Parigi

Cosa vedere a Parigi, luoghi e attrazioni da visitare

Parigi
Cosa vedere a Parigi? La guida definitiva delle cose da fare e vedere in città in un weekend

La Ville Lumière è un sogno che seduce da secoli ogni viaggiatore. Parigi è una delle capitale europee più all’avanguardia, eppure rimane una città autentica a misura d’uomo.

È la capitale del "progresso" ridisegnata nell’Ottocento dal barone Haussmann, eppure resiste in certi quartieri un’atmosfera da villaggio.

Parigi
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La Parigi monumentale di Napoleone convive con la città dalle stradine acciottolate nascoste tra i grandi boulevards.

Dalla città gallo-romana con le Terme di Cluny e l'Arena di Lutetia, a quella medievale di Notre-Dame e la Sainte-Chapelle, alla città classica con le belle residenze del Marais, a quella napoleonica con l’Arco di Trionfo e Les Invalides, fino alla città moderna dei grandi magazzini e alla città contemporanea del Centro Pompidou, la Bourse de Commerce - collezione Pinault e la Fondation Louis Vuitton.

Nei suoi arrondissement è stratificata la storia, basta curiosare tra palazzi, corti e giardini della capitale francese che vi apparirà come un grande museo a cielo aperto.

Il suo immenso patrimonio artistico e culturale attrae viaggiatori da ogni dove. Parigi è la città degli artisti, degli intellettuali, dei fashionistas, dei nottambuli, dei girovaghi

La capitale francese sa accogliere tutti e tutti possono ritrovare un po’ di mondo tra stradine e boulevards.

Lasciatevi travolgere dalla magia della capitale francese. “Respirer Paris, cela conserve l’âme”, “repirare Parigi, conserva l’anima”, scrisse Victor Hugo in Les Misérables.

Monumenti di Parigi

Tour Eiffel

Parigi
Parigi

Icona indiscussa di Parigi, la Tour Eiffel non ha bisogno di presentazioni.

La torre alta 325 metri che porta il nome del suo architetto, Gustave Eiffel, fu costruita in occasione dell’Esposizione Universale del 1889 che celebrava il primo centenario della Rivoluzione.

Inizialmente criticata dai parigini, la Tour Eiffel si è fatta poi apprezzare anche dai più ostili e ogni anno richiama circa 7 milioni di visitatori.

Sono aperti al pubblico tre livelli: al primo troverete le boutiques e il romantico ristorante 58 Tour Eiffel, al secondo il celebre ristorante Jules Verne a 125 metri d’altezza, infine al terzo piano il paradiso, la terrazza da cui ammirare il panorama a 360° su tutta Parigi.

Ma in caso di vento forte il terzo piano viene chiuso. Si può salire prendendo uno degli ascensori panoramici oppure i più audaci possono salire le scale del pilone sud fino alla seconda terrazza.

Se volete visitare la famosa dama di ferro in modo alternativo prenotate una cena nel cielo di Parigi o controllate l’agenda degli eventi che alcuni anni include il pattinaggio sul ghiaccio al secondo piano della torre.

Mentre salite sulla Tour Eiffel circondati dalla folla a tutte le ore di qualsiasi giorno dell’anno pensate al privilegio di Gustave Eiffel che poteva rifugiarsi nel suo piccolo appartamento privato al terzo piano della torre e a quanto poteva essere invidiato.

Arc de Triomphe

Arco di Trionfo
Tour Eiffel

Dopo la Tour Eiffel, è l’Arc de Triomphe il monumento più emblematico di Parigi. Situato al centro della place Charles de Gaulle, chiamata anche place de l’Étoile, la rotonda spartitraffico più grande del mondo dove confluiscono 12 viali e tre diversi arrondissements, l’Arc de triomphe è un luogo sacro per la Francia.

Fu Napoleone a commissionare la costruzione del monumento nel 1806 per celebrare le sue vittorie, ma i lavori vennero interrotti quando l’imperatore iniziò a perdere le prime battaglie e poi le guerre.

Successivamente l'Arc de Triomphe è diventato simbolo di tutti i soldati che persero la vita per la patria durante le guerre mondiali.

La tomba del Milite Ignoto, alla base del monumento ne è testimonianza. Se volete conoscere meglio la storia del monumento visitate il museo interattivo, all’interno dell’arco.

Ammirate gli altorilievi alla base dell’arco che rappresentano scene di guerra, tra cui quelle ispirate alla Marseillaise, inno nazionale francese.

E così salite sulla terrazza panoramica in cima all’arco, a 50 metri di altezza. Dovrete salire 284 gradini ma vale la pena. La vista dei 12 viali che partono dalla base dell’arco e si irradiano in tutte le direzioni è uno spettacolo mozzafiato.

