Edimburgo

Tre giorni a Edimburgo

Tra Edimburgo e Glasgow

Per un motivo o un altro sembrava non si riuscisse mai a visitare Edimburgo, poi finalmente ci siamo riusciti!

A parte cornamuse e uomini in gonnella (che pure danno qualche positiva nota di folklore) non mi aspettavo una città cosi ricca di arte, storia, cultura.

Abbiamo alloggiato alla Duthus Lodge Guest House e non avremmo potuto fare scelta migliore… altro che hotel senz’anima…e  poi come dimenticare il mitico cane Braken?! Costo per 3 notti 120 £ a testa inclusa la colazione. la fermata dell’autobus da/per l’aeroporto proprio d’avanti alla guest house.

Scambiate 4 chiacchiere con l’host, raggiungiamo il centro a piedi (circa 15 minuti) e l’impressione è da subito positiva.
Girottoliamo per le strade georgiane della Newtown gremite di gioventù e ragazze seminude nonostante il freddo!

Cerchiamo un posto per la cena, ma scopriamo che la maggior parte dei pubs ha smesso di servire cibo dalle 21… Sono quasi le 22.00 e l’unico posto nei paraggi con la cucina ancora aperta è il WildFire il quale poi si rivelerà una scelta perfetta!
In due abbiamo mangiato: bistecca con french fries and mashed potatoes, traditional fish pie, garlic bread, brownie, caffè e 2 ottime birre Nimbus. ToT in due: 50£.
All’uscita il freschino si è trasformato in un freddo da congestione, cosi optiamo per rincasare.

The day after

Sveglia alle 8 e pronti per la scottish breakfast… che poi farò fatica a digerire 😳
Stamane optiamo per il bus. N. 26 costo per un daily ticket 3£, il biglietto si fa a bordo (occhio non danno il resto!)
Purtoppo nonostante sia luglio comincia a far freddo e a piovere e optiamo per una visita alla Scottish Gallery, ingresso gratuito e una buona collezione di quadri e alcune sculture italiche (Canova, Bernini..) che fanno gonfiare un pò il nostro barcollante nazionalismo!

Approfittiamo di qualche timido raggio di sole per andare alla scoperta della Oldtown.

Comincia con l’arroccato Edinburgh Castle e prosegue lungo il Royal Mile con le sue case fitte, i numerosi comignoli, i vicoli stretti e gli edifici dal sapore medioevale perfettamente conservati.

 

La percorriamo tutta, per poi risalire verso il castello ed imboccare Cowgate per giungere alla colorata Victoria street con i suoi pub e ristoranti caratteristici. Decidiamo di rinfrescare l’ugola in uno dei pub più antichi, il BOW BAR (in realtà la birra era calda e sgasata!).
Dopo la sosta, proseguiamo nella vecchia via delle esecuzioni, Grass Market, che ora invece pullula di bar, ristoranti e bancarelle e offre una bella vista del caseggiato circostante.

Sperando di essere più fortunati nella scelta del pub ci sediamo nei tavoli all’aperto del The last drop… La birra è buona e fredda!
Dopo la rifocillata ci dirigiamo verso Princess street, purtoppo i lavori per la tramvia limitano la vista della suggestiva Oldtown che domina la città dall’alto.
Ci sdraiamo nei giardini di Princess str. per godere di quelli che saranno gli ultimi raggi di sole.
Alla guest house per una rinfrescatina e poi di nuovo in centro grazie al comodo daily ticket!
Purtoppo dopo poco inizia a diluviare!! La serata quindi si conclude presto… ma in fin dei conti siamo stanche e andiamo volentieri a letto.
Day 3

Purtoppo anche oggi pioggia… andiamo a visitare Calton hill… collina che domina tutta la città dall’alto e offre un’ottima occasione fotografica.
La pioggia diventa sempre più fitta e insistente e stufi di ripararci nei soliti negozi di souvenir con cornamuse a tutto volume montiamo al piano superiore dell’autobus 26 per fare un tour dei dintorni al coperto!
Questa linea si spinge fino alla spiaggia di Portobello ed altri sobborghi limitrofi affacciati sul mare con locande che servono pesce.

Tornati in città andiamo lungo Queen street fino a Brighton street, colorato quartiere…

Purtoppo abbiamo solo trovato spazzatura ovunque a causa dello sciopero dei netturbuni!
La serata passa tra George st e Rose st, per fortuna ha smesso di piovere e possiamo passeggiare tranquilli per questa ultima sera in città!

Per la cena rioptiamo per il Wildfire che si riconferma un’ottima scelta! Peccato per il tavolo occupato da un gruppo di italioti che urlavano e pretendevano che la cameriera capisse affermazioni del tipo “Roial Meil nating pipo, eh?” questa frase è veramente indimenticabile!!!

Il giorno dopo colazione, due chiacchiere con l’host gentilissimo, ultime carezze a Braken e via… GOOD BYE EDINBRA!!!

Riproduzione riservata