Basilicata

Laghi di Monticchio, cosa vedere tra natura e borghi

Laghi di Monticchio: cosa vedere tra natura e borghi

Nel cuore verde della Basilicata si nasconde un tesoro naturalistico di grande valore ambientale e di bellezza ancora poco conosciuta: i due splendidi laghi di Monticchio e il suo piccolo borgo.

Panorami spettacolari con vista a perdita d’occhio, il Vulture Melfese è la zona nord-orientale della Basilicata dove si alternano rilievi montuosi, boschi di castagni e querce, oliveti e vigneti. Con i suoi 1300 mt di altezza il vulcano inattivo del Volture si staglia come la cima più alta della zona e ospita alle sue pendici i laghi minerali di Monticchio in una delle aree più ricche della regione in quanto a bellezze naturali, resti della sua storia antica e prodotti di eccellenza come vino e olio extravergine.

Laghi di Monticchio 

laghi-di-monticchio-cosa-vedere

Protetti all’interno della Riserva del Vulture sul territorio dei comuni di Rionero in Vulture e Atella in provincia di Potenza, i laghi di Monticchio sono due specchi d’acqua che colmano il cratere del vulcano ormai spento del Monte Vulture a circa 600 metri di altitudine.

I due laghi vulcanici conosciuti come Lago Grande e Lago Piccolo sono raggiungibili l’uno dall’altro in una passeggiata di pochi minuti e danno vita ad un paesaggio spettacolare immerso nella natura incontaminata della Basilicata, rappresentando una fantastica meta per una gita fuori porta salutare e rilassante.

Differenti per dimensioni e colore dell’acqua i laghi di Monticchio sono entrambi incastonati in una vera oasi di tranquillità e natura selvaggia tra scorci suggestivi, abbazie, monasteri medievali, sentieri immersi nel verde ideali per escursioni, boschi dove ammirare tutte le sfumature del foliage in autunno, aree pic nic attrezzate per famiglie.

Il lago Grande presenta una tinta sul verde militare, ha un accesso meno facile ed è frequentato prevalentemente dai pescatori del luogo, il lago Piccolo invece ha acque navigabili color verde smeraldo alimentate da sorgenti subacquee che defluiscono nel Lago Grande e grazie alla sua posizione alle pendici del Vulture regala un colpo d’occhio magnifico su tutta la zona vulcanica.

Laghi di Monticchio, quando andare

laghidi-monticchio-basilicata

I laghi di Monticchio regalano suggestioni diverse ma ugualmente forti in ogni stagione dell’anno ma è convinzione diffusa che i periodi migliori per sfruttarne al meglio le caratteristiche e cogliere la loro bellezza all’apice siano l’estate e l’autunno.

Se la bella stagione è il momento ideale per trovare la zona al massimo della sua attività e capacità di ricezione turistica, l’autunno è il periodo che offre maggior pace e silenzio, poca gente e colori cangianti che regalano grandi opportunità per scattare fotografie memorabili.

Nello scegliere il momento migliore per recarsi presso Monticchio e i suoi laghi va tenuto anche in considerazione il fitto calendario di eventi e manifestazioni che si tengono in zona tra cui spicca la Festa di San Michele Arcangelo che si tiene a settembre come l’evento più importante dell’anno. Nello stesso periodo nei pressi del Lago Piccolo si tiene anche La Fiera di San Michele con l’allestimento di stand di prodotti gastronomici ed artigianali, spettacoli musicali, esibizioni di falconeria e di danza. Nel mese di dicembre invece in occasione della festa dell’Immacolata, nei pressi dell’Abbazia di San Michele Arcangelo, vengono allestiti i caratteristici mercatini di Natale.

Laghi di Monticchio come arrivare

Il modo più comodo e diretto per raggiungere i Laghi di Monticchio è in automobile con un tragitto di circa 50 km, partendo da Potenza si percorre la Strada Statale 93 in direzione Melfi-Foggia fino a Rionero in Vulture da cui si può arriva a destinazione tramite la provinciale SP167 che regala anche diversi scorci panoramici sui due laghi mentre si arrampica fino a Monticchio.

Meno agevole è invece arrivare ai laghi tramite mezzi pubblici, sempre prendendo il capoluogo Potenza come base di partenza si dovrà raggiungere Rionero in Volture tramite bus o treno per poi percorrere i restanti 20 km in taxi fino ai laghi.