Al tramonto poi quando le prime luci della città si accendono e i fasci luminosi dei viali compongono una stella, lo scenario è a dir poco unico.

Panthéon

Panthéon
Panthéon

La sua silhouette e la sua cupola spiccano sulla montagna Sainte-Geneviève nel Quartiere latino.

Il Panthéon è un imponente edificio eretto per volontà di Luigi XV intorno al 1750 e doveva essere una chiesa abbaziale dedicata a Sainte Geneviève, come ringraziamento per la miracolosa guarigione del sovrano da una malattia.

Tuttavia il Panthéon divenne poi un mausoleo, dove nel 1885 venne sepolto Victor Hugo. L’edificio settecentesco in pieno stile neoclassico ospita circa 80 personaggi famosi sepolti nella cripta tra cui Voltaire, Jean-Jacques Rousseau, Louis Braille e Émile Zola. Marie Curie fu la prima donna tumulata nel Panthéon.

Hôtel de Ville

Hotel de Ville
Hotel de Ville

Dal 1835 è la sede del Municipio di Parigi. L’edificio attuale fu ricostruito in un sontuoso stile neorinascimentale dopo essere stato distrutto nel 1871 durante la Comune di Parigi. Notate la facciata riccamente decorata con 108 statue di personalità parigine.

È possibile visitare l’Hôtel de Ville con visite guidate su prenotazione o in occasione di manifestazioni e ricorrenze annuali organizzate dalla città. Una volta entrati scoprirete la magnifica sala delle feste ispirata alla galleria degli specchi di Versailles.

Inoltre delle esposizioni gratuite sono allestite spesso nel Salon d’Accueil o nella Salle Saint-Jean, a cui si accede dal lato orientale dell’edificio.

La Cattedrale di Notre-Dame

Notre Dame
Notre Dame

È il cuore di Parigi. Le distanze tra la capitale e il resto della Francia si misurano proprio a partire dalla piazza antistante la cattedrale, la place du Parvis Notre-Dame.

La stella di bronzo incastonata nel pavimento sul lato opposto della strada rispetto all’ingresso principale della cattedrale indica l’esatta posizione del point zéro des routes de France.

La Cattedrale di Notre-Dame è uno dei monumenti più visitati di Parigi, al momento chiusa a causa dell’incendio avvenuto lo scorso 15 aprile 2019. La riapertura è prevista per l’8 dicembre 2024.

Sull’Île de la Cité, già occupata da antiche chiese, la costruzione della cattedrale fu iniziata nel 1163 secondo il progetto del vescovo Maurice de Sully e finita all’inizio del XIV secolo. La cattedrale di Notre-Dame è un edificio imponente che può accogliere oltre 6000 fedeli.

Si potrebbero passare ore come Monet a osservare la facciata gotica della cattedrale e la sua armonia nonostante le asimmetrie. Ora attendiamo solo di vederla rinascere.

Sainte Chapelle

Sainte Chapelle
Sainte Chapelle

Incantevole capolavoro gotico, la Sainte Chapelle è una piccola cappella nascosta entro le mura del Palais de Justice.

Una volta entrati rimarrete estasiati davanti alle più antiche e meravigliose vetrate di Parigi. Costruita in meno di tre anni, la Sainte Chapelle fu commissionata da Luigi IX e consacrata nel 1248 per accogliere la sua collezione di reliquie. Con un biglietto cumulativo potrete visitare anche la Conciergerie.

La Conciergerie

La Conciergerie
La Conciergerie

È un palazzo reale costruito nel XIV secolo come parte del Palais de la Cité, ma in seguito trascurato dai re di Francia e trasformato in prigione e luogo di tortura.

Durante il periodo del Terrore vi furono incarcerati circa 2800 presunti nemici della Rivoluzione in attesa di essere giudicati davanti al Tribunale rivoluzionario.

La Conciergerie è nota perché tra i prigionieri detenuti nei sotterranei in attesa di essere mandati alla ghigliottina c’era anche la regina Maria Antonietta (vedrete infatti la ricostruzione della sua cella) e in seguito anche i radicali Danton, Robespierre e i giudici del Tribunale.

Visitate inoltre la Salle des Gens d’Armes, una splendida sala nel cosiddetto stile gotico rayonnant, considerata la più grande sala medievale d’Europa giunta fino ai nostri giorni. Uscendo notate l’orologio del 1370, situato all’angolo tra boulevard du Palais e quai de l’Horloge.

