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10 cose da non fare a Parigi

Consigli, segreti o accortezze da tenere a mente per vivere Parigi come i parigini

10 cose da non fare a Parigi WEEKEND Shutterstock
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Visitare una città provando a vivere come la gente del posto. A volte basta avere qualche informazione in più per godersi meglio la vacanza e uscire dai sentieri già battuti dai troppi turisti. 

A Parigi quindi fate come i parigini, a meno che non vogliate passare per la Emily in Paris di turno. 

Ecco allora alcuni consigli, segreti o semplici accortezze che possono tornarvi utili quando visitate la Ville Lumière, per poter risparmiare tempo, energie e denaro, e scoprire il meglio della capitale francese. 

10 cose da non fare a Parigi

  • Non prenotare voli che atterrano all’aeroporto di Beauvais
  • Non fermatevi alla vista dalla Tour Eiffel 
  • Non spostatevi in macchina nel centro di Parigi 
  • Non visitate solo il museo del Louvre 
  • Non pagate in contanti 
  • Non uscite la sera in sneakers se volete andare a ballare 
  • Non avventuratevi nelle banlieues 
  • Non parlare a voce alta 
  • Non dimenticare le buone maniere 
  • Non scandalizzatevi per una pizza da 38 euro 

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Non prenotare voli che atterrano all’aeroporto di Beauvais

Ci si lascia spesso tentare dai prezzi meravigliosi dei voli per Parigi proposti dalle compagnie aree low cost come Ryanair che atterrano all’aeroporto di Beauvais. Ma se possibile evitatelo. 

L’aeroporto di Parigi Beauvais si trova nel comune di Tillé, a poca distanza dalla cittadina di Beauvais e a quasi 100 km dal centro della capitale francese. Una volta atterrati, non vedrete l’ora di andare in hotel a lasciare la valigia e schizzare nelle vie di Parigi. Invece dovrete avere ancora un po’ di pazienza. 

Dall’aeroporto il modo più facile per raggiungere la capitale è lo shuttle bus ufficiale che in circa un’ora e un quarto conduce alle porte di Parigi, esattamente a Porte Maillot, a nord-ovest della capitale. Se acquistato online, il prezzo del biglietto sola andata è di 15,90 euro per gli adulti e 9,90 per bambini da 4 a 11 anni. Il biglietto di andata e ritorno costa 29,00 euro per gli adulti e 19,80 per i bambini. Se invece si acquista il biglietto direttamente in aeroporto il prezzo sarà lievemente maggiorato. Altrimenti si può raggiungere Parigi in treno, ma non è consigliato perché la stazione più vicina si trova a Beauvais, che dall’aeroporto si raggiunge con un altro mezzo, autobus o taxi. Chi invece vuole andare a Parigi in taxi calcoli 170 € per una corsa diurna, 210 € per una notturna. 

Insomma quello che risparmiate sul volo lo spendete poi per i collegamenti tra aeroporto e città. Consigliamo quindi voli che atterrino negli aeroporti di Charles de Gaulle oppure Orly, più vicini a Parigi e collegati dalla RER, il servizio ferroviario urbano, che vi porta più rapidamente nel centro della capitale francese. 

Non fermatevi alla vista dalla Tour Eiffel 

Per chi visita Parigi per la prima volta la Tour Eiffel è una tappa d’obbligo. La “dama di ferro”, come viene anche chiamata, è un’icona di Parigi. Ideata da Gustave Eiffel e costruita in due anni per essere inaugurata in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1889, la Tour Eiffel misura 324 metri e in passato è stata la struttura più alta del mondo prima di essere superata dal Chrysler Building di New York nel 1930. 

Oggi la Tour Eiffel è una delle attrazioni turistiche più visitate al mondo, quindi la visita è imperdibile. Salite fino al terzo piano per godervi il panorama mozzafiato dell’intera capitale ai vostri piedi, sarà una vera emozione. Ma se avete tempo cercate di godervi anche la vista dall’alto di altri monumenti. Per esempio un altro punto panoramico imperdibile è l’Arco di Trionfo, situato al centro della Place de l'Étoile, da cui partono dodici viali, tra cui gli Champs-Élysées. 

Dall’alto del monumento, fatto costruire da Napoleone agli inizi del 1800 per celebrare la vittoria nella battaglia di Austerlitz, la vista è sensazionale soprattutto al tramonto quando i dodici viali a raggiera cominciano a brillare. Inoltre vale la pena anche salire sulla Tour Montparnasse, una torre moderna che risale agli anni ’70 ma che, con i suoi 210 metri di altezza, offre la vista panoramica più ampia della città. Nelle giornate più limpide si spinge fino a quaranta chilometri di distanza. E soprattutto dalla Tour Montparnasse potrete vedere anche la Tour Eiffel. Se non vi siete ancora stancati di guardare Parigi dall’alto salite poi all’ultimo piano del Centre Georges Pompidou che, con i suoi 36 metri di altezza, offre un’affascinante panorama sui tetti di Parigi dal cuore della città. Infine se vi trovate a Montmartre non dimenticate di salire in cima alla cupola della Basilica del Sacro Cuore. 300 scalini ripidi e stretti saranno la via per il paradiso. 

