Ortles così come dalle imponenti Alpi Venoste, il tranquillo paese è divenuto nel corso degli anni un'apprezzata meta di villeggiatura da visitatori di tutto il mondo.

Qui si possono visitare il Museo della Val Venosta, che racconta la storia della regione e il castello di Coira del XIII secolo, un complesso rinascimentale con una interessante armeria.

Ogni anno ad agosto a Sluderno si svolgono i giochi cavallereschi della durata di tre giorni.

Solda

solda
Solda

Il borgo montano di Solda, a 1840 m s.l.m. è un pittoresco paese ai piedi della più alta montagna dell'Alto Adige, dell'Ortles (3.905 metri), è meta prediletta per le vacanze di escursionisti, scalatori e arrampicatori così come di chi cerca il relax.

Qui d'inverno si può sciare fino a 3.250 m di altezza: gli impianti di risalita sono all'avanguardia e tra i più grandi d'Europa.

D'estate si può godere del fascino della fauna e della flora del Parco Nazionale dello Stelvio e si può visitare il "Messner Mountain Museum Ortles", dove il famoso alpinista Reinhold Messner ha allestito un museo con curiosità alpinistiche e un museo dal tema "ghiaccio e Ortles" su un'area sotterranea di 300 m2.

Malles

Malles è uno dei borghi principali dell'Alta Val Venosta, situato a 1050 metri e attorniato da affascinanti cime montane e paesaggi naturali di grande impatto visivo.

Questo tranquillo borgo con le sue frazioni è amato dagli amanti delle escursioni e della natura incontaminata con una magnifica vista panoramica sull'intera piana dell'alta Venosta e sulle cime e ghiacciai del Gruppo dell'Ortles e del Sesvenna.

Malles viene denominata anche il borgo "delle sette torri", appellativo che si riferisce ai suoi molti campanili, come ad esempio il bel campanile gotico della Parrocchiale dell'Assunta, i tre campanili romanici di S. Martino, S. Benedetto e S. Giovanni e il mastio cilindrico del diroccato Castel Fröhlich.

Tubre

Tobre
Tobre

Questo incantevole paesino nei pressi del confine con la Svizzera, a 1240 m s.l.m., è particolarmente amato da chi cerca pace e riposo e dagli amanti della montagna. 

Tubre è costellato da antiche chiese: la romanica San Giovanni, la gotica San Michele, la Parrocchiale San Biagio, San Martino, Sant'Antonio, San Nicola, San Rocco e San Valentino. Inoltre qui si possono scorgere i ruderi dei Castelli Rotund e Reichenberg.

Tubre in Val Monastero, offre svariate opportunità per fare escursioni e arrampicate e vanta numerose vecchie case coloniche.

Altrettanto interessante è lo straordinario paesaggio naturale, tutto da esplorare grazie alla sua posizione al confine tra la Val Venosta e l'Engadina, tra Italia e Svizzera.

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