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Borghi più alti d’Italia. 10 gioielli per vacanze in alta quota

Borghi alti
Località sciistiche, mete mondane, paesini dimenticati dal mondo, piccole gemme incastonate tra maestose cime, meravigliose valli e spettacolari paesaggi.

I borghi di montagna sono piccoli mondi dove resistono le antiche tradizioni, dove rigenerare la mente e lo spirito, dove rifugiarsi dopo una giornata di sci tra le vette più belle delle Alpi.

Ecco i dieci borghi più alti d’Italia.

Sestriere, Piemonte

Sestriere
Sestriere

Con i suoi 2035 metri d’altitudine è il comune più alto d’Italia.

Sestriere è il centro mondano della Vialattea per eccellenza, teatro di numerose competizioni internazionali, una delle località sciistiche più famose d’Italia.

Situato su un colle tra la Val Chisone e la Val di Susa, Sestriere è dominato dal monte Fraiteve, dalla Punta Rognosa, dal monte Motta e dal monte Sises, ed è un paradiso per gli amanti degli sport invernali.

La storia di Sestriere iniziò negli anni ’30 quando Giovanni Agnelli comprò per 40 centesimi al metro quadrato alcuni terreni su cui fece costruire due alberghi, noti come le torri, e tre funivie che conducevano ai monti Sises, Banchetta e Fraiteve.

Oggi è sede fissa della Coppa del Mondo di sci alpino, oltre ad aver ospitato i Mondiali di Sci Alpino nel 1997, essere stato sede dei XX Giochi olimpici invernali e dei IX Giochi paraolimpici invernali.

Sestriere è parte del comprensorio sciistico della Vialattea, che comprende altre 7 località montane tutte collegate tra loro dagli impianti di risalita. Il comprensorio offre 249 piste e 70 impianti di risalita per un totale di 400 km.

Livigno, Lombardia

Livigno
Livigno

A un passo dal confine svizzero si trova Livigno, il secondo comune più elevato d’Italia (1816 m), perla dell’Alta Valtellina situata tra lo Stelvio e l’Engadina.

Conosciuta anche come piccolo Tibet per le particolari caratteristiche geomorfologiche: un vasto altopiano a 1.800 metri di quota, circondato da spettacolari vette che spesso superano i 3mila metri. Livigno è infatti un altopiano incorniciato dalle Alpi Retiche.

Da non perdere una visita al Mus! Museo di Livigno e Trepalle, situato in un’antica abitazione, che vi farà scoprire la storia di questo territorio.

Attraverso la ricostruzione fedele di ambienti domestici, il museo testimonia lo spirito di adattamento e l'arte di arrangiarsi con poco, sviluppati dagli abitanti nel corso dei secoli.

Livigno è inoltre una delle più rinomate stazioni invernali d'Europa che offre agli appassionati dello sci alpino oltre cento chilometri di piste, con vari livelli di difficoltà, dai 1800 ai 2900 metri di quota.

A valle, invece, ben trenta chilometri di piste soleggiate attendono gli appassionati dello sci di fondo. In alternativa si possono fare passeggiate con le ciaspole, in livignasco chiamate “drezola”, oppure scialpinismo, nordic walking e arrampicata sulle cascate di ghiaccio.

Livigno è, inoltre, il palcoscenico della Maratona Internazionale di Gran Fondo, la “Sgambeda”.

Da non perdere poi una suggestiva cena in uno dei rifugi sulle piste e una sciata notturna con le fiaccole. All’arrivo vin brûlé per riscaldarsi tra mercatini natalizi, alberi addobbati e lucine di festa.

Chamois, Valle d’Aosta

Chamois
Chamois

A 1815 metri d’altitudine, nella media valle del Cervino, sorge Chamois, il comune più alto della Valle d’Aosta ed il terzo più alto d’Italia.

In questo paese abitato da un centinaio di persone le automobili sono bandite. Qui si arriva solo in funivia, con partenza da Buisson, al costo di un biglietto di un tram.

I più allenati potranno raggiungerlo a piedi con la mulattiera di 3 km o dal paese di La Magdeleine, percorrendo il sentiero chiamato percorso energia, una passeggiata adatta a tutti e percorribile a piedi.

