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Namibia: cosa vedere e quando andare

Namibia cosa vedere

Posta nella parte meridionale del continente africano la Namibia regala paesaggi unici e ancora poco battuti dalle rotte del turismo di massa.

Selvaggia ma accessibile, la Namibia è terra di avventure in scenari da cartolina composti da un'incredibile varietà di meraviglie naturali, dalle imponenti dune di sabbia rossa di Sossusvlei o il Deadvlei, ai parchi nazionali pieni di animali come quello di Etosha, alle spiagge che si affacciano su acque piene di relitti e antiche città coloniali come Lüderitz e Swakopmund.

Namibia

Namibia

Partendo dalla capitale dall'atmosfera europea di Windhoek si può iniziare il viaggio in ogni direzione per scoprire le tante attrazioni della Namibia attraverso una rete stradale che raggiunge le meraviglie geologiche del Fish River Canyon a sud, l'affascinante Kalahari a est dove vivono alcuni dei popoli più antichi dell'Africa, la città di Swakopmund sulla costa occidentale porta d'accesso al vasto deserto del Namib e le oasi di fauna selvatica a nord come il Parco nazionale di Etosha la principale riserva naturale del paese.

Namibia cosa vedere

La Namibia è il secondo paese meno densamente popolato al mondo, per contro è nota per essere la casa di un numero crescente di rari mammiferi che prosperano nelle aree semiaride con alta concentrazione di ghepardi che si muovono in libertà per le pianure, di elefanti adattati al deserto e rinoceronti neri che si aggirano lungo le valli e i letti dei fiumi delle regioni nordoccidentali sotto la tutela di associazioni ambientaliste e delle comunità locali.

Tra queste i popoli Nama, Damara e San proteggono anche le loro radici culturali come danze, canti, sculture e racconti che sono inseparabili dalla tradizione orale africana.

In ambito di protezione degli habitat fragili e della fauna selvatica altamente minacciata, la Namibia è una delle destinazioni mondiali migliori per l’eco turismo e per viaggi responsabili e sostenibili.

Qui le comunità locali si assumono la responsabilità della conservazione della terra e della sua fauna al fine di generare reddito per se stesse attraverso l'agricoltura e il turismo sostenibili.

Le riserve registrate coprono oltre il 18% del paese e ci sono un certo numero di lodge, campeggi, esperienze di safari e incontri culturali che sono interamente di proprietà delle comunità rurali.

Quando visitare la Namibia

Parzialmente ricoperta dal deserto del Namib, uno dei deserti più aridi del mondo, in Namibia il clima è generalmente molto secco con tre stagioni principali: l'inverno da maggio a settembre, l'estate calda e secca da ottobre a dicembre e la stagione delle piogge da gennaio ad aprile.

Il periodo migliore per visitare la Namibia è generalmente considerato quello tra i mesi secchi di maggio e ottobre, mentre la stagione delle piogge può esporre a diversi pericoli sulle strade sterrate che diventano spesso completamente impraticabili a causa delle forti piogge che possono causare allagamenti, anche nelle aree urbane.

Cosa vedere in Namibia

  • Windhoek
  • Swakopmund
  • Lüderitz
  • Namib-Naukluft National Park
  • Deserto del Namib
  • dune di Sossuvlei
  • Swakopmund
  • Walvis Bay
  • Fish River Canyon
  • Parco Nazionale Etosha
  • Twyfelfontein
  • Skeleton Coast
  • Epupa Falls
  • Kolmanskop
Windhoek

Dove andare in Namibia

La Namibia è stata uno dei paesi colonizzati dalla Germania in passato, per questo città come Windhoek, Swakopmund o Lüderitz sono segnate dalla cultura tedesca e olandese, soprattutto attraverso l'architettura coloniale.

Windhoek, capitale e snodo dei trasporti del paese ospita importanti centri accademici e culturali, come la cittadella dove c’è il Museo Nazionale, sede del governo, e la chiesa luterana costruita all'inizio del XX secolo. La città grazie alla sua posizione centrale è il punto di partenza di ogni viaggio in Namibia.

Sebbene le strade asfaltate e sterrate siano mantenute a standard elevati in Namibia, le distanze sono enormi, per questo l’itinerario va studiato con attenzione e percorso con lunghi safari attraverso affascinanti e vasti paesaggi disabitati e magari attraversare il Tropico del Capricorno esteso tra le regioni di Erongo, Khomas e Omaheke.

