Francia

Normandia, cosa vedere? Luoghi, attrazioni e itinerari

Normandia cosa vedere
Culla degli impressionisti e meta di villeggiatura della Belle Époque: viaggio tra arte, natura e storia della regione francese affacciata sulla Manica

La Normandia è ricordata per lo sbarco degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale ed è conosciuta per le sue meravigliose cattedrali, abbazie e castelli.

Oggi è l’enclave gastronomica dove rinomati chef fanno brillare ristoranti di charme.

Facilmente raggiungibile in un paio di ore di macchina da Parigi, la Normandia inoltre conquista per i suoi paesaggi, le testimonianze della storia e la quiete di questa regione affacciata sul canale della Manica.

Da non perdere, nella regione, l’abbazia di Mont Saint-Michel, patrimonio mondiale dell’Unesco. Valgono il viaggio poi le imponenti scogliere di Étretat ma anche le ninfee nei giardini di Monet a Giverny.

Si può tornare indietro nel tempo nelle abbazie quasi millenarie lungo la valle della Senna, fare un giro al mercato di Honfleur, assistere alla produzione del formaggio Livarot in un caseificio e concedersi delle ostriche di Saint-Vaast-la-Hougue.

I cinefili, invece, vorranno andare al festival del cinema americano a Deauville. Gli appassionati di letteratura vorranno scoprire la Cabourg di Proust.

Ecco cosa vedere in Normandia.

Mont Saint-Michel

Mont Saint Michel

Un’abbazia su un monte o su un’isola, una messa in scena della natura che cambia secondo le maree, i venti, la luce.

Mont Saint-Michel, patrimonio Unesco, è uno dei siti turistici più visitati di Francia. “Il Mont Saint-Michel è per la Francia quello che la Grande Piramide è per l’Egitto”, disse Victor Hugo.

Tra la Normandia e la Bretagna, questo luogo magico è teatro delle più grandi maree d’Europa.

Nei giorni di alta marea il monte, dunque, diventa isola per qualche ora. In cima al monte, l’abbazia benedettina o la terrazza a ovest sono il belvedere ideale per ammirare lo spettacolo. L’abbazia che risale al 709 d.C., inoltre, servì da ispirazione per il film Disney, Rapunzel, a conferma dell’atmosfera da sogno del Mont Saint-Michel.

Le scogliere di Étretat

Etretat

Uno dei gioielli della Normandia sono le bianche falesie della costa d’Alabastro.

Da Fecamp fino a Dieppe, queste maestose scogliere hanno ispirato innumerevoli artisti, a cominciare da Claude Monet.

Le scogliere di Étretat formano un paesaggio naturale unico al mondo, un teatro romantico affacciato sulla Manica.

Percorrete i sentieri che vi portano in cima a queste spettacolari scogliere di gesso e calcare che possono raggiungere i 110 metri di altezza. Oppure passeggiate sulla spiaggia e fate un giro in barca per ammirare dall’acqua la bellezza della costa e le forme singolari delle falesie dai nomi curiosi: la Manneporte, la Courtine o l’Aiguille.

Visitate poi Etretat, nato come un tranquillo villaggio di pescatori, poi conosciuto per le sue ostriche leggendarie, che nel tempo divenne una rinomata località balneare e meta di villeggiatura di personaggi illustri come Monet.

Oggi, la cittadina è diventata uno dei luoghi più turistici dell’intera costa della Normandia e richiama ogni anno più di 2 milioni di visitatori. Non perdete il Clos Arsène Lupin, la casa dello scrittore Maurice Leblanc che qui ha trovato ispirazione per creare il celebre personaggio di Arsène Lupin, il ladro gentiluomo.

Oggi attraverso un percorso composto da 7 tappe potrete incontrare Maurice Leblanc e Arsène Lupin, ma dovrete anche cercare di risolvere l’enigma dell’Aiguille Creuse.

Rouen

Rouen

Considerata la capitale della Normandia, Rouen è diventata famosa per l’imponente cattedrale gotica immortalata da Monet.

Adagiata lungo la Senna, a un centinaio di chilometri dalla Manica, Rouen è una meravigliosa città portuale dal centro storico medievale, perfettamente conservato.