Basilique du Sacré Coeur

Basilica del Sacro Cuore
Basilica del Sacro Cuore

Sulla cima della collina di Montmartre, la Basilica del Sacro Cuore domina l’intera città ai suoi piedi.

Consacrata nel 1919, la basilica fu costruita grazie alle offerte dei cattolici parigini come atto di penitenza dopo l’umiliante guerra franco-prussiana del 1870-1871. In stile romanico-bizantino, il Sacro Cuore risplende nella sua pietra bianca.

Visitate la cattedrale e poi salite i 234 gradini della scala a chiocciola che porta alla cupola, da cui potrete ammirare uno dei panorami più belli di Parigi.

Nel campanile vedrete la Savoyarde, la campana più grande di tutta la Francia. E così riscendete tra le affollate stradine di Montmartre.

Tour Saint-Jacques

Tour Saint-Jacques
Tour Saint-Jacques

Alta 52 metri, la Tour Saint Jacques in stile gotico flamboyant è l’unica parte superstite dell’Église Saint-Jacques la Boucherie, fatta costruire dalla gilda dei macellai come punto di partenza per i pellegrini diretti al santuario di San Giacomo di Compostela, in Spagna.

Questa torre situata nei dintorni di Châtelet è un altro ottimo punto di osservazione sui tetti di Parigi.

Hôtel des Invalides

Hôtel des Invalides
Hôtel des Invalides

L’Hôtel des Invalides fu costruito intorno al 1670 per volontà di Luigi XIV allo scopo di offrire ricovero a 4000 invalides, invalidi di guerra. Ciò che colpisce prima di tutto il visitatore è l’enorme Esplanade des Invalides, un prato lungo 500 metri che separa il Faubourg Saint Germain dalla zona della Tour Eiffel.

A sud dell’Esplanade sorge l’Église du Dôme dalla scintillante cupola dorata, considerata una delle più belle chiese erette durante il regno di Luigi XIV.

È in questa chiesa che dal 1840 riposano le spoglie di Napoleone in una serie di sei bare poste l’una dentro l’altra come una matrioska russa. Inoltre a nord del cortile principale dell’Hôtel des Invalides si trova il Musée de l’Armée, il più grande museo di storia militare della Francia.

Palais Garnier

Palais Garnier
Palais Garnier

Il Palais Garnier ospita il famoso teatro dell’opera di Parigi che fu progettato nel 1860 da Charles Garnier per rappresentare lo splendore della Francia di Napoleone III, ma i lavori si conclusero 15 anni dopo, quando il Secondo Impero era già passato e Napoleone III già deceduto.

Il Palais Garnier è uno dei più maestosi edifici di Parigi che potete visitare autonomamente o con una guida.

Altrimenti prenotate un biglietto per uno dei tanti balletti, concerti di musica classica o spettacoli d’opera che vanno in scena sul mitico palcoscenico. E prima che si spengano le luci guardate il soffitto: il monumentale affresco è opera di Chagall.

Reggia di Versailles

Versailles
Versailles

A poca distanza da Parigi si trova l’imperdibile Reggia di Versailles, uno dei capolavori dell’arte francese del XVII secolo, simbolo del Re Sole e patrimonio Unesco.

Lo Château de Versailles era inizialmente la residenza di caccia di Luigi XIII. Verso la metà del XVII secolo, il figlio e sovrano, Luigi XIV, decise di trasformare e ampliare il palazzo in un vero e proprio castello, vi trasferì la corte e il governo nel 1682.

Lo Château de Versailles doveva manifestare la grandeur della Francia e del suo sovrano. Rimase la capitale politica del regno e sede della corte dal 1682 fino alla Rivoluzione Francese, quando i rivoluzionari giustiziarono le guardie e portarono Luigi XVI e Maria Antonietta a Parigi per essere ghigliottinati.

Negli anni successivi fu residenza di Napoleone Bonaparte edivenne un monumento allo Stato francese, prima di ospitare nel 1837 il Museo di Storia Francese, per volere del re Luigi Filippo.

Oggi lo Château de Versailles vanta 2.300 stanze distribuite su 63.154mq, oltre a meravigliosi giardini e ben 6300 dipinti.

Se avete tempo quindi immergetevi in questo scrigno del barocco francese e non perdete gli spettacoli di luci, giochi d’acqua e fuochi d’artificio nei giardini d’estate.

Musei di Parigi

Louvre

Louvre
Louvre

Il Louvre è una delle icone di Parigi da vedere e rivedere ogni volta che visitate la Ville Lumière.

L’enorme Palais du Louvre fu commissionato come fortezza da Filippo Augusto all’inizio del XIII secolo, fu ricostruito a metà del Cinquecento per diventare una residenza reale, e poi, nel 1793, divenne museo nazionale.

