Italia

Gli arcipelaghi italiani più belli da scoprire

Arcipelaghi Italiani

Quali sono gli arcipelaghi italiani da visitare almeno una volta nella vita? Ecco le ispirazioni per i prossimi viaggi alla scoperta dell’Italia.

Gli arcipelaghi italiani rappresentano un patrimonio inestimabile dal punto vista geografico e storico.

Oltre 800 isole circondano la nostra penisola, dipinte fra i colori del mare e le sfumature dei boschi: di queste a essere abitate sono circa 70. Ecco tutti gli arcipelaghi da scoprire in Italia.

Arcipelaghi italiani: Isole Borromee

Arcipelago Isole Borromee
Arcipelago Isole Borromee

In questo caso si tratta di un arcipelago di isole situato in un lago: il Lago Maggiore. L’arcipelago delle Isole Borromee è formato da Isola Madre, Isola Bella, Isola dei Pescatori, Scoglio della Malghera, tutte facenti parte del comune di Stresa, oltre all’Isolino di San Giovanni, a Pallanza, comune di Verbania.

L’Isola dei Pescatori è l’unica a essere abitata in modo stabile, mentre sull’Isola Bella, con il suo giardino all’italiana composto da dieci terrazze, troviamo una collezione di piante in grado di stupirci in ogni periodo dell’anno, un tesoro prezioso da visitare insieme al giardino botanico dell’Isola Madre.

Arcipelaghi italiani:Arcipelago spezzino

Palmaria
Palmaria

Isola di Palmaria, il Tino e il Tinetto, oltre all’isola della Scuola o Torre Scola, ecco le isole dell’arcipelago spezzino, nel Mar Ligure.

Dal 1997 sono nell’elenco del patrimonio Unesco: nell’estate 2024 sarà riaperta la Via dell’Amore, a picco sul mare.

Tuttavia uno dei momenti migliori per visitare le Cinque Terre è in un weekend fuori stagione, quando la folla è lontana e la pace permette di apprezzare la buona cucina e i piccoli borghi, il paesaggio delle falesie e le testimonianze storiche, come i bunker della seconda guerra mondiale disseminati sul territorio di Palmaria e le cave di marmo nero.

Arcipelaghi italiani: Arcipelago toscano

Isola d'Elba
Isola d'Elba

Il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano è il Parco Marino più grande d’Europa.

Ne fanno parte l’isola d’Elba, facilmente raggiungibile in traghetto da Piombino, l’isola del Giglio e Giannutri (da raggiungere in traghetto da Porto Santo Stefano), Capraia e Gorgona (collegamenti da Livorno), Pianosa e Montecristo (traghetti dall’isola d’Elba o Piombino).

L’isola d’Elba è la terza isola italiana, dove si trovano alcune delle spiagge più belle e in cui è possibile unire una vacanza sul mare alla passione per l’archeologia grazie alla ricchezza del patrimonio storico culturale.

Distante dalla città di Cagliari circa 80 chilometri, l’isola di Sant’Antioco è collegata alla terraferma da un ponte, mentre l’isola di San Pietro è raggiungibile in traghetto da Sant’Antioco.

Distante dalla città di Cagliari circa 80 chilometri, l’isola di Sant’Antioco è collegata alla terraferma da un ponte, mentre l’isola di San Pietro è raggiungibile in traghetto da Sant’Antioco.

Arcipelaghi Italiani: Isole Pontine o Ponziane

Ponza
Ponza

Sono note anche con il nome, raro, di Isole Circee: questo arcipelago di origine vulcanica è situato fra le acque cristalline del Mar Tirreno, nel Lazio, al largo del golfo di Gaeta.

Già note ai tempi dell’antica Roma, le Isole Pontine sono Ventotene, Santo Stefano, Palmarola, Zannone, Gavi, oltre a Ponza, la principale, tutte raggiungibili in aliscafo da Formia, Napoli, Ischia.

Nella fertile terra vulcanica si scorge la caratteristica vegetazione della macchia mediterranea, dagli agavi al lentisco, i lecci, le ginestre, i cespugli di mirto e i fichi d’India.

A Ponza arrivarono Fenici e Greci, che resero l’isola uno dei principali scali commerciali del Mediterraneo antico, oggi meta amata dai sub per le grotte sottomarine e la ricchezza delle sue acque, popolate da saraghi, cernie e numerose specie.

Qui si trova il Relitto della Santa Lucia, affondato il 24 luglio 1943, e chi ha la passione per le immersioni potrà nuotare fra anemoni e spugne in tunnel come la Secca dell'Archetto.

Arcipelago di La Maddalena

La Maddalena
La Maddalena

Sono circa 60 gli isolotti che compongono l’arcipelago, oggi Parco Nazionale.

La Maddalena, Caprera, dove si trova la casa di Garibaldi, Santo Stefano, Santa Maria, Budelli, Spargi e Razzoli sono le sette isole principali.

Immersioni, snorkeling, trekking e arrampicata: dall’acqua alla roccia, modi diversi per andare alla scoperta della bellezza selvaggia dell’arcipelago di La Maddalena, dove si trovano alcune delle spiagge più belle d’Italia, alcune raggiungibili solo in barca.

Ma per assaporare l’anima del luogo basterebbe semplicemente fermarsi e respirare, in silenzio di fronte al mare, e lasciarsi sorprendere dall’alba, quando il sole rovescia la sua luce sul mondo e piano piano fa brillare queste acque cristalline, un tesoro da scoprire in ogni stagione.

Arcipelago del Sulcis

Sulcis
Sulcis

Un altro arcipelago della Sardegna, terra di aspri contrasti, disegnata dall’azzurro sfolgorante del mare e dalle rocce: il Sulcis.