Una città ricca di arte, storia e cultura chiamata “ville musée” (città museo), che è stata il rifugio di molti pittori impressionisti. Iniziate a scoprire Rouen dalla gotica cattedrale di Notre-Dame che ha ispirato a

Monet circa una trentina di tele. Un altro gioiello di arte gotica che vale la pena di vedere è la chiesa di Saint-Maclou, che vanta un imponente portale a cinque ingressi in legno intagliato. Intorno alla chiesa di Saint Maclou si snoda il vecchio quartiere degli antiquari con le sue meravigliose case a graticcio.

Da non perdere rue Damiette, ricca di botteghe di antiquariato, negozi tipici e di ristoranti. Uno dei monumenti più fotografati della città invece è il Gros-Horloge, un orologio astronomico incastonato in una meravigliosa costruzione rinascimentale.

Notevole poi l’abbazia di Saint-Ouen, che in passato era uno dei più potenti monasteri benedettini della Normandia. Famoso per le sue 80 vetrate colorate, questo edificio gotico è anche conosciuto per il suo grande organo, l’ultima opera di Cavaillé-coll, uno dei più importanti organari di tutti i tempi. Non perdete infine la Piazza del Vecchio Mercato, dove Giovanna d’Arco fu bruciata viva il 30 maggio 1431.

Circondata da meravigliose case a graticcio, la piazza oggi ospita l’Historial Jeanne d’Arc, un museo che ripercorre la storia dell’eroina francese attraverso proiezioni e mappature 3D. Per un tuffo nell’arte visitate il Museo di Belle Arti voluto da Napoleone Bonaparte, che ospita più di 8.000 opere distribuite in 60 stanze. Per una pausa rilassante fate un giro ai giardini botanici.

La casa di Monet a Giverny

Giardino di Monet

“In questo villaggio dal fascino senza tempo, la luce è come in nessun altro luogo”, disse il maestro dell’impressionismo, Claude Monet.

Giverny è un villaggio situato sulla riva destra della Senna, a circa due ore da Parigi, dove visitare la casa di Monet.

È qui che il maestro dell’impressionismo visse dal 1883 fino alla sua morte nel 1926. Per vivere circondato dalla bellezza, il pittore plasmò la natura secondo le sue esigenze artistiche, dando vita a un giardino acquatico di ispirazione giapponese con un pittoresco ponte e le iconiche ninfee, oggetto di tanti suoi dipinti.

Oggi il ciclo delle Ninfee è esposto al Musée de l’Orangerie di Parigi. Passeggiate poi nel Clos Normand, un piccolo giardino alla francese, voluto e ideato da Monet stesso.

Quindi visitate la casa rosa con le imposte verdi: vedrete gli interni originali appartenuti al pittore, come la sala da pranzo gialla, la cucina rivestita di piastrelle azzurre, il suo atelier e la collezione personale di stampe giapponesi.

Esplorate poi il minuscolo borgo di Giverny, che conta solo 500 abitanti ma è la quintessenza dei villaggi francesi di campagna. Se poi volete approfondire la storia di Giverny e il suo ruolo nello sviluppo del movimento impressionista vi consigliamo di visitare il Museo dell’Impressionismo.

Lo troverete all’interno di un edificio moderno, circondato da giardini curati dal paesaggista Mark Rudkin. Il museo esplora la vita nel villaggio quando diversi artisti impressionisti e pittori americani si trasferirono a Giverny formando una vera e propria colonia di artisti.

Honfleur

Honfleur

Honfleur è la città dei pittori e dell’impressionismo.

Questa piccola città marinara lungo la Côte Fleurie della Normandia è un gioiello rimasto quasi intatto nel tempo che affascina per il suo Porto Vecchio, le case a graticcio e il centro storico.

Il Vieux-Bassin comprende il vecchio quartiere che si sviluppa intorno al porto: qui vedrete meravigliose case antiche, dai colori pastello e i tetti di ardesia, che si rispecchiano nelle acque del porto. Uno scenario che ha ispirato molti grandi artisti come Gustave Courbet, Eugène Boudin o Claude Monet.

Passeggiate quindi lungo le banchine del porto e perdetevi tra suggestivi vicoli e vie. Raggiungete poi la Chiesa di Sainte Catherine, l’emblema della città di Honfleur: è una delle ultime chiese a graticcio di Francia e la più grande costruita con un campanile separato.

Infatti venne aggiunto all’edificio religioso solamente nel XV secolo, dopo la Guerra dei Cent’anni, per volontà dei costruttori navali, per ringraziare Dio di aver cacciato gli inglesi dal territorio francese. Fate un giro poi nel quartiere che si snoda intorno alla chiesa di Sainte Catherine, prima di girare lo storico quartiere Enclos, in origine circondato da bastioni e fossati.