Il Louvre è uno scrigno dell’arte occidentale dal Medioevo fino al 1848, di qui in poi tocca al Musée d’Orsay. Il Louvre raccoglie circa 35.000 pezzi tra dipinti, sculture e opere collezionate dai governi francesi nel corso dei secoli, provenienti da tutto il mondo, nonché antichità assire, etrusche, greche, copte e islamiche. Ma non lasciatevi frastornare dalla sua vastità e ricchezza, procuratevi piuttosto una mappa del museo e individuate il percorso per vedere i migliori capolavori.

Tra questi il più affollato è sicuramente la celebre Gioconda di Leonardo. Tra le sculture non perdete la Venere di Milo e la Vittoria alata di Samotracia sulla grande scalinata al primo piano. Così girate attorno ad Amore e Psiche, in estasi davanti alla perfezione di Canova. Tra i capolavori francesi del XIX secolo ammirate La Zattera della Medusa di Géricault tra gli altri. T

ra le opere più famose dell’antichità il Louvre, inoltre, vanta il Codice di Hammurabi. Gli appassionati dell’Antico Egitto, infine, non dovrebbero perdere la sezione dedicata, la più importante del mondo dopo quella del Cairo.

Sappiate che se vedete file troppo lunghe per accedere al Louvre dall’esterno della piramide, entrate nel museo dall’ingresso del Carrousel du Louvre. Altrimenti inebriatevi della magia della sua piramide illuminata la sera o della Cour Carrée al tramonto.

Musée d’Orsay

Un’ex stazione ferroviaria, inaugurata per l’Esposizione Universale del 1900, diventa un centro di smistamento postale durante la seconda guerra mondiale, set del film Il processo di Orson Welles, infine museo, ristrutturato da Gae Aulenti, e trasformato in tappa imperdibile di ogni viaggio a Parigi.

Riconoscerete il Musée d’Orsay sulla rive gauche della Senna dall’antica facciata in vetro e acciaio e l’autentico orologio della stazione.

Il Musée d’Orsay è famoso per la sua ricca collezione francese di dipinti, sculture e capolavori impressionisti, postimpressionisti e art nouveau, realizzati negli anni tra il 1848 e il 1914. Mentre avanzate tra le sculture al pianterreno fate un giro tra le opere giovanili di Manet, Monet, Renoir e Pissarro, ammirate l’art nouveau nelle magnifiche sale del piano ammezzato e poi correte, come fanno molti visitatori, al piano superiore, il gioiello del museo dove vedere i capolavori impressionisti di Monet, Renoir, Pissarro, Sisley, Degas e Manet e le opere postimpressioniste di Van Gogh, Cézanne, Seurat e Matisse.

Dopo aver passeggiato tra ninfee, ballerine e dipinti en plein air avvicinatevi all’enorme orologio. Acquistate il biglietto in anticipo per evitare le interminabili file all’ingresso. L’accesso è gratuito per gli studenti nel campo artistico.

Centre Pompidou

Giudicato sfrontato quando fu inaugurato nel 1977, oggi il Centre Pompidou, progettato da Renzo Piano, Gianfranco Franchini e Richard Rogers, è considerato una meraviglia dell’architettura del XX secolo. Riconoscibile a distanza per le sue scale mobili esterne e gli enormi tubi colorati, è nato per volontà del presidente Georges Pompidou che desiderava creare nel cuore di Parigi un centro d’arte e cultura all’insegna della multidisciplinarità.

Amato dai parigini, il "Beaubourg" non è solo un museo famoso per la sua importante collezione di arte moderna ma un gioiello di architettura innovativa dove trascorrere la giornata. Il Forum du Centre Pompidou ospita mostre temporanee e numerosi eventi. Ma dovete salire al quarto, quinto e sesto piano per ammirare una parte delle 65.000 opere che comprendono capolavori del surrealismo, cubismo, pop art e dell’arte contemporanea.

Dall’alto del sesto piano si apre una vista mozzafiato su Parigi, da contemplare anche seduti al ristorante Georges. Il Pompidou ospita inoltre la biblioteca, un cinema, l’Atelier Brancusi e l’Ircam (Centro per la Musica). Uscendo dal Beaubourg fate come i parigini, sedetevi a terra nella place Georges Pompidou tra artisti di strada e musicisti o andate nella place Igor Stravinsky, a sud del museo, dove le bizzarre fontane meccaniche vi sorprenderanno con scheletri, cuori, chiavi di violino e grandi labbra rosse realizzate da Jean Tinguely e Niki de Saint-Phalle.