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Non spostatevi in macchina nel centro di Parigi 

Nella maggior parte delle strade del centro di Parigi il limite di velocità per le auto è di 30 km/h, come annunciato lo scorso settembre dalla sindaca Anne Hidalgo per combattere inquinamento e traffico, e accompagnare la transizione verso la decarbonizzazione. La sindaca, infatti, aveva già annunciato che dal 2030 in città circoleranno solo auto elettriche. Perciò tra limiti di velocità e imbottigliamento nelle ore di punta, guidare nel centro di Parigi è un incubo. 

Se arrivate quindi a Parigi in macchina, consigliamo di parcheggiarla e usare i mezzi di trasporto pubblici. Quattordici linee di metropolitana collegano tutta la città in lungo e in largo, a cui si aggiungono la RER, cioè il servizio ferroviario urbano, e gli autobus, sempre abbastanza puntuali, per chi preferisce spostarsi guardando la città dai finestrini. O ancora ci si può muovere in bicicletta o monopattino, da noleggiare facilmente tramite diverse app, e che troverete ovunque in città. Infine, il miglior modo di scoprire Parigi, le sue stradine nascoste, le gallerie segrete e gli affascinanti passaggi coperti, è girarla a piedi. La sera tornerete stanchi dopo aver percorso una ventina di chilometri ma avrete gli occhi pieni di bellezza. E probabilmente il telefono pieno di foto. 

Non visitate solo il museo del Louvre 

Il Louvre è sicuramente una delle icone di Parigi da vedere e rivedere ogni volta che visitate la Ville Lumière. La gente di solito si affolla davanti alla celebre Gioconda di Leonardo, ma il Louvre raccoglie circa 35.000 opere d’arte, quindi vale la pena scoprire anche la scultura classica, l’antico Egitto o i capolavori francesi del XIX secolo. Sappiate inoltre che l’ingresso dall’esterno della piramide non è l’unico, quindi entrate dal Carrousel du Louvre se volete fare meno fila. 

E ricordatevi di passare davanti alla piramide illuminata la sera o di attraversare la Cour Carrée al tramonto per un momento di pura magia. Tuttavia, dopo aver visto e rivisto il Louvre scoprite anche gli altri musei. Tra i più visitati ci sono anche il Centre Pompidou, l’imperdibile creatura di Renzo Piano, il Musée d’Orsay ospitato in una suggestiva ex stazione ferroviaria, il Musée de l’Orangerie per un viaggio tra i capolavori dell’impressionismo, il Musée Rodin nell’incantevole palazzo dell’Hôtel Biron, nell’elegante 7° arrondissement, il Musée Picasso nel Marais, il Grand Palais e il Petit Palais, uno di fronte all’altro, costruiti per l’Esposizione Universale del 1900, e il Palais de Tokyo per chi ama l’arte contemporanea. Se invece avete già visitato questi musei dedicatevi a quelli meno turistici, tra cui il Quai Branly, dedicato alle arti e alla civiltà primitive, il Musée Guimet, il più importante museo francese dedicato all’arte asiatica, il museo Yves Saint Laurent Paris nello storico hôtel particulier del grande stilista al 5 dell'avenue Marceau, il Dalì Espace, dedicato al genio del surrealismo. Tra le chicche segnatevi in agenda il Musée de la vie romantique, situato nella casa del pittore Ary Scheffer a Pigalle, il Musée Cognacq-Jay, che ricrea l’atmosfera di un appartamento parigino del Secolo dei Lumi, e la Gaîté Lyrique, un centro d’arte pluridisciplinare che fa immergere il visitatore nel mondo digitale. Da non perdere la nuovissima Collection Pinault nell’antica Bourse de Commerce. Potrei continuare così, Parigi ha un museo per tutto, perfino per le fogne (Musée des Egouts), il profumo (Musée du parfum) e il vino (Les Caves du Louvre). Non basta un viaggio per vedere tutti i musei di Parigi e a volte neanche una vita, ma iniziate almeno a scoprirne qualche altro oltre il Louvre.  

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Non pagate in contanti 

A Parigi potrete lasciare i contanti in hotel, vi basterà solo una carta di credito. Dal biglietto della metropolitana alla spesa in un piccolo negozio di alimentari, tutto si può pagare con carta a Parigi. 

Nella maggior parte dei casi non c’è un minimo di acquisto e nessuno storcerà il naso se volete pagare un caffè con carta. Al contrario chiedere di pagare in contanti a volte può creare disagio nei parigini poco abituati, che potrebbero essere lentissimi nel darvi il resto. Ma se proprio amate viaggiare con i contanti in tasca, non tirate fuori la mazzetta di banconote, magari a cena in un ristorante di un certo tono. È considerato poco elegante. 