Raggiungere Chamois camminando nel paesaggio imbiancato dalla neve è un’esperienza da non perdere. Una volta arrivati, sullo sfondo del paese vedrete i ghiacciai del Gran Combin e del Cervino.

Nel centro visitate la chiesa di San Pantaleone, risalente alla prima metà dell’Ottocento, prima di esplorare i dintorni.

Vale la pena scoprire i tanti sentieri di trekking, tra cui quello che porta al Lago di Lod o al panoramico Col de Nana (2775 m), per godervi una spettacolare vista sul Cervino.

Chamois, inoltre, è un comune pioniere nel turismo a mobilità dolce e fa parte del consorzio delle Perle delle Alpi: una trentina di località sparse su sei nazioni che promuovono vacanze ecologiche. Chamois, dunque, è la meta ideale per una vacanza green all’insegna dello sport.

Claviere, Piemonte

Claviere
Claviere

Claviere è il quarto comune più alto d’Italia (1760 m) e si trova in Alta Val di Susa sul versante italiano del colle del Monginevro, a circa 94 chilometri a ovest da Torino.

È un piccolo borgo di montagna abitato da solo 198 abitanti. La meta ideale quindi per chi vuole trascorrere una vacanza tranquilla, all’insegna della natura e dello sport. Claviere è anche l'ultima località sciistica in territorio italiano prima del confine con la Francia.

Fa parte del comprensorio sciistico della Vialattea con la vicina Sestriere, ed è collegato attraverso gli impianti dei Monti della Luna con la vicina Cesana Torinese.

Claviere conta oltre 300 chilometri di piste da sci adatte a tutti. Sciando tra paesaggi incantati, meravigliosi boschi e cime innevate, si possono raggiungere le piste francesi di Montgenèvre, per poi rientrare in Italia attraverso la panoramica pista del Colletto Verde, un’occasione da non perdere per sciatori e snowboarder esperti.

Rhêmes-Notre-Dame, Valle d’Aosta

Rhêmes-Notre-Dame
Rhêmes-Notre-Dame

Poco distante da Aosta, tra ghiacciai, boschi di conifere e pascoli di alta quota, sorge Rhêmes-Notre-Dame a 1.725 metri di altitudine nel territorio del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

È il comune più meridionale della Valle d’Aosta e si trova in una vasta conca prativa, cui fa da sfondo la caratteristica vetta della Granta Parey, una delle cime più belle del parco nazionale.

Il borgo ha mantenuto inalterata nel corso dei secoli la sua struttura architettonica tipicamente rurale, caratterizzata da case in legno e pietra. Nel centro dell’abitato vedrete la chiesa parrocchiale della Visitazione di Maria ricostruita nel 1700.

Il campanile ha origini quattrocentesche e si dice che abbia le campane più sonore di tutta la Valle d’Aosta. Nella vicina frazione Chanavey poi si può visitare il centro visitatori del parco, dove l’esposizione dedicata al gipeto racconta la storia dell’estinzione e del ritorno del più grande uccello europeo.

Rhêmes-Notre-Dame è inoltre un’importante meta invernale che conta poche piste da sci nordico e alpino, perfette per chi ama la tranquillità.

Sono molti poi gli itinerari adatti per l’escursionismo e lo sci alpinismo. Gli amanti di arrampicata possono invece cimentarsi nell’ascesa di spettacolari cascate di ghiaccio, mentre d’estate trovano palestre di roccia e una via ferrata.

Ayas, Valle d’Aosta

Ayas
Ayas

Con i suoi 1699 metri è il sesto comune più alto d’Italia. Ayas si trova nella meravigliosa valle omonima solcata dal torrente Evançon e dominata dal massiccio del Monte Rosa.

È uno dei quattro comuni della valle, con Challand Saint-Victor, Challand Saint-Anselme e Brusson. 

Ayas inoltre è composto da tredici frazioni: tra queste Antagnod, dove si trova il Municipio di Ayas, è un villaggio a 1710 metri di altitudine da cui si gode un magnifico panorama che abbraccia le meravigliose cime del massiccio del Monte Rosa; Champoluc, a 1568 metri di quota, la meta più mondana della valle ideale per una vacanza sia invernale che estiva.

