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Cosa vedere a Reykjavik

Cosa vedere a Reykjavik: migliori attrazioni e cose da fare VIAGGI URBANI Shutterstock
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Se si pensa a una capitale europea in cui trascorrere un weekend o magari qualche giorno in più di vacanza per scappare dalla routine, i primi nomi di città che ci vengono in mente sono Parigi, Madrid, Berlino, Vienna, Praga. 

Eppure, l’autunno – la stagione delle foglie affascinanti e multicolore, dei primi giubbini, delle castagne e dell’alternarsi democratico di birre fredde e tazze di the caldo – regala particolare fascino anche alle capitali del nord-Europa. 

Le città che non rientrano probabilmente negli itinerari prettamente turistici a cui siamo abituati ma in cui però c’è tanto da vedere e tantissimo da fare.

Una di queste è Reykjavik, la capitale dell’Islanda. Situata nella parte sud-occidentale dello stato e affacciata sull’oceano Atlantico, il più grande centro islandese, nonché il primo insediamento la cui fondazione risale al 870 d.C. per opera dei vichinghi, può essere una valida possibilità per una fuga di qualche giorno.  Ecco cosa vedere, fare e mangiare a Reykjavik.

Cosa vedere a Reykjavik 

  • Museo Nazionale
  • Blue Lagoon 
  • Hallgrimskirkja
  • Harpa Concert Hall 
  • Solfar 
  • Mercato delle Pulci 

Blue Lagoon

La celebre laguna blu si trova in realtà fuori dalla città, a circa 45 minuti di distanza dal centro, ma è una tappa obbligatoria per chi visita la capitale islandese. Si tratta di una fonte geo-termale in cui il caldo dell’acqua che sgorga a 38 gradi è contrapposto al freddo delle temperature esterne. L’acqua della laguna è inoltre curativa, grazie ai minerali che contiene al suo interno. In particolare, è il silicio ad avere effetti benefici sulla pelle. Il suo peculiare colore, l’azzurro intenso che le da il nome, è dovuto alla presenza di microorganismi che riflettono la luce e donano una sfumatura particolarmente affascinante a queste acque. Attorno alla sorgente è stato oggi costruito un intero stabilimento termale che comprende sauna, bagno turco, solarium e anche un ristorante molto rinomato. 

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Museo nazionale islandese

Reykjavik, come abbiamo detto, è il principale centro dell’intera Islanda, motivo per cui è questa la città che ospita il museo nazionale. Si tratta di un’esposizione permanente di circa 2.000 pezzi che attraversano l’intera storia islandese: dagli insediamenti dell’800 d.C. fino al periodo contemporaneo. La collezione è divisa per aree tematiche: casa, lavoro, linguaggio, artigianato, vita sociale. Oltre all’esposizione fissa, visitabile tutto l’anno, le sale del museo ospitano saltuariamente anche mostre fotografiche, esposizioni temporanee ed eventi.

Harpa Concert Hall

Progettato da Oliafus Eliasson e realizzato nel 2011, è un capolavoro di design moderno che merita di essere ammirato dall’esterno e visitato all’interno. Costruito in vetro, l’auditorium grazie a un gioco di luci e riflessi sulle acque del mare riesce ad essere visibile anche da molto lontano. Nasce come la sede dell’Orchestra sinfonica e dell’Opera e, ovviamente, ospita diversi concerti. Ma non solo: è spesso la sede di esposizioni, mostre, congressi ed eventi. Al suo interno, inoltre, ci sono anche due ristoranti e diversi negozi.

Cosa fare

Reykjavik è una città in cui non manca la movida: in particolare il centro storico, le cui costruzioni seguono il preciso stile scandinavo, è un susseguirsi di locali, pub e ristoranti in un continuo alternarsi di tradizione e innovazione. La maggior parte dei locali notturni e dei caffè si affacciano sulla via centrale e – in periodi che esulano dalle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria –ospitano gruppi musicali e serate di musica live.

Cosa mangiare

I sapori dell’Islanda sono caratteristici e anche decisamente forti poiché la tradizione del luogo vuole che per conservare i tagli di carne e pesce, essi vengano essiccati, affumicati, salati o addirittura conservati nel latte per diversi mesi. Ma se avete un palato che adora scoprire le tradizioni culinarie dei luoghi che visita, la scelta a Reykjavik è piuttosto variegata. 

Si va dalla carne di squalo ai testicoli di montone, passando per il pudding di fegato e sangue d’agnello. L’agnello – uno degli alimenti più ricorrenti del menù islandese – viene servito anche affumicato o in zuppa con verdure e paprika. Da assaggiare anche le flatkaka: frittelle d’avena servite con burro.

Autore: Paola Toia

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