Il Lago Piccolo

lago-piccolo

Il Piccolo è il fratello minore dei due laghi e quello che attira il maggior numero di visitatori e attenzioni. Facile da raggiungere anche con una passeggiata a piedi fino alle sue sponde, è navigabile con un giro in pedalò o grazie ad una piccola crociera turistica in barca che permette di ammirare le sue principali attrazioni come il Vulture e l’Abbazia di San Michele Arcangelo da un punto di vista diverso e suggestivo.

La rete di sentieri che circonda le sponde del Lago Piccolo è considerata tra le più interessanti dell’intera Basilicata con percorsi nei boschi adatti a tutti attraverso l’incredibile scenario della Riserva del Vulture ricco di biodiversità.

Il Lago Grande 

Più esteso e selvaggio del suo fratello minore il Lago Grande permette di ammirare paesaggi incontaminati e meno affollati, di particolare suggestione è l’impatto visivo che offre in primavera quando le sue acque verdi si riempiono di tante ninfee colorate che ne colorano la superficie. 

Le sponde del Lago Grande di Monticchio sono soprattutto note per essere l’habitat naturale di una rara specie di farfalla notturna: la Bramea di Harting, conosciuta anche come farfalla nera che può avere un’apertura alare fino a sette centimetri e rientra tra le specie faunistiche protette, scoperta nel 1963 dall’entomologo altoatesino Federico Hartig.

Cosa vedere

laghi-di-monticchio-quando-andare

Tutt’intorno alle sponde dei due laghi di Monticchio si estende una vera oasi naturale ricca di sorprese da scovare nel verde dei suoi boschi con escursioni praticabili anche da famiglie con bambini al seguito a piedi, in bicicletta, a cavallo o addirittura a bordo di una romantica carrozza d’epoca.

Sulle pendici del Vulture si dipanano diversi percorsi che si addentrano nel territorio riserva naturalistica di ben 187 ettari che ospita luoghi di grande interesse come antichi monasteri, fonti di acqua sorgiva potabile e anche luoghi di cultura.

Attraverso i gradini di una scalinata in pietra si accede all’abbazia medievale di San Michele eretta su una grotta scavata nel tufo nel VIII secolo d.C, in prossimità del lago Piccolo. Al suo interno l’edificio è composto da un convento su più piani, una chiesa settecentesca e la cappella di S. Michele ornata da antichi affreschi e mosaici bizantini mentre nella Grotta dell’Angelo è possibile immergere le dita nell’acqua benedetta che sgorga naturalmente dalla parete.

Un’altra ala dell’abbazia di San Michele contiene il Museo di Storia Naturale del Vulture dove è esposta la fedele riproduzione multimediale dell’attività preistorica del vulcano oltre a testimonianze archeologiche delle prime forme di vita e antichi utensili rinvenuti alle pendici del Vulture. In più il museo dedica una mostra multimediale alla Bramea Europea un’antica e rara farfalla preistorica.

Posizionata in un lembo di terra tra i due laghi si trovano invece le rovine dell’Abbazia di Sant’Ippolito, uno dei primi insediamenti dei monaci benedettini con una grande torre campanaria oggi parzialmente recuperata. 

Altra tappa del percorso alla scoperta dei dintorni dei laghi di Monticchio è quella presso i resti del Castello di Monticchio composto da una serie di fortificazioni erette per difendere il Vulture tra le più antiche della zona.

Come detto la Riserva Regionale è soprattutto conosciuta per ospitare i suggestivi Laghi di Monticchio, ma in zona ci sono anche diversi borghi da scoprire carichi di atmosfera dove passeggiare o sedersi a tavola per gustare le prelibatezze di zona come il caciocavallo podolico, la salsiccia e la ventresca di Rionero, il miele, l’olio extravergine di oliva e il famoso vino Aglianico del Vulture.

Tra i comuni più suggestivi da visitare si segnalano i borghi di Monticchio Bagni con i vicoli acciottolati del suo centro storico e le sue botteghe di artigianato locale, Rionero in Vulture circondato da vigneti e cantine dove assaggiare il noto vino dell’Aglianico e poco più distante il comune di Melfi tra i centri lucani più significativi sotto un profilo storico e turistico grazie al suo maestoso castello e ai suoi importanti luoghi di culto.

Riproduzione riservata