Musée de l’Orangerie

Musée de l’Orangerie
Musée de l’Orangerie

Per continuare il viaggio tra i capolavori dell’impressionismo dovete visitare il Musée de l’Orangerie.

Situato all’estremità sud-occidentale del Jardin des Tuileries, è insieme al Jeu de Paume tutto ciò che resta dell’imponente Palais des Tuileries, distrutto nel 1871 durante la Comune di Parigi.

Nelle grandi bianche sale ovali, appositamente costruite nel 1927 secondo le indicazioni di Claude Monet, risplendono magnifiche le sue ninfee.

Al maestro dell’impressionismo, infatti, fu richiesto di donare delle opere al governo francese come monumento per la fine della prima guerra mondiale. L'ex presidente Georges Clemenceau, caro amico di Monet, suggerì di esporle al Musée de l’Orangerie, l’artista acconsentì ma cedette le opere solo alla sua morte.

Passeggiate quindi intorno alle due sale ovali e ammirate la serie di otto pannelli di Monet intitolati Decorations des Nymphéasperdendovi tra colori pastello, riflessi di luce e illusioni ottiche. E in un attimo vi sentirete nella casa con il lago che Monet si era creato a Giverny. Se avete tempo fate un giro anche al piano inferiore dove troverete dipinti di Cézanne, Matisse, Renoir, Rousseau, Soutine e Utrillo.

Musée Rodin

Musée Rodin
Musée Rodin

Il Musée Rodin è ospitato nell’incantevole palazzo dell’Hôtel Biron, costruito nell’elegante 7° arrondissement nel 1732.

È uno dei luoghi più tranquilli di Parigi, adatto anche a chi non ama rinchiudersi nei musei. Il giardino ombreggiato, infatti, offre un rilassante percorso attraverso le migliori sculture di Rodin.

Tra il roseto e i viale alberati potrete contemplare i suoi capolavori come Il pensatore oppure la sublime scultura in marmo Il bacio. L’installazione delle opere nella natura risale al desiderio dell’artista stesso che dal 1908 fece portare alcune delle sue sculture in quello che era un giardino selvaggio.

Nelle sale dell’Hôtel Biron, invece, potrete ammirare altre sculture bronzee e marmoree di Rodin, fra cui i calchi di alcuni capolavori come La mano di Dio, i Borghesi di Calais e La Cattedrale. Inoltre sono esposte una quindicina di opere di Camille Claudel, sorella dello scrittore e compagna di Rodin.

Palais de Tokyo

Palais de Tokyo
Palais de Tokyo

Costruito per l’Esposizione Universale del 1937, il Palais de Tokyo è diventato il più grande centro d’arte contemporanea d’Europa nel 2012.

Il Palais de Tokyo non ha una propria collezione permanente ma preferisce esplorare tutte le frontiere dell’espressione artistica e della creazione emergente in mostre temporanee. È un anti-museo in metamorfosi permanente.

Nei 20.000 metri quadri di sobri e grandi ambienti industriali in cemento lucido e acciaio, il Palais de Tokyo ospita le opere più sorprendenti e sconvolgenti del panorama artistico contemporaneo, comprese le installazioni di arte interattiva.

Il Palais de Tokyo non è solo un museo, ma ospita anche una libreria, diversi ristoranti e un club per feste come lo Yoyo e gli eventi che organizza, tra cui il festival annuale Do Disturb. 

Grand Palais e Petit Palais

Grand Palais
Grand Palais

Costruiti per l’Esposizione Universale del 1900, il Grand Palais e il Petit Palais, posti uno di fronte all’altro, solo separati dall’avenue Winston Churchill, contribuiscono allo spettacolo del panorama parigino con l’eleganza senza tempo della Belle Époque.

Qui si tengono le grandi mostre del momento. Il Grand Palais è uno dei monumenti parigini più imponenti ed emblematici, è un capolavoro architettonico in pietra, vetro e acciaio, riconoscibile a distanza per la grande cupola di vetro art nouveau.

Il Grand Palais ospita: le Galeries Nationales dove si tengono le esposizioni importanti; la Nave, lunga 240 metri sotto la grande cupola, dove hanno luogo eventi di diverso genere, dall’equitazione con Le Saut Hermès alla fiera d’arte contemporanea come la Fiac e la grande pista di pattinaggio sul ghiaccio a Natale; il Palais de la Découverte, un museo delle scienze dotato di planetarium.