Per una passeggiata nel verde, andate al Jardin des Personalités, dove spiccano statue di personaggi nativi di Honfleur o che vi hanno soggiornato, da Claude Monet a Charles Baudelaire.

Oppure andate al Jardin du Tripot, incastonato tra i vicoli stretti della vecchia Honfleur. Il Museo Etnografico offre poi un panorama della Normandia nei secoli scorsi. E per uscire o entrare a Honfleur, se venite dalla Costa di Alabastro e da Étretat, passerete sul Ponte della Normandia, uno dei ponti più grandi del mondo.

È una maestosa opera ingegneristica che collega Le Havre a Honfleur per oltre 2 chilometri con cavi sospesi ai pilastri.

Bayeux

Bayeux

Bayeux fu una delle prime città liberate dal nazismo dopo lo sbarco in Normandia delle forze alleate. Perciò è stata risparmiata dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale e conserva intatto il fascino delle sue vie medievali, i canali con i mulini, le antiche chiese.

Ma Bayeux è conosciuta soprattutto per via del meraviglioso arazzo medievale, grazie al quale è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Con i suoi 68 metri di tela di lino dipinta, la Tapisserie de Bayeux è una delle più importanti testimonianze del Medioevo. Commissionato nell’XI secolo dal fratello di Guglielmo il Conquistatore, l’arazzo è un racconto per immagini della conquista dell’Inghilterra da parte del Duca di Normandia.

Scampato alle razzie naziste, l’arazzo è stato nascosto in uno scantinato del Louvre a Parigi, prima di essere ritrovato, restaurato e infine esposto al Museo di Bayeux.

La cittadina normanna, inoltre, è nota per la sua magnifica cattedrale, un grandioso esempio di architettura gotico-normanna consacrata nel 1077 alla presenza di Guglielmo il Conquistatore e la Regina Mathilde.

Da non perdere la cripta, con i suoi magnifici dipinti del XV secolo, perfettamente conservati. Esplorate poi l’incantevole centro storico di Bayeux, dove passeggerete tra mulini affacciati sul fiume Aure, colorate case a graticcio e antichi palazzi rinascimentali tra vicoli medievali.

Per un tuffo nella storia visitate il Memoriale della Battaglia di Normandia. Per gli amanti dell’arte, invece, il Museo del Barone Gérard ripercorre i secoli, dalla preistoria al XX secolo, attraverso una vasta collezione di 45.000 opere.

Deauville e Trouville

Deauvil

Cabine in legno art déco, palazzi prestigiosi e colorati ombrelloni da spiaggia. Deauville e Trouville, le località balneari più famose della Normandia divise solo dal fiume Touques, rievocano il fascino rétro della Belle Époque.

Sulla riva sinistra, Deauville è la destinazione chic con le sue residenze eleganti, l’ippodromo, il casinò e le incredibili ville sul mare, mentre sulla riva destra, Trouville ha un’atmosfera più familiare, con il mercato del pesce, il porto e le grandi case ottocentesche.

Deauville è una località balneare rinomata già dal XIX secolo e nel tempo si è arricchita di bellissime ville ispirate all’architettura europea.

Le corse ippiche della cittadina erano un appuntamento da non perdere per la nobiltà europea. Nel 1912 vennero costruiti il casinò, l’hotel Normandy e le tribune dell’ippodromo.

Per tutto il XX secolo Deauville continuò ad essere la meta di vacanza dell’alta società e divenne la dimora di personaggi illustri come Coco Chanel, che qui aprì una boutique nel 1913, ma anche di reali provenienti da tutta Europa, industriali facoltosi e politici famosi come Winston Churchill.

Particolarmente amata dai parigini, Deauville oggi è considerata il 21° arrondissement della capitale francese. È un punto di riferimento internazionale, luogo di incontro delle star del cinema che si riuniscono d’estate al festival del cinema americano e degli appassionati di corse di cavalli. La lunga spiaggia sabbiosa di Deauville offre alcuni degli scorci più fotografati della Normandia.

Fate caso poi alle planches, piattaforme in legno dove un tempo le signore aristocratiche potevano godersi la spiaggia senza sporcarsi le scarpe e i vestiti. Fate un giro poi nella vecchia Deauville, nella vivace Place Morny nei giorni di mercato e al pittoresco porto.

