Grecia

Ikaría: cosa fare e vedere tra mare e spiagge

Ikaría: cosa fare e vedere tra mare e spiagge

Ikaría venne così chiamata in onore a Icaro, figlio di Dedalo, il mitico architetto del labirinto di Creta fatto costruire dal re Minosse. La sua storia si confonde con la mitologia, secondo cui Ikaría fu il luogo di nascita di Dioniso, dio del vino.

Quel che è certo è che oggi gli isolani vantano il loro famoso vino rosso da accompagnare ai piatti tradizionali. L’isola, tra le più belle della Grecia, fu inoltre un temuto covo di pirati e, in tempi più recenti, il luogo di raccolta dei simpatizzanti comunisti mandati in esilio durante la guerra civile del 1944-49. Ikaría è una delle isole più affascinanti dell’Egeo nord-orientale e si estende per 254 kmq.

Il paesaggio sorprende con gole profonde ricoperte di boschi, distese rocciose e spiagge solitarie lambite da acque cristalline, mentre all’orizzonte si scorgono le isole Foúrni.

Ikaría, infine, è anche conosciuta come l’isola dell’eterna giovinezza poiché vanta un’eccezionale longevità dei suoi abitanti. Vale la pena andare a scoprire il segreto. Ecco cosa vedere e cosa fare a Ikaría.

Ikaría: cosa fare e vedere tra mare e spiagge

  • Ágios Kírykos
  • Évdilos
  • Castello bizantino di Koskina
  • Tempio di Artemide
  • Terme romane
  • Odeon bizantino

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Ágios Kírykos

Il capoluogo di Ikaría è un classico porto greco dove perdervi in un labirinto di antiche vie e scovare ristoranti, alberghi e domatia (camere in affitto presso privati).

Ad Ágios Kírykos inoltre si trova un piccolo museo archeologico che espone una collezione di reperti rinvenuti in zona, tra cui una grande stele del 500 a.C., conservata in ottimo stato e raffigurante una madre seduta con la famiglia.

Évdilos

Évdilos è il secondo porto di Ikaría e si trova a 41 km a nord-ovest di Ágios Kírykos. Vale la pena percorrere in macchina la strada principale che collega i due porti e attraversa paesaggi di grande bellezza, snodandosi tra alti crinali montuosi sullo sfondo del mare.

Una volta arrivati a Évdilos, vedrete un villaggio sonnolento con strette stradine acciottolate e dimore antiche sul mare.

Castello bizantino di Koskina

Il Castello bizantino di Koskina è stato costruito nel X secolo sulla cima di una montagna che domina il borgo di Kosikia, nel centro di Ikaría. Oggi all’interno del castello troverete la chiesa di Agios Georgios Dorganas.

Per raggiungerlo bisogna seguire la strada principale montuosa che collega Évdilos a Ágios Kírykos e poi prendere il vecchio sentiero che si trova un po’ più in alto rispetto a Kossikia.

La spettacolare vista dall’alto vi ripagherà della salita.

Tempio di Artemide

Sulla spiaggia di Nas sorgono le rovine del tempio di Artemide, che risale al VI secolo a. C., il periodo tardo minoico, ed è stato costruito per onorare la dea madre Artemide, protettrice dei marinai, dei cacciatori e degli animali selvaggi. Il tempio è rimasto in ottime condizioni fino alla metà del XIX secolo quando fu saccheggiato dagli abitanti di Cristos Rachon, che presero il marmo per costruire la chiesa del loro villaggio.

Nel 1939 iniziarono gli scavi a cura dell’archeologo greco Leon Politis. Durante l’occupazione tedesca e italiana dell’isola durante la Seconda guerra mondiale poi molti dei reperti trovati da Politis scomparvero. Secondo i locali ci sono ancora statue di marmo nascoste sotto la sabbia della spiaggia.

Terme Romane

Delle terme romane costruite durante il periodo ellenistico oggi rimangono le mura diroccate. Facendo snorkeling potrete ammirare i resti della città sommersa, sprofondata in mare nel 205 a. C. dopo un violento terremoto.

Le sorgenti termali di Ikaría sono conosciute infatti fin dai tempi antichi. Già prima di Cristo la località di Therma era un centro noto in tutta la Grecia per l’idroterapia, come riportano numerosi testi storici e confermano i resti archeologici.

Therma si trova nella zona di Ágios Kírykos, a circa 4 km dal centro e dal porto dove attraccano i traghetti. In questa zona le acque termali sfociano direttamente in mare e sono ideali per un bagno.