Il Petit Palais, invece, è un gioiello architettonico più classico con una magnifica facciata e grandi scalinate che portano al portone d’ingresso dorato, riccamente decorato. Il Petit Palais ospita il Museo delle Belle Arti di Parigi, specializzato in objets d’art medievali e rinascimentali. Ma vedrete anche porcellane, orologi, arazzi, dipinti e sculture del XIX secolo, oltre alle opere di celebri artisti come Rembrandt, Colbert e Cézanne. Controllate le interessanti esposizioni temporanee, si possono rivelare vere esperienze parigine che vanno al di là delle porte del museo.

Musée Picasso

Musee Picasso
Musee Picasso

Nell'affascinante quartiere del Marais si trova il museo dedicato a Pablo Picasso, ospitato nel favoloso Hôtel Salé del XVII secolo.

Il museo conta più di 5000 pezzi che costituiscono la sola collezione al mondo che permette di ripercorrere l’intera opera dell’artista spagnolo attraverso dipinti, sculture, incisioni e disegni. Sono opere che i suoi eredi hanno donato allo Stato francese come pagamento della tassa di successione.

Quindi vedrete capolavori di Picasso come La Celestina, ll bacio, Dora Maar seduta e Nudo in giardino, ma anche opere della collezione privata di Picasso che includono dipinti di Braque, Cézanne, Matisse, Modigliani e De Chirico.

Bourse de Commerce–Pinault Collection

Bourse de Commerce–Pinault Collection
Bourse de Commerce–Pinault Collection

La Bourse de Commerce-Pinault Collection è il più recente museo parigino, inaugurato nel maggio 2021. Situato nel cuore della città, vicino Les Halles, la Bourse de Commerce è un edificio che testimonia cinque secoli di storia.

Tutto ebbe inizio nel XVI secolo con un altro edificio sullo stesso sito, l'Hôtel de la Reine, un palazzo costruito per Caterina de Medici, che divenne poi l'Hôtel de Soissons dal 1704 al 1748, quando fu demolito.

Nel 1763, il luogo, dove dell'antico palazzo rimaneva solo la colonna medicea, fu scelto per la costruzione di un nuovo mercato del grano. Nicolas Le Camus de Mézières fu incaricato di progettare il mercato e l'area circostante.

Le strade convergevano a stella verso questo edificio circolare dall'architettura "rivoluzionaria" e dal vasto cortile centrale che rimaneva aperto sullo skyline di Parigi.

Nel 1783, tuttavia, si decise di coprire l'edificio con un'imponente cupola di legno per migliorare l'immagazzinamento del grano, il più grande del suo genere in Francia all'epoca. Distrutta da un incendio, la cupola fu ricostruita nel 1813 dall'architetto François-Joseph Bélanger, che aprì la strada alla costruzione della prima struttura in ghisa a lunga campata mai realizzata.

Danneggiata nel 1854 e caduta in disuso, la Halle au blé chiuse i battenti nel 1873. Nel 1885, l'edificio fuori uso fu affidato all'architetto Henri Blondel con l'obiettivo di trasformarlo nella Bourse de Commerce per l'Esposizione Universale del 1889.

Oggi il monumento è rinato grazie all’intervento dell’architetto giapponese Tadao Ando ed ospita le opere di una delle collezioni di arte contemporanea più importanti al mondo, quella di François Pinault, imprenditore, collezionista d’arte e filantropo francese.

Con più di 10 000 opere di circa 350 artisti provenienti da tutto il mondo, la Collezione Pinault propone al visitatore un punto di vista particolare, impegnato e inedito sull’arte della nostra epoca attraverso lo sguardo del collezionista.

Non perdete le eclettiche mostre temporanee e salite al terzo piano per una pausa gourmet al ristorante “La Halle aux Grains”, prima tavola parigina della celebre coppia di chef francesi Michel e Sébastien Bras, con vista sul centro della capitale.

I parchi di Parigi

Jardin des Tuileries
Jardin des Tuileries

Se tra una visita e l’altra avete bisogno di prendervi una pausa rilassante nel verde esplorate i tanti parchi e giardini di Parigi. A pochi passi dal Louvre per esempio si trova il giardino delle Tuileries, disseminato di sculture, tra cui la celebre The Welcoming Hands di Louise Bourgeois.

Sulla rive gauche non perdete i giardini del Lussemburgo, 35 ettari di verde in stile francese e inglese, arricchiti da fontane, statue e laghetti. Controllate il programma delle mostre al Musée du Luxembourg.

Lo Champ de Mars, invece, è uno dei giardini più grandi di Parigi e offre il panorama più suggestivo della Tour Eiffel. Qui si tengono i grandi fuochi d'artificio del 14 luglio. Alle porte della città si estende poi il Bois de Boulogne, un polmone verde di 865 ettari.

