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Borghi Hippie in Italia, i paesini degli artisti che devi visitare

Borghi Hippie in Italia: i paesini degli artisti che devi visitare

Botteghe di artigiani, atelier di artisti, installazioni en plein air, e poi musica, pace e amore. Sono le ultime roccaforti degli hippy in Italia, piccole oasi immerse nella natura, borghi intrisi di magia, città utopiche che resistono al tempo. 

Ecco tre destinazioni d’Italia dove trovare gli ultimi eredi della generazione degli anni ’60. 

Borghi Hippie in Italia, i paesini degli artisti che devi visitare 

  • Calcata
  • Bussana Vecchia
  • Valle della Luna

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Calcata, Lazio

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Arroccata su uno sperone tufaceo che domina il Parco Naturale Regionale Valle del Treja, Calcata è stata eletta da Skyscanner nel 2015 tra “le 20 città nella roccia più spettacolari d’Italia”. 

Una meraviglia a meno di 50 km da Roma, in provincia di Viterbo, che vi farà tornare indietro nel tempo. Le stradine tortuose del borgo, vietate alle automobili, si affacciano sugli strapiombi e le forre di tufo rossastre. 

Calcata, inoltre, è conosciuto soprattutto come borgo di hippie, artisti e streghe. Anticamente, all’epoca dell’imperatore Adriano era una delle fattorie periferiche allestite per sfamare Roma. Poi negli anni ’30 del Novecento il borgo venne abbandonato perché ritenuto pericolante e a rischio idrogeologico, in seguito a partire dagli anni Settanta, è stato ripopolato da artisti provenienti da tutto il mondo, perlopiù da Stati Uniti, Belgio e Olanda, che l’hanno trasformato nel loro buen retiro a basso costo dove aprire una bottega. 

Calcata divenne in poco tempo un museo en plein air. Oggi i turisti si affollano a vedere le maschere di cuoio di Francesco Carlino, il presepe di Marina Petroni e la galleria di Giancarlo Croce che conserva la scala che conduce sottoterra, al nocciolo del blocco di tufo su cui sorge Calcata. Su appuntamento poi si può vedere la casa dell’architetto Paolo Portoghesi.

Visitate anche il suggestivo Museo della civiltà contadina. 

Tra gli spazi espositivi di Calcata non perdete poi l’Opera Bosco Museo di Arte nella Natura, un museo-laboratorio sperimentale all’aperto di arte contemporanea che si estende nella forra della Valle del Treja e consiste in un percorso di opere d’arte realizzate con i materiali grezzi del bosco. Da Calcata, infine, partono numerosi percorsi naturalistici che vi porteranno, a piedi o a cavallo, alla scoperta della Valle del Treja. Oggi Calcata vecchia (per distinguerla da Calcata nuova, che è nata a valle) conta un centinaio di abitanti più o meno stanziali ed è un luogo magico, immerso nella natura e intriso di spiritualismo.

Bussana Vecchia, Liguria

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Bussana Vecchia è una frazione del comune di Sanremo situata su una verdeggiante collina. Il 23 febbraio 1887 un violento terremoto distrusse quasi completamente il borgo che fino a quel momento era chiamato semplicemente Bussana, tanto da venire completamente evacuato dagli abitanti che si spostarono circa tre chilometri più a valle, fondando il paese di Bussana Nuova. 

Rimasto totalmente abbandonato per decenni, il borgo ha ricominciato ad essere abitato alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, quando il torinese Mario Giani, in arte, Clizia, ceramista, visitò il borgo diroccato e lanciò l’idea di fondare una comunità internazionale di artisti, dotata di uno statuto, una sorta di piccola Costituzione volta a regolare i rapporti sociali fra i suoi membri. Gli edifici di Bussana erano a disposizione della comunità; di essi non era possibile rivendicare la proprietà, ma ne era consentito l’utilizzo per lo svolgimento di attività artistiche. Dopo tre anni di abbandono, gli immobili dovevano essere rilasciati alla comunità, che avrebbe disposto una successiva assegnazione. Inoltre era vietato vendere i prodotti del proprio lavoro.

