Germania

Baviera, cosa fare e vedere assolutamente

Baviera, cosa fare e vedere tra città, paesi e castelli

Tra le vette alpine e il Danubio si estende la Baviera, una delle regioni più suggestive della Germania e più vicine all’Italia.
La Baviera incanta per i suoi paesaggi da cartolina: laghi, montagne e foreste tra cui si nascondono castelli fiabeschi, conventi benedettini e antiche fabbriche di birra.

Baviera, cosa fare e vedere assolutamente

  • Monaco di Baviera
  • Rosenheim
  • Oberammergau
  • Nido dell’Aquila
  • Mittenwald
  • Garmisch-Partenkirchen
  • Füssen
  • Castello di Neuschwanstein
  • Bamberg
  • Coburgo
  • Norimberga
  • Würzburg
  • Ratisbona
  • Lindau

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Il più grande land tedesco conquista tanti tipi di viaggiatori. A Norimberga scoprirete il suo passato nazista, a Würzburg degusterete vini famosi in tutto il mondo, a Bamberg visiterete la casa dello scrittore romantico E. T. A. Hoffmann.
La Baviera accontenta tutti. Oltre al famoso Oktoberfest, è una regione ancora tutta da scoprire. Ecco cosa vedere in Baviera.

Monaco di Baviera

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Monaco di Baviera, la capitale della regione più ricca della Germania, è una città dai mille volti. È la Milano tedesca, la Weltstadt mit Herz (metropoli con il cuore) o come viene anche definita, la città più settentrionale d’Italia.
Con 1,5 milioni di abitanti, Monaco è la terza città tedesca dopo Berlino e Amburgo, oltre che un importante centro turistico, artistico e culturale. Iniziate a conoscerla dal suo centro storico. Marienplatz è il vero centro di Monaco, il salotto della città, dove vedere il vecchio e il nuovo municipio con il celebre carillon.
Nel centro si trova poi la Residenz di Monaco, uno dei palazzi reali più grandi d’Europa, abitato dai Wittelsbach fino al 1918, anno della caduta della monarchia. 130 stanze aperte al pubblico vi faranno fare un tuffo nel passato tra sale rinascimentali, barocche, rococò e neoclassiche. Visitate poi la Frauenkirche, la cattedrale di Monaco la cui costruzione risale alla fine del 1400 ad opera dell’architetto Jörg von Halsbach. Ma vale la pena vedere anche le altre chiese come quella di St.

Michael, la più grande al mondo dopo San Pietro a Roma, St. Peter, la parrocchia più antica della città, o la minuscola Asamkirche, costruita come cappella privata degli Asam. Tra i musei merita il Deutsches Museum dedicata alla scienza e alla tecnologia e le Pinacoteche dove passeggiare tra capolavori della storia dell’arte. Inoltre, da non perdere un giro all’Englischer Garten di Monaco, il polmone verde della città. Fate poi una sosta alla Hofbräuhaus, la birreria più famosa del mondo che risale al 1589. I veri intenditori vorranno sicuramente visitare anche l’Augustiner, la fabbrica di birra più antica di Monaco di Baviera, fondata dai frati agostiniani nel 1328. E se volete vedere Monaco in un’occasione speciale andateci durante l’Oktoberfest, la più grande festa della birra al mondo che si tiene ogni anno nelle ultime settimane di settembre fino ai primi giorni di ottobre. Da non perdere nei dintorni di Monaco l’imponente castello di Nymphenburg.

Rosenheim

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Rosenheim è una delle principali città dell’Alta Baviera. Le sue origini risalgono all’epoca romana, quando venne insediato un accampamento militare. Il nome e lo stemma della città rimandano alla rosa bianca presente nello stemma dei conti di Wasserburg, che avevano un castello del XIII secolo. La città fiorì poi durante il Medioevo grazie al commercio del sale e al traffico navale sul fiume Inn.
Passeggiate nella Max-Josefs-Platz, un tempo la piazza del mercato, oggi la piazza principale circondata da pregevoli palazzi dalle tinte pastello e dai fregi settecenteschi. La chiesa principale è la neogotica St. Nikolaus, che domina Rosenheim con il possente campanile di 65 metri. Merita una visita il Museo Civico, allestito nell’unica porta della città vecchia rimasta, la trecentesca Mittertor.