Trouville invece è un grazioso villaggio di pescatori con poco più di 4000 abitanti. Costruita sulle alture della costa normanna, Trouville affascina con le stradine in salita, i vicoli fioriti e le tante scale che portano a punti panoramici da cui contemplare il mare.

Trouville

Nel cuore della cittadina vedrete il porto dove assistere al rito delle barche che portano il pescato del giorno o dove mangiare freschissime ostriche. Altrimenti fate un giro al mercato del pesce, dove scoprire tutti i sapori del mare secondo le stagioni.

Rilassatevi sulla Grand Plage de Trouville, incoronata regina delle spiagge del nord. Sulla spiaggia lunga 1200 metri si affacciano magnifiche ville d’epoca, che risalgono alla fine dell’Ottocento.

Infine, raggiungete l’iconico faro rosso di Trouville, che si trova alla fine di unapasserella in legno in mezzo al mare, da cui godere di una vista meravigliosa sulla città e sulla baia. Il tramonto riserva uno spettacolo magico.

Caen

Caen

Il capoluogo della Bassa Normandia è una cittadina universitaria dall’atmosfera rilassata.

Situata alla confluenza dei fiumi Odon e Orne, Caen venne scelta da Guglielmo il Conquistatore per costruire un imponente castello difensivo e due maestose abbazie: l’Abbaye aux Hommes e l’Abbaye aux Dames.

In gran parte devastata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, Caen conserva intatte le due abbazie, una piccola parte del centro storico e del castello.

Iniziate dunque a visitare l’Abbazia degli Uomini e l’Abbazia delle Donne, tesori di architettura romanica e gotica, costruite per celebrare la gloria del re Guglielmo il Conquistatore e di sua moglie Mathilde. Oggi ospitano il municipio e il consiglio regionale.

Non perdete una visita al parco Ornano, grande 5 ettari, da cui godere di una vista favolosa su tutta la città di Caen. Visitate poi il castello che domina la città. Costruito intorno al 1060 da Guglielmo il Conquistatore, il castello fu gravemente distrutto e ricostruito nel tempo.

All’interno potrete visitare il mastio, la Sala dello Scacchiere, il Museo della Normandia, il Museo delle Belle Arti, la Loggia del Governatore e la Chiesa di Saint-Georges. Sotto il castello si trova il quartiere Vaugueux, uno dei pochi punti della città risparmiato dai bombardamenti, dove ammirare le case a graticcio sopravvissute alla guerra.

Gli appassionati di storia possono visitare il Memoriale di Caen, un museo dedicato alla Seconda guerra mondiale e allo sbarco in Normandia. Vicino al memoriale troverete la Colline aux Oiseaux, un enorme parco floreale di oltre 17 ettari. Infine, fate una passeggiata alla marina e alla Penisola di Caen, il quartiere alla moda della città.

Cabourg

Cabourg è un’altra rinomata località balneare della Normandia che affascina per la sua spiaggia lunga 4 km, l’atmosfera Belle Époque e le ville dell’alta borghesia e aristocrazia parigina costruite nei primi del Novecento.

Ma Cabourg è soprattutto legata al nome di Marcel Proust. Lo scrittore infatti amava soggiornare nella cittadina normanna e, dal 1907 al 1914, fu ospite fedele del Grand Hotel Cabourg, descritto in “Alla ricerca del tempo perduto”.

Oltre alle madeleine a colazione, Proust amava contemplare da qui il mare, le maree, i giardini fioriti. Ma il Grand Hotel non fu l’unico protagonista del passato glorioso di Cabourg, anche il casinò richiamava ospiti illustri da tutta Europa.

Nel 1956, Bruno Coquatrix, direttore dell’Olympia, il famoso music-hall parigino, assunse la direzione del Casino de Cabourg. Piaf, Bécaud, Aznavour, tutti i più grandi artisti hanno scritto una pagina della storia di Cabourg.

Le spiagge dello sbarco in Normandia

Spiagge Sbarco in Normandia

All’alba del 6 giugno 1944 ebbe inizio la più grande offensiva militare della storia, in codice Operation Overlord, ribattezzato D-Day: 7000 unità e decine di migliaia di soldati inglesi, americani e canadesi sbarcarono sulle coste normanne per iniziare la liberazione dell’Europa dalla Germania nazista. Il teatro di questo attacco fu il tratto di costa che va da Cherbourg e Ouistreham.

Questa parte dell’incantevole costa chiamata Côte de Nacre, ovvero di madreperla, oggi è completamente disseminata di campi di battaglia, crateri causati dai bombardamenti, cimiteri e musei di guerra. L’attacco era stato progettato per coprire tutto il litorale della Normandia, diviso in settori, lungo le sue 5 grandi spiagge.