Ben presto il borgo ricominciò a vivere, artigiani e artisti provenienti dall’Italia e dall’Europa iniziarono i lavori di restauro, rispettando la struttura urbanistica medioevale del borgo. I Settanta furono gli anni della rinascita e artisti come Wolfang Hundert, Ruiba, Gianna Canova, Massimo Locarno, Klaus Quast, Roggerone, Miriam Hawort e Jean Santilli vi si stabilirono. 

Nell’aprile del 1980, poi nacque la Nuova Comunità Internazionale Artisti (NCIA). Gli obiettivi erano quelli di dare vita a una cooperativa di lavoro, di creare un marchio di immagine per gli artisti di Bussana, di sviluppare attività culturali e promozionali e di risolvere le numerose difficoltà pratiche che gli abitanti devono affrontare quotidianamente. Fra gli artisti che arrivarono a Bussana in questo decennio e che qui risiedono ancora ci sono Daniela Mercante, Carlo Maglitto, Marco Orsatti, Daniel Harvey, Elsa Lagorio, Karlos Rosa, Nelly e Denise, Emilio Anna Baiocco. In seguito tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, il fenomeno speculativo immobiliare del paese stravolse la vocazione artistica del borgo. Oggi vale comunque la pena visitare Bussana vecchia, girando tra atelier e botteghe. Appena arriverete vedrete il campanile della chiesa di Sant’Egidio che svetta sulla collina. Uno dei posti più magici è la Casa La Barca, un tempo rimessa e magazzino recuperato da alcuni artisti del nord Europa dove curiosare tra creazioni artistiche, oggetti di ogni tipo ed esperienze. Vedrete poi quel che resta dell’oratorio di San Giovanni Battista distrutto dal terremoto e poi il giardino botanico tra i ruderi della cittadina. Poco fuori del centro di Bussana Vecchia troverete i resti di un’antica villa romana costruita tra il I e il II secolo d.C. Infine, affacciato sul lungomare vedrete il santuario Grotta della Santissima Annunziata.

Se volete visitare Bussana Nuova percorrete a piedi la vecchia mulattiera.

Foto:  © AlePana/Shutterstock

Valle della Luna, Sardegna

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Nell’estremo nord della Sardegna si trova un altro degli ultimi paradisi hippy d’Italia. È Cala Grande, meglio conosciuta come ‘Valle della Luna’: è una valle che degrada fino al mare, incastonata tra due costoni granitici, dove si nascondono meravigliose calette dalle acque turchesi, le rocce rosate e il verde della macchia mediterranea. 

È un paesaggio lunare dalla bellezza primordiale situato nel promontorio di Capo Testa, a quattro chilometri da Santa Teresa Gallura, riscoperto di recente grazie all’omonimo film documentario di Giovanni Buccomino. Esplorando la valle della luna vedrete segnali, graffiti e dipinti della comunità hippy che vi abita tutto l’anno. 

Cala Grande è suddivisa in sette piccole valli da pareti di roccia, dove si diramano vari percorsi di free climbing. In queste valli l’erosione millenaria ha creato grotte dalle forme stravaganti, divenute da fine anni Sessanta del XX secolo dimore di una comunità di hippy che ha scelto di vivere a contatto con la natura, lontano dalla frenesia cittadina. 

Oggi Valle della Luna è un’oasi frequentata da artisti, musicisti e persone in cerca di benessere e serenità. L’atmosfera magica e le energie ‘oscure’ richiamano in particolare gli appassionati di meditazione. Nelle vicinanze potrete visitare poi Santa Teresa, borgo sul promontorio più settentrionale dell’isola, e la sua spiaggia cittadina, Rena Bianca.

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