Caratteristiche sono anche le frazioni di Frachey e Saint-Jacques e i villaggi di Crest e Mascognaz, dove le vecchie abitazioni e i tradizionali rascard, ovvero costruzioni tipiche della Val d’Ayas, sono stati sapientemente conservati.

Ad Ayas visitate la chiesa parrocchiale di San Martino che custodisce uno splendido altare barocco, il più imponente della valle, e una rarissima Madonna-scrigno nel museo parrocchiale di arte sacra. Nel centro storico di Antagnod, presso la Maison Fournier, si può vedere la mostra permanente dell’artigianato tipico. Vale la pena poi raggiungere il santuario di Notre-Dame du Bon Secours in località Barmasc, a 1828 metri di altitudine, un tempo meta di processioni anche per la sorgente d’acqua, considerata miracolosa, che sgorga dalle fondamenta della cappella. Agli amanti degli sport invernali, inoltre, Ayas offre 100 km di piste che collegano la Val d’Ayas, la Valle di Gressoney e la Valsesia.

Gli amanti dello sci alpinismo invece trovano numerosi itinerari, mentre i più temerari possono praticare l’heliski e assaporare l’ebbrezza di un fuoripista salendo in quota in elicottero.

Argentera, Piemonte

Argentera
Argentera - Ferrere

Argentera è il comune più alto della Valle Stura e il settimo comune più alto d’Italia. Sorge a 1.650 metri, all’inizio di una lunga serie di tornanti che conducono al Colle della Maddalena, il valico internazionale che mette in comunicazione la Valle Stura, in Piemonte, con la Francia.

La strada è molto amata dai motociclisti poiché regala una delle più belle sequenze di tornanti delle Alpi Marittime.

Argentera è composto da alcune frazioni: Grange, una borgata costituita da caratteristiche case alpine in rovina; Bersezio, l'abitato più popolato del comune e sede del municipio, dove ammirare la medievale chiesa di San Lorenzo; Ferrere, un caratteristico villaggio di montagna situato in un'ampia conca ricca di pascoli.

Qui si può visitare la Mizoun del Countrabandìer, ovvero la “casa del contrabbandiere”, una casa-museo che testimonia la pratica fuorilegge del contrabbando con cui gli abitanti dell’alta valle integravano le entrate piuttosto scarse nel periodo invernale.

Argentera inoltre offre circa 20 chilometri di piste immerse in una fitta foresta di abeti e larici, che attraggono sciatori, freerider e snowboarder.

Innumerevoli poi le possibilità di fare scialpinismo lungo gli ampi valloni laterali. Non perdete infine un’escursione ai vicini specchi d’acqua alpini. I laghi di Roburent e il lago della Maddalena sono tra i più scenografici della Valle Stura.

Valgrisenche, Valle d’Aosta

Valgrisenche
Valgrisenche

Capoluogo dell’omonima valle, Valgrisenche è l’ottavo comune più alto d’Italia con i suoi 1664 metri d’altitudine.

Caratterizzata da un territorio selvaggio e incontaminato, la Valgrisenche è circondata da montagne ammantate di ghiacciai, tra cui sorge la splendida Testa del Ruitor.

Famosa per la tessitura dei draps, un tessuto rustico proveniente dalla lana di pecora lavorata sugli antichi telai in legno, Valgrisenche mantiene viva ancora oggi questa antica pratica artigianale.

Potreste visitare la cooperativa Les Tisserands per scoprire la lavorazione dei draps e ammirare le diverse produzioni. I buongustai invece saranno interessati al magazzino di stagionatura della Cooperativa Fontina, il formaggio D.O.P. della Valle d’Aosta, nella frazione La Béthaz.

Entrerete in una galleria scavata nella roccia che nel periodo di maggiore produzione può contenere fino a seimila forme.

Nel capoluogo bisogna vedere l’ex fortino sabaudo del 1889, la chiesa parrocchiale che custodisce all’interno un pregevole organo costruito da Carlo Vegezzi Bossi, con il campanile quattrocentesco, e la diga di Beauregard che ha fortemente cambiato la geografia della valle.