Oberammergau

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È una pittoresca cittadina dell’Alta Baviera conosciuta per l’arte dell’intaglio, una tradizione che si tramanda da secoli. Già nel ‘500 era nota la bravura degli artigiani di Oberammergau e verso la metà dell’Ottocento venne fondata una scuola che ha istruito diverse generazioni di artisti del legno, alcuni specializzati solo in crocifissi.

La città inoltre è famosa per la Passionsspiele, la Passione di Cristo, una rappresentazione che si svolge ogni 10 anni ed è nata nel 1634 da un voto fatto dagli abitanti della città dopo la fine di un’epidemia di pestilenza che per mesi causò sofferenze e morte.
Percorrendo le vie del centro storico di Oberammergau noterete caratteristiche case affrescate con temi prevalentemente religiosi ma anche legati a celebri favole, tra cui la casa di Hänsel e Gretel. Visitate poi la chiesa rococò di St. Peter und Paul e il Museo del territorio, che racconta la storia dell’intaglio del legno.

Nido dell’Aquila

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Sulle Alpi bavaresi spicca il celebre “Nido dell’Aquila”, uno chalet-fortezza costruito sul Kehlstein, un picco di 1.834 metri che sovrasta il villaggio di Obersalzberg.
In questo luogo Hitler, negli anni ’20, costituì con i gerarchi del partito una sorta di quartier generale-bunker per le vacanze. Il villaggio Obersalzberg è stato bombardato alla fine del ’45 e raso al suolo nel 1952, ma il Nido dell’Aquila si salvò. Lo chalet oggi è un ristorante-belvedere con una stupenda vista sul Königssee e sul Watzmann, che con 2.713 metri di altezza è la seconda vetta più alta della Germania.
Per raggiungere il Nido dell’Aquila, bisogna arrivare ad Obersalzberg, dove prendere un bus diretto al tunnel dove si trova un ascensore che in 41 secondi vi portererà in cima.

Mittenwald

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Mittenwald è un grazioso villaggio alpino alle pendici dei monti del Karwendel e a pochi km da Garmisch e dal confine con l’Austria. È rinomato per le sue belle case affrescate.
Ammirate per esempio il Post Hotel e l’Alpenrose per avere un’idea degli affreschi con la tecnica della Lüftlmalerei, la cosiddetta “pittura d’aria” su temi religiosi, scene di vita quotidiana e celebri favole.
Goethe, mentre si recava in Italia per il suo famoso viaggio, soggiornò a Mittenwald l’8 settembre 1786 e la definì per questo “un vivace libro illustrato”.

Il villaggio è inoltre conosciuto per l’antica arte italiana della liuteria. I capolavori creati dagli abili artigiani di Mittenwald sono raccolti nel Geigenbaumuseum, allestito nella casa natale di Klotz e recentemente rinnovato, dove è possibile assistere alle diverse fasi della costruzione di uno strumento, così come avviene in una bottega di liuteria. Nel centro storico visitate la chiesa barocca di St. Peter und Paul. Mittenwald infine è al suo splendore durante il Bozner Markt, una manifestazione che si tiene ogni cinque anni e rievoca il periodo fiorente iniziato nel 1487 quando il mercato di Bolzano, principale centro di scambi commerciali tra Oriente e Occidente, fu trasferito a Mittenwald.
Foto: © Boris Stroujko

Garmisch-Partenkirchen

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La città di Garmisch-Partenkirchen si trova a 708 metri di altitudine nel sud della Baviera, quasi al confine con l’Austria. Nata nel 1935 dall’unione delle due cittadine di Garmisch e Partenkirchen, è famosa per aver ospitato le Olimpiadi invernali (1936) e i Mondiali di sci alpino (1978 e 2011), diventando così la località sciistica più famosa della Germania e tra le più rinomate d’Europa.
La cittadina colpisce per alcuni pregevoli monumenti come la chiesa vecchia di St. Martin in stile gotico e il santuario di St. Anton in stile barocco. Anche qui nelle vie del centro vedrete graziose case affrescate con temi a carattere religioso e agricolo, ornate di fiori sui balconi. Al numero 49 della Ludwigstraße fate caso all’Atlas Grand Hotel, un tempo antica locanda della Posta dove re Ludwig II era solito fermarsi e far riposare i cavalli prima di intraprendere la lunga salita al suo chalet di Schachen a 1.866 metri d’altezza. Da non perdere un’escursione alla suggestiva gola di Partnach (Partnachklamm), alla quale vi si accede attraverso un percorso a piedi di circa 20 minuti partendo dallo Stadio olimpico.
Foto: © FooTToo/Shutterstock

Füssen

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Da sempre luogo di passaggio tra la Baviera e l’Italia, Füssen si trova vicino al castello di Neuschwanstein. La cittadina vanta una storia millenaria e una posizione straordinaria tra montagne, laghi e colline.

