Italia

I 10 borghi con castelli più belli in Italia

Borghi e castelli
Borghi affascinanti e suggestivi castelli d’Italia raccontano una lunga storia, tradizioni secolari e antiche leggende.

Dal castello di Duino, vicino Trieste, che incantò lo scrittore e poeta Rainer Maria Rilke, al castello di Trani affacciato sul mare, in Puglia, passando per il castello di Gradara nelle Marche, che fece da cornice alla tragica storia d’amore di Paolo e Francesca.

Storie di conti, cavalieri e principesse, di battaglie e amori proibiti si intrecciano in antichi manieri e roccaforti di tutto lo stivale.

Ecco alcuni dei borghi con i castelli più affascinanti d’Italia.

Sirmione, Lombardia

Sirmione
Sirmione

Catullo la definì “la perla delle isole e delle penisole”, Sirmione oggi continua a esercitare il suo fascino sui visitatori contemporanei.

Posta sulla sponda meridionale del lago di Garda, in corrispondenza di una lunga e sottile penisola che divide i golfi di Desenzano e Peschiera, Sirmione gode di ampia fama grazie a scrittori come Catullo, Stendhal, Lawrence e Goethe che ne hanno celebrato le bellezze artistiche e naturalistiche.

Sirmione custodisce un ricco patrimonio storico e artistico che testimonia il suo glorioso passato. All’estremità della penisola di Sirmione, in una meravigliosa posizione panoramica, potrete vedere i resti della villa romana della prima età imperiale, nota con il nome di Grotte di Catullo.

La Rocca Scaligera poi è un castello del XIII secolo che fu base strategica per il controllo del lago. Il castello di epoca scaligera, completamente circondato dalle acque, rappresenta un raro caso di fortificazione destinata ad uso portuale.

Da non perdere poi la chiesa di San Pietro in Mavinas che risale all'VIII secolo, e per la sua posizione isolata, era abitata da un eremita.

Il centro storico poi si articola in strette viuzze in pietra che offrono suggestivi scorci. Infine, per chi ama camminare consigliamo un bellissimo sentiero panoramico chiamato la passeggiata delle Muse, che parte nei pressi del Castello Scaligero e arriva al Lido delle Bionde.

Sirmione, infine, è rinomata fin dal Rinascimento per le proprietà curative delle sue acque termali. Qui infatti troverete storiche terme, ideali per un rilassante weekend.

Dolceacqua, Liguria

Dolceacqua
Dolceacqua

A pochi chilometri da Sanremo si trova Dolceacqua, uno dei borghi più belli della Liguria, un gioiello incastonato nella Val Nervia, ai piedi del Monte Rebuffao.

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Un torrente lo divide in due parti: la Tera è il nucleo storico, mentre il Borgo è una zona più recente posta nella vallata al di là del torrente.

Il Ponte Vecchio, un romantico ponte in pietra, collega le due parti di questo pittoresco paesino ligure che affascina i viaggiatori di tutti i tempi. A fine Ottocento, Dolceacqua conquistò per esempio il pittore francese Claude Monet che ne celebrò la poesia e la bellezza nelle sue opere.

Dalla Francia vennero anche Renoir e Napoleone. Vale quindi la pena esplorare i suo caruggi fino ad arrivare al castello dei Doria, una tipica fortezza medievale arroccata su una collina. Monet lo ritrasse nel celebre dipinto “Le Château de Dolceacqua”.

Passate dalla Piazzetta dell’Armatore, una piccola piazza ciottolata con un mosaico in pietra che rappresenta lo stemma della famiglia Grimaldi/Doria.

Fate caso ai palazzi nobili, come il seicentesco Palazzo Luigina Garoscio, o Palazzo Doria Garoscio, che appartenne alle famiglie più ricche e influenti di Dolceacqua. Il borgo vi stupirà infine con il Visionarium 4D, una sala proiezioni 3D e Omnimax che propone documentari naturalistici.

