Grecia

Oia, il villaggio da sogno di Santorini

Oia Santorini
Case bianche, cupole blu, tramonti mozzafiato e atmosfera rarefatta rendono Oía il villaggio da sogno di Santorini.

È incastonato sulla punta settentrionale di una delle isole più suggestive delle Cicladi, in particolare sull’orlo della caldera, il cratere vulcanico la cui sommità crollò in seguito a una gigantesca esplosione, avvenuta circa 3500 anni fa.

Oía oggi richiama folle di visitatori alla golden hour. Dall’alto della caldera infatti si gode di una vista ampia e senza ostacoli del sole che bacia il mare tuffandosi nell’Egeo. Ma Oía non è solo tramonti.
Oia Santorini
Oia Santorini

La storia di Oía

Oía era uno dei cinque castelli di Santorini, sulle isole Cicladi, costruito nel 1450 durante il dominio veneziano, sul bordo della caldera e fu chiamato castello di Agios Nikolaos Apanomeria.

Nel tempo l’abitato si espanse verso ovest sopra Amoudi includendo i mulini dei feudatari, dove si macinavano orzo e fagioli.

Nel 1890 Oía si dotò di un piccolo cantiere navale e 130 navi appartenenti ai suoi abitanti, la cui occupazione principale era il commercio di transito nel Mediterraneo orientale, in particolare tra la Russia e Alessandria.

Bel 1956 un forte terremoto causò ingenti danni al paese. Oía divenne deserta e gli abitanti si trasferirono al Pireo, ma negli anni ’80 tornarono gradualmente a riabitare il villaggio.

L’Organizzazione Nazionale del Turismo (ONT) ha contribuito poi, tra il 1976 e il 1991, a restaurare edifici tradizionali per adibirli a pensioni e hotel.

Oggi Oía rappresenta la rinascita di Santorini dopo il violento terremoto del ’56 ed è il più pittoresco villaggio dell’isola. Conosciuto anche con il nome di Páno Meriá, Oía cerca di resistere al turismo di massa, ma nonostante ciò il villaggio ogni giorno d’estate viene invaso da folle di turisti a caccia di belle foto di tramonti e boutique di lusso.

Cosa vedere a Oía

Il villaggio

Oia Santorini
Oia Santorini

Le chiese dalle cupole blu splendenti e le bianche casette abbarbicate sul bordo della caldera ormai fanno parte dell’immaginario comune.

Ma basta fare una passeggiata nel villaggio di Oía per ritrovare le immagini da cartolina.

Si cammina tra stretti vicoli e piazzette, boutique eleganti, interessanti musei e gallerie d’arte, le rovine della fortezza veneziana.

In uno stretto vicolo fate caso al Museo Marittimo, ospitato all’interno di un’antica dimora, che ripercorre il passato marittimo di Santorini attraverso diverse testimonianze storiche. Non perdete una visita ad una delle librerie più belle del mondo, l'Atlantis Book.

Il tramonto

Tramonto Oia
Tramonto Oia

All’imbrunire assisterete alla corsa per accaparrarsi il posto migliore per godersi lo spettacolo del tramonto.

Il miglior punto d’osservazione è il Kastro, la zona più alta del villaggio dove si trovano i ruderi del castello veneziano e della chiesa di Agios Nikolaos.

Da qui vedrete le casette di Oía abbarbicate sulla scogliera e l’inconfondibile mulino a vento. Ma per assicurarvi una buona visuale bisogna arrivare con più di un’ora in anticipo.

Oppure si può godere il tramonto dalle terrazze dei tanti bar, ristoranti e taverne situati in posizione panoramica sulla caldera. O ancora allontanatevi dalla folla e trovatevi un posto più tranquillo lungo le stradine affacciate sul mare.

Porto di Ammoudi

Porto di Ammoudi
Porto di Ammoudi

Un altro punto di osservazione per godersi lo spettacolo del tramonto è il porto di Ammoudi, facilmente raggiungibile, a piedi o a dorso di mulo, percorrendo un suggestivo sentiero che dal villaggio scende lungo 300 ripidi scalini.

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I più pigri possono arrivarci in auto lungo la strada. Ai piedi di imponenti scogliere rosse, scoprirete questa suggestiva insenatura in cui si trovano la spiaggia e il porticciolo di Ammoudi.

Qui attraccano i variopinti pescherecci per rifornire le taverne disposte ad anfiteatro lungo la riva del mare.

Ricordatevi però di prenotare in anticipo se volete cenare all’ora del tramonto pieds dans l’eau. Da questo porto salpano anche le imbarcazioni dirette all’isola di Thirassia o alla chiesa di Efta Paides, costruita su una roccia nel lato interno della caldera.

Spiagge di Oía

Katharos
Katharos

Non lontano da Oía si trova la tranquilla spiaggia di Katharos, fatta di grossi ciottoli neri e acque pulite.

È quasi sempre deserta, perciò l’ideale per un tramonto romantico in riva al mare. La spiaggia di Armeni, invece, è accessibile solo in barca o attraverso 286 gradini dal villaggio di Oía.

Quest’ultima è piccola e piena di scogli, ma vanta acque blu profonde e due grotte ai piedi della rupe. È quindi l’ideale per fare snorkeling.

Proseguendo oltre, si trova la spiaggia poco frequentata di Baxedes, dalla sabbia nera vulcanica mista a sassi e acque cristalline.

Ancora oltre, la spiaggia di Koloumbos protetta da incredibili scogliere, è una delle più particolari di Oía. È perfetta per i naturisti e per chi vuole isolarsi.

Come raggiungere Oía

Oia
Oia

L’ideale è raggiungere Oía in modo autonomo con il proprio scooter o auto. Bisogna sapere però che la strada sul crinale venendo da Fira è piena di curve e in agosto soffiano pericolose raffiche di vento.

La strada bassa è più lunga, ma più sicura. Per chi non ha un mezzo proprio, ci sono corse di autobus ogni mezz’ora tra Oía e Fira dalle 7 fino alle 24, più alcuni collegamenti notturni in alta stagione.

Per chi volesse camminare, ci vogliono circa 3 ore da Fira a Oía. Il sentiero si snoda per circa 10 chilometri lungo la scogliera.

Mappa e cartina

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