Distante dalla città di Cagliari circa 80 chilometri, l’isola di Sant’Antioco è collegata alla terraferma da un ponte, mentre l’isola di San Pietro è raggiungibile in traghetto da Sant’Antioco.

Oltre a queste due isole principali fanno parte dell’arcipelago del Sulcis una serie di isolotti di cui l’unica a essere abitata è l’isola Piana.

A Carloforte, Portoscuso e Portopaglia si trovano le antiche tonnare, da esplorare camminando  a piccoli passi lenti immaginando la vita di un tempo.

Una curiosità? Qui si parla il tabarchino, una varietà della lingua ligure un tempo diffusa anche in Spagna e in Tunisia: furono i pescatori genovesi di corallo a far viaggiare questo idioma, rimasto fino a oggi, inusuale testimonianza del lavoro, degli scambi e di come il mare riesca a unire culture differenti.

Arcipelago Campano

Procida
Procida

In treno fino a Napoli e poi in traghetto a Ischia, Capri o Procida, che meraviglia!

Capri è raggiungibile in traghetto anche da Amalfi, Sorrento, Salerno e Positano, mentre i traghetti per Ischia sono in partenza anche da Pozzuoli e Sorrento.

Anche Vivara e Nisida, dove oggi c’è il carcere minorile di Napoli, fanno parte del meraviglioso arcipelago campano, insieme a numerosi isolotti e luoghi come lo scoglio Isca, celebre per essere il buen retiro di Eduardo De Filippo, che immerso nell’azzurro tradusse in napoletano “La tempesta” di Shakespeare.

Un cratero vulcanico sottomarino ha dato origine a Vivara, che dal 2002 è Riserva Naturale. Ischia, Procida, Vivara e Nisida sono chiamate anche Isole Flegree per l’appartenenza geologica ai Campi Flegrei.

Conosciute fin dall’epoca antica, sono terra di mare, sorgenti termali e luogo dove si stabilirono le prime colonie destinate a creare un incredibile incrocio culturale, la Magna Grecia e una lunga storia di commerci, arte, filosofia.

Pozzuoli fu il porto principale nell’antica Roma, porta verso l’Oriente: una storia che oggi possiamo sfiorare esplorando l’archeologia, ovunque intorno.

Arcipelago delle Isole Eolie

Isole Eolie: quali sono? Cosa vedere e Come Arrivare
Isole Eolie

Da Messina, Milazzo o Napoli è possibile raggiungere Stromboli e Lipari; Vulcano è raggiungibile da Milazzo o Napoli ed esclusivamente da Milazzo si va verso le isole di Salina, Alicudi, Filicudi e Panarea.

Impossibile non visitare almeno una volta nella vita Vulcano e Stromboli, dove ammirare lo spettacolo inquietante e bellissimo della lava con un trekking al tramonto sulla Sciara del Fuoco.

Le isole principali dell’arcipelago delle Eolie sono Lipari e Salina, celebre location del film “Il postino”, ma Alicudi e Filicudi, dove tuffarsi nell’azzurro, sono uno di quei luoghi capaci di restare nel cuore per sempre.

Arcipelago delle Tremiti

Isole Tremiti
Isole Tremiti

La Riserva Naturale Marina Isole Tremiti si trova nel mare Adriatico a poche miglia nautiche da Dubrovnik e dalle spiagge della Croazia: a farne parte sono le isole di San Nicola, San Domino, Il Cretaccio, La Vecchia, Capraia e Pianosa (sì, queste ultime due sono omonime delle isole nell’arcipelago toscano!).

Termoli è l’unico collegamento con le Tremiti attivo tutto l’anno. In barca, leggendo di antiche guerre, commerci e miti come quello del re greco Diomede, sarà un’emozione andare alla scoperta del paesaggio turchese delle Tremiti, dove un tempo venivano portati i dissidenti, dall’antica Roma agli anni del fascismo.

Uno dei momenti migliori per visitare questi luoghi, che oggi fanno parte del Parco Nazionale del Gargano, è la primavera, il periodo dell’anno in cui in epoche passate riprendeva la navigazione dopo il blocco invernale.

Arcipelago delle Isole Egadi

Isola di Levanzo
Isola di Levanzo

In Sicilia, di fronte alla città di Trapani si estendono l’isola di Favignana, Levanzo, Marettimo, Maraone, Formica, Isola Galera, Isola Galeotta, Preveto, Fariglione e le Isole dello Stagnone, la più grande laguna siciliana. L’arcipelago delle isole Egadi è Area Marina Protetta.

Su queste acque, dove è stata avvistata anche la foca monaca, vola l’uccello delle tempeste, che vive in mare aperto.

In barca a vela e in gommone, fra cale e spiagge incontaminate, è facile perdere il senso del tempo, esplorando queste isole abitate fin dalla preistoria, come testimoniano i pittogrammi della Grotta del Genovese, il cui patrimonio risale al Paleolitico superiore.

Isole Pelagie

Lampedusa
Lampedusa

In greco antico pelagos era il “mare aperto”: Lampedusa, Linosa, Lampione, Isola dei Conigli e lo Scoglio del Sacramento sono una manciata di perle nel cuore del mar Mediterraneo, nell’azzurro fra Italia, Malta e Tunisia.

Lo storico Erodoto le definì “isole d’alto mare”, terre capaci di evocare la bellezza essenziale del deserto, le cui acque per secoli sono state attraversate dalle navi dei Fenici, dei Saraceni e dei Greci, in cerca di avventura e scoperta.

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