Abruzzo

Teramo, cosa fare e vedere in uno o due giorni

Teramo: cosa fare e vedere in uno o due giorni

Incastonata tra il Mare Adriatico e il Gran Sasso, Teramo è una della cittadine più belle dell’Abruzzo. Vanta antiche origini riconducibili ai Piceni e ai Pretuzi, che hanno dominato fino al III secolo a.C. l’area di Aprutium, da cui deriva il nome Abruzzo. 

Situata nella parte più settentrionale della regione in una zona collinare dove gli alberi di ulivo si alternano a filari di vigneti, Teramo è un importante centro storico-culturale. 

Oggi è la meta ideale per chi vuole scoprire il suo prezioso patrimonio artistico e culturale, rilassarsi in una cittadina immersa nella natura e magari fare qualche bagno rinfrescante al mare. Ecco cosa vedere a Teramo e dintorni. 

Teramo, cosa fare e vedere in uno o due giorni 

  • Cattedrale di Santa Maria Assunta
  • Piazza Martiri della Libertà
  • Fontana dei Due Leoni
  • Chiesa di Sant’Anna dei Pompetti
  • Chiesa di Sant’Agostino
  • Teatro Romano 
  • Anfiteatro Romano di Teramo
  • Castello Della Monica
  • Torre Bruciata 
  • I musei di Teramo 
  • Spiagge vicino Teramo 

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Cattedrale di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Santa Maria Assunta, nota anche come il Duomo di Teramo, appare con la sua monumentale facciata alla fine di corso Michetti. La cattedrale costituisce il punto di convergenza delle principali arterie del centro storico cittadino e delimita i quattro antichi quartieri di San Giorgio, Santo Spirito, Santa Maria a Bitetto e San Leonardo. 

Secondo gli storici locali sarebbe stata costruita tra il 1156 ed il 1158, ad opera del vescovo Guido II, nell’ambito del processo di ricostruzione della città, distrutta dalle invasioni normanne, in sostituzione della precedente cattedrale di Santa Maria Aprutiensis. La sua imponente facciata presenta l’alternanza di due stili architettonici: la parte inferiore è in stile romanico mentre la parte superiore è in stile gotico.

All’interno presenta tre navate ed è divisa in tre stili: il romanico risalente al Duecento, il gotico al Trecento e la Cappella della Sagrestia Nuova risalente agli inizi del Settecento. Qui sono conservati inoltre diversi capolavori artistici come il prezioso paliotto d’argento di Nicola da Guardiagrele che orna l’altare maggiore e il polittico svolto dall’artista veneziano Jacobello del Fiore. A destra della cattedrale si trova il campanile che è alto circa 50 metri ed è stato costruito in diversi periodi. Inoltre nei lavori svolti agli inizi degli anni Duemila all’interno dell’edificio è stata riportata alla luce, dopo quasi 300 anni, la cripta barocca di San Berardo, ora aperta al pubblico, che accoglie le reliquie del santo, qui trasportato dalla vecchia cattedrale nel 1174. 

Piazza Martiri della Libertà

Piazza Martiri della Libertà è considerata il vero cuore del centro storico di Teramo. Su questa piazza si affacciano molti degli edifici storici della città, tra cui il Duomo, il Palazzo vescovile e il Palazzo Costantini con i suoi bellissimi portici. 

La piazza ospita nel corso dell’anno gli eventi e le manifestazioni più importanti, come i caratteristici mercatini che avvengono durante il periodo natalizio. Per i locali è il punto di ritrovo, dove incontrarsi per un caffè o fare una passeggiata tra i negozi. 

Fontana dei Due Leoni

Posta a decorazione di un pilastro della loggia del Palazzo Municipale in Piazza Orsini, la Fontana dei Due Leoni è stata realizzata tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo dallo scultore Pasquale Morganti per celebrare l’ampliamento della rete idrica di Teramo. 

L’opera ritrae due leoni tra rocce che rappresentano i due fiumi, il Tordino e il Vezzola, che racchiudono Teramo e all’interno dei quali sorse il primo insediamento della città in epoca protostorica. Al centro della fontana si trova un catino di forma ovale che raccoglie l’acqua che sgorga dai leoni stessi.

Al di sopra della fontana, lo stemma della città di Teramo e una targa in ricordo dei morti della Seconda guerra mondiale. 