Odeon bizantino

Vicino al villaggio di Kampos, nella parte settentrionale di Ikaría si trovano i resti dell’Odeon bizantino. Costruito nel I secolo d. C., l’Odeon doveva essere diviso in 3 sezioni: la scena, l’orchestra e la cavea.

Le spiagge di Ikaría

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Ikaría ha spiagge spettacolari, principalmente sabbiose nella parte settentrionale e più rocciose a sud. Tra le spiagge più belle dell’isola bisogna vedere la spiaggia di Kampos, lunga e sabbiosa, con le piante di bambù che crescono in riva al mare grazie all’acqua dolce del fiume che qui sfocia.

Sulla punta orientale di Ikaría si trova poi la spiaggia di Faros, una splendida distesa sabbiosa che si estende per 2 km lungo la strada costiera 10 km più a nord di Ágios Kírykos.

Qui si trova inoltre la fortezza di Drákanos, risalente al III secolo, dove venivano eseguiti i riti religiosi dedicati a Eilythia, dea della fertilità. Da una piccola cappella nei pressi della fortezza inoltre parte un sentiero che porta alla spiaggia di Ágios Geórgios. A nord di Faros, poi, si trova la spiaggia di Iero, ideale per le immersioni. Vicino al capoluogo dell’isola si trova invece Tsoukala, molto apprezzata dai giovani, e sulla costa orientale Kilosirtis, un’altra delle più belle dell’isola.

Nei pressi dei villaggi di Gialiskaris e Messakti si trovano altre spiagge di sabbia bianca bagnate da acque cristalline. Livadi ha una laguna d’acqua dolce e la folta vegetazione. La cala di Ammoudaki vanta acque trasparenti e ciottoli. Nas è una delle spiagge più conosciute dell’isola, con la sua meravigliosa baia circondata dalle rocce.

Ma la spiaggia più pittoresca di Ikaría da non perdere assolutamente è quella che viene chiamata Seychelles beach, una piccola baia protetta da imponenti rocce e bagnata da acque cristalline. La spiaggia è raggiungibile attraverso un tunnel naturale creato nella roccia, nei pressi del villaggio di Manganitis.

Cosa mangiare a Ikaría

A Ikaría potrete assaggiare tutte le specialità tipiche delle isole greche: insalata greca, moussakà (pasticcio di carne, melanzane, patate e besciamella), souvlaki (spiedino di carne o pesce alla griglia), le keftedes (polpette fritte con origano e menta), i dolmadakia (foglie di vite ripiene di riso e carne macinata), e le sfogliate ripiene di formaggio, carne o spinaci e verdure), lo tzatziki (salsa di yogurt con cetriolo ed aglio), la fava (crema di fave), la spanokopita (pasta fillo ripiena di spinaci), la tyropita (pasta ripiena di feta), lo spanakotiropites (calzone con formaggio e spinaci), il saganaki (formaggio fritto), lo giouvetsi (stufato di carne e pasta con salsa di pomodoro) e i tanti piatti a base di pesce tra cui il polpo. Tra i tanti dolci ci sono i loukoumi (dolcetti a base di aromi naturali) o i loukoumades (frittelle imbevute di miele e cannella).

Accompagnate pranzi o cene con il tipico vino Retsina o con il vino rosso di Ikaría e terminate con un bicchiere di ouzo (distillato a base di mosto d’uva e anice).

Come arrivare e muoversi a Ikaría

Ikaría ha il suo aeroporto, nella parte settentrionale dell’isola, a 12 chilometri da Ágios Kírykos, e quindi la si può raggiungere con un volo di circa 40 minuti da Atene, Creta, Salonicco e Lesbo.

Altrimenti via mare, l’isola è collegata da traghetti che partono da Samos, dal porto del Pireo, ma anche da Syros, Mykonos, Fourni, Samos e Chio. Una volta arrivati a Ikaría conviene noleggiare un’auto o uno scooter per poter esplorare l’isola autonomamente. Chi non dispone di un proprio mezzo può spostarsi anche con i taxi d’acqua.

Quando andare a Ikaría

Il periodo migliore per andare a Ikaría è sicuramente quello estivo per godersi le meravigliose spiagge e vivere la vita dell’isola. Tra un bagno e l’altro potrete scoprire le meraviglie di Ikaría.

Mappa e cartina

Autore: Francesca Ferri

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