Qui s’incrociano quattro grandi vie di comunicazione: la via fluviale del Lech, la Strada Romantica, la Strada tedesca delle Alpi e la romana Via Claudia Augusta, in passato importante arteria commerciale tra l’Italia settentrionale ed Augusta Vindelicum, l’attuale Augsburg, allora capitale della provincia romana della Rezia.
Nel III secolo i Romani edificarono il loro accampamento militare “Foetibus” proprio sull’altura ora dominata dal castello. Nell’VIII secolo Magno, monaco di San Gallo, scelse Füssen come punto di partenza per l’evangelizzazione dell’Allgäu. Nell’840 i vescovi di Augsburg fondarono il convento benedettino di St. Mang, trasformato poi in un imponente complesso in stile barocco italiano nel XVIII secolo. L’abbazia di San Magno merita una visita, in particolare per la biblioteca, la sala dei principi, la chiesa con l’altar maggiore e le reliquie di San Magno, nonché la cappella dedicata a Sant’Anna con la famosa danza macabra di Jakob Hiebeler del 1602. Visitate poi l’Hohes Schloss, Castello Alto, la prima residenza estiva dei principi-vescovi di Augsburg e uno dei più antichi e meglio conservati complessi dell’età tardo gotica della Svevia. Oggi il castello ospita parte della collezione della Galleria Nazionale della Baviera, tra cui alcuni capolavori del periodo tardo gotico-rinascimentale.

Bamberg

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Bamberg risale all’Impero Romano e come la Città Eterna sorge su 7 colli. Ha un centro medievale dichiarato patrimonio Unesco, dominato dall’imponente Duomo con i suoi quattro campanili e l’Altes Rathaus, vecchio municipio.
Accanto alla cattedrale si trova la Neue Residenz, fatta costruire dal principe-vescovo della città a partire dal 1613. Da non perdere la Kaisersaal, abbellita da affreschi illusionistici e dai ritratti di imperatori del Sacro Romano Impero, ed il magnifico Giardino delle Rose, con 4.500 rose appartenenti a 48 specie diverse. Gli amanti dell’architettura barocca dovrebbero visitare la zona del Grüner Markt, famosa anche per il mercato ortofrutticolo che si svolge nella Maxplatz, dove si trova la chiesa di St.

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Visitate poi la Böttingerhaus, considerata uno dei più alti esempi di casa patrizia del barocco tedesco. Nella Schillerplatz si trova invece la casa in cui visse lo scrittore e poeta romantico E. T. A. Hoffmann dal 1808 al 1813. Non perdete un giro nella “piccola Venezia”, dove antiche abitazioni dei pescatori dalle facciate variopinte sono allineate lungo il fiume Regnitz. Raggiungete, infine, la collina Michaelsberg per visitare la chiesa di St. Michael e l’annesso convento dei benedettini fondato all’inizio del 1015, oggi casa di riposo per anziani. Dalla terrazza si può ammirare uno dei migliori panorami di Bamberg e della campagna circostante. Per una pausa ricordatevi di assaggiare la birra affumicata, la famosa Rauchbier, alla birreria Schlenkerla.

Coburgo

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Coburgo è conosciuta come la città degli imperatori. Proprio qui ha avuto origine la dinastia dei Sassonia-Coburgo e Gotha, che diede i natali alla regina Vittoria e alla principessa Alice, la sposa dell’ultimo zar Romanov Nicola II. Perciò Coburgo è piena di palazzi, fortezze, torri che le conferiscono un’atmosfera aristocratica.
Quel che subito colpisce è la maestosa Veste, una delle più grandi fortezze della Germania, la cui costruzione iniziò nel 1200 e proseguì fino a tutto il 1600. Nell’ampio complesso spiccano per bellezza il cinquecentesco Fürstenbau (palazzo del principe) con annessa cappella dedicata a Martin Lutero, che qui trovò rifugio nel 1530, la Hohes Haus, il Herzoginbau (palazzo della duchessa), che ospita una ricca collezione di carrozze e slitte, e due torri, la Blauer Turm e la Roter Turm. Esplorate poi la città vecchia, iniziando dalla Marktplatz, la piazza del mercato, dove si erge la statua del principe Albert e notevoli palazzi come il Rathaus e la Stadthaus. La chiesa principale è la protestante St. Moritz, che combina stile gotico e rococò. Dirigetevi poi verso la Schlossplatz, cuore politico e aristocratico che ospita il palazzo Ehrenburg, la residenza della famiglia Sassonia-Coburgo e Gotha.

