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Borghi da raggiungere in Bicicletta: i 10 più sorprendenti

Borghi da raggiungere in Bicicletta
Andare alla scoperta di castelli medievali, antiche abbazie e palazzi rinascimentali pedalando tra verdi colline, campagne in fiore, distese di ulivi e pittoreschi monti.

Alcuni borghi d’Italia richiamano gli appassionati delle due ruote per un turismo lento e di qualità.

Viaggiare in bicicletta permette di apprezzare di più le meraviglie d’Italia lungo il tragitto, sostare in luoghi sconosciuti e fare attività fisica.

Dal Piemonte alla Puglia, ecco 10 borghi che potreste raggiungere in bici lungo ciclovie e piste ciclabili immerse nella natura.
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Entracque, Piemonte

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Entracque è piccolo paese di 789 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte, situato nella comunità montana delle Alpi del Mare e del Parco delle Alpi Marittime.

Una rinomata stazione turistica fin dai primi del ‘900, grazie alla vicina Riserva Reale di Caccia.

Ma soprattutto un borgo certificato dal Touring Club come Bandiera Arancione, immerso in uno splendido paesaggio alpino che offre tante possibilità per una vacanza outdoor.

I ciclisti soprattutto potranno facilmente raggiungere ed esplorare in bici Entracque e i suoi dintorni attraverso percorsi dolci con dislivelli modesti e panoramiche strade asfaltate che conducono alle borgate.

Alcuni sterrati più impegnativi richiedono invece una buona preparazione fisica.

Triora, Liguria

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Triora è un antico borgo medievale sorto intorno all’anno Mille, situato nella Riviera ligure di Ponente, nella Valle Argentina.

Deve il suo nome al latino Tria-Ora, ovvero tre bocche, riferito ai tre principali prodotti locali (grano, vite e castagno).

Ma Triora è anche conosciuto come borgo delle streghe per via dei famosi processi alle streghe compiuti dal 1587 al 1589. All’epoca alcune donne locali vennero accusate di essere le artefici di continue pestilenze, piogge acide, uccisioni di bestiame e addirittura di cannibalismo nei confronti bambini in fasce.

Le condanne per presunte stregonerie causarono la morte al rogo di diverse giovani donne e anche di un ragazzo.

Oggi comunque Triora è un suggestivo borgo dove passeggiare tra i caratteristici carruggi, le case addossate l’una all’altra, i resti di due delle cinque fortezze nonché di alcune delle sette porte. Triora e i suoi dintorni infine possono essere esplorati in bici, o meglio in e-bike, percorrendo sentieri e mulattiere immerse nella natura.

Al negozio Triora e-Bike rental e tours potrete affittare bici o prenotare tour nel territorio per appassionati delle due ruote.

Sabbioneta, Lombardia

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Sabbioneta è stata costruita in circa trentacinque anni per volontà del principe Vespasiano Gonzaga secondo le teorie della città ideale rinascimentale. Perciò Sabbioneta venne anche chiamata la “piccola Atene” del Rinascimento.

Oggi patrimonio Unesco, Sabbioneta conserva un patrimonio architettonico, artistico e storico di straordinario pregio, che abbraccia oltre cinquecento anni.

Vale la pena quindi scoprire i suoi edifici di interesse storico ed artistico, così come i sontuosi esempi di arte figurativa in stile rinascimentale che recano la firma di importanti autori del territorio lombardo, emiliano e della scuola veneziana.

Inoltre potrete raggiungere Sabbioneta in bici attraverso la ciclovia che la collega a Mantova, altra città Patrimonio Unesco.

L’itinerario è lungo 47 chilometri, per cui calcolate circa 3-4 ore. Il percorso si snoda su strade a basso traffico e attraverso il Parco Oglio Sud, consentendo così di pedalare tra vigneti, frutteti, boschi e campi coltivati, ma anche borghi come San Remigio, Commessaggio, San Matteo delle Chiaviche e Buscoldo. In sella alla vostra bici potreste arrivare fino in piazza Ducale.

Cison di Valmarino, Veneto

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Ai piedi delle Prealpi trevigiane, in Veneto, si trova Cison di Valmarino, uno dei Borghi più Belli d’Italia, un paese ricco d’arte e storia immerso nella natura incontaminata.

Cison incanta con le sue ville venete settecentesche, le colline del Prosecco candidate a patrimonio Unesco, le case dalle imposte rosse e la mole di Castelbrando, una bellissima fortezza riconvertita in hotel.

Cison inoltre è un punto di partenza ideale per escursioni e passeggiate nella cornice prealpina della Marca Trevigiana, da esplorare con passeggiate a piedi, a cavallo o in bici. Per chi desidera fare una facile escursione, consigliamo la pista ciclabile che da Follina va fino ai laghi di Revine-Lago.