Una chicca è invece il parc des Buttes-Chaumont, dove si nascondono grotte, cascate, un lago con un misterioso tempio dedicato alla Sibilla, rocce e ponticelli scenografici. Infine, d’estate la città si trasferisce lungo le rive della Senna che si trasformano in vere spiagge con sabbia e ombrelloni.

Paris Plage è il posto dove, tra luglio e agosto, prendere il sole, bere aperitivi, fare kayak, noleggiare barche a remi o pedalò, ascoltare musica dal vivo, fare sport o prendere corsi di ballo.

Cosa mangiare a Parigi

La cucina francese è conosciuta nel mondo per le sue raffinate prelibatezze e i piatti sofisticati, ma esiste anche cucina francese regionale, fatta di piatti più semplici, tradizionali e genuini.

Ecco alcune specialità da provare a Parigi: la crêpe bretonne dolce o salata, la galette de sarrasin (variante salata della crêpe bretonne a base di grano saraceno), le coquilles Saint-Jacques à la crème (capesante con sorta di besciamella tipiche della Normandia), la flamiche aux maroilles (torta salata con formaggio della regione Hauts de France), il croque monsieur (toast ripieno di formaggio e prosciutto dell’Île de France), la flammenkueche (pizza alsaziana), les oeufs en meurette della Borgogna (uova in camicia in salsa meurette a base di vino rosso, pancetta, cipolle e scalogni fatti rosolare nel burro), l’aligot dell’Alvernia-Rodano-Alpi (purè di patate, toma fresca, burro e aglio), ilcassoulet (piatto tipico della Languedoc-Roussillon, uno stufato di fagioli e salsiccia cucinato e servito nella casseruola di terracotta), labouillabaisse (zuppa di pesce tipica di Marsiglia), il migliacciu (preparazione salata a base di formaggi dalla consistenza cremosa tipica della Corsica), la quiche lorraine (torta salata della Lorena), la raclette (ricetta tipica della zona del canton Vallese, realizzata con l'omonimo formaggio svizzero generalmente accompagnato con patate al cartoccio, verdure a scelta e affettati misti), la ratatouille (piatto della Provenza a base di verdure stufate), gratin dauphinois (gratin di patate e groviera tipico dell’Alvernia-Rodano-Alpi), la zuppa di cipolle, il boeuf bourguignon (manzo cotto lentamente nel vino rosso di Borgogna), il confit de canard (coscia di anatra confit), la blanquette de veau (stufato francese), le cosce di rana e gli immancabili formaggi.

Tra i dolci: macarons, Tarte Tatin, Paris-Brest, Île flottante, Saint-Honoré, fondente al cioccolato, mousse al cioccolato, crème brûlée, profiteroles, éclaires e così via. Avrete l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda la pâtisserie francese.

A colazione invece non vi fate mancare un croissant, una viennoise o un pain au chocolat di una buona boulangerie artigianale. Accompagnate infine le vostre serate con i pregiati vini e champagne francesi.

Dove bere e mangiare a Parigi: terrazze panoramiche, storici caffè, restaurants festifs e speakeasy

Per assaggiare tutte le specialità francesi avrete l’imbarazzo della scelta tra i tanti ristoranti parigini.

Quando le temperature scendono sotto lo zero rifugiatevi nelle terrazze riscaldate, chalet temporanei e rooftop panoramici che in inverno si vestono di plaids, pellicce, candele e lucine.

D’estate invece scoprirete un tripudio di dehors e terrazze dove prendere il sole e ammirare i lunghi tramonti. In ogni stagione comunque per pranzo o cena scegliete uno dei tanti bistrot, bouillon (ristoranti popolari di fine Ottocento) e brasserie di Parigi.

Non andate via da Parigi senza aver mangiato una crêpe, da accompagnare al sidro, in una tradizionale crêperie come Josselin a Montparnasse.

Se poi per un giorno volete sentirvi Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre sedetevi al Café de Flore come la leggendaria coppia che nello storico caffè aveva il suo tavolino d’ordinanza. In alternativa accomodatevi a Les Deux Magots, altro storico caffè letterario della Rive Gauche di Parigi. I due caffè hanno dehors riscaldati anche d’inverno, oppure scegliete un tavolino dietro le vetrate all’interno.

Se invece siete in vena di una serata frizzante scegliete uno dei tanti restaurants festifs, dove cenare sul sottofondo di un pianoforte o di musiche orientali prima di scatenarvi sui tavoli al ritmo del dj. Tra i tanti consigliamo: il Silencio des Prés, un nuovo indirizzo a Saint-Germain dello storico club parigino, Silencio, che è allo stesso tempo ristorante, locale e cinema; l’Alcazar, patio verdeggiante dove il sabato è serata burlesque; il Boeuf sur le Toit, brasserie mitica frequentata da artisti come Jean Cocteau; La Casbah, ristorante marocchino dove ritrovare lo spirito di The Box di New York; Bambino, un luogo ibrido ispirato ai jazz kissa di Tokyo.