Fuori città merita una visita lo Schloss Rosenau, dove nel 1819 nacque il principe Albert, marito di Vittoria d’Inghilterra. Coburgo, infine, sorprende per il suo Festival Internazionale di Samba che ogni anno porta 200.000 visitatori nella città vecchia.

Norimberga

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Ricordata per il processo contro gli ufficiali nazisti, Norimberga è una città che affascina per la sua storia e tradizione. Il suo centro storico medievale è uno dei meglio conservati al mondo.
È protetto da possenti mura di cinta, erette tra il XIV e il XV secolo, per ben 5 km. Nel centro vedrete la trecentesca chiesa di St. Martha e la gotica St. Lorenz. Altre chiese importanti sono St. Sebald, uno dei centri della riforma protestante nel Cinquecento, e la cattolica Frauenkirche (Hauptmarkt), sulla cui facciata ogni giorno alle 12 si aziona il carillon (1509) con la sfilata delle statue di sette principi elettori che si inchinano davanti all’imperatore. La scena evoca la Bolla d’oro con cui l’imperatore Carlo IV nel 1356 decretava che ogni re o imperatore neoeletto doveva indire la prima riunione del governo a Norimberga. La piazza principale è la Hauptmarkt che fin dal Medioevo è il principale luogo d’incontro della città. Tra i musei meritano il Germanisches Nationalmuseum che raccoglie oltre un milione di opere d’arte dall’Età del Ferro ai nostri giorni, il Verkehrsmuseum dedicato alla storia del sistema ferroviario in Germania a partire dal 1835 e lo Spielzeugmuseum dedicato al magico mondo dei giocattoli.
Sulla collina che sovrasta la città si trova poi il Burg, la grande fortezza della città eretta a partire dal 1039 come residenza degli imperatori del Sacro Romano Impero per poi diventare nel Quattrocento una cittadella militare. Dalla collina si può ammirare un bellissimo panorama. Norimberga infine è conosciuta per il Christkindlesmarkt, il più famoso mercatino natalizio della Germania.

Würzburg

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Würzburg è una cittadina della Baviera dall’atmosfera vivace grazie anche alla sua università, fra le migliori della Germania. La città è nota per la monumentale Residenz, la residenza dei principi-vescovi dichiarata patrimonio Unesco.

Da notare la monumentale facciata sulla Residenzplatz e lo scalone d’onore con una volta di 600 mq interamente affrescata dal Tiepolo, che qui trascorse diversi anni al servizio della casa reale. Fate un giro poi nel giardino di corte. Prima della costruzione della Residenz i principi-vescovi risiedevano nella fortezza Marienberg, che oggi si può visitare. Fondata nel 1201, è stata rimaneggiata a più riprese nel tempo: alla fine del ‘500 il castello acquisì il suo aspetto rinascimentale, nel ‘600 fu barocchizzato e venne realizzato il grande parco. A Würzburg inoltre merita una visita il Duomo di St. Kilian, capolavoro romanico dell’XI-XII secolo, la Marienkapelle, chiesa tardogotica, e la Stift Haug, mirabile opera dell’italiano Antonio Petrini con un affresco del Tintoretto sull’altare maggiore. Würzburg è dunque una tappa d’obbligo lungo la Strada Romantica.

