Giappone

Monasteri Zen in Giappone: quali visitare per scoprire l’anima più autentica del Sol Levante

A Kyoto, Nara, Kamakura ma non solo: in Giappone esistono centinaia di monasteri dove esplorare la tradizione buddista Zen, da cui origina l’immenso e sfaccettato patrimonio culturale nipponico. Luoghi sospesi nel tempo in cui è possibile soggiornare per riconnettersi con sé stessi, coltivare la presenza mentale e ricordarsi che siamo natura. Ne abbiamo scoperto qualcuno da aggiungere ai vostri itinerari

Comprendere la cultura di un Paese, vicino o distante che sia, richiede sempre un esercizio di apertura e curiosità. Se si tratta del Giappone, poi, la curiosità viene alimentata da quella fitta trama di tradizioni che possono creare un sottile disorientamento, un appetito di conoscenza che rimane addosso anche al rientro di un viaggio.

Per chi avverte questa fame, e non si accontenta dei classici giri di rito, ci sono numerosi templi dove trascorrere qualche giorno di pace per scoprire il buddismo Zen e i suoi insegnamenti. Una tradizione che in Giappone ha influenzato profondamente le arti – anche marziali -, l’estetica e l’approccio alla nutrizione, alla vita e alla morte.

Un tempio a Kamakura
Un tempio a Kamakura

In questi luoghi di silenzio è possibile partecipare alle attività quotidiane dei monaci seguendo meditazioni, sia sedute che camminate, consumando pasti in consapevolezza e svolgendo piccoli compiti all’interno del centro. Un modo per esperire il Giappone nella sua essenza più profonda e vera, per comprenderne la filosofia che sottende ogni aspetto della vita quotidiana.

IL BUDDISMO ZEN

Il buddismo Zen affonda le radici nel Chan cinese - una corrente religiosa buddhista sviluppatasi in Cina probabilmente alla fine del VI secolo - ed è stato introdotto in Giappone tra il 12° e il 13° secolo dai monaci Eisai e Dogen, che hanno dato vita rispettivamente alle scuole Rinzai e Soto.

Entrambe le scuole pongono grande attenzione sull’importanza della meditazione seduta (zazen), la lettura dei sutra e la recitazione dei mantra cerimoniali, ma è solo la tradizione Rinzai a fare uso dei koan, ovvero aneddoti, storie e affermazioni enigmatiche e paradossali che possono essere risolte attraverso la logica e la razionalità. Nel tempo, l’influenza del buddismo Zen è andata oltre la dimensione religiosa influenzando l’estetica, le arti e la letteratura, ma anche l’architettura, il design, la calligrafia.

Un esempio è l’utilizzo dei vuoti nella pittura, come nel celebre dipinto di Hasegawa Tohaku “Pini nella nebbia”, oppure il concetto di wabi-sabi, che celebra l’impermanenza, la perfezione dell’imperfezione e l’incompletezza invitando ad apprezzare l’asimmetria, la sobrietà e la bellezza delle cose semplici e dello scorrere del tempo.

IN GIAPPONE: I MONASTERI IN CUI SCOPRIRE la tradizione buddista zen

Sparsi in tutto il Paese, alcuni monasteri della tradizione Zen sono aperti anche a turisti e viandanti.

A Kyoto, i monasteri di Nanzen-ji e di Ryoan-ji

Il tempio di Nanzen-ji
Il tempio di Nanzen-ji

Nell’antica capitale di Kyoto sorge il Nanzen-ji, uno dei più importanti templi Zen di tutto il Paese; completamente immerso nella natura, ha contribuito a dare grande impulso alle arti, in particolare alla cerimonia del tè (sado), alla calligrafia, alla pittura, alla letteratura, all’architettura, alle arti marziali e al design dei giardini. Visitare l'Hojo, un tempo residenza del sacerdote capo, è un'ottima occasione per scoprire i tradizionali giardini paesaggistici asciutti di Kyoto e immergersi nella storia del ramo del buddismo Zen Rinzai.