Infine non perdete il Centro di documentazione sulla Resistenza, che attraverso un’esposizione fotografica e documentaria, testimonia l’importanza del Col du Mont, situato tra la Valgrisenche e la Tarentaise francese, dalla Rivoluzione francese fino alla Resistenza della Seconda guerra mondiale.

Con brevi passeggiate ed escursioni si possono esplorare i fianchi della Valgrisenche. Tra gli sport invernali, la Valgrisenche rappresenta il paradiso dell’heliski e dello sci alpinismo, mentre il comprensorio sciistico è particolarmente adatto ai principianti ed alle famiglie.

La Magdeleine, Valle d’Aosta

La Magdeleine
La Magdeleine

Nel cuore della Valtournenche, a pochi chilometri da Cervinia e a due passi da Chamois, in Valle d'Aosta, sorge La Magdeleine, nono comune più alto d’Italia con i suoi 1644 metri d’altitudine.

Un paesino incantevole ancora ignorato dal turismo di massa, dove rallentare il ritmo e riscoprirsi in perfetta armonia con la natura.

La Magdeleine è il più piccolo paese della Valtournenche formato da cinque piccole frazioni con case in legno e pietra, i caratteristici rascards che si utilizzavano per la conservazione del fieno ed i greniers per immagazzinare i cereali.

La Magdeleine mantiene vive le sue tradizioni, tra cui anche quella della panificazione. Fate caso in alcune frazioni ai forni comunitari ancora in uso. Situata nella media valle del Cervino, tra vaste foreste e paesaggi incantevoli, La Magdeleine è una meta di grande fascino soprattutto in primavera ed in estate per gli amanti delle passeggiate.

Tra i tanti percorsi da esplorare consigliamo il suggestivo “Sentiero dei Mulini”, che collega otto mulini di recente ristrutturazione tra le località Brengon e Clou, tutti posizionati lungo lo stesso corso d’acqua, che venivano utilizzati per macinare i cereali, tra cui grano, avena e orzo.

Nella bella stagione, si possono percorrere poi sentieri nei boschi, tra i vari villaggi o raggiungere il Mont Tantané e il Monte Zerbion.

Con una passeggiata adatta a tutti inoltre si può raggiungere la Big Bench, la panchina gigante. Si può anche raggiungere Chamois percorrendo un strada panoramica, pianeggiante e tutta in pineta. La Magdeleine è inoltre un’ottima base di lancio per voli con il parapendio. In inverno, invece La Magdeleine si trasforma in una mini stazione sciistica con una facilissima pista,ideale per bambini e principianti.

Elva, Piemonte

Elva
Elva

Elva è un piccolo borgo di montagna affacciato sulla Val Maira a 1.637 metri d’altezza, raggiungibile risalendo da Stroppo o scendendo dal colle di Sampeyre.

Strette vie di montagna immerse nel silenzio della natura conducono alla centrale borgata Serre. Oltre al suggestivo paesaggio montano, Elva colpisce per i dettagli architettonici come i tetti d’ardesia delle abitazioni, gli ampi ballatoi in legno, che un tempo fungevano da essicatoi, e le colonne a sezione circolare.

Visitate la bella chiesa parrocchiale in stile tardo-romanico, sul fondo della piazza panoramica, che custodisce preziosi affreschi di Hans Clemer, pittore fiammingo ben noto alla fine del 1400 nelle vallate del Marchesato di Saluzzo.

Passeggiando tra le case in pietra, poi non perdete il curioso Museo dei Pels, memoria di uno degli antichi mestieri in voga tra i valligiani della seconda metà dell’Ottocento, quello del raccoglitore di capelli.

Le chiome delle donne, raccolte per pochi spiccioli o in cambio di stoffa e foulard in tutto il nord Italia, giungevano a Elva dove venivano sapientemente lavorate per la successiva produzione di pregiate parrucche, richieste anche dai lord inglesi e dagli aristocratici di mezza Europa.

Gli escursionisti avranno diversi percorsi da scoprire e una tappa obbligatoria, la Fremo Cuncunà, uno sperone di roccia che si protrae nel vuoto sul Vallone di Elva, da cui scattare meravigliose foto. Nelle soste assaggiate la cucina occitana nelle locande della valle.

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