Per chi è allenato, invece, la Strada dei 100 giorni, da percorrere anche in bicicletta.

È un’opera di ingegneria austriaca tracciata, per fini bellici, lungo un percorso romano. Pedalando potrete arrivare fino al passo di San Boldo, dove negli anni è passato anche il Giro d’Italia.

Malcesine, Veneto

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Sulla riva veneta del lago di Garda sorge Malcesine, un comune di origine medievale dove la vegetazione mediterranea incontra un paesaggio prettamente alpino.

Nel centro storico spicca il palazzo dei Capitani e il Castello Scaligero, simbolo di Malcesine. Intorno al lago invece si passeggia tra oleandri e oliveti.

La funivia poi in 10 minuti vi porta a 1800 metri sul Monte Baldo, da cui si apprezza davvero la straordinaria posizione di Malcesine.

Chiamato l’orto botanico d’Italia, il Monte Baldo d'estate è un buon punto di partenza per passeggiate ed escursioni, voli in parapendio o discese in mountain bike, mentre d’inverno ospita piste da sci con una spettacolare vista sul lago di Garda.

Gli appassionati delle due ruote potranno godersi i meravigliosi paesaggi con vista sul lago di Garda lungo la pista ciclabile Peschiera – Mantova.

Pedalando si può arrivare a Peschiera del Garda (patrimonio Unesco) o a Borghetto, un villaggio di mulini adagiato sugli argini del fiume Mincio.

Pienza, Toscana

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Pienza è un piccolo borgo a sud di Siena, situato in cima ad un colle che domina tutta la Val d'Orcia.

Pienza è conosciuta come la città "ideale" del Rinascimento, creazione dell’umanista Enea Silvio Piccolomini, diventato poi Papa Pio II.

Piccolomini aveva le possibilità economiche e l'influenza per poter trasformare il suo villaggio natìo, Corsignano, in quella che riteneva dovesse essere una città utopica, secondo i principi del grande Rinascimento italiano.

Il progetto allora venne affidato all'architetto Bernardo detto il Rossellino, sotto la guida del grande umanista Leon Battista Alberti.

In soli 3 anni venne realizzato un complesso di bellissimi ed armoniosi palazzi che ancora compongono il centro del borgo: la cattedrale, la residenza papale o Palazzo Piccolomini, il Comune, e l'incantevole piazza centrale, piazza Pio II dalla particolare forma trapezoidale e la caratteristica pavimentazione a spina di pesce.

Dopo aver ammirato Palazzo Piccolomini e il Palazzo comunale, visitate il Duomo o cattedrale dell'Assunta, che custodisce importanti dipinti dei più rinomati artisti del tempo.

Così passeggiate tra le botteghe di Corso Rossellino. Potreste raggiungere Pienza in bici e così esplorare la Val d’Orcia, pedalando lungo le stradine che si snodano tra colline incantevoli, eleganti cipressi e distese di vigne.

Se volete fare altre soste fermatevi nei borghi di Montalcino, Montepulciano, Radicofani o San Quirico d’Orcia.

Alberobello, Puglia

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Alberobello è conosciuta come la città dei trulli. Si contano circa 1500 coni disseminati sulla collina un tempo chiamata Silva Arboris Belli, la selva, già popolata nel XV secolo, da cui deriva appunto il nome di Alberobello.

Oggi ad Alberobello si trova, dunque, un’incredibile concentrazione di trulli, riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1996.

Uno dei trulli più grandi di Alberobello, affacciato nella piazza Sacramento, è alto 14 metri. Se raggiungete la sommità della collina del paese, fate caso poi al gruppo di sei trulli su cui sono disegnati alcuni simboli: il sole, che rappresenta la somma divinità, la luna, in opposizione al sole, la colomba, simbolo di pace, la croce, simbolo del sacrificio, il cuore trafitto di Maria in segno di dolore e la croce ad albero, ad indicare il collegamento con l’aldilà.

Sono simboli che richiamano il culto cristiano-cattolico, ma ne vedrete anche altri come le forbici e il ferro di cavallo, legati alla superstizione popolare e contadina. I trulli però non si limitano al piccolo borgo di Alberobello, ma si estendono a tutta la Valle d’Itria. 

La maggior concentrazione di queste affascinanti dimore, molte delle quali oggi convertite in boutique hotel e alberghi diffusi, tuttavia, si trova nel triangolo Alberobello - Cisternino – Martina Franca.

Una zona ideale da scoprire in bici, possibilmente quando non fa ancora troppo caldo. Vi ritroverete a pedalare tra borghi bianchi, antichi trulli, masserie isolate e un mare di ulivi a perdita d’occhio.