A Kyoto, un altro sito di enorme rilevanza è il Ryoan-ji, diventato celebre in tutto il mondo per il suo giardino di rocce, tanto da diventare sinonimo dei giardini giapponesi in tutto il mondo. Proprio grazie ai suoi giardini e alla sua architettura tradizionale, Ryoanji è un Patrimonio mondiale dell'UNESCO e rappresenta una visita imperdibile per qualsiasi turista in Giappone. Una curiosità: qui la vista e la mente sono continuamente tratte in inganno. Quale che sia l’angolo di osservazione, delle 15 pietre che lo adornano ne saranno visibili sempre e solo 14.

Il giardino di rocce del tempio di Ryoan-ji
Il giardino di rocce del tempio di Ryoan-ji

A Kamakura, i templi di Jufuku-ji e Engaku-ji

A Kamakura, capitale del governo militare che assurse al potere nel 1185, si trovano due importantissimi templi zen: il Jufuku-ji, la cui costruzione fu ordinata da Hojo Masako e supervisionata dal monaco Eisai, fondatore della scuola Rinzai del Buddismo Zen in Giappone e lo Engaku-ji, edificato nel 1282 per commemorare coloro che diedero la vita combattendo contro le invasioni mongole del 1274 e del 1281. Qui, la domenica mattina, è possibile unirsi a sessioni di meditazione di gruppo tenute dai monaci.

Il monastero di Engaku-ji
Il monastero di Engaku-ji

A Fukui, il complesso templare dello Eiheiji

 Il complesso templare dello Eiheiji
Il complesso templare dello Eiheiji

Chi invece preferisce visitare luoghi di culto fuori dagli itinerari più battuti dal turismo di massa troverà ciò che cerca nella prefettura di Fukui: qui sorge il complesso templare dello Eiheiji, sede anche di un monastero che accoglie anche pellegrini stranieri organizzando programmi dedicati in lingua inglese.

All'internod el complesso è possibile fare esperienza dello shukubo, ovvero il pernottamento nella foresteria di un tempio, dove l’arredamento delle stanze è essenziale (un futon, un tavolino e un bollitore per il tè) e bagni e docce sono quasi sempre in comune. Il tempio offre la possibilità di partecipare al rituale del fuoco mattutino (all’alba), di consumare due pasti preparati seguendo i precetti della shojin ryori, la cucina dei monaci buddisti, completamente vegetariana, di partecipare a sessioni di meditazione di gruppo o di mettersi alla prova con la calligrafia trascrivendo i sutra sotto la supervisione dei monaci.

IN ITALIA: DOVE SCOPRIRE IL BUDDISMO ZEN

Prima o dopo un viaggio in Giappone, o per chi sentisse il desiderio di avvicinarsi alla tradizione zen buddista, anche in Italia si trovano alcuni centri Zen. A Milano il Monastero Zen di Città “Enso-Ji Il Cerchio” è un punto di riferimento per tutti i praticanti di questa tradizione. Fondato nel 1988 dal Maestro Tetsugen Serra, è il primo monastero residenziale in una città dove è possibile seguire le meditazioni insieme ai monaci del tempio, oltre che a partecipare a corsi e seminari.

Il Monastero Zen di Città “Enso-Ji Il Cerchio”
Il Monastero Zen di Città “Enso-Ji Il Cerchio”

Inoltre, all’interno dello spazio ha sede la Scuola Zen Shiatsu® , che insegna i principi della pratica Zen Shiatsu. Accanto a questo centro, nel 1996 il Maestro Tetsugen ha fondato l’Eremo di montagna Zen ”Sanbo-Ji Tempio dei Tre Gioielli” a Berceto, in provincia di Parma, un luogo di formazione monastica Zen e di ritiri di meditazione aperti a tutti. Oggi la rete di centri zen si è allargata fino a comprendere sei monasteri: a Milano, Berceto, Padova, Cecina, Pesaro e Napoli.

L’Eremo di montagna Zen ”Sanbo-Ji Tempio dei Tre Gioielli” a Berceto
L’Eremo di montagna Zen ”Sanbo-Ji Tempio dei Tre Gioielli” a Berceto
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