Torrechiara, Parma, Emilia-Romagna

Torrechiara
Torrechiara

A 18 km da Parma, nel comune di Langhirano, si trova il Castello di Torrechiara, costruito tra il 1448 e il 1460 dal Magnifico Pier Maria Rossi.

È un maniero quattrocentesco, situato sulla cima di un colle roccioso e panoramico, voluto dal conte Pier Maria Rossi quale possente struttura difensiva ed elegante nido d'amore per sé e l'amante Bianca Pellegrini.

Nel castello di Torrechiara tutto parla della loro passione d’amore in stile epico-cavalleresco: dalla Camera d’Oro, attribuita a Benedetto Bembo, alla stanza nuziale.

La sua funzione difensiva è attestata da tre cerchia di mura e da quattro torri angolari, la destinazione residenziale, invece, è provata dalla ricchezza degli affreschi a 'grottesche' di Cesare Baglione.

Tra i più suggestivi d’Italia, il castello di Torrechiara affascinò scrittori e registi, e fu set del celebre film Ladyhawke (1985). Il castello di Torrechiara domina l’omonimo borgo, frazione di Langhirano, che sorge sulle prime alture dell’Appennino emiliano.

Trani, Puglia

Castello di Trani
Trani

Trani è un grazioso anfiteatro di pietra chiara affacciato sul porto. La città fu un importante scalo commerciale fino al XVI secolo, ma visse il periodo di maggior prosperità sotto la dominazione sveva.

Federico II concesse numerosi privilegi commerciali e amministrativi alla città e promosse la costruzione di nuove fortificazioni, tra cui il castello svevo che ancora oggi si può ammirare. Sotto il regno di Federico II di Svevia nel 1233, infatti, il castello venne edificato sui resti di una torre del X secolo, a pochi passi dalla grande e celebre cattedrale, lungo la stessa terrazza sul mare.

Il castello di Trani fu costruito su modello dei castelli crociati della Terra Santa, a loro volta debitori dei castra romani, a pianta quadrangolare.

Poi sotto il dominio spagnolo nel 1533, il castello subì importanti trasformazioni, soprattutto per ospitare le nuove armi difensive nate in seguito all’invenzione della polvere da sparo.

Il castello in pietra chiara affacciato sul mare presenta due saloni monumentali al primo piano, di epoca federiciana, un nucleo centrale ampliato da bastioni e il corpo delle casematte, realizzato in epoca rinascimentale.

Malcesine, Veneto

Sulla riva veneta del lago di Garda sorge Malcesine, un comune di origine medievale dove la vegetazione mediterranea incontra un paesaggio prettamente alpino.

Se intorno al lago si passeggia tra oleandri e oliveti basta prendere una funivia che in 10 minuti vi porta a 1800 metri sul Monte Baldo, da cui si apprezza davvero la straordinaria posizione di Malcesine.

Chiamato l’orto botanico d’Italia, il Monte Baldo d'estate è punto di partenza per passeggiate ed escursioni, voli in parapendio o discese in mountain bike, mentre d’inverno ospita piste da sci con una spettacolare vista sul lago di Garda.

Non perdete chiaramente una visita del centro storico dove spicca il palazzo dei Capitani e l’imperdibile castello scaligero. È un castello medievale che ha incantato perfino Goethe, il quale ne ha scritto nel suo Viaggio in Italia.

La Rocca di Malcesine risalirebbe agli ultimi secoli del primo millennio a.C., ma sembra più attendibile la notizia che sia stato costruito dai Longobardi, verso la metà del primo millennio d.C. Venne nominato poi Castello Scaligero da quando, nel 1277, divenne dominio di Alberto della Scala. Dichiarato monumento nazionale, il castello ospita a piano terra il museo di storia naturale.

Da non perdere, la polveriera costruita dagli austriaci, oggi chiamata sala Goethe, la cappella scaligera e il Lacaòr, probabilmente uno degli insediamenti protostorici più antichi di Malcesine. Dalla piattaforma del Rivellino e dalla torre del castello, invece, godrete di un meraviglioso panorama di Malcesine, il lago di Garda e il fianco occidentale del monte Baldo.