Non uscite la sera in sneakers se volete andare a ballare 

Ormai le sneakers sono diventate un must nel guardaroba di tutti e una necessità per poter macinare chilometri e chilometri quando si è in viaggio nelle grandi città. Anche i parigini adorano le sneakers e Parigi addirittura rende loro omaggio con una mostra al Musée de l’homme (dal 13 ottobre 2021 al 25 luglio 2022). Ma se la sera volete girare per locali di un certo standing ricordatevi di passare dall’hotel a cambiarvi scarpe. 

I buttafuori, che a Parigi vengono piuttosto chiamati fisionomisti, vi squadreranno dalla testa ai piedi prima di decidere se farvi entrare in un locale o meno. E le sneakers, secondo loro, non rientrano nell’abbigliamento consono per una serata danzante. Le ragazze con i tacchi avranno sicuramente più chances di entrare, ai ragazzi basterà saper mantenere una certa sobrietà a partire dal look. Le sneakers quindi conservatele per il giorno dopo, saranno più utili la mattina dopo una notte bianca. 

Non avventuratevi nelle banlieues 

Come in tutte le grandi città bisogna sempre guardarsi da borseggiatori e spiacevoli incontri, ma ci sono alcune zone in cui fare più attenzione che in altre. Consigliamo in particolare di evitare le zone periferiche a nord di Parigi come Saint Denis, Bobigny, Aulnay, Gennevilliers, Clichy, Sevran, Creteil e Montreuil. 

La maggior parte di questi comuni sono zone popolari, multietniche, conosciute per il degrado e i frequenti episodi di micro-criminalità. Quindi evitate di alloggiare al di là del Boulevard Périphérique, la tangenziale che circonda Parigi e delimita i confini tra la città e l’hinterland. Evitate inoltre gli hotel vicino alle stazioni ferroviarie, come Gare du Nord e Gare de l’Est. Fate attenzione anche in alcune stazioni della metropolitana, soprattutto di notte, come quella di Barbès-Rochechouart e La Chapelle, nel 18° arrondissement, o Château d’Eau nel 10° arrondissement.

Ma tenete gli occhi aperti anche in zone molto frequentate e piene di locali alla moda come Pigalle. Nessun allarmismo, ma bisogna avere buon senso. 

Non parlare a voce alta 

Quando vi trovate nei trasporti pubblici o nei luoghi chiusi e piuttosto silenziosi fate attenzione a non usare un tono della voce molto alto, se non volete essere etichettati come “ritals”, un termine peggiorativo dell’argot francese per indicare gli italiani. La parola è nata da R.ital ("rifugiato italiano") come veniva scritto sui documenti degli immigrati italiani che prima e dopo la Seconda guerra mondiale si trasferirono in massa in Francia, Belgio e Svizzera. 

Oggi si è attenuata la connotazione negativa di “rital” ma i francesi rimangono indispettiti dai modi di certi italiani che loro considerano chiassosi, esagerati e invadenti. Quindi moderate il tono della voce se per esempio parlate al telefono in metro o al ristorante evitate di esplodere in fragorose risate che faranno voltare i commensali accanto. Insomma, evitate di fare teatrini all’italiana se non siete ad una serata tra amici. 

Non dimenticare le buone maniere 

“Bonjour, Madame” oppure “Excusez-moi, Monsieur”, così bisognerebbe iniziare ogni conversazione se si vuole predisporre l’interlocutore all’ascolto. Non importa se siete di fretta o se volete solo un’informazione al volo, prendete il tempo di usare le formule di cortesia e di rivolgervi agli altri con la massima gentilezza se volete che gli altri facciano lo stesso con voi. Soprattutto non date del tu agli sconosciuti, è sempre bene dare del voi anche ai coetanei e tra giovani. Il bon ton francese impone di rispettare queste buone maniere anche se a volte possono sembrarci un po’ antiquate o comunque fredde formalità. 

Non scandalizzatevi per una pizza da 38 euro 

Trovare buone pizze a Parigi è sempre più facile, ma chiaramente non aspettatevi i prezzi italiani. Sono sempre più numerose le pizze gourmet firmate da chef pizzaioli italiani che hanno fatto fortuna oltralpe. Ma se una pizza Margherita costa in media tra i 10 e i 15 euro, non scandalizzatevi di vedere nel menu pizze speciali che possono arrivare fino a 38 euro. 

Bijou è uno degli indirizzi più rinomati (e più cari) per la pizza gourmet dello chef pizzaiolo Gennaro Nasti. Per un buon compromesso tra qualità dei prodotti e prezzi, invece, si può provare la pizza in uno dei nove locali del gruppo Big Mamma, fondato da due soci francesi, Tigrane Seydoux e Victor Ludger, diventati modelli imprenditoriali della ristorazione parigina. Oppure potreste rimandare la voglia di pizza al ritorno in Italia e assaggiare le specialità francesi nei tanti bistrot, brasserie, bouillon e ristoranti della capitale. 

Autore: Francesca Ferri

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