Ratisbona

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Tiberia, Quadrata, Hyaspolis, Reginopolis, Imbripolis, Ratisbona e Regensburg. Questa città della Baviera vanta sette appellativi diversi nella tragedia Doctor Faustus di Christopher Marlowe dove il demoniaco Mefistofele vola sulla città danubiana. Anche Ratisbona ha origini romane, poi all’inizio del sesto secolo è diventata prima capitale della Baviera, nel 1245 acquisì il titolo di “libera città imperiale” per la grande ricchezza politica e commerciale. A Ratisbona visitate il castello dei Thurn und Taxis, abilmente mantenuto dalla principessa Gloria, dove visitare le sfarzose sale, le cosiddette Prunkräume, il chiostro medievale, la sala del tesoro e il museo delle carrozze.
Il cortile d’onore è il set di un magico mercatino di Natale a dicembre. Visitate poi il Duomo di St. Peter, la cui costruzione richiese tre secoli, dal 1200 al 1500. Meritano anche la chiesa di St. Ulrich, la barocca St. Joseph costruita per i carmelitani nella metà del ‘600 e per finire la splendida Alte Kapelle, dall’interno rococò. Interessante è poi lo Steinerne Brücke (ponte di pietra), costruito tra il 1135 e il 1146 e ritenuto dai superstiziosi un’opera del diavolo, che si dice abbia aiutato il costruttore del ponte in cambio delle prime tre anime che lo avessero attraversato.

Ma il costruttore ingannò il diavolo facendo passare un cane, una lepre ed una gallina. All’inizio del ponte si trova la famosa Wurstküche, un antico locale dove vengono cotte alla griglia le salsicce di maiale.

Lindau

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Lindau è una pittoresca isola sul lago di Costanza, collegata alla terraferma da due ponti, al confine tra Germania, Austria e Svizzera. È una delle più rinomate località di villeggiatura della Baviera e della Germania. Oggi Lindau è famosa per gli annuali incontri-conferenze dei vincitori del premio Nobel dedicati a studenti e laureati provenienti dalle prestigiose università di tutto il mondo.
In questa splendida cittadina camminerete tra case del ‘500 dai variopinti colori, eleganti negozi ed il quattrocentesco Vecchio Municipio (Alte Rathaus) affiancato a quello Nuovo (Neue Rathaus) in stile barocco. Cuore della cittadina è la Marktplatz su cui si affacciano la chiesa cattolica Unserer Lieben Frau dedicata alla Madonna e quella protestante di St. Stephan. Sempre nella piazza ammirate la casa patrizia Haus zum Cavazzen che ospita dal 1929 il museo di storia e arte locale. La Peterskirche, risalente all’anno 1000, invece è una delle chiese più antiche del lago di Costanza. Non perdete infine un giro in battello nel lago.

Cosa mangiare in Baviera

La cucina bavarese ha origini contadine ma nel corso dei secoli è diventata più raffinata giungendo alle tavole nobiliari. Tra le specialità bisogna assaggiare: i Knödel o canederli (grandi gnocchi di pane o patate, arricchiti con speck e formaggio, serviti in brodo o con piatti di carne), spätzle (gnocchetti di forma irregolare serviti come contorno a piatti di carne), i würstel tedeschi bianchi bavaresi (a base di carne di vitello e maiale), lo Schweinshaxe (stinco di maiale cotto nella birra a bassa temperatura), la Wiener Schnitzel (cotoletta), il Leberkaese (insaccato cucinato che ricorda il prosciutto cotto), l’Obazda (crema a base di Camembert, paprika e burro che accompagna diverse portate).

Da non dimenticare le zuppe tra cui l’Hochzeitssuppe a base di brodo di pollo, o la Flädlesuppe (brodo a base di carne con tagliolini di crespelle). Tra i dolci da non perdere, oltre al classico Apfelstrudel (strudel di mele), la Prinzregententorte, composto da sette dischi di pasta biscotto alternati a strati di crema al burro e cioccolato, ricoperta da una glassa al cioccolato. Oppure la Kaiserschmarren, frittata dell’imperatore, con uvetta, cosparsa di zucchero a velo e servita con crema di mele e mirtilli rossi. Da bere chiaramente le tradizionali birre bavaresi.

Come spostarsi in Baviera

Dall’Italia si può raggiungere Monaco di Baviera in aereo e da lì spostarsi in macchina se vi piace essere indipendenti. Altrimenti il mezzo più comodo ed economico è il treno. Una buona soluzione se volete fare molti spostamenti in treno è comprare il biglietto giornaliero Bayern-Ticket che vale anche per i mezzi pubblici.

Quando andare in Baviera

Dal punto di vista del clima i mesi migliori per visitare la Baviera sono quelli tra aprile e settembre. L’ideale è la primavera, ma anche settembre. I mesi estivi presentano temperature gradevoli ma sono quelli più affollati dai turisti, nonostante siano i mesi più piovosi dell’anno. L’inverno è il periodo per gli amanti della neve, la stagione sciistica nelle Alpi della Baviera va da dicembre a marzo.

Mappa e cartina

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