Arcidosso, Toscana

Arcidosso
Arcidosso

Arcidosso è uno dei borghi più pittoreschi del Monte Amiata, in Toscana.

Sorge sul versante della provincia di Grosseto ed è dominato dall’imponente Rocca Aldobrandesca, uno dei castelli più antichi e meglio conservati d’Europa, nonché uno dei pochi completamente accessibili al pubblico.

Il nome Arcidosso deriva probabilmente dal latino Arx e Dossum (fortezza sul colle), ed è stato ritrovato per la prima volta in un documento risalente all'860. A quel tempo il nome si riferiva a una serie di case e fattorie appartenenti all'Abbazia di San Salvatore. Nel 1331 il borgo fu assediato dai senesi di Guidoriccio da Fogliano e nel 1559 passò sotto il controllo dei Medici.

Oggi il borgo affascina i visitatori con le numerose chiese. La Chiesa di San Niccolò, che risale al 1144, è la più antica. Merita una visita poi il Santuario della Madonna delle Grazie, costruito come segno di devozione alla Madonna per la fine della peste del 1348.

La pieve di Santa Maria a Lamula è invece un ottimo esempio di architettura romanica. Gli amanti della natura invece potranno fare passeggiate tra i castagneti del Monte Amiata ed esplorare la Riserva naturale Monte Labbro, che ospita il Parco Faunistico dell'Amiata dove gli animali vivono in totale libertà. Infine, andate a vedere la Cascata dell'Acqua d'Alto, situata sopra la frazione dei Bagnoli, alta 25 metri, rimasta per anni inattiva dopo che Siena ne aveva sottratto l'acqua, privando gli arcidossini della cascata e causando carenze di approvvigionamento idrico.

Duino, Friuli-Venezia Giulia

Duino
Duino

L’antico borgo marinaro di Duino (Duìn in dialetto triestino) è situato tra il versante meridionale del monte Ermada/Grmada (323 m.) e le bianche falesie che si tuffano nell’Adriatico.

Questo splendido borgo a pochi chilometri da Trieste, vicino al confine con la Slovenia, val bene una sosta soprattutto per vedere il famoso castello di Duino, uno dei più affascinanti del Carso triestino.

Da oltre 420 anni di proprietà della famiglia Della Torre, ramo Della Torre di Valsassina (von Thurn-Hofer und Valsassina) prima e dei duchi della Torre e Tasso poi, il castello trecentesco, più volte rimaneggiato, svetta su un irto promontorio nel golfo di Trieste.

Il castello di Duino incantò anche lo scrittore e poeta Rainer Maria Rilke, che qui soggiornò tra il 1911 e il 1913 e che dalla bellezza di questi luoghi trasse ispirazione per le famose Elegie Duinesi.

Il parco si snoda su vari livelli, a picco sul mare, con distese e cascate di fiori di ogni varietà che offrono diverse sfumature di colore alla tipica vegetazione mediterranea.

Attorno al castello si stringe il piccolo centro storico, dalla struttura semicircolare, attraversato da vicoli e da una via principale detta ulca (ossia via nel dialetto sloveno).

Il centro era anticamente protetto da mura ancora oggi in parte visibili. Si può vedere poi la chiesa del Santo Spirito del 1591, situata in prossimità delle mura del castello. Nel tempo si è sviluppata poi la località di Duino Mare, ora legata senza soluzione di continuità con il centro storico.Fine modulo

Gradara, Marche

Castello di Gradara
Gradara

Su un colle al confine tra Marche e Romagna si erge la roccaforte di Gradara, considerata, insieme al borgo, una delle strutture medievali meglio conservate d'Italia.

Inoltre, le due cinte murarie che proteggono la fortezza, la più esterna delle quali si estende per quasi 800 metri, la rendono anche una delle più imponenti della penisola. Il castello risalente al XII secolo e il borgo medievale fecero da cornice alla tragica storia d’amore di Paolo e Francesca.