Chiesa di Sant’Anna dei Pompetti

Sant’Anna dei Pompetti è il nome attuale di una chiesetta, anticamente detta di San Getulio e prima ancora di Santa Maria Aprutiensis. Quest’ultimo era il nome dell’antica cattedrale di Teramo eretta nel periodo bizantino, intorno al VI secolo, sui resti di una domus romana, di cui restano pavimenti a mosaico e due colonne in marmo reimpiegate nella costruzione medievale. 

La chiesa medievale venne ricostruita nella prima metà del XII secolo e subito distrutta, insieme alla città, a causa di un incendio, nel 1155, ad opera delle truppe di Roberto di Bassavilla, conte di Loretello. Il tempio originario, di età altomedievale, doveva essere a tre navate con abside centrale. L’impianto attuale invece è il risultato di ricostruzioni e rifacimenti effettuati nel corso dei secoli. Oggi la chiesa ha tre ambienti, tre campate quadrate divise da arcate che poggiano su semicolonne in cotto addossate a pilastri. La campata mediana è la parte più interessante perché nell’abside su cui si apre è conservata una galleria sopraelevata, aperta sulla navata centrale, appartenente alla originaria basilica bizantina. Qui potrete vedere elementi provenienti dall’edificio romano sottostante come due colonne e capitelli corinzi in marmo. Inoltre all’interno della chiesa sono conservati resti di affreschi del XII e XIV secolo. 

Chiesa di Sant’Agostino

Non si hanno notizie certe sull’origine della chiesa ma si crede fosse il XIV secolo quando i frati dell’Ordine di Sant’Agostino decisero di costruire un complesso monastico con una chiesa annessa. Verso la fine del XVIII secolo, però il re Borbone Ferdinando IV decretò la soppressione del monastero e decise di convertire la struttura in carcere. 

La Chiesa di Sant’Agostino è stata quindi abbattuta e poi essere ricostruita nell’Ottocento.

Perciò la facciata presenta lo stile in voga nell’Ottocento come si può notare nel rosone e nelle diverse cornici presenti. La chiesa ha una sola navata mentre nella controfacciata sul portone di ingresso si trova un organo risalente alla seconda metà del XVIII secolo. La chiesa inoltre conserva prestigiose opere come una tela risalente al XVIII secolo che rappresenta la Madonna della Cintola circondata dai santi agostiniani. 

Teatro Romano 

Nel centro storico di Teramo si possono vedere i resti di un Teatro Romano edificato probabilmente nella prima età augustea, intorno al II secolo d.C., inglobato poi in costruzioni successive e riscoperto solo a partire dal 1926. 

Oggi i resti del complesso architettonico si trovano fra i 2 e i 3 metri al di sotto dell’attuale livello stradale ma raccontano i fasti di un tempo. Le gradinate della cavea, che aveva un diametro di 78 metri, potevano accogliere circa tremila spettatori. 

Anfiteatro Romano di Teramo

A pochi metri dal Teatro Romano si trovano i resti dell’Anfiteatro Romano di Teramo, che sembra risalire al I secolo d.C. Il monumento in opera laterizia, dalla forma di un’ellisse con un perimetro di 208 metri, doveva trovarsi almeno 6 metri al di sotto dell’attuale livello stradale. Purtroppo questo anfiteatro è stato a lungo sottovalutato e oggi resta poco meno della metà dell’ellisse perimetrale, perché lì sopra è stato costruito nel XVIII secolo il seminario. 

Nel medioevo, inoltre, sia l’anfiteatro che il teatro romano sono serviti come cave di materiale per costruire altri edifici della città, come il Duomo dove su alcune pareti interne sono ancora visibili le pietre asportate proprio dall’anfiteatro. 

Castello Della Monica

Il Castello Della Monica è una ricostruzione ottocentesca in stile medioevale. Si trova all’interno dell’omonimo borgo sul piccolo colle di San Venanzio, poco distante dal centro di Teramo. 

È stato realizzato dal pittore di Teramo, Gennaro Della Monica che, alla fine dell’800 decise di regalarsi un castello dove andare a vivere con la propria famiglia.

Si accede attraverso un finto ponte levatoio. La struttura ha una pianta rettangolare e la facciata presenta tre parti divise da pilastri. L’interno, invece, è ricco di decorazioni e opere d’arte ispirate ai castelli gotici e alle cattedrali inglesi e francesi. 

Torre Bruciata 

La Torre Bruciata è un bastione romano in opus quadratum che risale al II secolo a.C. Si trova nella piazza Sant’Anna di Teramo, vicino all’antica cattedrale di Santa Maria Aprutiensis (oggi chiamata chiesa di Sant’Anna de’ Pompetti). È una costruzione dalla base quadrata, alta circa 10 metri, con mura spesse 1,30 m. e larghe 8. 