Ma se doveste sceglierne solo due: Lapérouse, casa di piacere del ‘700, teatro dell'alta gastronomia francese e dell'élite parigina più libertina, dove cenare a lume di candela tra le intime salette segrete e ballare al bar tra specchi e velluti; Thoumieux, brasserie storica e glamour dall’atmosfera socialite e l’arredamento anni ’20 dove it-girl e imprenditori di successo cantano a squarciagola davanti a escargots de Bourgogne.

Se volete concedervi un drink con vista in qualsiasi stagione salite sulla terrazza panoramica di Bonnie, d’estate andate a Le Terrass’ Hotel a Montmartre e andate in cerca delle tante terrazze temporanee. Per bere un buon cocktail dopo cena lasciatevi stupire da uno dei tanti speakeasy.

Parigi è piena di bar nascosti nei sotterranei della città o in insospettabili lavanderie e pizzerie. Per continuare la serata andate in uno dei tanti club della città, come il Silencio, il Raspoutine o l’Arc.

Rilassarsi in una spa da sogno

Maison Proust
Maison Proust

Quando vi sentite mancare le energie e c’è troppa folla nei musei rifugiatevi in una spa per un pomeriggio rilassante lontano dal caos cittadino.

Se vi state già prefigurando in calde piscine con idromassaggio, passeggiando con indolenza tra un hammam, una sauna e un massaggio, prenotate il vostro pomeriggio di relax in anticipo.

Negli hotel a cinque stelle di Parigi si nascondono spa da sogno come l’Institut Dior au Plaza Athénée, Spa Nuxe al Terrass Hôtel, Spa by Clarins alla piscina Molitor, Spa La Réserve, La Sultane de Saba, Spa Peninsula o Le Spa du Marais.

La buona notizia è che queste spa di lusso sono accessibili a tutti, se conoscete i trucchi per risparmiare qualcosa: per esempio prenotare tramite siti di offerte come Balinea, Groupon o Staycation, scegliere giorni infrasettimanali e gli orari in cui la spa è meno affollata.

Altrimenti ci sono centri benessere più economici come O’Kari dove rilassarvi con un hammam tradizionale o Yuzuka per un massaggio giapponese.

Se cercate un’esperienza diversa provate Le Spa dans le Noir, gestita da non vedenti, per massaggi e trattamenti nel buio totale. Il miglior watsu, massaggio in acqua, invece lo potrete provare alla Spa Clemens, la prima spa acquatica di Parigi nascosta in un hôtel particulier di Saint-Germain-Des-Prés dove farsi massaggiare mentre si galleggia in piscine a lume di candela sotto le volte in pietra che ricordano le vicine terme romane di Cluny.

Se invece volete vivere l’atmosfera parigina di fine secolo consigliamo La Maison Proust nel Marais, che ricrea lo splendore dei salotti parigini della Belle Époque, immortalati nel capolavoro di Marcel Proust, À la recherche du temps perdu.

Dopo aver bevuto un mocktail salutare al bar nel primo salone, tra poltroncine in velluto, boiseries dai colori caldi e luci soffuse, scendete alla spa La Mer, ispirata all'orientalismo dei salotti della zia Léonie, dove Marcel Proust trascorse parte della sua infanzia.

Qui una piscina di dieci metri circondata da colonne rivestite di zellige, un hammam e tre cabine per massaggi vi faranno ritrovare il tempo perso tra arabeschi, giochi di luce delle lanterne e profumi d’Oriente.

Parigi Gratis: le cose da fare a costo zero

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Come arrivare e spostarsi a Parigi

Parigi Gratis
Parigi

Dall’Italia si può arrivare facilmente a Parigi in treno, in aereo o anche in macchina. Il modo più veloce è sicuramente un volo per l’aeroporto di Orly o Charles De Gaulle.

Da entrambi gli aeroporti si può prendere la RER B che porta nel centro della città. E a partire da giugno 2024 si potrà raggiungere il centro di Parigi direttamente dall’aeroporto di Orly con la linea 14 della metro. Una volta in città ci si sposta facilmente a piedi o con l’efficiente servizio di trasporti pubblici.

Quando andare a Parigi

Parigi è magica tutto l’anno. A seconda delle stagioni, la città si trasforma e asseconda i gusti di tutti i viaggiatori, quindi scegliete il periodo che fa per voi. 

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