Norcia, Umbria

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Antica città dei Sabini, Norcia vanta un grande patrimonio storico-artistico. La città che ha dato i natali a San Benedetto, primo monaco del Cristianesimo nonché fondatore dell'ordine dei Benedettini, ha dedicato al santo una statua che vedrete nella piazza principale della città.

Nel centro si trovano poi importanti edifici storici come la Castellina, monumentale rocca costruita nel 1554 su disegno del Vignola, oggi sede del Museo Civico e Diocesano, il palazzo Comunale, la basilica di San Benedetto.

È interessante visitare anche il complesso di San Francesco del XIV secolo e il Tempietto, l'edificio storico più originale e meglio conservato del borgo.

Norcia, inoltre, si trova nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, le cui vette raggiungono i 2000 metri di altezza.

In questo borgo umbro, inoltre, ci potete arrivare in bici lungo la pittoresca ferrovia che collegava Spoleto a Norcia, chiusa nel 1968 e in parte convertita in percorso ciclopedonale.

Citato nell'Atlante di viaggio lungo le ferrovie dismesse di Ferrovie dello Stato, l’antico tragitto era considerato un piccolo gioiello di ingegneria ferroviaria. Lungo il tracciato si incontrano 19 gallerie e 24 tra ponti e viadotti.

Oggi gli amanti del ciclismo possono godersi 51 km di natura selvaggia e paesaggi mozzafiato nel cuore dell’Umbria.

Il percorso che si snoda in mezzo ai boschi, tra gli Appennini e il fiume Nera, è adatto a tutti, anche a famiglie con bambini.

Chiusa, Trentino-Alto Adige

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Mura merlate, chiese gotiche e tesori artistici caratterizzano la piccola città di Chiusa, situata nella media Valle Isarco a 523 metri di altitudine.

Antico borgo medievale e uno dei Borghi più belli d’Italia, Chiusa è anche soprannominata la città degli artisti. Tra il 1874 e il 1914 più di 300 artisti arrivarono a Chiusa dopo la scoperta che il borgo fosse il luogo natale del più grande poeta medievale tedesco, Walther von der Vogelweide.

A più o meno 10 km a sud della città dei vescovi di Bressanone e a 30 km a nord di Bolzano, Chiusa comprende le frazioni di Gudon, Lazfons, Pardello e Verdignes.

Il borgo che conta circa 5mila abitanti ha uno splendido centro storico, con vicoli stretti e intricati, sontuosi palazzi e negozi di artigianato.

Ma il gioiello del borgo è il monastero di Sabiona, l'abbazia benedettina situata su un'alta collina che troneggia sulla città, uno dei più antichi luoghi di pellegrinaggio del Tirolo.

In bici potreste raggiungere Chiusa ed esplorare i pendii soleggiati della valle, tra vigneti e castagneti, rupi, masi sparsi e pascoli verdeggianti. Godrete di magnifiche viste sulle Alpi Sarentine e le Dolomiti.

Fiuggi, Lazio

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Nella zona più occidentale della Ciociaria, in provincia di Frosinone, sorge il borgo di Fiuggi conosciuto per le sua acqua che sgorga dalle sorgenti naturali tra le montagne ed è classificata come acqua oligominerale.

Fiuggi è anche uno dei centri termali più rinomati d’Italia grazie alle sue acque dalle proprietà terapeutiche.

Il borgo infatti è diviso in due: la tipica cittadina medievale in collina e la città termale risalente al XX secolo chiamata Fiuggi Terme più in basso.

Fate un giro nel centro storico della Fiuggi Vecchia dove ammirare la chiesa principale di San Pietro, i palazzetti nobiliari, le piazzette e le piccole case di pietra con bifore del Duecento e del Trecento e qualche finestra rinascimentale.

Interessante è anche Palazzo Falconi, con interni settecenteschi, e la Chiesa di San Biagio, dedicata al santo patrono di Fiuggi. Oltre alle terme, Fiuggi oggi richiama anche molti ciclisti per via della Fiuggi – Paliano, una ferrovia dismessa nel 1983 oggi convertita in pista ciclabile che attraversa il cuore della Ciociaria.

La pista ciclabile ricalca un tratto del percorso della ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone e fa parte del circuito EuroVelo, una rete di circa 70.000 km che consente di scoprire l'Europa pedalando su due ruote. Il percorso, lungo circa 25 km, si snoda in pendenza tra pareti di roccia calcarea e il verde della vegetazione.

Pedalando si scoprono meravigliosi paesaggi, dai monti Prestini alla campagna ricoperta di uliveti e vigneti, a solo un’ora di distanza da Roma. Vale la pena fare una sosta anche a Paliano dove vedere la fortezza, la Collegiata di Sant’Andrea e il palazzo Colonna.

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