La maggior parte dei visitatori percorrono un circuito intorno alle regioni centrali e settentrionali, con una rapida deviazione a sud-ovest verso l'area di Sossusvlei del Namib-Naukluft National Park nel Deserto del Namib.

Namib

Qui si trovano imponenti dune di sabbia tra le più grandi del mondo che possono raggiungere i 400 metri di altezza, tra loro spiccano quelle a cui è stato dato il nome di Big Daddy e Dune 45.

Questo è uno dei paesaggi più antichi, incontaminati e aspri della terra, dove un particolare gioco di luce tra ombra e luce all'alba e al tramonto rende le dune di Sossuvlei un simbolo della bellezza misteriosa del deserto.

Da qui è facile spostarsi verso nord-ovest per godersi il clima più mite e l'architettura coloniale della principale località costiera del paese, Swakopmund, circondata da dune che si possono esplorare a piedi e non lontano da Walvis Bay, il porto principale del paese.

Swakopmund

Una delle meraviglie naturali più impressionanti della Namibia è il Fish River Canyon, nell'estremo sud, che offre panorami mozzafiato attraverso una superficie larga 27 km, profonda 550 metri e una lunga 160 km che ne fanno il canyon più grande del continente africano e la più grande meraviglia geologica della Namibia.

Diversi impressionanti punti panoramici sono stati allestiti intorno al canyon, il principale si trova a Hobas, ma tutti sono raggiungibili in auto o con una bella escursione a piedi nel canyon.

A poche ore di auto si arriva poi nella pittoresca città storica tedesca di Lüderitz sulla costa.

Il Parco Nazionale Etosha nel nord della Namibia è una delle riserve naturali più famose dell'Africa, con oltre 2200 km quadrati di estensione dove è possibile fare un safari per osservare imponenti animali selvatici nel loro habitat naturale come elefanti, leoni, leopardi, ghepardi e altre specie. In più il parco ospita anche l'interessante Khama Rhino Sanctuary, un rifugio per i rinoceronti bianchi.

Etosha National Park

La regione del Damaraland è enorme e selvaggia, è una delle ultime aree faunistiche non ufficiali rimaste in Africa, scarsamente popolata dagli umani e con animali che vagano liberi nell'ambiente desertico sotto l’imponente sagoma della Brandberg Mountain, la montagna più alta del paese con oltre 2600 metri.

Le strade sterrate attraversano paesaggi mozzafiato ospitano anche diversi importanti siti di arte rupestre preistorica come le migliaia d’incisioni impresse sulle rocce di arenaria di Twyfelfontein sito del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Al confine meridionale di questa regione, le montagne di Erongo e Spitzkoppe entrambe formate da gigantesche lastre di granito brunito, offrono ottime opportunità per escursioni e birdwatching.

Cape cross

Spostandosi verso nord si possono visitare la colonia di foche di Cape Cross prima di tagliare nell'entroterra attraverso la Skeleton Coast, uno dei posti più sorprendenti e desolati da visitare nel paese, caratterizzato da una costa brulla che comprende paesaggi suggestivi e prende il nome dalle numerose navi che vi affondarono negli ultimi secoli.

Nella remota regione del Kunene si può compiere un avventuroso viaggio in fuoristrada per visitare le Epupa Falls formate da una serie di cascate che cadono lungo oltre 1,5 km formando fantastiche piscine naturali e per esplorare i villaggi Himba, dove vivono le famose tribù indigene Himba, la cui cultura comprende tradizioni come i capelli delle donne ricoperti di ocra rossa.

Epupa Falls

La verdeggiante regione dello Zambesi nel Panhandle nel nord est comprende una lunga striscia di 450 km di lussureggiante foresta subtropicale con fiumi, cascate e una ricca fauna selvatica che vaga in riserve non recintate di tre parchi nazionali fuori dai sentieri battuti: Bwabwata, Nkasa e Rupara.

Gli amanti dei luoghi insoliti e remoti non possono perdersi la città fantasma di Kolmanskop che ai primi del ‘900 aveva le sembianze di una tipica città tedesca con tanto di stazione ferroviaria, serbatoi d’acqua, una scuola, un ospedale e anche sale da ballo e un teatro.

Kolmanskop

Il grande flusso di lavoro però porto presto ad un esaurimento dei giacimenti minerari per l’estrazione di diamanti dal terreno e di conseguenza all’abbandono della città di Kolmanskop già negli anni '50.

Oggi la città è invasa dalle sabbie del deserto del Namib che creano un effetto ottico di grande impatto visivo.

Mappa e cartina

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