Questa possente torre in travertino veniva chiamata “Torre bruciata” perché ancora oggi il lato meridionale mostra evidenti tracce del devastante incendio che la città di Teramo subì nel 1156 per mano di Roberto II di Bassavilla Conte di Loretello, ribelle al re palermitano Guglielmo I verso il quale la città voleva restare fedele. Il bastione, inoltre, secondo alcuni era la torre campanaria della vicina cattedrale di Santa Maria Aprutiensis, secondo altri solo un bastione difensivo che sovrastava la megalitica cinta muraria a nord-ovest della città, prima della nascita di Cristo. Per lo storico dell’architettura d’Abruzzo Ignazio Gavini la torre potrebbe aver svolto entrambe le funzioni in epoche diverse.

I musei di Teramo 

Nel centro di Teramo troverete la Pinacoteca Civica, ospitata in un edificio neoclassico nella Villa Comunale. Qui si possono ammirare opere d’arte che coprono un periodo che va dal Quattrocento all’Ottocento, tra cui le sculture in gesso e marmo di Raffaello Pagliaccetti e quelle in bronzo di Venanzo Crocetti. 

Nel centro di Teramo inoltre si può visitare il Museo Civico Archeologico F. Savini che custodisce una grande collezione di reperti archeologici della zona.

Qui potrete ripercorrere la storia di Teramo, dal periodo preistorico, passando per quello romano, medievale fino ad oggi.

Spiagge vicino Teramo 

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A poca distanza da Teramo si trovano belle spiagge sabbiose bagnate dal mar Adriatico, dove rilassarsi dopo aver visitato la città. Tra queste c’è Martinsicuro, una lunga spiaggia di sabbia dorata, ideale per le famiglie e chi cerca la tranquillità. 

Roseto degli Abruzzi è una località molto gettonata, spesso Bandiera Blu. A Cologna invece si trova un tratto costiero e selvaggio, dalla sabbia chiara e l’acqua trasparente. Pineto è una spiaggia segnalata più volta da Legambiente e come dice il nome è circondata da ampie pinete. Inoltre in provincia di Teramo si trova anche la famosa spiaggia di Alba Adriatica, in parte libera e in parte attrezzata, e la spiaggia di Torre Cerrano, un litorale sabbioso dalle acque blu sormontato dal castello. 

Cosa mangiare a Teramo 

La cucina di Teramo unisce piatti di mare e di terra nel rispetto della tradizione. Tra i primi piatti bisogna assaggiare: i cannelloni all’abruzzese, il cardone in brodo, le fettuccine all’abruzzese (con pancetta e cipolla), i maccheroni alla chitarra (a base di carne di agnello), il minestrone alla Torricellese (con fagioli, prosciutto, cotiche e ossa di prosciutto), i pappicci al pomodoro (pasta di casa con pomodoro, pecorino e peperoncino) e le virtù (ricetta tradizionale di Teramo a base di legumi, verdure e paste di vario genere). 

Tra i secondi: il brodetto alla giuliese (a base di pesce dell’Adriatico), la porchetta, le mazzarelle teramane (involtini di interiora d’agnello avvolti in foglie di lattuga), ‘ndocca ‘ndocca (ricetta a base di carne di maiale realizzata con tutte le parti suine meno pregiate), cacio e ovo (piatto a base di carne d’agnello e uova), la tiella (antica pietanza vegetariana), lo stocco alla corropolese (stoccafisso con pomodori freschi, peperoni, mele cotogne e cipolle), il tacchino alla canzanese (tacchino con aglio, alloro e rosmarino) e gli arrosticini di pecora.

Tra i dolci locali assaggiate i bocconotti, i caggionetti e pepatelli. 

Come arrivare e muoversi a Teramo

Per chi arriva in aereo, gli areoporti più vicini sono quelli di Pescara e Roma. Altrimenti Teramo è ben collegata da treni e autobus. La macchina rimane il mezzo ideale per chi invece vuole esplorare i dintorni della città e magari esplorare la regione e andare al mare. Una volta arrivati, si può facilmente girare a piedi nel centro storico. 

Quando andare a Teramo 

Il periodo migliore per andare a Teramo è sicuramente la primavera o l’autunno, se invece ci andate d’estate potreste unire la visita della città al mare vicino. 

Mappa e cartina

Autore: Francesca Ferri

Foto: © Only Fabrizio/Shutterstock

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