La notte del 6 giugno 1944 infatti, le truppe alleate sbarcarono ognuna in uno specifico settore: gli americani a Utah Beach e Omaha Beach, i britannici arrivarono a Gold Beach e Sword Beach, mentre i canadesi sbarcarono a Juno Beach. I nomi in codice delle spiagge furono scelti dai comandanti in capo dell’operazione.

Cosa mangiare in Normandia

La Normandia è una delle regioni di Francia più famose per la sua gastronomia. La pesca è una delle attività più importanti della zona costiera, perciò preparatevi a grandi abbuffate di pesce fresco e a plateaux de fruits de mer.

Tra i piatti di mare troverete: lisette (piccoli sgombri di Dieppe); i pieds-de-cheval (ostriche piatte del Cotantin); sole à la normande (sogliola al burro o alla panna); homard à l’harmoricaine (astice in salsa di pomodoro e spezie); bar de ligne au sel de Guerande (branzino al forno in crosta di sale di Guerande); cotriade (zuppa di pesce e molluschi); marmite dieppoise (saporito stufato di pesce accompagnato da patatine fritte o pane croccante); moules frites (cozze alla marinara servite con patatine fritte); moules à la créme (cozze alla crema di cipolla e burro).

Tra i piatti di carne invece potrete assaggiare: agneau de pré-salé (agnello di palude salmastra allevato nella baia di Mont-Saint-Michel); caneton rouennais (anatra arrostita e servita con una salsa al vino rosso insieme al cuore, fegato e sangue del volatile); tripe à la mode de Caen (la trippa era il piatto preferito da Guglielmo il Conquistatore e questa versione prevede uno stufato delle interiora di mucca cotte per 15 ore nel sidro); andouille de vire (salsiccia stagionata preparata con la trippa di maiale); boudin de montagne (sanguinaccio realizzato con un terzo di sangue di maiale, un terzo di cipolle e uno di grasso di maiale); poulet vallée d’Auge (pollo alla panna e al Calvados).

La Normandia è poi il regno dei formaggi. Il camembert è il re, ma qui viene prodotta una varietà incredibile di formaggi da assaggiare come il Livarot, il Pont-l’éveque, il Bondon de Neufchâtel, il Bricquebec, il Brillant-savarin, il Petit-suisse, oltre al burro. Tra i dolci avrete vasta scelta tra la tarte au sucre (torta di mele e pasta frolla), il teurgoule (riso al latte cotto al forno con una goccia di vaniglia, cannella o caramello), la faule (brioche alle uova), il douillon o bourdelot (mela avvolta nella pasta del pane), le crostate di mele caramellate, i sablés o les 100 Clochers (cioccolatini ripieni di mele al forno, pommeau e calvados) tra i tanti altri.

Le mele dunque sono il prodotto principe non solo della gastronomia normanna ma anche della sua produzione alcolica. Potrete bere infatti il Calvados (un liquore a base di mela di cui troverete infinite varianti), il sidro (liquore a base di mele, una versione più corposa di quello bretone), il trou normand (digestivo), il poiré (sidro secco di pera), il pommeau (succo di mela con aggiunta di calvados e sidro) o il famoso Bénédictine (liquore aromatico inventato dal monaco benedettino di Fécamp).

Come raggiungere e spostarsi in Normandia

La Normandia non è collegata da voli diretti con l’Italia, perciò il modo più semplice di raggiungerla è atterrare in uno degli aeroporti di Parigi e poi proseguire in auto o treno.

Da Parigi serviranno un paio d’ore per raggiungere la Normandia. Una volta arrivati in Normandia potrete facilmente spostarvi in pullman o in treno, anche se la regione è l’unica di Francia a non essere servita da TGV, treni ad alta velocità. Chi vuole essere indipendente può noleggiare una macchina.

Quando andare in Normandia

Continuamente esposta alle perturbazioni atlantiche, la Normandia ha un clima molto mutevole e ventoso anche nei mesi più caldi. Il periodo migliore per visitarla è sicuramente l’estate, ma anche le altre stagioni riservano un fascino particolare.

Se l’autunno, il tempo della raccolta delle mele, tinge la natura di colori caldi, la primavera fa risplendere la campagna di mille colori e l’inverno conquista con i cieli più tenebrosi.

Mappa e cartina

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