Gradara vide, inoltre, nel 1494, arrivare Lucrezia Borgia, quattordicenne, allora seconda moglie di Giovanni Sforza. Storia e leggende si incontrano a Gradara, che può essere inoltre il punto di partenza per andare alla scoperta delle Marche o di altri incantevoli borghi.

Gradara possiede due cinte murarie: la più esterna, scandita da torrioni e torricini quadrati merlati dal grande impatto scenografico tutt’oggi percorribile e la cinta muraria intermedia, quella che separa il borgo dalla Rocca.

Vale la pena visitare la Rocca, risalente al XII secolo e modificata sotto il dominio dei Malatesta e degli Sforza. Gli interni visitabili tutto l’anno sono arredati con mobili del '400 e '500 e decorati con pregevoli affreschi, in particolare il camerino di Lucrezia Borgia e la camera di Francesca.

Intorno al castello si può percorrere la Passeggiata degli Innamorati o i sentieri del Bosco di Paolo e Francesca, da cui ammirare la campagna del pesarese fino al mare.

Inoltre a Gradara si possono visitare i Camminamenti di Ronda, il Museo Storico e la sua grotta, Palazzo Rubini Vesin, nuovo spazio espositivo per eventi mostre e matrimoni, il Teatro Comunale, il Teatro dell’Aria, parco ornitologico e centro di falconeria, infine il percorso di street art “Oltre le Mura”.

Castelsardo, Sardegna

Castelsardo
Castelsardo

Castelsardo è una roccaforte medievale che sorge su un promontorio dell’Anglona, al centro del golfo dell’Asinara.

È un borgo arroccato sulla costa rocciosa del nord-ovest della Sardegna da cui si scorge la Corsica. Il centro storico è un dedalo di stradine e piazzette, sorto attorno al castello dei Doria, risalente al 1102, ma più verosimilmente a fine XIII secolo.

Oggi è sede del suggestivo museo dell’Intreccio mediterraneo e uno dei più visitati della Sardegna.

Girando per il paese poi vedrete la cattedrale di sant’Antonio Abate (1586), con la torre campanaria a picco sul mare, la chiesa di santa Maria delle Grazie, il monastero dei benedettini, l’episcopio (sede del vescovo), il palazzo La Loggia, sede della municipalità fin dal 1111, e il palazzo Eleonora d’Arborea.

Venafro, Molise

Venafro
Venafro

Venafro è uno dei borghi più belli del Molise, incastonato tra i maestosi massicci del Matese e delle Mainarde, bagnato dalle acque del fiume Volturno.

Con radici che affondano nella Preistoria, Venafro conserva intatta la struttura urbana di epoca romana, con strade antiche e importanti reperti archeologici come il Teatro, il Ninfeo e l'Anfiteatro. 

L’imponente acquedotto romano, esteso per circa trenta chilometri, testimonia l'ingegneria avanzata dell'epoca e forniva acqua alle ville urbane e ai terreni agricoli circostanti. Il borgo inoltre conserva testimonianze medievali, come l’imponente cattedrale e le numerose chiese, tra cui quella barocca dell’Ave Gratia Plena.

Domina il borgo, infine, il castello Panone, dalle influenze architettoniche diverse. Sulla rocca che domina Venafro, prima i Sanniti e poi i Longobardi edificarono fortificazioni che in seguito furono incorporate nel castello di età angioina, caratterizzato da tre grandi torri circolari. Nel 1443, con gli Aragonesi, il castello passò alla famiglia Pandone che la trasformò in residenza di rappresentanza.

Tra il 1522 e il 1527 Enrico Pandone fece affrescare ogni ambiente del piano nobile con la raffigurazione dei suoi cavalli, gli stalloni delle scuderie reali, che egli stesso allevava. Il castello oggi ospita il Museo Nazionale che custodisce affreschi, sculture, tele, disegni e stampe.

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